Una garanzia di cambiamento

Non so se avete visto il video presente sul sito della lista: ha per protagonista un signore (Enzo Cavani) ma poteva essere tranquillamente girato da altri: da una donna incinta, da un ragazzino, da una madre con la carrozzina, da una coppia di anziani, da un anziano con difficoltà motorie etc etc. Questo video ci presenta un volto di Vignola al quale non sempre prestiamo attenzione. E’ un video che ci pone problemi etici e che cambia le priorità di un paese. Vediamo le centinaia di ostacoli che si frappongono a chi vuole “farsi un giro”, vediamo da una nuova prospettiva un paese attanagliato dalle auto. Vediamo un paese non a misura d’uomo.

E poi abbiamo visto un altro video con scenari americani, progetti e studi per una via Bellucci che sembra la Quinta Strada, una Manhattan dei noantri. E poi abbiamo visto la delibera che pubblichiamo (link in fondo). Una delibera di giunta che, con un’assente, cioè sei persone, decide la creazione di un parco, il tutto per la modica cifra di oltre tre milioni di euro. Tra gli assessori presenti e votanti troviamo una candidata a sindaco e due capilista di liste collegate alla candidata sindaco, cioè alla Daria Denti. Il che fa supporre che sarà una priorità della prossima giunta. Ma sono queste le priorità? Lasciare Vignola in balia delle macchine e mandare fuori i cittadini? Forse bisogna pensare il contrario: creare spazi liberi all’interno del tessuto urbano e/o potenziare l’area attorno al centro nuoto, per completare un progetto e arricchirlo.

Ma torniamo alla delibera. Non condivido quella delibera nel merito e nel metodo. Sicuramente non è importante se non condivido il merito, ma vorrei denunciare il metodo. La delibera di giunta è una delibera presa in solitudine se non è stata preceduta da un’ampia consultazione, specie per un progetto così importante economicamente e politicamente. Questa è una scelta che incide su Vignola. Ma sembra presa in solitudine. E questo è un metodo che vogliamo assolutamente cambiare. Diamo voce ai cittadini in quanto cittadini e non partecipi di categorie o associazioni portatori di interessi legittimi ma parziali e spesso egoisti, vedi parcheggio in piazza. Diamo vita a comitati civici di quartiere e agevoliamo la creazione di sedi civiche, rendiamo agibile la possibilità di referendum, facciamo scegliere ai cittadini la tassa di scopo su progetti diversi. Quindi cambiamo metodo e cambiamo priorità.

Quattordici liste sono l’evidente conferma che molti cittadini non hanno condiviso merito e metodo di molte scelte fatte dall’amministrazione uscente espressa dai DS-Margherita e poi PD. E’ su questo che il PD dovrebbe meditare e non cianciare che chi non si allea o non lo vota regala Vignola alla destra. Noi non siamo alleati e rivendichiamo di essere di sinistra. Speriamo nel ballottaggio e rivendichiamo di essere di sinistra. Vogliamo cambiare merito e metodo e rivendichiamo di essere di sinistra. Gli ultimi dieci anni ci hanno insegnato che è di sinistra costringere il PD al dialogo e questo è possibille solo con un voto che gli tolga la maggioranza assoluta. Per cambiare occore dare un voto utile. Dai manifesti senza simbolo del PD (?) Daria Denti promette di essere al servizio di 24 mila e passa vignolesi. Per essere sicuri che mantenga la promessa, vista l’esperienza passata, occorre dare un voto utile, cioè non votarla. Questo, dopo 64 anni, è l’unica garanzia di cambiamento. 

Giovanni Ricci

DELIBERA: Delibera parco bambini e bambine

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14 Comments

  1. Ma come fa un ente pubblico, in questi tempi così magri e difficili, permettersi di impegnare cifre simili?
    Debiti o oneri da urbanizzazione selvaggia?
    Mauro

    1. Intanto in tempi di grande crisi economica e degli investimenti gli enti pubblici hanno il dovere a mio parere di sopstenere economia e posti di lavoro con investimenti. Basta vedere quanto si sta indebitando Obama per far ripartire l’economia. L’unico paese al mondo a non fare una politica di questo tipo è l’Italia con il governo Berlusconi che dice che la crisi è un illusione ottica. Comunque i piani degli investimenti di vignola sono finanziati in grandissima parte da alienazioni e valorizzazioni patrimoniali e finanziamenti di terzi (sia pubblici che privati). Gli oneri finanziano meno del 20% degli investimenti. Il debito è stato ridotto in questi dieci anni a quasi zero e il comune di vignola è tra i comuni meno indebitati della provincia della regione. I debiti sono stati estinti con le alienazioni di una parte delle azioni hera.

