La Daria pentita colloca il PD all’opposizione (di se stessa)

Strana campagna elettorale quella che si sta avviando. Normalmente a fine legislatura da parte dell’amministrazione uscente si rivendica tutto il bene che si è fatto e che si farà per il paese. Per la verità il sindaco uscente, anche se in maniera non proprio sobria, lo ha fatto, proiettando anche nel futuro i grandi progetti in corso. La candidata sindaco del PD non rivendica proprio niente, anzi nel suo curriculum non mette neppure, per rivendicare esperienza, il fatto di essere stata consigliere comunale per diversi anni e poi assessore di peso nella giunta Adani. In questi ruoli ha sempre votato a favore di tutto, proprio tutto fino a pochi mesi fa con il parco dei bambini e delle bambine (è’ possibile vedere la delibera pubblicata su questo sito cliccando -qui-). Adesso invece con interviste, video e manifesti promette un cambiamento epocale.
Cambiamento dunque è diventata la parola chiave, quasi fosse della nostra lista.
Ma cambiamento rispetto a chi o a che cosa?
Rispetto al metodo o anche al merito di certe scelte fatte col suo contributo?
Prendiamo ad esempio in esame alcuni manifesti. “Penso che ogni individuo possa essere determinante” “Sono pronta a rendere conto a 24 mila datori di lavoro”. Sicuramente è un capovolgimento rispetto alla giunta di cui ha fatto parte e che certamente non ha brillato per trasparenza, partecipazione e condivisione delle scelte. “Un concetto di futuro basato sulle idee non sul cemento” “La campagna tornerà ad essere il giardino di Vignola”. Col primo slogan denuncia il troppo cemento voluto da non so chi mentre per il secondo noi saremmo già contenti che la campagna rimanesse campagna.
E’ per questo che ci pare quasi che la candidata Sindaco del PD stia promettendo un grande cambiamento rispetto al passato condiviso, quasi un programma di opposizione.
Ma il cambiamento va esercitato e dimostrato, non promesso.
Apprezziamo le sue prese di distanza, ma rimaniamo convinti che l’unica possibilità di cambiamento è data dal non votarla.

Ricci Giovanni
PS: Per verificare le informazioni si può andare sul sito del PD vignolese e sul sito della candidata Sindaco.

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47 Comments

  1. Solo una considerazione: e’ molto più difficile cercare di cambiare le cose da “dentro” che fare una lista civica e dire di rappresentare il cambiamento in persona…

    1. Non metto in dubbio che sia difficile cambiare dall’interno un partito come il PD di Vignola. Ma il PD di Vignola non è il comune di Vignola. Io personalmente non aderisco idealmente al PD, non ne condivido diversi aspetti e, a questo punto penso coerentemente, non ne faccio parte e non ho intenzione di farne parte. Non lo dico con cattiveria o senso polemico, tutt’altro, è puramente una questione di onestà intellettuale. Detto questo, mi ritrovo invece a condividere il lavoro che ha portato alla formazione di questa lista e il programma che di questo lavoro è il frutto.
      Sostenere che una cosa è più difficile dell’altra è come dire che è più complicato il cambio di una macchina che quello di una bicicletta. Sono due cose diverse, tutte e due in corsa per il comune, che è una cosa diversa ancora.
      Saluti e buona lettura

  2. Bene! Sono alquanto contento di questa vs presa di posizone e di questo vostra sana opposizione al PD. Ma vi chiedo, pubblicamente chiedo, lo sottoscrivete un impegno a non appoggiare la candidata del PD in caso di ballottaggio?

    In fiduciosa attesa

    Michele

  3. Lunedì 18 maggio, ho partecipato alla presentazione della lista Vignola Cambia.
    E’ stata molto interessante la spiegazione della Vignola Patrimonio Srl, che vedrà Roberto Adani come Direttore unico, nonchè la presentazione del bilancio per i prossimi tre anni.
    Sono rimasta ovviemente scandalizzata dai costi delle c.d. grandi opere e dal fatto che, per costruire queste grandi opere, di cui francamente credo non si senta alcuna necessità (Parco dei bambini e delle bambine ad es.)sia indispensabile alienare beni dell’ente.
    Credo che questo tipo di logica che muove le azione del PD vignolese, debba essere divulgata il più possibile, perchè sono certa che la maggioranza dei vignolesi non ne sarebbero contenti.

    Ma più di tutto mi preme sottolineare che, ho potuto constatare di persona, che lo spirito che vi anima, e aggiungerei la sensibilità che vi contraddistingue, è di un totale disinteresse per il potere.

    Le vostre priorità mi hanno convinta che siete spinti da una seria e sincera preoccupazione per la vivibilità del paese.

    Non posso che complimentarmi con voi.

    La politica, oggi più che mai, ha bisogno di persone spinte da un profondo senso civico e dal disinteresse.

    Questo ho trovato in voi.
    Ivana Gibellini

    1. Cara signora Gibellini
      la vorrei solamente informare che la società patrimoniale è stata realizzata a seguito del patto di stabilità del governo Berlusconi che blocca totalmente gli investimenti, l’hanno fatta quasi tutti i comuni (Modena, Sassuolo, Mirandola, Formigine, Fiorano, Maranello…), almeno quelli medio grandi anche per poter continuare a gestire servizi come quello della farmacia comunale che altrimenti avrebbero dovuto alienare. Serve principalmente a realizzare interventi quali la caserma dei Vigili del fuoco e della protezione civile che seppur abbia ottenuto il finanziamento dello stato e della regione paradossalmente non potrebbe essere realizzata a causa del patto di stabilità. Oltre ad un servizio importante per la sicurezza stiamo parlando di un investimento importante per il lavoro in un periodo di grande crisi economica. Inoltre la patrimoniale non ha nessun costo aggiuntivo in quanto utilizza personale e struttura del comune. Per quanto riguarda il sottoscritto sono l’amministratore della patrimoniale in quanto sindaco e rappresentante legale del comune proprio per non pagare un direttore esterno ma non percepisco nessuna indennità neanche rimborsi spese anzi oltre alle responsabilità aggiuntive connesse a tale ruolo, mi pago un assicurazione di circa 600 euro ma mi rassegno ormai al fatto che non si creda che ci sono ancora molte persone per fortuna che cercano di fare semplicemente ciò che è necessario per assicurare servizi importanti alla propria comunità. La pregherei di considerare come specie in campagne elettorali ormai avvelenate si facciano affermazioni spesso false al solo scopo di catturare il consenso di qualcuno in buona fede come lei probabilmente è, ma in questo modo si allontana e non si avvicina il cittadino alla cosa pubblica. Se ha ulteriori curiosità o questioni che vuole verificare le lascio il mio E-mail sindaco@comune.vignola.mo.it
      P.S. La realizzazione del verde del parco dei bambini e delle bambine è un obbligo di legge ed è finanziato non dalle sue tasse ma dagli oneri dovuti dalle ristrutturazioni edilizie che cedono e realizzazano la loro quota di verde pubblico in questo modo.
      Distinti Saluti Roberto Adani

      1. Caro Roberto, anch’io concordo sulla valutazione della società patrimoniale come mero strumento dell’amministrazione comunale. Se ben ricordo, inoltre, lo statuto fissa modalità rigorose di controllo da parte del consiglio comunale. Non mi sembra, dunque che possa essere ritenuta qualcosa di problematico. Colgo invece, dove parli del nuovo parco “Città dei bambini e delle bambine”, la tendenza a svicolare dalla vera questione. Tutti siamo d’accordo sull’esigenza di aumentare il verde pubblico a Vignola. Ed io ho condiviso sin dall’inizio l’idea di un grande parco a ridosso di Villa Braglia, a servizio del centro storico. La questione è la spesa (ed anche che tipo di parco). Come sai anch’io ritengo spropositata la spesa di 3,5 milioni di euro per i due stralci. Il raddoppio del Parco Rio dei Gamberi a Castelnuovo è costato “solo” 500.000 euro. Ritengo che chi evidenzia il fatto che oggi le priorità sono altre ha ragione. E’ di questo che si vorrebbe parlare.

