Terzo consiglio – Un occhio di riguardo per la crisi

Anche il terzo appuntamento si è svolto in una torrida serata di Agosto che ha visto il Consiglio Comunale, nonostante il caldo torrido, gremito di un pubblico attento alle decisioni della nostra amministrazione. Cercherò in queste righe di fornire una cronaca dell’avvenimento, spero di ricordare tutto bene, con alcune interpretazioni personali di una piacevole serata di politica vignolese.

Una buona mezz’ora è trascorsa nella descrizione delle procedure di “disinnesco” e messa in sicurezza dell’ordigno bellico ritrovato in Via Frignanese che è stato fatto brillare la domenica successiva: sono doverose le congratulazioni all’amministrazione per una risoluzione così celere ed efficiente, soprattutto se si considerano le necessarie opere di coordinazione che un’attività come questa implica.

Uno dei primi punti all’ordine del giorno è stato quello relativo alle variazioni della tipologia di finanziamento per il progetto del plesso scolastico: da un sistema basato sulle alienazioni si è passato ad un sistema a project financing o anche detto a progetto freddo, un sistema che in un momento di crisi come questo è stato giudicato essere migliore per non svendere le proprietà del comune di Vignola. Il capogruppo del PD Maurizia Rabitti ha sottolineato l’importanza del nuovo plesso scolastico ed in particolare la costruzione di un plesso scolastico polifunzionale che possa far fronte a cambiamenti delle esigenze negli anni per un investimento che possa essere sfruttato al massimo.

Chiara Smeraldi ha chiesto la parola per chiarimenti relativamente al project financing ed ai motivi didattici che hanno portato alla decisione di un plesso scolastico unico. Di seguito anche Francesco Rubbiani della lista civica Citta di Vignola è intervenuto ponendo qualche perplessità sulla convenienza del project financing e sulla localizzazione del plesso e dell’impianto di cogenerazione: l’intervento di Rubbiani è risultato molto puntuale e con calcoli economici che fanno pensare che la metodologia a project financing possa essere presa in considerazione ma con le dovute cautele e con la giusta attenzione da parte della nostra amministrazione. Fiorini della Lega Nord invece è intervenuto a favore della forma di finanziamento in leasing che ritiene debba essere tenuta in considerazione: Fiorini ha poi continuato esprimendo pareri molto critici sulla linea politica e sull’operato del nuovo Sindaco. Le risposte del Sindaco Daria Denti sono state esaustive in alcuni casi ma non conclusive per altri: i temi affrontati sono molto complessi e non devono esaurirsi a questo consiglio ma richiedono sicuramente ulteriori approfondimenti.

Quando ormai la serata volgeva al termine, l’ultimo punto all’ordine del giorno proposto da PD ed Italia dei Valori sulla tematica “Crisi” è stato, a mio parere, un punto molto interessante sia per i contenuti ma anche per le modalità di discussione e cooperazione tra maggioranza ed opposizione. Il punto proposto ha voluto portare all’attenzione del Sindaco alcune possibili modalità di intervento a favore di aziende e cittadini per affrontare le problematiche della crisi che proprio a settembre potrebbero colpire in modo ancor più pesante. Dopo la lettura delle proposte da parte di Maurizia Rabitti è immediatamente intervenuto Graziano Fiorini, che ha accusato il Pd di limitarsi a proporre punti che sono un semplice “copia ed incolla” del loro programma e che loro, come Lega, non potevano votare tali misure. Gli interventi successivi di Giordano Succi, Rossella Masetti e Luca Castagnini hanno chiarito che effettivamente erano esattamente i punti del programma del PD e che proprio adesso era giunto il momento di porre in evidenza tali punti poiché “è proprio compito del Consiglio Comunale dare priorità ai punti del programma e portarli all’attenzione del Sindaco nel momento dovuto”. Nel frattempo Francesco Rubbiani ha presentato un documento relativo a possibili integrazioni da apportare ai punti del PD durante questo o il consiglio successivo. Il Sindaco è quindi intervenuto in modo fortemente critico (anche eccessivo) verso la richiesta di integrazione di Francesco Rubbiani, evidenziando l’intenzione di non colpevolizzare e di non esercitare pressione sulle Banche. Invece personalmente ritengo molto condivisibile la posizione di Rubbiani poiché,  proprio in questo momento, le Banche non aiutano aziende e cittadini a superare questa crisi, anzi spesso, per estrema cautela, possono complicare situazioni già critiche, e le ponderate “pressioni” di un comune potrebbero essere di aiuto. Anche Chiara Smeraldi è intervenuta apprezzando, a differenza della Lega, questo punto all’ordine del giorno e sottolineando come, secondo lei, le integrazioni della lista civica “Città di Vignola” dovessero essere prese in considerazione ed integrate con quelle portate da PD ed IDV. Di qui a poco Maurizia Rabitti insieme ai consiglieri a lei a fianco ha integrato le richieste emerse dalla discussione nei punti all’odg ed ha proposto la lettura delle integrazioni.  È bastato qualche piccolo aggiustamento alla forma con un colloquio pacato tra maggioranza e liste civiche per arrivare al voto positivo unanime del punto all’odg.

