Il bilancio?? Una delusione.

[Parte di questo testo è stato inviato ai giornali come comunicato stampa]

La maggioranza PD ha approvato il bilancio di previsione per l’anno 2010 senza accogliere nessuna delle proposte di modifica presentate dalle liste civiche “Vignola Cambia” e “Città di Vignola”, e, tramite le liste stesse, dai cittadini vignolesi nell’affollato incontro pubblico del 14 dicembre 2009.

La maggioranza non ha accettato gli emendamenti presentati dalle liste civiche, tra loro legati dai principi della solidarietà e della sostenibilità (economica, sociale ed ambientale), orientati a: diminuire l’addizionale IRPEF per le famiglie in difficoltà; incentivare la ripresa del lavoro in agricoltura; favorire la mobilità pedonale e ciclabile; utilizzare fonti di energia alternativa negli edifici pubblici; impedire la vendita dei beni pubblici e lo scempio della zona sottostante Villa Braglia con la costruzione di un parcheggio in zona agricola.

Per stessa ammissione di un Consigliere PD, gli emendamenti presentati da “Vignola Cambia” e “Città di Vignola”, tutti dichiarati ammissibili dalla Ragioneria del Comune e dai revisori dei conti, non sono stati accettati perchè modificavano in modo rilevante l’impostazione generale del bilancio. Viceversa alcuni emendamenti presentati da Lega Nord e PDL sono stati accettati perchè “innocui”. La delusione, infatti, nasce non solo dal non accoglimento delle nostre proposte (non crediamo di certo di avere la verità in mano), ma anche dal fatto che il Pd ha accettato solo alcuni emendamenti presentati da Lega Nord e PDL, di contenuto veramente “modesto”, che non colgono problemi importanti o, dove lo fanno, non sembrano riuscire a centrare il bersaglio. Rimane comunque aperta la domanda: ma qual’è l’impostazione del bilancio??

È bene sottolineare come le proposte presentate dalle liste civiche non andavano assolutamente ad intaccare risorse destinate alle azioni definite prioritarie dalla maggioranza – risposta alla crisi e difesa delle famiglie da disoccupazione e soglia di povertà – che sono sostenute anche dalle nostre proposte, ma piuttosto risorse destinate ad azioni non prioritarie (riqualificazione e rifacimento di via Minghelli, piazza Braglia e piazza dei Contrari), sovrastimate (700.000 Euro per fare una rotonda…) o controverse (parco dei Bambini e delle Bambine). Le proposte presentate dalle liste civiche, invece, contenevano alcune idee sul presente e sul futuro della città, che, in un momento come questo – fatte salve le spese di soccorso sociale immediato a famiglie ed imprese – sarebbe bene valutare e mettere in pratica proprio a partire dalle piccole realtà cittadine, in modo da non condannarci a rimanere un’economia e una società della periferia dell’impero, costretta ad agganciarsi a riprese favorite dal virtuosismo altrui e a vivere di quello che sgocciola su di noi.

Il bilancio approvato dalla maggioranza non contiene nè proposte risolutive nè proposte innovative per rispondere alla crisi: vengono stanziati solo 20.000 Euro in più rispetto all’anno scorso per le famiglie in difficoltà economica; si sostiene l’agricoltura con 1.000 Euro per l’affitto di box espositivi e 10.000 Euro per i voucher da lavoro stagionale; in compenso però si detraggono 100 Euro dall’aliquota ICI per le abitazioni concesse in comodato (solo per pensionati che possiedono dei requisiti molto stringenti). Ma quanti ne potrenno godere? E siamo proprio sicuri che le fasce a rischio siano queste? I pensionati con due case in proprietà, che pagano al massimo 200 Euro di ICI all’anno, sono forse più a rischio delle famiglie con un reddito inferiore a 12.000 Euro o degli stessi pensionati che sono in affitto??