      1. Nel quinquennio 2004-2009 gli oneri hanno finanziato il 25% degli investimenti (dati dell’Ufficio Ragioneria). Invece che far dipendere queste informazioni dalla tua benevolenza, vediamo di fare una rendicontazione come si deve, sempre accessibile sul web, così da convincere, magari, anche chi è più scettico. Investiamo davvero in trasparenza. Facciamo un “bilancio di mandato” come si deve. Non è che puoi lamentarti ora del fatto che i cittadini NON sono informati!

  2. Da simpatizzante assolutamente libero ed esterno, che si è impegnato e si impegna a propagandare il vostro programma, ma soprattutto il vostro messaggio per una nuova concezione di politica, mi permetto un appunto: bisogna ribadire l’amore per l’ambiente, la solidarietà e la democrazia partecipata, non certo per l’essere di sinistra che francamente non vuole dire più niente svuotata ormai di ogni significato (le cooperative tipo Icea sono di sinistra, i vertici di Hera sono di sinistra, Adani e l’attuale Amministrazione sono di sinistra, i sindaci dei nostri comuni, “sistemati” a fine mandato sono di sinistra, gli scavatori e costruttori sono amici di “quelli di sinistra” (vedi Donini a Marano con l’Onorevole Manzini), ecc… potrei andare avanti per ore) se non ad allontanare potenziali elettori che non vogliono appartenere a nulla, che vogliono essere rappresentati da persone che decidono con la propria testa, col proprio cuore e non seguano la facile linea di un partito o un’ideologia. Senza contare tutti quei cittadini che mai voterebbero a sinistra, ma non credono nei rappresentanti del Popolo della Libertà, nella Lega e men che meno nel “Mago”. Con questo non voglio certo dire che ci si debba vergognare del proprio passato o dell’appartenenza ad una certa ideologia o vendersi per qualche voto. Assolutamente no! Semplicemente non avere appartenenze preconcette, ma solo idee.
    Con amicizia e stima Antonio Santi.

    1. Antonio, comprendo bene le tue considerazioni e penso che sia condivisibile il tuo malumore. Vorrei solo dirti che dobbiamo smettere di chiamare “Sinistra” quello che sinistra non è.
      Tanti anni di potere hanno trasformato persone ed organizzazioni in ambienti di “governo” autoreferenziali e maneggioni. Si è perso il desiderio di compartecipazione e l’attenzione alla crescita di un’idea del “bene comune” da condividere e riguardare, non sfuttare e mercificare. Aggiungo parole non mie “Siamo di sinistra (socialisti, comunisti o verdi) non per un bisogno di fedeltà al passato, ma per un bisogno di libertà del presente e del futuro.
      Siamo di sinistra non per replicare, nei secoli dei secoli, una storia codificata, una liturgia monotona, una forma statica che contiene una verità rivelata: ma per liberarci dai fantasmi e dai feticci di un mondo che strumentalizza la vita, mercifica il lavoro, distrugge la socialità”
      Un saluto cordiale
      Mauro Corticelli

  3. Bell’articolo, una bella riflessione che dovrebbe servire da spunto per tutti quelli che votano a caso, solo perchè non conoscono e non si informano e sulle nuove e reali alternative, e su ciò che svolgono le attuali amministrazioni, e con quali metodi.
    Di certo bisogna dire che c’è una “gran mafia” sotto a queste elezioni, c’è tanta gente che ha mire non di certo per ideali o per buoni propositi, ma mire di comodo, di potere e di sfruttamento di una posizione. Il chè mi da il voltastomaco perchè ci spostiamo sempre sulla dimensione “cloaca maxima” che riveste la politica agli alti livelli; anche se di alto c’è ben poco…
    Spero che i Vignolesi, per una volta, facciano la scelta giusta, ma poichè anche Vignola è piena di beceri ignoranti, temo che l’esito mi deluderà..

