Bilancio Partecipato??

Già da tempo il sindaco e la maggioranza avevano espresso la volontà di aprire la discussione sul bilancio alla cittadinanza, in modo da costruire la bozza direttamente coi cittadini. Avevano parlato anche di “schede”, suddivise per ambiti di interesse diversi (presumibilmente quelli degli assessorati), che sarebbero state utilizzate per facilitare il lavoro e la comprensione.  Benissimo!

La prima commissione in materia di bilancio sarà il 3 dicembre e, in quella sede, si inizierà la discussione consiliare sulla bozza del bilancio. Seguiranno il consiglio comunale di presentazione ufficiale del 9 dicembre (nella sala dei Contrari, dato che la nostra sala consiliare riesce ad ospitare circa 30 cittadini), il consiglio comunale del 12 dicembre (che non so se è confermato), la commissione del 22 dicembre e il consiglio del 28 dicembre (durante il quale si discuteranno gli emendamenti presentati).

E qui sorgono già spontanee un paio di domande:

  1. Come mai fino alla mattina del 25 novembre le date degli incontri con la cittadinanza non erano ancora state pubblicate sul sito del comune di Vignola? E come mai i cittadini con i quali abbiamo parlato non ne sapevano nulla? Ma forse abbiamo incontrato soltanto cittadini sprovveduti e faziosi (che sia tutto un complotto come quello contro Berlusconi??)
  2. Come pensa l’Amministrazione di riuscire a costruire una bozza di bilancio insieme ai cittadini in soli cinque giorni?? E’ naturale ed auspicabile che ci sia già un documento predisposto, non crediamo certo che il sindaco si debba presentare ai cittadini a mani vuote, ma forse sarebbe stato meglio prevedere almeno un paio di incontri e un intervallo di tempo un po’ più ampio tra gli incontri e la prima commissione. Non credo che in incontri di al massimo 2 ore (salvo ritardi) i cittadini possano essere in grado di cogliere gli aspetti fondamentali del bilancio, rifletterci seriamente e proporre anche emendamenti. Lasciare il tempo a tutti di farsi un minimo di idea e di riflettere sulle proposte dell’Amministrazione, per poterne poi formulare di proprie, mi sembra il minimo. Tra l’altro, siccome gli incontri sono nel fine settimana, i tecnici e la giunta dovranno provvedere ad integrare le proposte dei cittadini in soli tre giorni (facendo sì, in questo caso, che le minoranze entrino in possesso dei documenti solo la sera della commissione, arrivando del tutto ignari alla seduta, oppure che entrino in possesso di documenti parziali). Ma forse mi sbaglio…

Al consiglio comunale di ieri sera, dopo una nostra domanda sulla possibilità di partecipazione dei cittadini e delle minoranze al Bilancio di previsione 2010, ci è stato comunicato che la maggioranza aveva già organizzato una serie di incontri con i cittadini e le associazioni per discutere del Bilancio. Quando ho domandato (anche su sollecitazione di un cittadini intervenuto al consiglio, che però ha infranto una regola importantissima parlando con un consigliere!!) come e dove fosse possibile reperire il calendario mi è stato risposto “ma questo è un calendario nostro” (V.Ricci). Tutti si sono accorti della gaffe, sindaco compreso, che è prontamente intervenuto per correggere il consigliere, non migliorando però di molto la situazione. “Il calendario degli incontri con le associazioni è stati redatto sentendo la loro disponibilità ed inviando inviti diretti” – più che giusto – “Gli incontri nei quartieri sono già stati pubblicizzati ampiamente in loco e con i residenti”.

E qua si torna alla domanda di prima: siamo stati così sfortunati da incontrare solo persone che non sapevano? Forse sì, quindi pace.

Però… perchè non mi è stato risposto che il calendario era stato pubblicato sul sito? Forse perchè non era stato ancora pubblicato o forse il sindaco l’ha dimenticato, quindi pace.

Però… perchè il consiglio comunale non è stato perlomeno informato del calendario di questi incontri? L’amministrazione ritiene forse che il bilancio sia una questione che riguarda solo la maggioranza? Questo fatto a mio parere è molto grave, ma forse il mio giudizio negativo dipende solo dalla mia inesperienza, forse è una prassi normale e consolidata. Ma forse no…

Ad ogni modo…

Oggi sul sito del Comune di Vignola (qui) abbiamo trovato pubblicato il calendario del ciclo di incontri (la data di pubblicazione è il 25 novembre 2009), uno per quartiere, rivolti ai cittadini per raccogliere le impressioni ed i suggerimenti sulle proposte di Bilancio. Durante gli incontri sarà possibile parlare anche dei problemi dei quartieri.

Gli incontri pubblicati si svolgeranno tutti in questo fine settimana e quindi, chi fosse interessato, è pregato di prendere nota dell’orario e del luogo per il quartiere di interesse.