D’altro canto le proposte rivoluzionarie arrivano nel campo del verde. Dopo una campagna elettorale basata su slogan ambientalisti (“stopo al consumo di territorio non compromesso” o “la campagna tornerà ad essere il giardino di Vignola”), con il primo atto di bilancio fondamentale il muovo sindaco sconfessa le promesse fatte, trasformando il progetto “parco dei Bambini e delle Bambine” in “parcheggio dei Bambini e delle Bambine”. Il primo intervento nell’area sottostante piazza Braglia, un’area agricola non compromessa, sarà infatti la costruzione di un bel parcheggio asfaltato di un centinaio di posti. La motivazione alla base di questa scelta è che, siccome nel 2010 inizieranno i lavori di sistemazione dell’ex mercato, ci sarà a breve bisogno di un’altra area di sosta vicono al centro. Noi diciamo un no categorico a questa proposta. Innanzi tutto perchè si va a compromettere un’area agricola verde e di rilievo ambientale, secondo perchè un parcheggio in quella zona non ci sembra molto comodo. A meno che non si voglia costruire anche una scala mobile come proposto da Ceci!! Sarebbe molto più razionale e vantaggioso investire nei parcheggi già esistenti a Vignola, risitemandoli e collegandoli col centro della città per mezzo di navette o biciclette a noleggio gratuito. I parcheggi di via Zenzano, via Libertà e dell’autostazione sono i primi della lista, ma, in caso di necessità, si potrebbe pensare anche di utilizzare temporaneamente il piazzale degli spettacoli lungo la tangenziale oppure di rinegoziare l’accordo con Saba per la gestione del parcheggio in Corso Italia, magari cercando di abbassare i prezzi della sosta.  

L’unico segnale politico positivo è stato sicuramente l’astensione di qualche Consigliere PD su alcuni degli emendamenti di “Vignola Cambia” e “Città di Vignola”. Un segnale nuovo che ha rotto la consuetudine di assoluta compattezza espressa dalla maggioranza nelle passate legislature.

Nonostante la netta chiusura del PD, le liste civiche “Vignola Cambia” e “Città di Vignola” continueranno comunque a portare avanti il loro programma elettorale, fondato sui pricipi della democrazia, della solidarietà e della sostenibilità, con un’attenzione particolare ai problemi sociali provocati dalla grave crisi economica.

CHIEDIAMO AI CITTADINI DI CONTINUARE A PARTECIPARE ALLE NOSTRE INIZIATIVE, PERCHE’ CREDIAMO VERAMENTE NELLA DEMOCRAZIA.

Interessanti due interventi del Sindaco, che cito qui a memoria, ma che mi premurerò di pubblicare in versione audio non appena ne sarò in possesso.

“E’ meglio che la piazza bella ce l’abbiamo noi”

Riferendoci a piazza Braglia, abbiamo chiesto che l’investimento previsto per il 2010 di 100.000 [per l’intervento previsto in zona Piazza Braglia, è allo studio una sistemazione di arredo e di verde urbano finalizzata, da un lato alla migliore sicurezza stradale con idonee protezioni da porre al bordo della piazza, lungo il breve maciapiede lato via Ponte Muratori nonchè ai bordi delle isole pedonali, dall’altro alla implementazione del verde sulla piazza con piante in vaso – Ing. Vincenzo Parise] fosse ridotto a 20.000 Euro in modo che fossero realizzate solo le protezioni. Non credo sia necessario approfondire il perchè di questa proposta e il perchè del nostro rifiuto delle piante in vaso (ma se così non fosse non c’è che da chiedere). L’assessore Montanari risponde che quell’investimento viene fatto in previsione di un contributo provinciale di 200.000 Euro e che sarebbe un peccato perderci quei soldi. Pelloni commenta dicendo che non gli piace quell’impostazione e il sindaco risponde dicendo che quel contributo va ai commercianti della piazza che ne hanno bisogno. Senza sottolineare che quei commercianti in questione hanno già guadagnato parecchio dalla risistemazione della piazza (o forse no?), rispondo al sindaco che, siccome siamo in democrazia e c’è il welfare state, quei contributi andranno a qualche città della provincia o anche europea che ne ha più bisogno di noi (non è forse anche per questo che siamo contro il federalismo?). Allora il nostro buon sindaco risponde: “E’ meglio che la piazza bella ce l’abbiamo noi”. Ma quanto siamo belli, ma quanto siamo fighi… [per non parlare di quanto si è già speso per avere una bella piazza… non sarebbe il caso di pensare ad altro ora?]