  4. Sarebbe importante almeno studiare la legge elettorale se ci si presenta alle amministrative!
    Il sindaco chiunque esso sia ha sempre almeno il 60% dei consiglieri!
    Quindi il sindaco e le liste a lui collegate hanno sempre la maggioranza assoluta.
    Siccome poi sono rarissimi i casi in cui si fanno apparentamenti al secondo turno, perchè non esiste nessun partito ormai o nessuna forza politica comunque in grado di dire ai propri elettori che la secondo turno, visto che abbiamo fatto un qualche accordo per qualche posto in giunta, dovete votare quel determinato candidato a sindaco. Quindi al secondo turno se mai ci si andrà, si presenteranno i primi due arrivati e i cittadini voteranno semplicemente il preferito o se volete il meno peggio. Quindi quello che viene chiamato voto utile in un sistema fortemente maggioritario è quello dato ai due principali schieramenti. Sul parco dei bambini e delle bambine preciso che è finanziato solo il primo stralcio ( E’ il progetto definitivo e per dire quanto esattamente costa bisogna aspettare l’esecutivo) e che il progetto era già contenuto con le attuali caratteristiche nel programma elettorale presentato agli elettori. Il progetto è stato poi più volte approvato dal consiglio e pubblicato per le osservazioni di tutti i cittadini. Inoltre la realizzazione di quel verde è una previsione e un obbligo dell’attuale piano regolatore ed è stato finanziato da oneri aggiuntivi previsti specificatamente per realizzare questo verde pubblico. Queste risorse, che non derivano quindi dalla tassazione generale ma da un onere aggiuntivo derivante dalle ristrutturazioni degli edifici esistenti, sono vincolate alla realizzazione di nuovo verde pubblico, previsto dalla legge regionale e quindi in quanto tale obbligatorio! Non esiste quindi sindaco al mondo presente o futuro che possa esimersi da tale obbligo, altrimenti dovrebbe restituire le risorse a quei cittadini che le hanno versate con i relativi danni. Dopodichè se non di realizza il verde non va bene e se lo si realizza e non a spese della collettività generale neanche.Per quanto riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche poi mi sembra che in questa legislatura se c’è una cosa che non è mancata sia la realizzazione di percorsi ciclopedonali e nuove pavimentazioni, tutte caratterizzate dall’abbattimento di barriere architettoniche e dalla creazione di percorsi protetti poi certo rimane ancora tanto da fare e questo è un tema prioritario, ma se si fosse risolto totalmente qualsiasi problemetica non saremmo neanche qui a parlare di programmi elettorali, quindi ben vengano queste tematiche, ben venga una condivisione collettiva che preveda di togliere spazio alle auto per ridarlo a pedoni e utenti “deboli”, poi però bisogna essere coerenti ed essere disponibili a lasciare a casa l’auto oppure se le auto vengono sacrificate o portate nel sottosuolo riconoscere che questa è una scelta giusta.

    1. Caro Roberto,
      la legge elettorale vigente è molto complessa e, in alcuni punti, davvero criptica. Francamente, se pur auspicabile, non credo sia possibile pretendere che tutti i candidati la conoscano bene.
      Sono convinto che, se tu interrogassi al riguardo anche i candidati del tuo partito, pochissimi (o forse nessuno) ti risponderebbe in modo soddisfacente.
      Del resto anche tu scrivi delle cose che non sono corrette. Non è vero che “Il sindaco chiunque esso sia ha sempre almeno il 60% dei consiglieri”. L’art. 73 del D.Legs. n. 267/2000, nel testo vigente, al comma 10 disciplina due ipotesi in cui ciò non avviene. Certamente sono ipotesi non frequenti, ma che comunque, grazie al meccanismo del .c.d. voto disgiunto, possono verificarsi. Nel gergo amministrativo la situazione viene definita come “anatra zoppa”.
      Ti esemplifico una delle due ipotesi:
      SI VA AL BALOTTAGGIO TRA DARIA DENTI E CHIARA SMERALDI.
      VINCE CHIARA SMERALDI.
      A “VIGNOLA CAMBIA” VIENE ASSEGNATO IL 60% DEI SEGGI SOLO SE AL PRIMO TURNO NESSUNA ALTRA LISTA (AD ESEMPIO PD E COLLEGATE) ABBIA GIA’ SUPERATO IL 50% DEI VOTI VALIDI, ALTRIMENTI I SEGGI VENGONO ASSEGNATI SEGUENDO RIGOROSAMENTE IL METODO MATEMATICO INVENTATO DALLA LEGGE (comma 8 dell’ art. 73, sul quale non mi soffermo).