      2. Lasciando per un attimo da parte il caso specifico di Vignola patrimonio srl, credo di dire una cosa condivisa da tutte le persone che stanno collaborando a questa lista quando dico che sicuramente ci possiamo sbagliare, ma più che sicuramente non facciamo “affermazioni spesso false al solo scopo di catturare il consenso di qualcuno in buona fede”.

        Sappiamo delle difficoltà sostenute dagli enti locali nello svolgere il loro ruolo in questa fase,soprattutto quando su di loro pesa il vincolo del patto di stabilità e bisogna talvolta giocoforza ricorrere a strumenti “creativi” (questo magari dovrebbe anche far riflettere sull’opportunità di alcune spese…). E proprio per questo ci sembra il caso di informarsi e di diffondere informazioni su questioni che evidentemente sono non così conosciute. Siamo consapevoli che si tratta di passaggi delicati da non “spaccare con l’accetta”, ma davanti al proliferare di strumenti e agenti sul territorio è necessario quantomeno interrogarsi, e questo non dovrebbe fare male a nessuno.

      3. Caro Adani,

        Quindi può tranquillamente affermare pubblicamente che quando non sarà più sindaco, a fine anno passerà il testimone di amministratore delegato unico della Vignola Patrimonio S.R.L.?

      4. Se si tratta dei costi del parco allora mi sembra comunque prima di dire tanto o poco vedere gli effettivi costi, parliamo del primo stralcio visto che questo è già stato portatato come richiesto anche dallo stesso paltrinieri al 2010 e il secondo stralcio è semplicemente un idea progettuale in questo momento.
        Allora l’importo dei lavori è 1.014.117 euro che con un ribasso medio anche solo del 15% in fase di gara scendono a 860.000 euro
        30.000 euro sono gli abbattimenti e le demolizioni
        60.000 euro la sistemazione del parcheggio di vvia zenzano che ne ha comunque bisogno
        140.000 illuminazione pubblica complessiva (parcheggio, strade e percorsi)
        150.000 recupero del canale S.Pietro (mura in sasso) che è completamente crollato e di cui abbiamo chiesto un contributo alla regione.
        Il parco vero e proprio costa quindi circa.
        482.000 euro per un parco di oltre 12.000 metri e un area di intervento di oltre 16.000 metri
        dei 482.000 euro
        150.000 sono le sistemazioni del verde con i relativi impianti di irrigazione e cisterne di accumulo dell’acqua
        190.000 sono gli arredi e i giochi (che tutti sanno essere generalmente costosi)
        142.000 sono le scale e la piazzetta e i percorsi
        482.000/12000 = 40 euro al metro quadrato che è veramente basso.
        A coloro che hanno ristrutturato abitazioni e pagato la monetizzazione del verde non potendolo cedere abbiamo chiesto di pagare le aree a 210 euro al metro quadro e le opere per il verde a 70 euro al metro quadro. Noi ne spendiamo 40!!!! 70 euro al metro quadro è infatti il normale costo standard di realizzazione di un verde attrezzato. Semplicemente invece di fare 20 francobolli di verde sparsi in mezzo alla campagna li abbiamo concentrati in un unico parco a spese di chi ha fatto questi interventi edilizi e non a carico della collettività. Se però li pretendiamo per questo fine e ci facciamo pagare anche la realizzazione oltre che le aree, poi siamo obbligati a spenderli a questo fine. Con la differenza tra i 40 euro e i 70 che abbiamo incassato stiamo comprando le attrezzature per i nuovi parchi nei quartieri (Brodano, bettolino,Tunnel) . Grazie e saluti a tutti
        P.S Faccio il mea culpa e ammetto che ha completamente ragione Atavoni è importante fare conoscere ai cittadini le difficoltà e le ragioni di alcune scelte.

  4. A maggior ragione è importante dichiarere che MAI e poi MAI sosterrete questo candidato.

    In ulteriore attesa rimango ( e rimaniamo)

  5. Michele, mi dispiace, ma da cittadino libero e al di fuori di tutte le liste, partiti e partitini, dico che una listi di ispirazione etica di sinistra non possa MAI appoggiare il centrodestra conservatore e bottegaio. Inoltre ogni partito è rappresentato a livello nazionale, e non si può prescindere ETICAMENTE dalle scelte nazionali…quindi chi ha come capopartito dei Berlusconi, dei Bossi e dei Casini, farebbe solo meglio a vergognarsi… Adani ha ragione quando parla delle società partimoniali, possono essere uno strumento per gestire il denaro e gli appalti in modo diverso rispetto alla burocrazia comunale, e può essere anche un bene in certi casi. Però consiglio ad Adani e alla prode Denti di valutare POLITICAMENTE le loro scelte di utilizzo di questo strumento. E’ innegabile che il parco bambini e bambine sia malvoluto da tutto l’arco rappresentativo della città, e quindi, se a norma di legge si dovranno istituire nuove aree verdi è meglio abbandonare il progetto e ripensare ad altri spazie, metodologie di proposta e costi. Non c’è una legge divina che indichi quel posto come il posto del parco che risolvera le quote di verde della città. Se ci saranno un sindaco, degli assessori e dei tecnici competenti si troverà un’alternativa. Non si può obbligare una città a sorbirsi un progetto così oneroso in tempo di crisi e con spazi già presenti e male utilizzati. A meno che non si vogliano scatenare proteste più serie rispetto alle proteste digitali. Non credo che il parco sarà lasciato passare inosservato, la giunta futura (se sarà la Denti) si rassegni. Credo inoltre che il proliferare di tutte queste liste sia frutto non dell’incapacità di Adani di fare i progetti (ha portato a casa nel bene o nel male molte nuove infrastrutture per Vignola) ma nella capacità di comunicarli alla città e di renderli condivisi. La forte critica scatenata da questi mesi di politica spero che continui anche dopo le elezioni, non per immobilizzare il decisionismo della prossima giunta ma per obbligare cmq la giunta stessa a comunicazioni e dibattiti pubblici più accesi e approfonditi.
    Uno dei problemi di Vignola è sicuramente anche la presenza di certi tecnici negli uffici comunali…gli assessori passano, i tecnici restano. Speriamo che la nuova giunta sappia valorizzare per meritocrazia ed etica i suoi dipendenti migliori e sappia “raddrizzare” chi con il suo lavoro reca danno invece che servizio alla città. Se sarà la Denti il sindaco, o chiunque altro (anche se non ci scommetterei) sarà messa a dura prova, speriamo! W il dibattito e w il pluralismo (anche pretestuoso). La vostra lista è giovane e piena di buoni propositi, speriamo che in questi 5 anni possa crescere ed essere più pronta per le prossime elezioni con un lavoro sulla città. Vi invito a non chiudere o abbandore questo blog dopo il 6 giugno, anzi, a potenziarlo con una parte video e fotografica. Buon lavoro a tutti.

    1. Ciao Edoardo, intervengo solo sul tema del Parco “Città dei bambini e delle bambine”. Ho condiviso sin dall’inizio l’idea di fare un parco in quell’area. Quello che non condivido oggi è il costo: circa 3,5 milioni di euro. A Castelnuovo per raddoppiare il parco Rio Gamberi hanno speso 500.000 euro. Non vedo perché anche a Vignola non si possa stare su quell’ordine di grandezza.

  6. p.s.
    La Denti è evidentemente all’opposizione di se stessa, forse lei è molto più a sinistra che il PD stesso, o forse semplicemente si trova a dover gestire la disaffezione al proprio sindaco e comune provocata dalla giunta Adani in questi 10 anni. Inoltre, faccio notare che la Denti e Adani rappresentano un partito perdente, come il PD, nato da poco e di cui non si capisce ancora l’identità. Spero che sappiano lavorare sulla loro identità e quella della città in modo serio, senno il germe del qualunquismo e arrivismo berlusconiano si insinueranno nei vignolesi con forza, già un po’ inerti e addormentati.