“Il punto sull’agricoltura ce l’abbiamo messo perchè ce l’hanno detto gli agricoltori e non ci sembrava il caso di rispondere che il bilancio era già chiuso”

Alla fine della discussione una domanda mi sorge spontanea, dall’alto della mia inesperienza: ma è normale che un sindaco ed una giunta scrivano due emendamenti al bilancio che essi stessi hanno scritto? Gli emendamenti presentati dal sindaco e dalla giunta non sono frutto di urgenze o emergnze particolari dell’ultima ora, quindi la domanda mi è sembrata pertinente, anche solo per capire come funziona il meccanismo. La risposta del sindaco mi ha spiazzata. Ma è mai possibile che le associazioni degli agricoltori siano corse all’ultimo momento dal sindaco per ricordarle di mettere 10.000 Euro per i voucher stagionali?? Considerati numerosi e fruttuosi incontri che l’amministrazione ha fatto con le associazioni di categoria, possibile che questa esigenza impellente sia venuta fuori così tardi? O forse è il solito modo di fare.  Ma va’…

Ora più che mai dobbiamo partecipare ed esserci, dovete partecipare ed esserci. Con l’augurio che l’anno che verrà sarà davvero un anno BUONO e NUOVO.

State sintonizzati,

Chiara e tutta la lista

PS: state allegri cittadini, che il Consiglio Comunale pensa al vostro futuro in modo oculato. Dall’anno prossimo il turismo sarà rivitalizzato e l’economia del settore ripartirà: saremo all’interno del coordinamento dei camperisti di Firenze, avremo un pannello elettronico con tutte le informazioni sulla città ed un pool di guide turistiche volontarie preparatissime (totale 13.000 Euro sprecati). Ceci docet. Evviva!!

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6 Comments

  1. C’è una cosa che non deve passare sotto silenzio nella vicenda del bilancio di previsione 2010. Per la prima volta nella storia amministrativa di Vignola risulta evidente che la capacità di immaginare un futuro migliore per questa città – maggiore equità, più sostenibilità, più attenzione alle persone in situazione di disagio, un nuovo futuro per lo sviluppo economico, un territorio valorizzato e non solo sfruttato – non sta all’interno della maggioranza. In passato esisteva un gap evidente di capacità di progettare tra chi amministrava e chi stava all’opposizione. Oggi non è più così. Le proposte avanzate dalle liste civiche Vignola Cambia e Città di Vignola su ambiente, mobilità e sosta, interventi per fronteggiare la crisi e far decollare un diverso sviluppo economico sono in diversi punti più avanzate e più “illuminate” di quelle di chi sta al governo della città. La vicenda del progetto di un parcheggio nelle basse di Vignola lo testimonia! “La campagna tornerà ad essere il giardino di Vignola”, aveva proclamato solenne Daria Denti in vista delle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno:
    Manifesti elettorali Vignola 2009
    Intanto però verrà riempita di automobili in sosta! Non male. Non male davvero …

  2. per me DELUSIONE è vedere i consiglieri PD amorfi, svuotati senza idee. Succubi della linea della giunta… Non uno che abbia fatto una riflessione originale, fuori dal coro. Non uno che abbia invitato il Sindaco a riflettere o rivedere certi punti sotto la nostra sollecitazion. Possibile che a nessuno di loro almeno un dubbio sia venuto? e se gli è venuto non è che con l’astensione si lava la coscienza. Possibile che nessuno di loro abbia un briciolo di personalità per dire: No..il parcheggio nelle basse è uno scempio! NO…PIazza Braglia è stato un errore… nonfacciamone due!
    Perchè si chiamano consiglieri se non danno consigli? Il consiglio comunale sempra la metafora del Parlamento di questi tempi… il capo dice una cosa e gli altri alzano la manina…Ma di notte riscono a prendere sonno? La loro coscienza?
    con queste domande, come da abitudine, si cambia anno: di fatto non succede nulla… si sono solo perse delle opportunità di fare il mondo ” un posto migliore in cui vivere” (I). SS