      Sul Parco dei Bambini e delle Bambine non si contesta (ovviamente) la creazione di nuovo verde pubblico, ma piuttosto la spesa sostenuta e da sostenere (e sono comunque soldi pubblici) per realizzarlo in una zona che è già verde, in esecuzione delle previsioni di un Piano Regolatore che certamente non è andato nella direzione di recuperare a verde aree aventi altre destinazioni, né si è preoccupato di sistemare le aree del Parco Fluviale adiacente al Centro Nuoto.

      Sull’abbattimento delle barriere architettoniche credo che sia sufficiente vedere il DVD che è stato messo on-line per convincersi all’istante che c’è ancora moltissimo da fare.

      Buon lavoro,

      Mauro Smeraldi

      1. E per fortuna il caro Roberto ci ha governato 10 anni!!!!!!! E come se non bastasse ha chiamato anche Bersani a dirci come dover governare casa nostra !
        Beh direi che …… meglio lasciar perdere.

    2. Caro Roberto, confesso che mi dispiace leggere questi tuoi interventi “tendenziosi”. Anche qua aggiungo alcune informazioni e considerazioni che aiutano a comprendere meglio qual è la posta in gioco, sollecitando i diversi candidati a sindaco a prendere posizione. Non è in discussione l’impiego degli oneri di urbanizzazione per dotare Vignola di più verde o di altri servizi per la collettività. E neppure la realizzazione di un nuovo parco cittadino a ridosso del centro storico. In effetti era nel programma elettorale del 2004. Leggiamo cosa dice (p.10): “Ma Vignola vuole soprattutto essere la città dei bambini e delle bambine e in questo contesto giocano un ruolo fondamentale gli spazi verdi di quartiere in cui giocare. Manca a Vignola un grande parco urbano con gli spazi necessari a consentire alle famiglie e ai bambini di correre, passeggiare, giocare in libertà e in sicurezza potendo trascorrere giornate intere usufruendo di queste aree. L’individuazione del parco in prossimità del centro storico sotto le mura a est di Villa Braglia vuole rispondere esattamente a questa esigenza.” Questo lo approverebbe ogni cittadino. Ma qui noi stiamo discutendo della congruenza della spesa prevista. Ed anche dell’idea di parco. Per espropriare l’area intera (stralcio 1 e 2) servono circa 400.000 euro. Nella discussione fatta in “maggioranza consiliare” abbiamo tutti convenuto sulla necessità di procedere con l’esproprio. Dove abbiamo espresso contrarietà – tu questo lo sai bene – era sulla spesa complessiva. Non c’è bisogno di aspettare il progetto esecutivo. Già con il definitivo si arriva ad una buona approssimazione: appunto 3,5 milioni di euro per i due stralci (1,7 milioni per il primo stralcio). Semmai l’esecutivo farà lievitare ancora un po’ i costi (in genere succede così). Tu sai che ti abbiamo chiesto di fermarti, anche perché siamo tutti preoccupati circa le risorse che serviranno per il nuovo polo scolastico (15-20 milioni di euro). Anche le discussioni fatte in sede di bilancio e di piano degli investimenti hanno visto da parte dei consiglieri del PD l’espressione di queste preoccupazioni. Ed è per questo motivo che, pur avendo già approvato il progetto definitivo (appunto con la delibera di giunta dell’inizio 2009), non è stato ancora dato l’incarico per il progetto esecutivo. Cosa che avverrà con la nuova amministrazione. Sappiamo che per cambiare le caratteristiche del progetto occorre una decisione di giunta, così da poter “rettificare” la precedente progettazione. Su una decisione di questo tipo sarebbe bene una discussione allargata, una discussione ampia con la città. Sarebbe bene che i candidati a sindaco – lo ribadisco – prendessero posizione. Ma l’alternativa non è tra un parco o nessun parco. L’alternativa è tra un parco da 3,5 milioni di euro ed un parco “più sobrio”, per cui potrebbero bastare anche 800.000 euro (esproprio incluso). Rimandando eventualmente più avanti nel tempo – dopo che si sono garantite le risorse per gli interventi necessari: polo scolastico, polo della sicurezza, ecc. – un ulteriore intervento di abbellimento. Questa è la scelta che l’amministrazione comunale ha davanti. Vogliamo dirlo in modo chiaro ai cittadini? Vogliamo anche riconoscere che non siamo stati abbastanza bravi da dotare questa città di quegli “spazi verdi di quartiere in cui giocare” come da programma del 2004? Lo fai ogni tanto un giro nei parchi di periferia?