Riportiamo sotto la tabella degli incontri per la “Discussione Bozza di bilancio per suggerimenti”:

Quartiere Bettolino 28/11/2009 9.30 Chiesa Bettolino
       
Quartiere Centro Storico 28/11/2009 14.30 Sala Consiglio – Comune di Vignola
       
Quartiere Tavernelle 28/11/2009 17.00 Ristorante il Moretto
       
Quartiere Brodano 29/11/2009 9.30 Sede Consulta Volontariato
       
Quartiere Vescovada 29/11/2009 14.30 Scuola Aldo Moro
       
Quartiere Tunnel 29/11/2009 17.30 Sede Età libera

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27 Comments

  1. Certo che da queste righe la profondità, la pregnanza e il tono delle argomentazioni utilizzate mostrano uno spessore politico inimmaginabile. Una analisi ed una tenacia degni di Bernstein e Woodward .
    Chi ha nascosto gli incontri…?
    E ‘ una questione essenziale.E come mai i cittadini non lo sapevano? Forse che il Comune abbia volutamente omesso di…. , o forse che…dico…e se il 25 fosse stato il 24.? E se invece un qualche tecnico abbia immesso nell’aria di Vignola un potente anestetico per far passare inosservati gli incontri? E cosi!
    E’ questo pericoloso Comune che trama contro …nascondendo le date, e pubblicando il pdf di sottecchi…
    Ma è infine smascherato! Con quel ‘nostro’ la suddetta intendeva proprio dire ‘ stampato per noi, clandestinamente. Un calendario fasullo da sostituire a quello gregoriano appeso negli uffici comunali.’
    La prossima battaglia credo debba vertere sul perchè le cuciture delle sedie del Consiglio sono state notettempo cambiate con un filo blu al posto di quello nero, ( un indubitabile depistaggio della Giunta) e permetterà di mettere il colpevole sarto alla berlina. Più importante , forse, della annosa questione del perchè il coniglio del Comune non abbia ancora l’aria condizionata nella sua casetta.

    Mentre le indagini sono in corso, questa amministrazione, sciagurata e perditempo, va a parlare di bilancio , dunque di soldi, con i cittadini.
    Interagendo ed esponendosi.
    Facendo politica , dal greco ‘ politikè’, cioè ‘ che attiene alla città’.

    Incredibile dictu…

  2. Le prime notizie di questi incontri ci arrivano dall’incontro di oggi coi residenti del centro storico. All’incontro, che è iniziato alle 14.30, erano presenti quattro assessori (Bertoni, Scurani, Montanari e Basile)e alcuni consiglieri del PD.
    I cittadini erano in tutto nove (tra cui Monica Maisani, Stefania Montaguti e Andrea Paltrinieri, cittadini già ampiamente coinvolti nella vita politica di Vignola).
    Non sarà forse vero che in effetti i cittadini non siano stati informati sufficientemente?

    Lascio la risposta a voi tutti e alla sagace ironia del nostro buon amico Michele (ironia dal greco εἰρωνεία, eironeía, ovvero: ipocrisia, falsità o finta ignoranza)

  3. Ho partecipato oggi al “confronto” sul bilancio delle 14.30, quello relativo al centro storico (tenuto in Municipio), anche se non all’intero evento. L’iniziativa è stata un insuccesso. Se ho contato bene c’erano 9 amministratori e 9 cittadini. Nove cittadini invece che qualche centinaio. Nessuna presenza del sindaco (almeno fino alle 16). Nessuna slide presentata. Non un foglio consegnato ai partecipanti. I manifesti in giro per la città sono stati affissi ieri. In pochi lo sapevano – ed essendo un evento assolutamente “spot” anche quei pochi se ne sono disinteressati. Insomma: organizzazione zero; comunicazione zero (e, se possibile, ancora meno); politica zero. Indubbiamente anche un incontro con pochi cittadini è pur sempre utile. Ma qui si era detto di fare un’altra cosa, non un “focus group”! Qui si sbandiera la partecipazione, ma poi non si conoscono neppure gli elementi basilari per organizzarla! Ho provato pena, davvero. In primo luogo per gli amministratori presenti. Perché non è questo il modo di “ascoltare” la città, di comunicare … Non è questo il modo per coinvolgerla. Ho anche avuto la percezione di un bilancio poco “elaborato”, senza una visione strategica … ma questa potrebbe essere un’impressione. Nei prossimi giorni si capirà meglio. Certo. Alla fine rimarranno i manifesti sui muri ed il comunicato stampa ripreso dalle diverse testate – a dare l’idea che qui “si fa partecipazione”. “Ma mi facci il piacere!” direbbe Totò. Ci vorrebbe, invece, davvero una webcam in queste occasioni!

  4. La superficialità suddetta, tradisce un copia incolla della prima pagina di wikipedia.

    La realtà è sempre sotto la superfice:

    due buoni dizionari, cartacei, da sfogliare, dicono invece:

    ironeia, da eiron, letteralmente “colui che interroga ‘

    Più ampia:
    Ironia.Dissimulazione del proprio pensiero mediante parole di significato diverso o opposto a esso. 2 Figura retorica per cui si dicono cose opposte a quelle che si vogliono significare. • hai indovinato perfettamente , per indicare che ha sbagliato in pieno. 3 Derisione, dileggio. ~ scherno. • non è bene fare dell’ironia su questi fatti. 4 Umorismo sottile e pungente; spirito. ~ sarcasmo. 5 Atteggiamento di lucido distacco rispetto alla realtà. 6

    Insomma, vale sempre la pena di approfondire , nel dizionario, nelle questioni politiche

    1. Ma quanto astio! Ce n’è davvero bisogno? Non sarebbe meglio pensare ai fatti invece che ironizzare sulle persone e sulle cose? Non credo che la nostra critica faccia del male a nessuno e non penso proprio che le nostre posizioni siano murate e inamovibili. Domandare è lecito… e anche ipotizzare…

  5. Nessun astio.

    A meno che non si riferisca alle parole del vostro ospite, che in queste colonne cità Totò.
    Quello stesso De Curtis che diceva ‘Singori si nasce’.
    La pena , come sensazione, vale per molte occasioni, ma ha un peso solamente capendo da chi proviene.
    E allora prende una giusto ridimensionamento.
    Sarebbe bastato ( ma qua anche io vado a voci) fare altri due passi e trovare, in quel di Tavernelle, molti più cittadini.
    Forse le facili parole di discredito avrebbero potuto lasciare spazio a più elaborate analisi.
    Forse si potevano avere dati maggiori.
    Forse è qualcosa di nuovo che sino ad ora non era mai stato tentato.
    Forse è qualcosa di fuori dalla formalina.

