La cooperativa è “Dolce”… il risultato amaro?

Nell’ultimo Consiglio comunale (2 settembre 2009) il consigliere Vera Ricci intervenendo sulle linee programmatiche della Giunta si è lanciata in una accalorata difesa del sistema scolastico vignolese. Intervento condivisibile in ogni sua parte. A Vignola le scuole dell’infanzia e i nidi sono sempre state un’eccellenza, fossero esse statali o comunali. Ma non ha detto una parola sulla nuova scuola al Poggio, quella collocata in una discutibile posizione  di mezza-collina. La gestione di questa scuola sarà affidata alla cooperativa Dolce e non al Comune. Chi come me ha da sempre creduto nella scuola pubblica e laica, fosse essa statale o comunale, è rimasto colpito da questa decisione che di fatto privatizza un servizio. In discussione non è la validità della cooperativa, cosa che valuteremo, ma il concetto stesso di scuola che deve essere e rimanere pubblica. Se in tutti questi anni ci siamo battuti contro le “private” gestite coi soldi pubblici, ora non capiamo questa scelta dell’Amministrazione che va nella direzione esattamente opposta a quella sempre seguita e difesa e portata ad esempio. Le scuole private possono tranquillamente vivere in un libero mercato ma in piena autonomia economica: ad esse non un soldo pubblico deve essere dato.

Ricci Giovanni

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1 Comment

  1. Riporto quanto scritto dall’assessore Basile in merito alla gestione del nido “Il Poggio” da parte della cooperativa “La Dolce”.

    “La cooperativa sociale società Dolce – società cooperativa, è la
    concessionaria, che avrà la gestione del nido dopo il collaudo, la concessione ha una durata di 15 anni. Il nido accoglierà 69 bambini con frequenza a tempo pieno, e i posti sono convenzioni con l’Unione Terre di Castelli. Le rette le famiglie le versano all’Unione. L’unione verserà alla Cooperativa il corrispettivo annuo che è previsto dalla convenzione che è di 11 rate mensili di 13.200 euro.
    In estrema sintesi, gestiscono la struttura, facendosi carico
    dell’organizzazione e della direzione e del coordinamento di tutto il personale operante allìinterno del plesso scolastico, della somministrazione dei pasti, della pulizia. il nido sarà aperto dalle 7.30 alle 18. Il cooridnatore pedagogico della cooperativa verificherà la qualità del servizio erogato e invierà annualmente una relazione.
    Nella struttura sarà funzionante anche un servizio di Centro genitori e bambini con un massimo di 45 bambini.
    Le iscrizioni avverrano con le modalità previste dal regolamento di accesso ai nidi dell’Unione Terre di Castelli.
    L’apertura è prevista i primi giorni di ottobre.”

    La faccenda va sicuramente approfondita, perlomeno in merito agli strumenti che il Comune pensa di utilizzare per controllare l’operato della cooperativa e il conseguente funzionamento della scuola. A mio avviso una relazione annuale del coordinatore pedagogico è un po’ troppo riduttiva. Ci stiamo lavorando!

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