    1. Vorrei ribadire quanto e’ gia’ stato detto precedentemente: mi auguro che mai e poi mai questa lista civica, che personalmente ammiro per l’impegno profuso ,in questo poco tempo, per farsi conoscere ed apprezzare , NON appoggi la candidate del PD.
      Non centra nulla se e’ una lista con influenze di sinistra ( me ne sono accorto dai candidati consiglieri e non ci voleva molto); meglio , anzi , ” meglissimo” non aver a che fare nulla con un caos che regna nel PD.
      Meglio una sana discussione tra forze ( se volete eterogenne sulla carta ) differenti ma che sottendono un fine comune : il bene per Vignola e per i vignolesi.
      Tutto cio’ si traduce in servizi, sicurezza, un piano di urbanizzazione rivalutato e strutturato per creare sinergie tra le imprese e i cittadini, per avere una sinergia di forze che sottendano ad un risultato unico: PORTARE VIGNOLA A QUELLO CHE ERA . Portare Vignola ad essere una ” citta” in cui si vive bene , dove anche chi e’ portatore di handicap motori possa essere autosufficiente, dove chiunque possa identificare Vignola come casa sua e non un posto da sfruttare e poi gettare.
      Vignola e ‘ dei Vignolesi e di chi si e’ integrato in essa , occorre dare mezzi e metodi di integrazione, regole e servizi per non concedere alibi a chi delinque ( italiano o extracomunitario ).
      Insomma c’e’ tanto da fare e….. sarebbe bello farlo con uno spirito differente dai passati 60 anni di politica di sinistra: democrazia e’ anche cambiamento, rinnovamento ,apertura di mente e, perche’ no , innovazione.
      Ecco perche’ auspico che la Chiara abbia la forza di fare questo passo ENORME : basta Daria Denti.

  7. In realtà la mia è una semplice richiesta che orienti il voto.
    Leggo la vivacità della critica e le agomentazioni forti.
    Semplicemente chiedo coerenza: questa lista saprà essere coerente sino in fondo, o in un eventuale ballottaggio appoggerà il candidato del PD?
    O forse….

    1. Direi che l’articolo di Giovanni appena pubblicato possa rispondere in modo articolato alla tua domanda. Mi scuso per il ritardo, ma sono giorni un po’ intensi ed entro nel blog solo ogni tanto.

  8. Cari amici, intervengo sulla questione relativa al Parco città dei bambini e delle bambine(siamo veramente sicuri che la città lo sia?) per dire che la nostra lista ha sollevato il problema perchè ritiene che la scelta di realizzare un parco così costoso in un’area agricola sembra pittosto bizzarra.Cosa c’entrano i materiali di pregio, le lastricature ecc. nel bel mezzo delle basse? Ai bambini queste cose non interessano, quello che vogliono è avere un posto dove giocare e basta, lontano dal traffico e dallo smog. Noi proponiamo di realizzare un parco molto meno costoso, come infatti afferma Andrea Paltrinieri basterebbero 500.000 euro, veramente condiviso nella sua progettazione e nella sua realizzazione perchè pensato assieme ai cittadini vignolesi che potrebbero partecipare anche alla manutenzione. Potrebbero infatti essere coinvolte le associazioni, le scuole e gli agricoltori frontisti. Aggiungiamo inoltre che Vignola un parco nel Centro storico ce l’ha già ed è quello dell’area del Centro Nuoto, verso la quale, tra l’altro, sono stati indirizzati negli anni scorsi importanti investimenti e altri ancora ne arriveranno. Abbiamo infatti calcolato che nei prossimi tre anni quell’area riceverà all’incirca 3.500.000 euro tra investimenti pubblici e privati ( la fonte è il programma triennale delle opere pubbliche 2009-2011). Perchè allora non considerare quello il vero Parco del Centro storico, completare l’arredo e realizzare un collegamento pedonale e ciclabile protetto che congiunga quell’area con il nuovo parco?

    1. Se si tratta dei costi del parco allora mi sembra comunque prima di dire tanto o poco vedere gli effettivi costi, parliamo del primo stralcio visto che questo è già stato portatato come richiesto anche dallo stesso Paltrinieri al 2010 e il secondo stralcio è semplicemente un idea progettuale in questo momento.
      Allora l’importo dei lavori è 1.014.117 euro che con un ribasso medio anche solo del 15% in fase di gara scendono a 860.000 euro
      30.000 euro sono gli abbattimenti e le demolizioni
      60.000 euro la sistemazione del parcheggio di vvia zenzano che ne ha comunque bisogno
      140.000 illuminazione pubblica complessiva (parcheggio, strade e percorsi)
      150.000 recupero del canale S.Pietro (mura in sasso) che è completamente crollato e di cui abbiamo chiesto un contributo alla regione.
      Il parco vero e proprio costa quindi circa.
      482.000 euro per un parco di oltre 12.000 metri e un area di intervento di oltre 16.000 metri
      dei 482.000 euro
      150.000 sono le sistemazioni del verde con i relativi impianti di irrigazione e cisterne di accumulo dell’acqua
      190.000 sono gli arredi e i giochi (che tutti sanno essere generalmente costosi)
      142.000 sono le scale e la piazzetta e i percorsi
      482.000/12000 = 40 euro al metro quadrato che è veramente basso.
      A coloro che hanno ristrutturato abitazioni e pagato la monetizzazione del verde non potendolo cedere abbiamo chiesto di pagare le aree a 210 euro al metro quadro e le opere per il verde a 70 euro al metro quadro. Noi ne spendiamo 40!!!! 70 euro al metro quadro è infatti il normale costo standard di realizzazione di un verde attrezzato. Semplicemente invece di fare 20 francobolli di verde sparsi in mezzo alla campagna li abbiamo concentrati in un unico parco a spese di chi ha fatto questi interventi edilizi e non a carico della collettività. Se però li pretendiamo per questo fine e ci facciamo pagare anche la realizzazione oltre che le aree, poi siamo obbligati a spenderli a questo fine. Con la differenza tra i 40 euro e i 70 che abbiamo incassato stiamo comprando le attrezzature per i nuovi parchi nei quartieri (Brodano, bettolino,Tunnel) . Grazie e saluti a tutti

      1. La spesa prevista, secondo la delibera, è di 1,7 milioni di euro per il primo stralcio (esproprio incluso per 235.000 euro). 1,5 milioni di euro per il secondo stralcio, previsto per il 2011. La discussione molto accesa che abbiamo avuto in alcuni incontri di maggioranza era a proposito della capacità di finanziamento di un piano delle opere molto impegnativo. Io ancora mi chiedo dove il comune di Vignola troverà i soldi per il polo scolastico (15-20 milioni di euro), quando con la “tassa di scopo” ne otteniamo appena 1,5 milioni. Dunque la prima cosa è riuscire a stabilire un elenco di priorità condivise. Che non siano le priorità del sindaco, ma quelle della città. La vicenda del parco “Città dei bambini e delle bambine” testimonia di questo problema. L’ho detto in passato e lo ribadisco oggi: è mancato un investimento forte al confronto con la città. E’ mancata la ricerca di strumenti innovativi, di modalità nuove per avere il coinvolgimento della città nel pensare al suo futuro. Un vero delitto, specie se la trasformazione avanza in modo esteso ed accelerato. E’ mancata la capacità di spalmare la riqualificazione, l’innovazione su tutto il territorio comunale. Capisco che per un sindaco sia più gratificante una bella opera importante che la riqualificazione di 20 “francobolli di verde”. Ma per chi abita nei quoartieri di periferia forse la prospettiva e le valutazioni sono diverse. Vorrei poi ricordare a Roberto quello che LUI ha scritto nel programma di legislatura 2004-2009, dove certo ricorda che a Vignola manca un grande parco urbano, ma poi dice anche che bisogna proseguire l’opera di riqualificazione dei parchi di quartiere. Tra l’altro il vero “francobollo di verde” di quartiere l’ha realizzato lui, spendendo 200.000 euro per il Parco dei sogni! Non sono contrario a questi interventi, a patto che possano essere generalizzati nei diversi quartieri della città. E’ poi la filosofia del Masterplan del verde pubblico. Ecco cosa scrive nel Programma, che i cittadini avevano come riferimento alle elezioni del 2004 (p.10): “si deve confermare l’investimento di riqualificazione di tali aree [un gran numero di aree verdi nel tessuto urbano] secondo i canoni sperimentati in alcuni progetti pilota” (il riferimento è alla progettazione partecipata, pratica poi caduta nel dimenticatoio). E subito dopo: “Un primo esempio è dato dalla scelta di riproporre il modello positivamente sperimentato nel parco dei sogni, ristrutturando e specializzando diverse piccole aree di quartiere”. Qualcosina è stato fatto, ma davvero poco, troppo poco! Per quanto riguarda l’acquisto di attrezzature e giochi per i parchi di periferia – oggi in uno stato penoso – fa piacere che l’amministrazione sia arrivata. Anche se è arrivata lunga. Debbo poi osservare che, se come mi è stato confermato, non c’è stato bisogno di fare una gara, ciò significa che stiamo parlando di cifre basse. Non è questo il segno che andava dato. Peccato.