      1. Se si tratta dei costi del parco allora mi sembra comunque prima di dire tanto o poco vedere gli effettivi costi, parliamo del primo stralcio visto che questo è già stato portatato come richiesto anche dallo stesso Paltrinieri al 2010 e il secondo stralcio è semplicemente un idea progettuale in questo momento.
        Allora l’importo dei lavori è 1.014.117 euro che con un ribasso medio anche solo del 15% in fase di gara scendono a 860.000 euro
        30.000 euro sono gli abbattimenti e le demolizioni
        60.000 euro la sistemazione del parcheggio di vvia zenzano che ne ha comunque bisogno
        140.000 illuminazione pubblica complessiva (parcheggio, strade e percorsi)
        150.000 recupero del canale S.Pietro (mura in sasso) che è completamente crollato e di cui abbiamo chiesto un contributo alla regione.
        Il parco vero e proprio costa quindi circa.
        482.000 euro per un parco di oltre 12.000 metri e un area di intervento di oltre 16.000 metri
        dei 482.000 euro
        150.000 sono le sistemazioni del verde con i relativi impianti di irrigazione e cisterne di accumulo dell’acqua
        190.000 sono gli arredi e i giochi (che tutti sanno essere generalmente costosi)
        142.000 sono le scale e la piazzetta e i percorsi
        482.000/12000 = 40 euro al metro quadrato che è veramente basso.
        A coloro che hanno ristrutturato abitazioni e pagato la monetizzazione del verde non potendolo cedere abbiamo chiesto di pagare le aree a 210 euro al metro quadro e le opere per il verde a 70 euro al metro quadro. Noi ne spendiamo 40!!!! 70 euro al metro quadro è infatti il normale costo standard di realizzazione di un verde attrezzato. Semplicemente invece di fare 20 francobolli di verde sparsi in mezzo alla campagna li abbiamo concentrati in un unico parco a spese di chi ha fatto questi interventi edilizi e non a carico della collettività. Se però li pretendiamo per questo fine e ci facciamo pagare anche la realizzazione oltre che le aree, poi siamo obbligati a spenderli a questo fine. Con la differenza tra i 40 euro e i 70 che abbiamo incassato stiamo comprando le attrezzature per i nuovi parchi nei quartieri (Brodano, bettolino,Tunnel) . Grazie e saluti a tutti

  5. Ma il premio di maggioranza non viene dato al partito che al primo turno riceve il maggior numero di voti? Se così fosse, al contrario di quello che dice il Sig.Adani, si potrebbe configurare una sitazione paradossale del tipo:
    – al primo turno il partito A raggiunge il 48% dei voti e il partito B il 47% per cui il partito A riceve il premio di maggioranza e si assicura la maggioranza dei consiglieri.
    – al secondo turno però il candidato sindaco del partito B riceve il 60% dei voti.
    Se questo avvenisse si avrebbe un sindaco del partito B e una maggioranza consigliare del partito A il che vorrebbe dire una situazione insostenibile…

    Spero di aver sbagliato le considerazioni e comunque che questa ipotesi non si possa mai presentare!! Saluti e imbocca al lupo a tutti i candidati