    Quel che leggo è invece la modalità rancorosa , residua e marginale di quel che resta di un tempo di fare politica.
    Un tempo lungo quello del vs ospite, trascorso senza lasciare traccia di iniziative simili
    Partecipate, vis a vis.

    Un tempo finito, di botto.
    Un tempo molto più chiuso e blindato da maggioranze rassicuranti, che oggi lascia come residuo ingombrante, episodi imbarazzanti, quali la campagna orchestrata tempo fa, tesa a individuare una presunta imminente ‘promozione pilotata’ , sfociata poi in una cancellazione di nomi, in un consulto legale (..sic) e poi in una successiva puntata (..)
    Insomma, altro che il principe De Curtis.

    Un episodio di fronte al quale tutti non hanno certo provato pena ( ci vuole altro..), ma semplicemente hanno preferito riderci sopra.

    Ecco, se è questo il modo di far politica, è bene che sia finito.
    E che oggi stia la dove è.

    1. Leggi male, Mik. Leggi male. (1) Nessuna modalità rancorosa. Qualche punzecchiatura, a volte. Ti assicuro che il rancore non mi appartiene. E’, invece, che non sopporto le balle. E quando qualcuno, per guadagnare una manciata di voti o per conquistarsi un pezzettino di consenso – avendo perso il 30% dei voti in una legislatura – le racconta, allora mi fa piacere evidenziarle. (2) Leggi male, Mik. Non mi occupo di campagne orchestrate, ho registrato una voce e l’ho riportata, senza affermazioni apodittiche. Ma solo come elemento ipotetico, peraltro all’interno di un ragionamento che evidenzia che istituire una quinta direzione a Vignola significa abbandonare il progetto di sviluppo dell’Unione, che proprio su quelle materie ha una parte consistente di deleghe. (3) Leggi ancora male, Mik. Io all’incontro del centro storico ci sono stato ed ho contato 9 cittadini. Le tue sono voci. Forse avresti il dovere di essere più preciso. Alla fine di questo tour de force si conteranno i partecipanti. (4) Leggi malissimo Mik. Ci sono un’infinità di post nel mio blog che sollecitano l’amministrazione a fare “percorsi partecipati” – quelli veri. Ma non sono solo parole. Nel 2005 – allora ero capogruppo DS – ho organizzato, come gruppo consiliare, tre camminate di quartiere. Portando gli amministratori, sindaco Adani in testa, a camminare per i quartieri (Brodano, Vescovada, Pratomavore) e lì incontrare i cittadini, vedere, parlare, toccare con mano. E così via. Bisognerebbe invece capire perché l’allora assessore al bilancio Denti lasciò cadere tutti gli inviti a fare partecipazione sul bilancio. Evidentemente, da opportunista, non voleva entrare in conflitto con il sindaco Adani, suo principale supporter. (5) Non sono uno che fa botti. Mi danno fastidio anche quelli di capodanno. Ma cerco sempre di fare la mia parte, al meglio. Qualsiasi sia il ruolo che ricopre. Oggi mi piace impegnarmi per cercare di far capire un po’ di più la politica e l’amministrazione locale. Certo tu puoi far meglio. Ti aspetto. (6) Infine, scrivi pure male. Totò ha ragione: “Singori si nasce”.

      1. Accidenti! Beccato col tasto sbagliato!
        Questo si , è vero…
        Solo questo.
        Ho problemi col palmare in treno, e mi rammarico,( questo si!) , di aver sbagliato la citazione del principe

        Quanto rancore dissimulato, sig Paltrinieri
        Quante excusatio….
        Quanto senso di chiamata in causa personale…

        I nervi sono scoperti, e confermano l’analisi: da fuori si sta davvero male.
        Noto con piacere che lei deve traslocare in questo blog per rispondere ad interventi , che di solito sul suo venivano cestinati. E che ci si può fare…

        E’ indubitabile ribadire che chi oggi intende questi incontri come evento numerico, ( 9 a 9, 4 a zero…vittoria!) mostra che la capacità di analisi politica ha lasciato posto al pallottoliere.
        Alla contabilità spicciola. Dunque c’è una caduta di livello, un abdicare al ‘far di conto’.
        ‘Si conteranno i partecipanti’: ecco il vero spirito che anima la partecipazione! Il tentativo di salumizzare in etti quanti uomini e quante donne, unico parametro di valutazione. Se questo è oggi il suo contributo a ‘impegnarsi per cercare di far capire’, lo sta assolvendo benissimo. E la invito a continuare
        E attenzione alle coppie di gemelli: quelli valgono uno, non si lasci abbindolare..
        Le lascio i conteggi e la fierezza di contare i presenti e gli assenti sul pallottoliere. Mi pare un compito, questo si, ben assolto.

        Sollevato dal fatto che questo suo modo di intendere la politica, è oggi il riverbero di un tempo finito.

        .

        Sui problemi con la Denti, gliene parli, che diamine..!
        E’ una sua compagna di partito, o no…? Non vi trovate in sede ogni tanto?
        Forse potreste discutere, pallottoliere alla mano, sul fatto che i suoi anni ( quel 2005 nel quale lei organizzava le camminate etc etc) non hanno però portato bene al suo partito di appartenenza, che nonostante quelle opere meritorie ha preso una scoppola del 30 per cento.
        Poca gente alle camminate?
        Tanta ma che non ha capito il valore di quei gesti?
        Vai a capire la gente, viene in massa, e colpisce nelle urne.

        p.s la frase che segue alla citazione del principe è ‘ ed io, modestamente, lo nacqui’.