  9. Se, come dice Roberto Adani, la Vignola Patrimonio Srl è stata realizzata “per poter continuare a gestire servizi come quello della farmacia comunale che altrimenti avrebbero dovuto essere alienati e per realizzare interventi quali la caserma dei Vigili del fuoco e della protezione civile” … perchè non citarla in “Dieci”? Tutti avrebbero apprezzato i suoi scopi umanitari e nessuno avrebbe potuto “usarla al solo scopo di catturare il consenso di qualcuno in buona fede”

  10. Egregio Sig. Adani,

    conosco a grandi linee le ragioni della nascita delle patrimoniali, sono a conoscenza che questi sono strumenti, purtroppo, necessario per gli equilibri del patto di stabilità, e sono altrettanto a conoscenza del fatto che le entrate dei comuni sono purtroppo esigue anche a causa delle minori entrate vedi Ici prima casa.

    Non posso che essere in buona fede nel leggere le sue parole, come nell’ascoltare le parole della lista Vignola Cambia e le spiego perché.

    So che chi siede dalla parte dei bottoni tende a dimenticare le ragioni per cui si trova lì, specialmente se dall’altra parte non c’è nessuno che lo stimola a rispondere delle proprie azioni. So che la tendenza della politica, anche quella locale è quella di allontanarsi dai cittadini, di bastare a se stessa.

    So che il PD non è come il PCI, non ha più alcun controllo sulle politiche locali.

    La ragione principale per cui sono costretta ad essere in buona fede, è che nella mia vita mi sono sempre dovuta guadagnare il pane.

    Ho vinto un concorso da ex 7 livello, presso il Comune di Vignola, quando ancora la politica non aveva trovato il modo di aggirare gli ostacoli posti dalla legge 142/90.

    Ho sempre patito la vergogna verso i favoritismi, verso il clientelismo, questo l’ho imparato dai miei avi comunisti. Mio prozio è stato fondatore della Coop consumi di Vignola, ha partecipato alla fondazione della casa del popolo, ma non ha mai approfittato della sua posizione. (qualcuno potrebbe dire coglione!)

    Alle primarie del PD, non ho potuto non notare ad esempio, che entrambi i candidati nella propria vita non avevano mai lavorato.

    Non credo affatto che il lavoro nobiliti l’uomo, ma credo che costringa all’umiltà, alla scoperta dei propri limiti. Non è facile retorica da populisti o qualunquismo, mi creda.

    Detto questo, ci tengo a precisare alcune cose:

    ciò che mi ha profondamente sconvolta la sera del 18 maggio, nell’ascoltare la relazione della Lista Vignola Cambia, è che attraverso la Vignola Patrimonio Srl si intenda alienare parte del patrimonio dell’ente per realizzare poi progetti oggettivamente troppo costosi e a mio avviso faraonici.

    Questa che esprimo, potrebbe essere solamente un’opinione tra le tante in tempi normali, in questi non sono tempi normali, questo è un momento di crisi, di cassa integrazione, di licenziamenti, di mutui da pagare, non credo che sia un’opinione tra le tante, credo che sia un principio fondante, l’appropriazione di sobrietà.

    Negli ultimi 10 – 20 anni, mi pare che le amministrazioni che hanno guidato la città, abbiano sviluppato una linea edilizia esclusivamente di tipo residenziale, rinunciando in tal modo a sviluppare maggiormente le aree produttive che l’Ici la pagano e dovranno pagarla sempre.

    Si può dire che anche questa è una scelta, certo lo è, ma a mio avviso è una scelta suicida. Ho provato a spiegarlo ad un incontro del Pd, ma in prima fila Gino Quartieri ed altri scuotevano la testa come se stessi delirando.

    Perché è stata una linea suicida? perché una città che voglia avere una vocazione esclusivamente residenziale, che non punti abbastanza sull’agricoltura e sulle attività produttive, non potrà mai avere un bilancio sano, sarà sempre alla rincorsa di soluzioni ai problemi creati.

    Le ragioni non sono difficili da capire: aumento del numero di abitanti = maggiori servizi = maggiori spese, = peggiore viabilità, = minore sicurezza = quartieri dormitorio = necessità di aumentare le quote di verde pubblico, = maggiori spese = minore territorio agricolo = maggiore inquinamento ecc. si tratta di un circolo vizioso.

    Perché siete caduti in questo errore fatale? Che visione ha e avete dello sviluppo di un paese? Quando lei cammina per Vignola cosa vede? Quando sale a Guiglia o a Campiglio non le si stringe il cuore?

    Glielo chiedo e sono qui ad ascoltare con interesse.

    Grazie

    Ivana Gibellini

  11. per coerenza e trasparenza, le informazioni ci sono, se uno le cerca.
    Inoltre, l’esperienza di studi e lavoro della Denti era stata inviata a casa a tutte le famiglie, sottoforma di un A4 fronte retro, molto semplice.
    Però, forse, le cose immediate e dirette le sfuggono.

    qui c’è il link al sue curriculum

    se dovete sempre contestare tutto, fatelo, almeno in modo serio.

    si nota che, a seconda della platea, date risposte differenti: c’è chi vi ha sentito pubblicamente criticare l’Unione poi, a soli due giorni di distanza, dire che è una realtà con delle potenzialità
    Avete detto che volete una Vignola come era una volta, mi auguro di sentirvi ripetere le stesse cose di fronte a imprese, commercianti, giovani qualificati in cerca di un’opportunità
    La coerenza è un esercizio difficile, come l’onestà.
    Parlare di cose concrete senza dover imbonire la platea con paroline chiave ad hoc, da cambiare a seconda di chi si ha di fronte appartiene all’opacità ruffiana della politica radical chic dei salotti

    http://www.dariadenti.it/daria/Home/Home_files/cv2009.pdf

    1. Cara Sandra,

      forse non hai letto bene l’articolo di Ricci. Non si dice che la candidata Daria Denti non ha prodotto un curriculum, ma semplicemente che in tale curriculum non si fa minimamente menzione dell’esperienza politica che ha accumulato in questi anni facendo parte della giunta Adani.

      Ricci faceva notare che evidentemente la denti ha preferito non sottolineare questo aspetto.

      Riguardo all’unione, mi farebbe piacere che facessi riferimento a quanto sta scritto sul nostro programma elettorale e lasciassi perdere i “c’è chi ha sentito…”, o almeno cita cose che hai sentito personalmente.

      Un esempio: se ieri sera eri presente al confronto pubblico saprai cosa pensiamo noi e Chiara riguardo la situazione del volontariato rispetto all’unione terre di castelli.