Nella discussione di quest’ultimo punto ritengo che il Consiglio Comunale, maggioranza ed opposizione, abbia dato prova di un’ottima volontà di collaborazione nonostante la tarda ora e la stanchezza di tutti. Questo è quello che vorrei del nostro Consiglio Comunale, discussioni costruttive e cooperazione tra persone interessate ad ascoltare le diverse opinioni per arrivare ad una soluzione partecipata che spesso si rivelerà la soluzione migliore.

Buone vacanze o buon rientro a tutti.

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3 Comments

  1. Vorrei svolgere qualche osservazione sul tema nuovo Polo Scolastico di cui, come ricordato da Luca, si è discusso nel consiglio comunale del 7 agosto in merito alle modalità di finanziamento. Il sindaco Adani intendeva finanziarlo con accordi di pianificazione con i privati: consentire l’edificabilità di nuove aree in cambio di finanziamenti (diversi milioni di euro). Il ricorso al project financing sposta invece il finanziamento su una linea di indebitamento, andando così a gravare sulla parte corrente (è importante sapere di quanto, visto che sulla parte corrente il bilancio è già in sofferenza). La tassa di scopo produrra solo 1,5 milioni di euro in 5 anni, a fronte di una spesa complessiva di almeno 15 milioni. Intanto l’investimento sul nuovo polo scolastico sembra spostarsi in avanti nel tempo (e non è la prima volta). E’ bene per tutti recuperare un po’ di consapevolezza sulla decisione di fare un nuovo Polo Scolastico che oramai risale a più di 5 anni fa. La decisione matura attorno al 2003, tanto che tra 2003 e 2004 si studia una prima localizzazione nell’area che poi è stata destinata al Polo per la sicurezza. In quegli anni la decisione sull’inizio dei lavori viene rinviata confidando nel frattempo di poter contare sulle ex-Barozzi che appunto vengono ristrutturate e che oggi ospitano una scuola elementare ed alcune sezioni di scuola dell’infanzia. Le previsioni di crescita demografica per Vignola rendono plausibile la necessità di questo Polo scolastico, ma una relazione puntuale (dell’assessore!) con un po’ di dati precisi sarebbe opportuna ed aiuterebbe tutti ad esserne convinti. Occorre contestualmente pensare al dimensionamento delle istituzioni scolastiche per Vignola: oggi ci sono un Circolo didattico (elementare e infanzia) ed una scuola media. Il circolo didattico è forse il più grande d’Italia ed è opportuno “sdoppiarlo”. Bisogna decidere se introdurre un istituto comprensivo (scuola media ed elementare assieme) o cos’altro. Anche qui si è in attesa di “ragionamenti” che NON si vedono all’orizzonte. Il terzo tema è la localizzazione (già decisa) e soprattutto la collocazione, in prossimità, dell’impianto di cogenerazione a pellet. Anche qui sarebbe opportuno poter disporre di un documento tecnico che assicura che tale impianto non genera rischi per i 1.500 alunni (a regime) del vicinissimo Polo Scolastico (pellet radioattivi dall’est Europa permettendo). Un’amministrazione “competente” dovrebbe essere in grado di dare queste risposte (oltre a quella sulle modalità di finanziamento) nell’arco di uno due mesi, comunque non oltre l’approvazione del Bilancio di Previsione 2010. In più c’é la questione del “concorso internazionale di progettazione” di cui sarebbe bene poter consentire accesso pubblico agli elaborati (almeno del progetto vincitore). Uno dei temi che infatti ci consegna l’amministrazione Adani è il riconoscimento sociale del valore dell’architettura moderna negli edifici pubblici – valore che deve essere riconosciuto innanzitutto dagli utilizzatori, quindi dal “pubblico” dei cittadini. Questo progetto complesso meriterebbe dunque un’azione amministrativa ugualmente complessa ed un’azione di informazione di grande importanza per la città. Per ora non si vede nella di significativo all’orizzonte …