        ‘Ciò che realmente conta è la piccola minoranza di uomini che creano opere d’arte o di pensiero’

        1. Stai sereno, Mik. Non attribuire ad altri sentimenti che sono solo tuoi, come il rancore, l’astio, ecc. So perfettamente che sai che non mi muovono quei sentimenti, quelle emozioni. E’ il ruolo di guastatore che ti sei assegnato che ti costringe a dire cose non vere. Mi dispiace per te. Sappiamo tutti che la storia andrà avanti comunque. Tra qualche anno potremo tracciare un bilancio. Io, per la verità, qualcosa penso di avere già fatto per questo paese e per questa comunità … In bocca al lupo.

        2. In effetti attendiamo che chi di noi era in mezzo a quegli uomini e donne (salumizzati!) che hanno partecipato agli incontri abbia il tempo di raccogliere le idee e di condividere con noi le sue impressioni sul contenuto e sull’esito. Io non ero presente, quindi non posso far altro che pubblicare i flash a caldo che mi arrivano, ma parteciperò a quello di oggi nel quartiere dei tunnel, dopo il quale potrò entrare più nel merito.
          In ogni caso credo che la qualità sia prioritaria, ma che anche la quantità sia importante, dato che si parla di partecipazione. E’ fondamentale aprirsi e predisporre degli incontri interessanti ed intelligenti, ma è altrettanto fondamentale far tutto il possibile per dare la massima diffusione e ottenere la massima partecipazione (concreta e fisica, che per forza di cose è presupposto di quella più astratta, fatta di idee e proposte).

  6. Andrea Paltrinieri ha fotografato la scena del delitto. Verosimile. Nemmeno a una riunione di condominio ci sono così poche persone. Ma non è poi tanto grave.
    Perchè la discussione c’è stata, scorrevole, quache baruffa più che normale fatta rientrare dal buttafuori presente….L’assessore Scurani ha potuto svolgere il suo intervento,con qualche novità,
    così Montanari e anche Daria Denti è intervenuta abilmente e amabilmente. Maisani molto brava e incisiva ha portato all’attenzione i problemi del centro storico.
    Pochissima gente. Informazione in tilt. Io, il volantino l’avevo in tasca da 10 giorni. E’ vero che i manifesti sono comparsi oggi e sul web è comparso ieri. Questo non è il modo di informare. Qualcuno avrà pure questa responsabilità e questo qualcuno deve pagare. 20 bacchettate sulle mani!!!!
    Questo comunque non è un bilancio partecipato, che è un’altra cosa e Romina Bertoni l’ha detto.
    Vorrei finire col sorriso sulle labbra chiedendo a Chiara e M.Maisani (in altro post) perchè si arrabbiano tanto con Michele/Mikele. Suvvia, il mondo non è poi così brutto.
    Michele sta usando l’intelligenza con raffinatezza…..confrontiamoci, impariamo a giocare….Ciao, zap

    1. Sull’intelligenza e la raffinatezza glisserei…. il vero problema è che la nostra Lista composta da cittadini informati e impegnati in un progetto nuovo ( quello si!) di costruzione di una cittadinanza attiva, pensando che la città sia di tutti e che la democrazia non sia solo uno slogan, sta mettemdo allo scoperto la totale inadeguatezza di un’amministrazione che , come già rilevato, assomiglia al massimo ad un’amministrazione di condominio. Nessun progetto per la città, nessuna prospettiva. Sono stata aggredita da un consigliere presente all’incontro di ieri perchè facevo troppe domande e quasi tutte sul centro storico! Dobbiamo forse prima di partecipare ad un incontro pubblico far pervenire prima le domande,le nostre generalità e magari far sapere quali gusti di gelato ci piacciono di più, così che l’interlocutore possa adeguatamente prepararsi? Altro che partecipazione, qui bisogna riaffermare la democrazia!!!

    2. Finalmente un pò di sobrietà da parte del sig Zapata, che scrive cose condivisibili.
      E che diamine…
      Verranno 3 persone ne verranno 300?
      E’ importante si , ma in seconda battuta.
      La cosa più apprezzabile è che questi incontri segnino una discontinuità e un modo nuovo di proporsi.

      E che in ogni caso la Giunta mostri le guance alle critiche .
      Col corpo, e non dietro ad una rassicurante tastiera.
      Critiche che, solo qua peraltro, ho letto astiose e strumentali, che si soffermano solo su un numero, giudicando su una base puramente quantitativa. Ma che in moti casi sono il segno di un avvio di partecipazione.

      Per uno che qua scrive e le trova compassionevoli, mal fatte o altre bruttezze simili, magari ci sono alcuni cittadini, forse disabituati, che sono sorpresi dal vedere Sindaco ed Assessori occupare un posto non più da intoccabile, ma di confronto.
      E forse non vivranno più Giunta ed assessori come i castellani irraggiungibili

      Insomma, bisogna stare lontani dalla tentazioni di credere che la storia stia passando al fianco di chi qua si lancia in strali , perchè non è quasi ma vero.
      Anzi, è vero il contrario.

      La storia, anche quella piccola, è la , in mezzo.

