VIGNOLA PATRIMONIO S.R.L. /1 Questa perfetta sconosciuta – di Monica Maisani

In quest’articolo vorremmo tentare di fare un po’ di chiarezza rispetto al percorso istituzionale e giuridico che ha portato alla nascita della società VIGNOLA PATRIMONIO S.R.L. Siamo andati a cercare e a leggere la delibera che ha avviato la procedura di costituzione della società e lo statuto della stessa, ne abbiamo estrapolato alcune informazioni importanti e speriamo di aver fatto un po’ di luce su questa faccenda.

Il 9 dicembre 2008 è stata approvata dal Consiglio Comunale di Vignola (con 10 voti favorevoli, 5 contrari e 1 astenuto) la Delibera n.83 “Costituzione di società di capitali per la gestione di parte del patrimonio comunale nonchè per la gestione di alcuni serivizi pubblici locali – ex art. 113 D.Lgs. 276/2000” (vedi), che ha avviato la procedura per la costituzione della VIGNOLA PATRIMONIO S.R.L., ritenendola utile sia dal punto di vista prettamente gestionale, sia da quello del perseguimento dell’interesse pubblico. Dalla delibera si possono trarre importanti informazioni.

[A] La società in questione è stata costituita formalmente davanti al Notaio il 23 dicembre 2008 e ha come socio unico il Comune di Vignola. Fino alla data del 31/12/2008 risulta che la società ha un capitale sociale di 50.000 Euro ed un patrimonio di 1.115.258 Euro, costituito dal valore dei beni conferiti alla società stessa ed in particolare l’immobile sede del nuovo mercato ortofrutticolo (con l’annesso lotto su cui insiste un diritto di superficie a favore di Movitrans s.r.l.) (punto 4). Questi beni fanno parte del cosiddetto patrimonio indisponibile e quindi non sono liberamente vendibili.

[B] Nella stessa delibera (punto 5) è stata autorizzata la vendita alla società di un’area, suddvisibile in lotti, circostante a quella dove si trova il nuovo mercato, inserita nel piano delle alienazioni e valorizzazioni del Comune e che fa quindi parte del patrimonio disponibile, immediatamente vendibile. Di tale area, infatti, il piano delle alienazioni, allegato al programma triennale delle opere pubbliche 2009/2011, prevende la vendita nell’anno 2009, ad un valore stimato di 5.300.000 Euro (vedi a pagina 128, punto 7).

[C] Nella stessa delibera (punto 6) è stata inoltre trsferita alla società la gestione degli immobili ad uso della Farmacia Comunale, dei Vigili del Fuoco e della Consulta Vignolese.

Leggendo lo statuto della società VIGNOLA PATRIMONIO S.R.L. si possono trarre altre importanti informazioni.

[A] L’amministratore unico della società è Roberto Adani che, secondo l’art. 14, resta il carica fino al 31/12/2009 ed è rieleggibile. Nello stesso articolo si specifica che l’amministratore unico non debba necessariamente essere il Sindaco e che comunque resta in carica fino al termine del suo mandato, come avviene per i dirigenti. I compensi dell’amministratore possono essere costituiti da un rimborso spese, un’indennità annuale e/o un compenso proporzionale agli utili netti di esercizio della società.

[B] L’oggetto sociale della società risulta, tra l’altro, essere:

  1. la gestione, la valorizzazione e la dismissione di parte del del patrimonio disponibile del Comune di Vignola anche e in primo luogo immobiliare;
  2. la gestione di parte del patrimonio indisponibile/demaniale e dei beni destinati a servizio pubblico o di pubblica utilità o interesse (attività sportive, ricreative, volte al benessere, culturali, turistiche);
  3. la realizzazione di interventi di riqualificazione urbana e/o di attuazione degli strumenti urbanistici vigenti, anche attraverso acquisizioni da terzi di immobili, sia consesualmente sia attraverso espropri;
  4. lo studio, la progettazione, l’appalto, la direzione dei lavori e la realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico;
  5. la gestione di servizi pubblici locali quali il mercato ortofrutticolo e la farmacia comunale.

Le attività ai punti 1 e 2 dovrebbero essere svolte prevalentemente a favore del Comune di Vignola o dell’Unione Terre di Castelli, ma possono anche essere svolte a favore di soggetti terzi. Per le attività di cui sopra, sempre secondo lo statuto della società, la stessa potrà, tra l’altro, svolgere:

  • attività edilizia;
  • attività immobiliare;
  • sistemazione e urbanizzazione di aree edificabili, agricole e a verde pubblico.

Lo statuto prosegue affermando che la società potrà “[…] svolgere tutte le operazioni economiche connesse, mobiliari ed immobiliari, e svolgere la propria attvità in forma diretta o in collaborazione con enti pubblici, associazioni, società e consorzi. In particolare la società può acquistare, vendere, permutare beni mobili e immobili, realizzare fabbricati, […] compiere operazioni finanziarie, […] assumere partecipazioni in enti, istituti, organismi, consorzi e società, come pure costituire o partecipare alla costituzione di società con altri soggetti pubblici e privati, anche ai fini dell’attuazione di specifiche iniziative”.

[C] Nello statuto è, infine,  previsto che per alcune delle operazioni l’amministratore unico debba ottenere l’autorizzazione del Consiglio Comunale, cioè del socio unico. E’ importante precisare, infatti, che il socio della società non è il Sindaco, ma il Comune nel suo insieme, rappresentato dalla Giunta, dal Consiglio Comunale e, quindi, dalla maggioranza che sostiene il Sindaco ma anche dalla minoranza.

 Monica Maisani

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