      Se vuole possiamo tranquillamente parlare di cose concrete: ad esempio cosa ne pensa lei rispetto ad un parco che sorgerà su un area già verde alla modica cifra di 3,5 milioni di euro?
      Non si potrebbe fare un progetto più sobrio e utilizzare una parte dei soldi risparmiati per migliorare la situazione insostenibile che è costretto a subire un disabile quando si avventura per le strade di Vignola?
      Mi pare qualcosa di concreto

      In questa argomentazione dove sta “l’opacità ruffiana della politica radical chic dei salotti”?

      saluti
      Enrico Panini

      1. la replica non era a Ricci, ma alla signora Gibellini che rilevava che al momento delle primarie del PD è emerso che nessuno dei due candidati avesse mai lavorato.

        Relativamente al Parco, se leggete il programma del PD è scritto che sarà realizzato un Eco-Museo della Ciliegia, con aule didattiche e la sede del forum cittadino sull’ambiente

        La denti ha detto che certe scelte non sono più attuali.
        Voi parlate di Adani, che tra poco non sarà più nella stanza dei bottoni

        Per opacità ruffiana, caro Sig. Panini, intendo: Avete presentato dei dati il 18, metteteli sul sito, per renderli fruibili a tutti (trasparenza)
        Avete un candidato consigliere che è candidato a sostegno del candidato del PD in Provincia all’ìnterno del PARTITO SOCIALISTA. Una candidatura a sostegno del PIANO CAVE. Avete condiviso questa scelta con le liste di Savignano e Spilamberto contrarie alle cave?
        Non censurate gli interventi di chi vi chiede conto di ciò… visto che è capitato già più volte…
        trasparenza!!!

  12. Gentile sig.ra Sandra,
    le sarei grata se si presentasse con nome e cognome, così che io possa sapere con chi sto interloquendo.

    Guardi premesso che io sono una semplice cittadina e non sono una rappresentante della Lista Vignola Cambia, e che come cittadina, ho partecipato ad un incontro pubblico, che le persone della lista che ho sentito parlare mi sono sembrate oneste, ci tengo a dirle che mi sfuggono moltissime cose, più di quante vorrei, negli ultimi anni poi, mi sfuggono volti, date, compleanni.

    Non mi sfuggono però le cifre 3 milioni e 500 mila euro per fare un parco, 800 mila euro per fare una piazza.

    Per quanto riguarda l’unione Terre di Castelli, quello che è emerso l’altra sera, è semplicemente questo: che l’unione probabilmente non ha prodotto, come avrebbe dovuto un risparmio di gestione per effetto dell’economia di scala, ma ha prodotto peggiori servizi, e una gestione più fumosa, mi è bastato parlare con qualche insegnante, e badi bene, non di Vignola per sentire racconti di malfunzionamento.

    Questo non significa che l’unione terre di castelli, sia da gettare, è certamente un’opportunità, da studiare e migliorare.

    Non mi sfugge inoltre lo scempio del paesaggio devastato, glielo ripeto: evito di salire a Guglia perchè se guardo Vignola, mi invade una grande tristezza.

    Cosa c’entrano i commercianti, e i giovani in cerca di oppurtunità non lo capisco, ma forse mi sfugge, nè capisco questo suo livore.

    Io credo che la verità sia spesso determinata dal pensiero della maggioranza, ossia in molti casi è la maggioranza che stabilisce cosa sia vero oppure no, cosa sia giusto oppure no.

    Quello che mi sfugge e mi sfugge davvero, è che sta nascendo da un pò di tempo, in molti vignolesi (mi basta ascoltare le chiacchiere della gente, e a me piace da morire), un disgusto per il cemento, la nausea ad ogni palazzina nuova, e non capisco come questo non venga colto fino in fondo.

    Io credo che il pragmatismo non esclude il senso del bello, (per me la natura è bella), la concretezza non esclude la tensione verso il sogno, gli interessi economici, che si sa sono il traino della società sic!, non è detto che debbano escludere la vivibilità,la giustizia, la solidarietà, la materia non è detto che debba escludere la spiritualità.

    A meno di essere rimasti psichicamente al livello dei bambini per cui esistono i buoni e i cattivi, coloro che sono nel giusto e coloro che sbagliano.

    Vede signora Sandra, io non credo che il Sindaco Adani sia un demone, che l’attuale giunta sia l’inferno o che Daria Denti sia il male, credo solamente che fino a poco tempo fa, questi discorsi non erano pubblici, non venivano portati su un blog.

    Sono convinta che il confronto, aperto, sincero, senza pregiudizi renda tutti più belli, (io almeno oggi mi sento Angelina Jolie, e guardi oggi ci assomiglio davvero) e qui sul blog di Vignola Cambia, è possibile, come sul blog di Andrea Paltrinieri.

    Non so se la lista di Vignola Cambia sia composta da personaggi radical chic, non li conosco, se non di vista, e a dire il vero, non so nemmeno cosa intenda per radical chic.

    Gentile signora Sandra,
    glielo chiedo sinceramente: lei cosa prova quando sale a Campiglio o a Guiglia?

    la ringrazio
    Ivana Gibellini

    1. Gent.ma Sandra, la informo che sono nettamente contrario alle cave ma seguendo il suo ragionamento chi è nel o col PD dovrebbe essere a favore. Io non credo che la cosa sia così automatica.Sono candidato in provincia per la milionesima volta in un collegio che non elegge nessuno. Sono candidato benchè sia contrario alle cave e il mio dissenso è pubblico o secondo lei se uno non è d’accordo su una cosa dovrebbe andarsene? La lista di Vignola Cambia racchiude tante esperienze diverse. Ognuno, fuori dalla propria appartenenza, ha messo ciò che ha in comune. Uno di lista civica secondo lei dovrebbe votare solo alle comunali? La mia è una storia socialista e voterò di conseguenza e sono candidato alla provincia senza approvare le cave come sembra faccia lei. Comunque se le sembro contradditt, cercherò di farmene una ragione. Chieda alla Romina Bertoni perchè a Modena è all’opposizione di tutti e di tutto mentre a Vignola sa chi appoggia. E’ in contraddizione? Io non credo, altrimenti saremmo gregge. Quindi riassumendo: sono candidato in due liste, una civica e una socialista, sono contrarissimo alle cave e questo è noto anche a chi mi ha candidato e non mi sento in contraddizione.

      1. Sig.Giovanni grazie per aver chiarito la sua posizione.

        Sig.ra Sandra, Perchè quando a parlare è qualcuno che parla per nome del PD locale, mi sembra sempre di sentir parlare Ignazio La Russa? della serie: O con me o contro di me?

        Ma cosa vi è accaduto? Cosa mangiate al mattino per essere sempre così aggressivi? Perchè siete così escludenti anzichè includenti?

        Ricordo quando ho esposto il mio pensiero durante l’incontro per la votazione del coordinatore pd, qualche amico mi ha intimato di stare attenta. Ma a cosa dovevo stare attenta?
        Sono una nemica?
        Sig.ra Sandra me lo dica lei bisogna davvero stare attenti? e se sì a che cosa?

  13. Sì ricordo bene di aver proprio cercato, per entrambi i candidati, la loro esperienza lavorativa e non ho trovato nulla.

    Quello che ho riscontrato nei loro curriculum era più o meno associazionismi vari, studi vari, e vita politica.

    Non voglio tormentare nessuno sul perchè, ma per me questo non è un dettaglio del tutto trascurabile, per me fa la differenza.

    Infine, poi tolgo il disturbo,i suoi toni non mi piacciono, signora Sandra, il suo metodo mi spaventa.

    Parla di candidati della lista che altrove appoggiano il pd e sostengono le cave di Savignano, e scrive PARTITO SOCIALISTA in maiuscolo, facendo sembrare questo blog un luogo dove si sta compiendo una resa dei conti, alla quale i cittadini, o almeno io sono estranea.

    Come se poi sostenere una lista in un paese e appoggiare il pd in altro luogo fossero due cose inconciliabili.

    Un metodo dal sapore vagamente intimidatorio, non lo approvo per niente. Se ne ricava l’idea che vi conosciate tutti molto bene, e che stiate facendo una lite di condominio o di pollaio.