  7. Altre notizie arrivano dagli incontri di ieri a Tavernelle e di stamattina a Brodano.
    Nel primo, tenutosi ieri alle 17 al ristorante il Moretto, erano presenti il sindaco e gli assessori Bertoni e Montanari. I cittadini intervenuti erano circa 20, dei quali quattro della lista, ma comunque molti di più di quelli presenti all’incontro del centro storico.
    Nel secondo, tenutosi stamattina alle 9.30 nella sede della consulta del volontariato, erano presenti 5 cittadini (tra i quali l’ex sindaco Roberto Adani e Andrea Paltrinieri). Decisamente un risultato molto più negativo.
    Speriamo che qualcuno degli intervenuti possa condividere con noi tutti le sue impressioni.

  8. All’incontro di questa mattina a Brodano i cittadini presenti erano 5 (tra cui io e Adani). 6 gli amministratori (del sindaco nemmeno l’ombra, almeno fino alle 12). Dunque bissato (anzi, migliorato) l’insuccesso di ieri in municipio. Il dato quantitativo non è tutto, ma ha la sua importanza. Difficile negarlo. Dei 20.000 adulti di Vignola ad oggi (domenica 29 dicembre, ore 14) circa 50 hanno preso parte a 4 dei 6 incontri. Nella migliore delle ipotesi, infine, saranno 100 su 20.000 (1 ogni 200). Chi minimizza questo aspetto non riconosce un dato fondamentale. Un conto è “la mossa” della partecipazione, un conto è conseguire una partecipazione vera (che ha requisiti un po’ più impegnativi rispetto a qualche manifesto ed un comunicato stampa). Solo Mik fa finta di non saperlo. Chiariamoci, l’incontro di piccolo gruppo ha i suoi vantaggi. Consente di procedere a domande e risposte con un pieno coinvolgimento di tutti i presenti. Ma è evidente che l’intenzione dell’amministrazione era un’altra. Inoltre, come ho già osservato, è risulta scarsa anche la performance dal punto di vista qualitativo: non un grafico mostrato, una tabella, un’immagine per aiutare a capire, non una slide, non un testo consegnato, ancorché provvisorio. Questa è forse la partecipazione che piace a qualcuno (Mik?). Io, invece, spero che si superi presto la fase dell’improvvisazione. Ci se la può fare.

    1. Lasciamoli lavorare : fra 5 anni se continuano cosi’ speriamo di mandarli a casa per arrivare ad avere dopo 65 anni l’alternaza tanta desiderata a Vignola.
      Sono estremamente distaccati dalla realta’: basti vedere cosa e’ successo nell’ultimo consiglio comunale .
      Posizioni distanti dalla gente e votazioni bulgare su tutti i temi presentati in consiglio ( addirittura la presentazione di una contro mozione a quella della Lega Nord e Popolo della Liberta’ : scorrettissimo!!!!!!!!!)
      Nello stesso consiglio anche la rappresentante della lista civica VIGNOLA CAMBIA ha preso posizioni che sono a dir poco strane e discutibili: a volte bisognerebbe tacere se non si sa cosa dire !!!!I 26 anni di Chiara non giustificano quello che ha detto ed il suo comportamento al termine della discussione : dopo aver sparato a zero con parole di ” filosofi e scrittori ” sulla presenza del Crocifisso si e’… ASTENUTA!!!!!!!
      Evviva la coerenza !!!!!!!!!!!!!
      Una nota positiva la posizione di Gasparini : su un tema cosi’ importante non si e’ lasciato influenzare da schieramenti e ordini di scuderie e si e’ astenuto da qualsiasi commento e di voto : complimenti vivissimi .

      1. Per fortuna che esiste la Lega Nord.
        Se non ci fosse bisognerebbe inventarla!
        Al ballottaggio ero stato tentato di votarla, non tanto per “l’alternanza tanto desiderata”,
        ma solo per dare uno scossone a chi avevo sempre votato.
        Poi ho votato Daria Denti senza alcun tremore o pentimento. E mi va bene così.
        Auguro a Stefano di poter festeggiare tra 5 anni il ribaltamento.
        Tutto è possibile in questo paese!
        Nel frattempo, con l’esperienza delle ronde, immagino che riorganizzerete anche le crociate.
        Forse il capo supremo ci sta già pensando. Milioni di Padani sono già in lista di attesa!
        Diamo la caccio agli infedeli! Mi viene in mente Brancaleone da Norcia, potreste unirvi a lui.
        Ma forse Bossi preferisce un Nordico, un guerriero con le palle. Magari di neve!
        Brancaleone era solamente un poveraccio meridionale. Bocciato.

        Ma perchè intervengo qui?
        Non ne avevo proprio voglia, sono già intervenuto sulle iniziative sul Bilancio, ho una risposta in sospeso con Adani e una breve nota con Andrea Paltrinieri. Sono stanco!
        Credo nel dialogo e nel confronto e qualche sprazzo di ideale, in qualche angolo del cervello mi è rimasto. E allora mi son detto – perdonami i termini, già ampiamente usati dal tuo capo supremo e sdoganati dai presidenti del Consiglio e della Camera – mi son detto, perchè stare sempre zitto
        alle coglionate di questi qua.
        Si sono appropriati del Va pensiero di Verdi e lo trovo un fatto gravissimo. Facciamo finta di niente. Sparano cazzate a raffica, una dietro l’altra. Lasciamo correre.
        Adesso il crocefisso, stamattina leggo che vogliono metterlo sul tricolore. Ma vi siete bevuti il cervello?? Se mai l’aveste avuto?
        Sul crocefisso c’è stato un intervento molto duro da parte della chiesa, un balbettio imbarazzato da parte di quasi tutti i partiti politici, esclusi i radicali che hanno le idee molto chiare in proposito.
        Io la penso come i radicali : il crocefisso, come tutti i simboli confessionali deve stare fuori dai luoghi pubblici. Come la religione nelle scuole.
        Non esistono tradizioni che giustifichino questa presenza. Esistono imposizioni.
        Il crocefisso è stato imposto nei luoghi pubblici da Benito Mussolini. Un accordo tra poteri.
        Tra Stato e Chiesa.
        Come laico non religioso, mi incazzo per questa becera campagna leghista, ma mi incazzerei
        forse di più se fossi cattolico praticante al vedere un simbolo quale il crocefisso nelle mani
        di simile accozzaglia.
        Caro Stefano, che dire ancora,.. niente…..credo per dirla con Gaber, che non solo la mia generazione ha perso, è la civiltà che ha perso, sono i giovani come te, chi ha creduto e crede
        ancora in qualche valore, nel valore dell’uomo….quell’uomo inchiodato su una croce e sul quale
        è stato creato un impero, ma che ha avuto la forza di dire : Padre perdona loro…..