  2. Basandomi semplicemente sulle informazioni che ho avuto in merito al consiglio, avanzo anche io alcuni dubbi sul problema Polo Scolastico. Stante la necessità di realizzarne uno nuovo, devo confessare la mia perplessità sulle modalità di finanziamento. Il project-financing si basa – banalizzando fino all’osso – su una sorta di scambio, un do ut des: per esempio, io-comune concedo a te-costruttore la licenza per edificare in un area, e tu in cambio costruisci un asilo in quel nuovo quartiere, o un’altra struttura di servizio ai cittadini (centro civico, biblioteca, struttura di vicinato della Polizia municipale etc…). Il rapporto di forza prevede ad ogni modo che un privato stipuli questo accordo con l’amministrazione, la quale concede e chiede qualcosa in cambio. Se il richiedente primo è il Comune, e l’oggetto è una scuola, le cose si complicano: se la struttura ospiterà istituti scolastici PUBBLICI, riesce difficile capire dove sta la moneta per contraccambiare il finanziatore, dal momento che non sarà certo proprietario della scuola, né (che io sappia) sono realtà le proposte di legge riguardanti la costituzione di fondazioni semi-private legate agli istituti scolastici, nelle quali il privato potrebbe a questo punto entrare (sull’opportunità di simili introduzioni nel nostro ordinamento si può discutere, e non sarei contrario a priori; fatto sta che non ci sono).
    Per cui il privato dovrà avere per forza un ritorno in termini di interessi liquidi. E non potrà essere nessun altro se non una finanziaria o qualcosa del genere.
    Credo che non sarebbe un bel segnale se il comune si indebitasse per parecchi anni con una finanziaria: siamo nell’occhio del ciclone di una crisi scatenata dalla finanza allegra e dagli indebitamenti insostenibili di privati e aziende (per non parlare dei debiti pubblici…). Spero che il Sindaco e la Giunta ragionino su possibili alternative, a costo di realizzare l’opera a stralci, per ottenere quei finanziamenti in modi differenti. Sono d’accordo con la scelta di non alienare nulla, visto il momento attraversato dal settore immobiliare, e di non svendere (io in realtà approfondirei in toto la questione della filosofia delle alienazioni per capire se sono davvero e assolutamente inevitabili).
    Non sono un economista, ma spero che sia possibile nel giro di pochi anni arrivare a sostituire queste pratiche da sviluppo accelerato con diversi modi di pensare la città, l’edilizia, e lo sfruttamento del territorio urbano e non che abbiamo a disposizione; e di ripensare i modi del finanziamento delle opere pubbliche.

  3. Approfitto dell’attenzione (e spero di essere scusato per questo) per segnalare il “Bando per la manifestazione d’interesse per l’utilizzo di nuovi spazi sportivi e ricreativi da realizzarsi nell’ambito del nuovo complesso scolastico a Vignola”, in merito a cui si veda il comunicato stampa:
    http://www.comune.vignola.mo.it/servizi_comunali/comunicati_stampa/index.htm?ID=4755
    Il bando è stato aperto dal 3 al 26 agosto. Sarà un caso questo bando agostano. So per esperienza – es. dell’Università! – che quando si fanno bandi in agosto è perché si vuol ridurre al massimo i partecipanti. Spesso perché il vincitore è stato individuato ex-ante. Inoltre qui si fa un bando per rilevare l’interesse ad utilizzare palestre ed aree di esercitazione motorie del nuovo Polo Scolastico, il cui completamento del primo stralcio è previsto per il 2012! Se questi sono i tempi è difficile crede all’urgenza che ha portato l’amministrazione comunale ad emettere il bando in agosto! L’impressione è che il tema meriti un approfondimento. Forse anche episodi di questo tipo hanno a che fare con il “principio trasparenza”.

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