    Mi sono firmata con nome e cognome nella speranza che abbiamo tutti ben chiaro che viviamo in una democrazia e le opinioni diverse sono l’umus del quale essa si nutre, perciò davvero sia
    più esplicita, cos’è che vuole dire signora Sandra di questa lista, lo dica apertamente, mi renda edotta.

    Ivana Gibellini

  14. PS per la signora Sandra.
    I suoi toni adulatori per la Denti a parer mio la sminuiscono. Stimo la Denti più di quanto lei, Sandra, possa credere. So per certo che la Daria è contraria alle cave. Ma il suo partito no. E’ candidata ad essere sindaco di Vignola e in questa veste, se sarà eletta, all’interno dell’Unione dovrà affrontare il problema. Doveva non candidarsi? Io credo abbia fatto bene. Le persone non sono pecore e stanno nei partiti fino a quando sono più le cose che uniscono di quelle che dividono. E poi certo ci possono essere contraddizioni anche con il proprio passato. L’importante non ci siano per un futuro che si vuole costruire insieme. Il resto è pettegolezzo strumentale.
    Nel sito non ci sono censure se non per interventi deliberatamente anonimi o offensivi per le persone. Evidentemente i suoi interventi censurati appartenevano a una delle due categorie.

    1. E le sembra un problema da poco????????
      Secondo lei potra’ opporsi a chi l’ha messa li??
      Sinceramente , anche se di politica me ne intedo poco, penso proprio di no!!!!!
      Non ha il carisma, non ha la storia e l’esperienza politica necessaria per puntare i piedi.
      Insomma ,se fino adesso abbiamo visto Vignola imbruttirsi ed impoverirsi sempre di piu'( negli ultimi 10 anni ) , Dio mi liberi dai prossimi 5 !!!!!!!!!!!!!!
      Appunto , allora occorre quello che ho detto prima nel mio intervento di ieri ( non lo ridico altrimenti Chiara si arrabbia !!!!!!).
      BASTA ADANI; BASTA DENTI; BASTA SINISTRA A VIGNOLA!!!!!!!!!
      Cerchiamo di alternare le esperienze per favore proviamoci.

  15. Mi scuso sinceramente con tutti per l’ultima mail ed in particolare con Sandra, non era mia intenzione essere offensiva verso nessuno, nè spingermi ad un attacco verso le persone.

    Talvolta, quando entro in una discussione e mi accaloro, cado in questo errore fatale, di non riuscire a controllare le mie parole, è un mio limite che io stesa non sopporto.

    Per evitare il ripetersi di tale grave errore, mi impegno formalmente a rileggere almeno tre volte le mie mail e a ricordare che il bello del mondo è proprio la diversità.

    ivana

  16. In considerazione del fatto che su Vignolaperme si parla piu’ di Vignola Cambia e dei suoi candidati che della loro lista, ho una domanda da porre:
    Siccome la loro penso sia una lista virtuale, non avendo mai visto nulla che li riguardi, oltre al blog, sarete voi che li rappresenterete in Consiglio Comunale ?
    Saluti Homer S.

  17. La notra non è una lista virtuale visto che, nel caso ti fosse sfuggito, siamo candidati alle prossime amministrative. E non saremo rappresentati in consiglio se non da noi stessi, ovviamente se ne avremo la possibilità.

  18. Leggendo per 1h circa non sono riuscito a trovare le risposte vere (non quelle un po’ evasive).

    PIANO CAVE: tu Giovanni sei contrario ma poi quello che fai e’ andare in provincia con quelli che lo portano avanti. Contano piu’ i fatti o le parole? (Un programma o la sua attuazione? Perche’ in fondo e’ di questo che stiamo parlando, i programmi sono tutti molto simili).
    Per chi non lo sapesse le cave sono una cosa seria, e serve un certo “pelo” per passarci sopra, per “topparsi il naso”. Io e’ un compromesso che non accetterei (e non accettero’).

    BALLOTTAGGIO: questo e’ un altro tema interessante perche’ io con te Giovanni ci ho parlato, penso di conoscere le tue idee politiche. Io non ho mai avuto ruoli in politica (come tutti quelli della mia lista) ma i vecchi navigati danno per possibile un ballottaggio tra la coalizione che sostiene la Daria e uno dei partiti di destra. Se voi foste coerenti con quello che dite quando ci sara’ questo ballottaggio sosterrete la destra. Di fronte a questa domanda non avete mai dato una risposta vera. La date questa risposta? Chi vota voi verra’ poi spinto a votare uno dei partiti di destra o sosterra’ la Daria dopo averla attaccata per 2 mesi?

    POTRESTE MANTENERE TONI PIU’ PACATI?: mi ripeto, questo tono polemico e basato sugli insulti al lavoro degli altri spero che sia limitato solo alla campagna elettorale. Tre cose:
    1. prima di scrivere potreste verificare meglio e riportare ogni “dettaglio” della questione. Su molte cose siete male informati e lo avete dimostrato in diverse occasioni (ne aggiungo una a quelle che si possono trovare in questo articolo, da due foto dei progetti dei ragazzi universitari avete pensato che il giorno dopo avrebbero riurbanizzato Vignola)
    2. siamo Vignolesi, alcune persone coinvolte sono molto giovani e dovranno vivere e lavorare a Vignola. Io ho il terrore che questa campagna elettorale non verra’ dimenticata e dividera’ per parecchio tempo le persone coinvolte (tante, forse tra candidati e amici 500 e piu’). Spero di sbagliarmi ma il fatto che siano coinvolti tanti cittadini comuni oltre che politici navigati (capaci di non solo di gettarsi alle spalle una campagna elettorale basata su insulti e polemiche ma anche di cambiare bandiera) mi mette parecchia ansia. Giovani, Chiara e altri, siate piu’ costruttivi e meno polemici.
    3. io non dico che a Vignola sia tutto perfetto altrimenti potremmo metterci seduti a godere del nostro voto (o del nostro lavoro nel caso di alcuni di voi). Ma alla precedente amministrazione vanno riconosciuti anche meriti (ad esempio la biblioteca per dirvi un luogo in cui si costruisce il futuro di un popolo) cosa che voi non fate. Io adesso vi pongo una domanda da cittadino e non da candidato, una domanda che hanno posto a me… Ma voi dove vorreste andare ad abitare? In quale citta’ da 15000 a 50000 abitanti? Chi ha comprato casa da poco (quasi tutti dal 2000 al 2005 circa) perche’ ha scelto Vignola? Ci sono solo io che quando ha scelto di vivere a Vignola l’ha fatto perche’ gli piace Vignola e si sente Vignolese?

    Infine vorrei fare un appello almeno ai candidati della lista VignolaCambia che scrivono qui per sapere se le loro posizioni sono posizioni della lista o di un cittadino non coinvolto. Potreste dirlo? Ad esempio Stefano che dice “BASTA SINISTRA A VIGNOLA!!!!!!!!!” e’ uno della lista VignolaCambia? Non tutti vi conoscono personalmente…

    Vediamo se qualcuno risponde alle domande senza polemizzare con (= insultare) me, tutto e tutti…