        Ciao, zap

        1. Naturalmente ognuno di noi e’ libero di vederla o pensarla come vuole, di certo pero’ e’ che NON ho nessun capo supremo e ( purtroppo per me) non ho nemmeno le palle di cui parli !!!!
          Non si vuole portare nessuna ronda con intenti bellicosi ( anche se con il Crocifisso non so cosa centri ), bensi’ osservatori ( come piu’ volte e’ stato specificato nell’unltimo consiglio comunale ) in grado di controllare alcune situazioni e luoghi . Ad es. controllare l’entrate e l’uscita dei bimbi da scula, controllare i parchi giochi affinche’ le persone ben educate di Vignola non portino i loro cani a defecare la dove giocano i bambini,
          controllare e dissuadere lo spaccio di droga che ogni giorno si verifica in via Cantelli,
          controllare i vari supermercati affinche’ non ci siano scippi o altri atti di microcriminalita’ ( Vignola checche’ no dica la Chiara NON e’ un paese sicuro : infatti anche stamattina alle 11,30 hanno commesso per la seconda volta una rapina all’orto-frutta accanto al Conad!!! Appena una settimana fa una rapina al negozio di detersivi vicino alle scuole Muratori, da circa 4 settimane i vignolesi sono stati bersagliati da scassi e furti nel prorpio domicilio ecc…. ).
          Questo e’ razzismo??
          Cosa centrano i padani con i nostri figli ?? Cosa centra BOssi o Berlusconi con Vignola ??? Siamo ancora a questi discorsi da BAR ????? Manca quel rigore e fermezza che erano presenti 40 anni fa e che si sono smarriti non so dove !!
          Oggi tutti possono fare tutto e nessuno deve dire nulla !!!! Giovani maleducati ( vedi un po’ come riducono VIa Paradisi all’altezza dell’ufficio del Notaio Smeraldi con qualsiasi immondezza !! Questa e’ civilta’ ??? Cosa farebbero di male le cosi’ dette ”ronde” se dissuadessoro questo merdume ????
          Cosa farebbero di male nel far comminare alcune sanzioni a chi porta a gagare il cane e non pulisce ??? ( scusa il patos).
          Rifletti su queste cose e quando vorrai rispondermi fallo, ma per cortesia non considerarmi un povero bambi che non sa cosa dice o quello che fa !!!
          E, a proposito del Crocifisso , concordo che sulla Bandiera non ci debba andare , ma non ti e’ mai venuto in mente che potesse essere una provocazione alle provocazioni che ogni giorno subiamo ????
          E comunque per me il Crocifisso e’ parte integrante della mia cultura , sono andato a scula ccon questo simbolo e a 44 anni sono ancora qua !!! ( legge fascista o meno per me deve essere mantenuto dov’e’ ).
          Questo lo urlero’ e sosterro’ finche’ ho voce : quelli che lo vogliono togliere pero’ che non lo preghino quando hanno un parente o una disgrazia perche’… non vale !!!!!!!!!
          Buona notte .

      2. Non so a quali posizioni tu ti stia riferendo, comunque, se stiamo parlando di crocifisso, te le chiarisco in modo molto semplice: secondo me il Consiglio Comunale non è il luogo per parlare e battagliare su temi di questo genere e, in ogni caso, credo che il crocifisso non dovrebbe stare nei luoghi pubblici. Per tre motivi: 1.la laicità dello stato italiano, che si raggiunge solo attraverso una separazione tra stato e Chiesa; 2.la libertà di educazione religiosa delle famiglie (anche di quelle cattoliche, che, da molte parti, rivendicano il diritto di educare alla fede i propri figli autonomamente e si sentono offese dall’utilizzo del crocifisso come simbole della tradizione); 3.il rispetto dell’uguaglianza e della diversità d’opinione.
        E tutto questo lo dico da cattolica (con tutti i suoi difetti e le sue difficoltà), che però crede fortemente nell’importanza della laicità dello stato.
        La mia astensione credo sia stato un atto di rispetto nei confronti del valore religioso del crocifisso, che non deve essere utilizzato per battaglie politiche, e nei confronti delle opinioni di tutti.
        PS: i “filosofi” che ho citato sono il professor Nania (docente di Diritto Costituzionale all’università di Bologna) e don Franzoni. Parole chiare e semplici di due uomini come tutti.