  6. In risposta ad una mia aspra critica agli slogan banali e demagogici del candidato sindaco della lista Vignola per me (“Vignola era tua riprenditela”, “ridare la piazza ai vignolesi”, “altro che forum degli immigrati”…), sono stato tacciato da una povera ragazza, per cui altro non posso che nutrire una sincera compassione perché, commessa in un supermercato, è stata testimone del furto, da parte di un immigrato, di un sacchetto di mandorle (avete capito bene, proprio di un sacchetto di mandorle!), di essere un paladino degli extracomunitari. Il problema prioritario per Vignola, sembra dunque essere costituito dal furto di un pugno di mandorle o un deodorante e questo mi preoccupa molto. Infatti solo l’insicurezza e l’enorme ignoranza storico-culturale-sociale di una società decadente, può giustificare la paura verso il diverso. Persone che non hanno abituato l’intelletto al dubbio ed il cuore alla tolleranza; persone con un bassissimo livello culturale; persone che hanno bisogno di certezze perché insicure, che hanno paura di tutto ciò in cui non si riconoscono, chiuse nel proprio piccolo mondo borghese dove si illudono di stare bene accanto ai propri simili. Persone sulla cui debolezza fanno presa ciarlatani di professione…Sbigottito sento morire il meglio della testa umana, il meglio della ragione, del cuore…Quindi intervengo ancora una volta sul vostro blog per cercare di avere una risposta chiara e netta su come Vignola Cambia si pone di fronte alla complessa questione “Immigrazione”. Chiedo infatti, se vuole ufficialmente prendere le distanze dall’ondata “Sicurezza-antistraniero” che sembra cavalcata ormai da tutte le forze politiche che si presentano alle imminenti elezioni amministrative (Si va infatti dai cartelloni della Lega con gli indiani padani nelle riserve, alla parola SICUREZZA in grassetto, che comincia a campeggiare sui manifesti del PD, allo slogan, come già detto, del “cartomante”,”Vignola era tua riprenditela”, …). Quindi resterei veramente deluso se apparisse qualche vostro volantino o qualche vostra dichiarazione a mezzo stampa, nei quali si facesse demagogicamente riferimento alla sicurezza, alla legalità…, il che non vuol dire anarchia, impunità, ma al contrario, rispetto delle regole, ma da parte di TUTTI, perché io continuo a stare dalla parte di chi ruba nei supermercati, piuttosto che da quella di chi li ha costruiti, rubando!
    La nostra società sta cambiando, il mondo attorno a noi sta cambiando, cambiamo allora il nostro modo di pensare!

  7. Stavamo aspettando giusto giusto Antonio Santi e il suo ultimo post per renderci conto che attorno a noi il mondo stà cambiando…demagogia allo stato puro la tua o mio paladino degli extracomunitari. Ma cosa stai dicendo…stò dalla parte di chi ruba nei supermercati ecc..il tuo ragionamento è più deleterio di quello delle peggio camice verdi o dei destroidi più oltranzisti. Non si ruba delle mandorle per fame o un deodorante perchè all’improvviso t’accorgi he c’è lezzo sotto l’ascella ma solo per fancazzismo di chi allunga la mano qualsiasi sia il colore della sua pelle o il Dio che l’ha messo al mondo. I luoghi gli sguardi e le pance di chi ruba per fame sono altre, la storia ne è piena e l’attualità ne è purtroppo erede e figlia. Diritti e doveri…la legge è uguale per tutti, deve esserlo dobbiamo lottare per questo, ci lamentiamo continuamente delle situazioni quotidiane che vedono annebbiarsi i principi fondamentali di una comunità e poi mi leggo le tue invettive e ammonimenti a non trattare nei programmi i temi della legalità e della sicurezza. Questi temi semmai vanno trattati eccome e seriamente senza slogan nè da una parte nè dall’altra perchè sono temi vecchi come il mondo legati a doppia mandata con l’indole umana specchio purtroppo sempre più del credo in cui la mia libertà finisce ove inizia la tua. Sono d’accordo ovviamente con tè sull’aspetto di banalità e demagogia con cui vengono presentati nei programmi di liste collocabili nel centro destra i vari capi relativi alla sicurezza e alla legalità ma ritengo, nel contempo, che il candidato una lista e il programma che rappresenta non può avere questa mancanza anche perchè è il cittadino che te lo chiede, è portatore di un messaggio di preoccupazione. Un Sindaco, a mio avviso, dal canto suo non si deve preoccupare…se ne deve occupare.
    Bene. A presto.

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