    1. Buonasera,
      Cave: Ricci le ha risposto e ha già risposto a chi gli aveva fatto questa domanda. Non ho capito una cosa, Lei (che è candidato con la lista “VignolaNoi”, per chi non la conoscesse) cosa ne pensa delle cave? Insomma appoggia la candidata Daria Denti, che non approva le cave, ma il suo partito sì, Lei cosa farà?;
      Ballottaggio: Chiara ha più volte ribadito che in caso di ballottaggio si cercherà un confronto con i nostri elettori, non spingeremo nessuno a votare per nessuno, si vedrà cosa pensa chi ha creduto in noi e si ragionerà insieme;
      Ultimo punto: ritengo che si possa discutere, con toni sicuramente rispettosi, dell’operato del Sindaco Adani, come ritengo si possa parlare delle dichiarazioni pubbliche che fa un candidato sindaco. Non ci siamo mai permessi, noi Lista “VignolaCambia”, di offendere la Signorina Denti sul piano personale, non mi permetterei mai, nemmeno se la conoscessi.
      Al contrario molte persone si sono permesse di criticare Chiara Smeraldi sul piano personale. La invito, nel caso se ne fosse dimenticato, di rileggersi i commenti al programma: https://vignolacambia.wordpress.com/programma/
      Non capisco il punto 2, sto cercando, con la mia candidatura, di migliorare la città in cui sono cresciuta, leggendo questo suo commento mi è venuto l’amaro in bocca. I giovani, come me, vengono spesso criticati per la loro indolenza e la loro perdita di ideali, ma quando poi, prendono il coraggio di esporsi, non con i soliti partiti, li si invita gentilmente a ritirarsi a vita privata ed ad alzare le spalle davanti ai problemi del loro territorio. Non ci sto. Nessuno della nostra lista, in questo blog, si è mai permesso di insultare qualcun’altro, è il meccanismo del Blog, nel quale ritengo non si possa parlare di politica pacatamente,che fa sembrare tutto molto più polemico.
      Sicuramente riconosciamo dei meriti alle passate amministrazioni, ma perchè non parlare per una volta anche dei demeriti? Chi lo proibisce? Nessuno per fortuna. Chi ha costruito questa lista, è ben conosciuto dal Sindaco Adani perchè sono persone che sono state attente e hanno sempre seguito, ciò che accadeva in Comune. A volte, hanno “combattuto” contro determinate decisioni.
      Nella sezione LA LISTA,c’è l’elenco dei candidati alla carica di consigliere comunale, come potrà leggere non compare nessuno Stefano, abbiamo invitato tutti a scrivere nome e cognome quando si lasciava un commento, purtroppo non tutti hanno avuto la correttezza di farlo.
      Se un candidato al consiglio comunale scrive un commento, penso che automaticamente, questo si ricolleghi alla lista di cui fa parte, poichè in quanto candidato è implicitamente un cittadino coinvolto.
      Un ultimo commento: leggendo spesso i vari siti internet delle liste ho notato che, chi scrive commenti polemici e a volte offensivi, non sono i diversi giovani candidati, ma persone che hanno “conti in sospeso” tra di loro e cercano l’ennesimo scontro.
      Forse la mia generazione ha trovato un buon equilibrio per parlare di Politica locale? Un modo di discutere che sia più costruttivo e più trasparente? Lo spero vivamente.
      Valeria Brighetti

      1. Buongiorno Valeria,
        le rispondo rapidamente anche perche’ le polemiche che montate annoiano sempre di piu’:
        – io sono contrario alle cave e non mi candido in provincia con chi sostiene le cave.
        – siete troppo, troppo polemici. Tra l’altro il vostro candidato ieri sera ha finalmente ammesso che a Vignola non si sta poi cosi’ male.
        – io sono in pari con il mondo (in VignolaNoi siamo carini e gentili come diceva qualcuno in un altro post) ma non sopporto chi attacca le persone solo per propaganda politica.

        Guardi Valeria, anzi, guarda Valeria, questo modo con cui tu e alcuni di questa lista vi ponete e’ un modo distruttivo e demolitorio. Che dietro ci possano anche essere scopi nobili non lo metto in dubbio ma l’approccio che state tenendo e’ polemico e demolitorio.

        Per il resto la lista VignolaCambia e la lista VignolaNoi non sono neanche cosi’ diverse (ma in VignolaNoi non c’e’ nessuno della vecchia amministrazione).

        1. Caro BB,
          mi ero riproposta di non intervenire via blog perchè il web rischia di trasformarsi in un boomerang e speravo che bastasse parlare faccia a faccia per chiarire le cose.
          Ti chiedo, per favore, di smettere di accusare noi tutti di essere polemici e di attaccare gratuitamente (anzi, per ottenere chissà poi cosa) gli altri candidati. Non credo che sia vero quello che tu sostieni. Dalla battaglia elettorale è inevitabile che emergano critiche ed attacchi, ma mi sembra che nel nostro blog sia sempre stato fatto con onestà, trasparenza e rispetto (vorrei invitarti ad andare a rileggere gli scambi avuti anche col Sindaco). Anzi, ti pregherei di sottolineare interventi che ti siano sembrati offensivi perchè io non li ho notati, ma se ce ne dovessero essere vorrei controllarli personalmente e vedere se necessitano di una censura.
          Sono contraria alle campagne fatte contro qualcuno per partito preso, ma d’altra parte dalla nostra lista è normale aspettarsi critiche, che per me sono costruttive e non distruttive, nei confronti degli altri, soprattutto di Daria. Altrimenti avremmo cercato di entrare in coalizione, non credi?
          Ti chiedo un’ultima volta di chiudere con questi interventi velatamente accusatori nei confronti della nostra lista. Non portano a niente, montano solo altre polemiche e tutto sommato sono un po’ fuori luogo ed immotivati.
          Noi siamo persone normali, niente apparati o macchinazioni alle spalle, trattaci come tali, non come politici. Diciamo quello che pensiamo senza mettere nessuno in croce e, soprattutto, occupandoci solo delle questioni politiche e pubbliche.
          Grazie,
          Chiara

          1. Chiara, fammi capire.
            Tu e la tua lista siete liberi di montare una qualunque polemica (ad esempio presentate un documento programmatico come se fosse legge) e gli altri devono tacere? Oppure li fai tacere tu censurando (come qualcuno lamentava in questo post)?
            Anziche’ fare un blog fai un sito web che fai piu’ bella figura.

            Tra di voi ci sono anche persone politiche con tessere di partito, avete tanto mestiere e tu stai imparando bene.
            Ringrazia chi ti insegna e non me.

            In ogni caso non temere che tolgo il disturbo cosi’ puoi continuare a “fare politica” liberamente.

            Cordialita’,
            BB

            1. BB, fammi capire, presentare un programma vuol dire fare polemica? Tra l’altro un programma che come anche diversi interventi sottolineano non si discosta in modo così radicale da quello del pd e della sua coalizione (ma che mette l’accento su alcuni punti in cui noi vorremmo che le cose prendessero una svolta). Quello che dici mi lascia fortemente perplesso e comunque non credo vada nella direzione del dialogo, ma piuttosto in quella della polemica (che come hai già detto non ti piace).
              Per quanto riguarda la censura su questo spazio non ti posso che rimandare a quanto abbiamo già scritto in merito a proposito di messaggi anonimi o offensivi, nulla di più perchè nulla di più c’è da dire.
              Riguardo al “mestiere” della politica, penso che non sia questa la lista in cui guardare. Ci sono persone con che vengono dalla politica e persone alla prima esperienza, ma per quanto riguarda l’indottrinamento di cui parli,… mah, mi chiedo se queste persone le conosci e se con Chiara ci hai parlato.

              Per inciso, se rileggi il tuo commento ci trovi un paio di cose che mi farebbero dire che si tratta di una polemica o comunque di un discorso portato in modo offensivo. Ma visto che ci vedo un paio di questioni che anch’io, in un’ottica diversa dalla tua, ritengo importanti, l’ho pubblicato comunque, sperando che alcuni dialoghi non siano solo da interrompere, ma da costruire.

        2. Un BB indignato accusa questo blog di “approccio polemico e demolitorio”, ma non si è neppure accorto che la vera “demolizione” la sta facendo…un iscritto al PD! Quando Andrea parla di PSC, di “programma di coalizione”, della candidata Daria e di tante altre cose scrivendo, fra l’altro,”si stanno prendendo per il naso gli elettori”, secondo lei, sig. BB, a chi si riferisce?
          Aggiungo: un elettore, magari ancora un po’ titubante, tuttavia orientato a votare PD, ne sarebbe dissuaso dagli interventi di un…iscritto al PD!…Se non è “demolizione” questa…..
          Abbandoni, sig.BB, i toni indignati e polemici e provi lei a “demolire”, con argomenti fondati, alcuni punti programmatici di questa lista; io, semplice cittadino a nulla candidato, lo considererei un apporto utile e costruttivo.