        1. La tua astensione da quello che risulta e’ stata incorragiata da Rubbiani, che ti assicuro quando parlavi ti guardava un po’ basito ( diciamo che era stanco ).
          Per quanto riguarda il rispetto religioso del crocifisso a cui ti riferisci, forse l’avresti avuto maggiormente non esprimendoti con termini come blasfemia e idolatria ( quando non si sa cosa dire su un argomento cosi’ importante , queste sono state le tue parole all’inizio del tuo intervento , e’ sufficente stare zitta e … lasciar scivolare via l’argomento : riportare parole di persone troppo colte a olte si rischia di essere fraintesa !!!Sai com’e’ non siamo intelligenti .)
          Lavere il Rocifisso in aule non ha mai obbligato nessuno a studiare la religione cristiana o a professare la religione in modo rigido e bulgaro ( sul fatto che le famiglie possano insegnare la religione ….beh mi sa che dovresti chiarirti le idee sulle famiglie medie italiane !!! Allo stesso modo si potrebbe dire che anche l’insegnamento delle materie scolastiche potrebbe essere lasciato alle famiglie o alle scuole private nell’intera totalita’ !! Perche’ allora ci sono le scuole pubbliche ??? Per garantire l’insegnamento a tutti !!! Allo stesso modo potrei dirti sulla religione insegnata in classe .
          Dai mie ricordi, posso assicurarti che nessun Proff. di religione mi ha mai obbligato ad avere un’opinione diversa e nessuno mi ha mai obbligato ad avere una visione della realta’ identica alla sua : la religione , per fortuna da un po’ di tempo , non obbliga piu’ nessuno a fare o a dire , bensi si confronta ed accetta le diversita’( Vi ricordo che un grande Papa che risponde al nome di Papa Woityla ha gia’chiesto scusa per le eferatezze compiute nel mome della Chiesa .)
          Che Nania e Don Franzoni siano persone comuni …beh vedo che hai un elevatissimo e spiccato ego : fortunata te !!!
          Comunque, ripeto non voleva essere polemica o quant’altro : si voleva dare un fronte unito su temi che sono nell’intimo di ogni coscienza ed anima, anche di quella piu’ laica : tutti preghiamo, ricordalo .

        2. Da privato cittadino vorrei che si parlasse di lavoro, occupazione, cassa integrazione, ambiente, scuola, e sicurezza, certo, e non si fosse costretti ad aggiornare la seduta consigliare al giorno dopo per trattare temi quali il crocefisso (senza togliere nulla al fatto che i temi trattati erano anche altri). Visto che i consiglieri, e gli assessori vengono pagati per partecipare alle sedute, preferirei che si impegnassero in argomenti ben più critici attualmente.
          Perfettamente d’accordo con Chiara, quindi, che il consiglio comunale non è luogo adatto.

          Grazie.

  9. Questi incontri sono stati organizzati o meglio non sono stati organizzati, sono delle performances, improvvisazione.
    E sono riusciti, non bene. Ma sono riusciti a parlare alla gente. Poca. Ma c’è stata.
    Perderci troppo tempo sopra, mi pare un cattivo uso del tempo. Mettersi a fare la conta dei presenti con relativo bollettino dai quartieri….la trovo una sciocchezza.
    Andrea Paltrinieri chiede qualità,non un grafico mostrato, una tabella, un’immagine per aiutare a capire, non una slide, non un testo consegnato, ancorché provvisorio.
    Caro Andrea, che improvvisazione sarebbe. Quanto chiedi,richiede tempo che forse non c’è stato.
    Si è rotto qualcosa nell’ingranaggio. Rientra nella normalità. Poi i grafici, le tabelle, le immagini, le slides, molto spesso sono come il fumo dei concerti rock.
    Fumo.
    Ma mi chiedo e chiedo alla Lista: perchè solo tre o quattro “cittadini informati e impegnati in un progetto nuovo ( quello si!) di costruzione di una cittadinanza attiva”,
    come dice Maisani, erano presenti a queste presentazioni? Se invece di tre o quattro fossero stati trenta o quaranta non sarebbe stata un’altra cosa?
    Non più giochini, ma politica. Le svolte si creano anche. Esempio: al quartiere centro storico c’erano 9 cittadini, bene. A Tavernelle andiamo in 30, a brodano 40.
    30/40 persone, 30/40 interventi. Questa è partecip/azione.

    Il mio intento era di aggiungere una coda alle mie righe di ieri riferite all’incontro in Sala Consiliare : eccole
    Maisani è intervenuta con grande efficacia di argomentazione e troverei naturale parlarne. Ha chiesto l’utilizzo del verde del centro nuoto. Perchè non parlarne? Si potrebbe così scoprire che il centro nuoto non è soltanto una piscina, ma fa parte di un progetto più ampio, apprezzato a suo tempo da Bruno Zevi.
    L’assessore Scurani ha accennato a un cambiamento nella raccolta dei rifiuti; un cambiamento radicale del progetto del “parco dei bambini e delle bambine” con notevole riduzione della spesa. Perchè non parlarne?
    L’assessore Bertoni, è scivolata sulla cultura,ha citato i Cantieri Cantelli, dall’attività inesistente come è quasi inesistente l’attività culturale a Vignola
    tolto qualche grande evento di qualità. Ma la cultura non si improvvisa. Perchè non parlarne?
    A Maisani vorrei dire che il consigliere che ha provato a zittirla, fa coppia con l’altro che ha provato a zittire gli altri cittadini.
    Sono esemplari protetti e innoqui. Credono ancora all’esistenza dell’unione sovietica, del pci….sono usciti dal film Good by Lenin. Non si preoccupi, la democrazia non è in pericolo.

    La parola partecipazione ha molto successo e viene molto usata. Forse troppo. Ma esattamente cosa vuol dire, cos’è la democrazia partecipata? E veramente uno strumento democratico? Perchè non parlarne?
    Ciao, zap

    Requisito fondamentale dell’esercizio della partecipazione è un’informazione completa e accessibile: conoscere per deliberare.
    Senza accesso alle risorse informative non può prodursi vera e completa partecipazione.

  10. ‘cittadini intervenuti erano circa 20, dei quali quattro della lista’
    ‘ cittadini presenti erano 5 (tra cui io e Adani)’
    Questi due stralci, impongono una riflessione; diamine! dunque ‘quelli della lista’ non sono cittadini?
    Dunque ‘Io e Adani’ nemmeno?

    E io che avevo inteso che ‘quelli della lista’ fossero cittadini, a tutto tondo ( in realtà lo penso ancora..)
    Direi che la partecipazione di quelli della lista indichi in realtà come l’iniziativa sia stata premiata, mobilitando le persone sensibili e attente ai temi del bilancio.

    Ora non so come siano andati i rimanenti, ma annoverare tra i presenti quelli ‘della lista’ sarà a mio parere un ulteriore indice della bontà della strada imboccata. Magari, chessò, hanno pure colloquiato con la giunta.
    Magari qualcuno grida ‘ fuori le slide! fuori i grafici’, perchè forse la strada intrapresa è quella giusta…

    Piuttosto, vien da chiedersi, dove erano gli altri cittadini della lista?
    Al netto dei presenti Zapata e Paltrinieri con pallottoliere, dove sta , dopo tanti annunci, tanti incontri pubblici, confronti, dibattiti telematici, dove è il corpo elettore di questa lista?

    Non sta facendo la fine dell’Unione Sovietica?

  11. Io sono stato all’incontro di sabato relativo al Centro Storico. Ho saputo dell’incontro per caso e sono riuscito ad andarci, ma solo dalle 15.45 in poi. Avevo qualcosa da dire relativamente ad un problema di mancanza di illuminazione nella strada in cui abito, ho apettato che finissero le discussioni già in corso, ho atteso che si parlasse del centro storico, della piazza di villa Braglia, di via Libertà, ho ascoltato pareri e risposte dei vari assessori presenti, ho chiesto di poter parlare e, dopo due o tre tentativi, ho avuto la parola. Ho illustrato il problema, ho ottenuto delle risposte, anche se per me non soddisfcenti, dagli assessori ed anche dal sindaco (arrivata verso le 16.15).
    Non aggiungo ulteriori commenti, se uno ha qualcosa da dire e ci tiene a farlo, si dà una mossa e comunque mi ha fatto piacere essere ascoltato e che siano anche arrivate risposte. Se uno non ha niente da dire e ha solo lamentele generiche, non va di sabato o domenica a questi incontri e forse è questa una delle ragioni per cui l’affluenza è bassa.

  12. A giochi fatti vediamo di fare un intervento un po’ più politico sulla vicenda degli incontri sul bilancio 2010. Intanto a Mik posso dire che il pallottoliere non mi è servito: sono bastate le dita delle mani. Di quattro incontri sappiamo con precisione il numero dei cittadini partecipanti: 9 in municipio, 5 a Brodano, 10 alla Vescovada, 8 al centro sociale della terza età. Fanno 32 cittadini. Per gli altri due i dati sono meno precisi: diciamo una ventina a Tavernelle e 15 a Pratomavore (quest’ultima è una stima, probabilmente in eccesso). Fanno in tutto 67 cittadini (su 20.000 adulti a Vignola). Difficile pensare che i 19.933 che non vi hanno preso parte fossero completamente disinteressati. Il dato quantitativo non conta? Solo chi ragiona per partito preso lo può affermare. Meglio essere onesti e riconoscere che c’è stato uno scarto evidentissimo tra una buona intenzione (nessuno lo nega) e la capacità di realizzarla. Questa cosa va segnalata perché ho l’impressione che ne vedremo ancora di questo tenore. Il sindaco è certamente dotato di intelligenza per capire su quali temi impegnare l’amministrazione, ma la capacità della sua squadra lascia un po’ a desiderare, per cui obiettivi importanti vengono gestiti in modo maldestro. Ad oggi le cose mostrate sul fronte della partecipazione hanno un po’ questo sapore. Mik mi perdonerà, inoltre, se rilevo che è la stessa amministrazione comunale a parlare di “bilancio partecipato”. Leggiti il comunicato stampa sul sito web del Comune. Poi, onestamente, l’assessore Bertoni ha precisato, nel corso degli incontri, che il bilancio partecipato è un’altra cosa (ci ha sudato sette camice il suo compagno di partito Frieri a Modena nella passata legislatura). Però intanto sui giornali è andata un’altra notizia e la “rettifica” è stata fatta a beneficio di 67 cittadini. Mik dà l’idea di accontentarsi della “mossa” della partecipazione. Io, che sono un po’ più esigente, vorrei anche un po’ di sostanza. Inoltre mi piace la partecipazione “informata”. Per questo ho rilevato l’assenza di qualsivoglia tipo di materiale distribuito all’occasione (meglio se reso pubblicamente accessibile prima). La giunta si è insediata l’11 luglio – c’era dunque tutto il tempo per preparare meglio questo evento, vista la sua importanza. Vista la sua importanza in termini di “discontinuità” rispetto al passato. Discontinuità che c’è indubbiamente stata, ma che alla fine è risultata prevalentemente simbolica. Non è mia intenzione accontentarmi di questo, semplicemente perché è un modo un po’ povero di fare partecipazione. Ma di questo ne torneremo a parlare. Il tema è importante e se questa amministrazione ha davvero l’intenzione di fare sul serio c’è ampio spazio di miglioramento.

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