    2. Caro BB,

      Non volevo rispondere, ma una cosa la devo proprio dire: quel gioiello della biblioteca che tu e l’amministrazione comunale uscente sbandierate a destra e a manca, a tre anni dall’inaugurazione è già in crisi di spazio. Non c’è praticamente più un centimetro libero per potere collocare i libri e si sarà costretti a fare una revisione del patrimonio per decidere cosa tenere a scaffale a disposizione degli utenti e cosa portare in deposito.

      Se ben mi ricordo la nuova biblioteca era stata costruita per poter rimediare alla inadeguatezza di quella vecchia. Come è possibile che in così pochi anni si sia già arrivati a riempire quasi tutto lo spazio disponibile?
      Fai un giretto in biblio (so per certo che la frequenti) e guarda quanto spazio l’architetto ha dato ai libri e quanto invece agli accessori, a volte inutili.

      Forse se invece che seguire i criteri di quella che noi chiamiamo politica del marketing (interriamo, grandi architetti, mega opere ecc.), si fosse seguito un criterio di funzionalità ora non saremmo già al livello che ti ho appena descritto.
      Io personalmente avrei preferito un edificio meno bello da vedere, ma più funzionale, tu?

      p.s. Giusto per tranquillizzarti, riguardo a questo argomento sono assolutamente informato.

      1. Ciao Enrico,
        tra l’altro mi hanno anche spiegato chi sei e mi fa piacere iniziare a dare un volto alle persone.
        Non hai avuto modo di lavorare nella vecchia biblioteca, tieni conto che Villa Trenti aveva circa la stessa affluenza che ha adesso (Villa Trenti).
        Io, come Vignolese, sono molto orgoglioso di vedere la biblioteca sempre piena (sere comprese).
        Nessuno aveva previsto un successo simile, sono stati aggiunti tavoli ed e’ stata cambiata la destinazione della saletta (tu non c’eri ancora).

        La biblioteca e’ uno straordinario luogo di incontro di persone che studiano, che si scambiano idee, che si confrontano che crescono e che creano una cultura comune. Non e’ semplice da fare capire a chi quando ne ha avuto bisogno se l’e’ trovata ma ti assicuro che e’ un luogo fondamentale.

        Per quanto riguarda l’ultima domanda io vorrei un edificio piu’ bello da vedere e piu’ funzionale (a calare si fa sempre in tempo).

    3. Leggendo il Sig. BB che dice “siamo Vignolesi, alcune persone coinvolte sono molto giovani e dovranno vivere e lavorare a Vignola” mi sono chiesto: questa e’ una minaccia?
      Ma allora siamo ancora negli anni 30 quando se non avevi la tessera del PNF non potevi lavorare. Adesso che tessera debbono avere i giovani? (Considerando che ormai io non devo piu’ lavorare a Vignola non ho questo problema).
      Inoltre non ho capito perche’ quando parla qualcuno di una lista fa della polemica, mentre quelli che appoggiano Daria Denti sono sempre propositivi. Saluti

  19. Caro BB ripeto che la mia candidatura in provincia è una candidatura di bandiera. Vignola non ha mai eletto nessun socialista in Provincia.
    No credo che nessuno abbia mai insultato nessuno: ribadiamo semplicemente che speriamo nel ballottaggio per motivi detti e ridetti e la cosa può anche non piacere ma è così.
    Ti sfido a indicare insulti da me scritti o anche da altri della lista. Polemizzare non è ovviamente insultare
    Mi pare che abbiamo espresso opinioni politiche. Ti chiedo perchè un elettore deve dare la maggioranza assoluta alla coalizione del PD che non ha dato negli ultimi anni sicuramente un’idea di buon governo.
    O è reato scommettere sul ballottaggio?

    1. Ciao Giovanni,

      le mie preoccupazioni te le ho dette anche nell’altro messaggio, questi toni polemici tra persone comuni fanno solo male a Vignola. Un clima come quello che avete montato voi e VignolaPerMe non c’e’ mai stato. Non so se e’ questione di blog, di numero di candidati o cosa ma io non ricordo una campagna elettorale cosi’ poco gradevole (e ti parlo da Vignolese e non da candidato).
      Tra l’altro, il blog secondo me lo leggono solo i candidati a altre 10 persone quindi con queste polemiche si creano solo malumori senza spostare mezzo voto.
      Come dicevo al vostro candidato, mi auguro che al termine cancellerete tutto e mi auguro che tutti quanti dimenticheremo.

      1. Ciao BB,

        anche per questo tuo commento rimando chi legge alle righe in calce alla mia precedente replica.

        Questa campagna a Vignola è sicuramente particolare per numero e il tipo di liste in campo. Va da sè, purtroppo, che le polemiche e i toni spesso passano le righe con una certa disinvoltura. Francamente credo tu sbagli ad individuare nella nostra lista un motore di polemica e in tutta sincertità non ho capito dai tuoi interventi a quali nostre “polemiche” fai riferimento.
        Ti ripeto, per me non è fare polemica sollevare questioni importanti in cui crediamo, scrivere un programma e sostenere i suoi contenuti. Fare questo vuol anche dire criticare i propri interlocutori sui punti critici e per noi la maggiaranza uscente, il suo nuovo candidato e sua la coalizione sono sicuramente il primo di questi interlocutori.
        Non ci si può sottrarre a questo rapporto bollando tutto come polemica pretestuosa.
        Quella la trovi sicuramente in giro, ma il lavoro che noi stiamo cercando di fare è un altro e penso si veda se uno non si rifiuta di farlo a prescindere.
        Inoltre, al contrario di quanto tu dici, io mi auguro che dopo le elezioni il dialogo e il dibattito si allarghino, che la gente continui a discutere e ad informarsi di ciò che la riguarda e che questo blog possa continuare a dare il suo contributo. Questo non vuol dire massacrare, come mi sembra tu tema, ma costruire.
        Infine, penso anch’io che non siano i blog a spostare le “masse” dei voti a Vignola, ma basta guardare l’andamento delle visite per capire che oltre a candidati e dintorni, probabilmente ci sono diverse persone che per farsi un’idea di quello che sucede passano anche di qua.
        Sta a noi quando scriviamo migliorare la qualità del dibattito.

  20. Leggo le parole di BB:”siamo Vignolesi, alcune persone coinvolte sono molto giovani e dovranno vivere e lavorare a Vignola, Io ho il terrore che questa campagna elettorale non verra’ dimenticata e dividera’ per parecchio tempo le persone coinvolte”

    Questo commento mi fa pensare che davvero,dopo più di mezzo secolo di repubblica, non siamo ancora abituati a vivere in un sistema democratico. non so dire se questa mancanza caratterizza noi italiani, che o abbiamo esultato sotto al balcone da dove il Duce esaltava le piazze, o abbiamo imparato la grigia e motodica burocrazia delatrice del PCI. Con tutto l’affetto che alla fine nutro per il PCI.

    E’ forse un’idea errata che la ormai passata Amministrazione di Vignola e più ancora i vertici del PD locale se la sono suonata e cantata, tra di loro, non ammettendo alcuna voce fuori dal coro e che adesso, solo adesso, in campagna elettorale, si ricordino che bisogna suonarla e cantarla ai cittadini elettori?

    Vorrei tranquilizzare il Sig. BB, le divisioni, le diversità, le opinioni divergenti e l’ironia che le accompagna sono tutto sommato il sintomo che il dibattito è aperto.

    Quello che invece mi dispiace è che l’autoreferenzialità e forse anche una buona dose di cinismo da una parte, e l’autistico pensiero che tutto si risolva mandando a casa gli stranieri dall’altra, ha prodotto un nanismo politico forse non più recuperabile, io la penso così. Chi avrà mai la generosità di dire: io ho contribuito al disastro?

    Ivana

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