  3. Sui quotidiani locali di oggi vengono riportate le dichiarazioni dell’Assessore Scurani che afferma a: il parco delle bambine e dei bambini ridimensionato come costo servira’come parco dell’agricoltura, mantenendo alberi e colture tradizionali, che il parcheggio che cerra’ costruito sara’ di una decina di posti, a disposizione degli utilizzatori del parco stesso.
    Queste dichiarazioni fanno sorgere spontanee alcune considerazioni.
    Perche’ invece di spendere soldi per un esproprio e la costruzione di un “Parco dell’Agricoltura”, questi soldi non vengono utilizzati per interventi e ricerche nel campo sperimentale di proprieta’ comunale, che invece sembra sia in via di abbandono?
    Inoltre anche volendo fare questo benedetto Parco, c’e’ proprio bisogno di un parcheggio, considerando che a circa 100 metri abbiamo il parcheggio dell’ex macello, che una decina di posti liberi li ha quasi sempre?
    Mi sembra che in realta’ l’operazione si “debba fare” perche’ cosi’ e’ gia’ stato deciso e che visto che abbiamo il contenitore riempiamolo di contenuti che costino il meno possibile.

  4. Vorrei fare il punto sugli ultimi sviluppi del dibattito sul Parco dei bambini/e. L’”INFORMAZIONE”‘ all’inizio del mese di febbrario, ha pubblicato un comunicato di Vignola Cambia molto critico nei confronti dell’opera e in particolare nei confronti del parcheggio da realizzarsi all’interno del parco.
    Nei giorni seguenti Andrea Paltrinieri ha pubblicato un articolo estremamente preciso ed esauriente sui danni che produrrebbe il parcheggio, invocando (giustamente) la predisposizipone urgente di un piano dei parcheggi per la nostra citta’.
    Il 7 febbraio “IL RESTO DEL CARLINO” e la “GAZZETTA DI MODENA” hanno pubblicato il comunicato di Vignola Cambia, dando risalto anche alla replica dell’assessore Scurani che riduce notevolmente le dimensioni sia dell’intera opera che del parcheggio (parlando di una sorta di “parcheggio verde” per poche decine di auto.
    Voglio rivolgermi direttamente al PD vignolese e alla Giunta. E’ palese l’assenza di un serio piano dei parcheggi a Vignola (come scrive Paltrinieri). E’ peraltro altrettanto palese che esistono due direzioni lungo le quali e’ possibile muoversi:
    a) il potenziamento, quantitativo e qualitativo, di parcheggi gia’ esistenti, quali quelli dell’ex lavatoio, dell’ospedale, della stazione ferroviaria, di Via Liberta’,
    b) l’individuazione di aree, gia’ urbanisaticamente compromesse, nelle quali eventualmente realizzare nuovi parcheggi, quali l’area ex Toschi, l’area ex cinema Giardino….
    Paltrinieri ricordava uno degli slogans di Daria in compagna elettorale: “stop al consumo di territorio”. Io ne ricordo un altro: “non sono Adani con la parrucca”. Credo che sia il momento di metterli in pratica. Un parcheggio in zona verde devasta comunque il territorio. I parcheggi “verdi” di cui parla Scurani non esistono. Togliamo il parcheggio e teniamoci il verde. E neppure andiamo a realizzare una nuova costruzione per realizzare il museo (eco?) del ciliegio. Utilizziamo i fabbricasti gia’ esistenti,
    Per sopperire poi alla futura temporanea impossibilita’ di utilizzare i parcheggi dell’ex mercato, proviamo a studiare soluzioni nuove, come l’utilizzo pubblico dei parcheggi in superficie di Piazza (ex) Corso Italia e l’istituzione di navette che colleghino il centro ai parcheggi in periferia.
    E’ piu’ che mai urgente prendere decisioni innovative, coerenti con i contenuti della campagna elettorale, condivise anche all’interno del PD, anche se non in continuita’ con la precedente amministrazione.

    1. Caro Mauro,
      solo per precisare, visto che poi ognuno può esprimere le sue opinioni, ma con consapevolezza. Ti ribadisco ancora una volta, che in 10 anni di amministrazione a parte la variante di risposta alle osservazioni di un PRG già adottato in precedenza, nel primo anno di amministrazione, non abbiamo mai fatto varianti al PRG, unico comune in provincia di Modena, quindi non abbiamo mai trasformato terreni agricoli in edificabili. Mi rendo conto che sembra strano, ma è così, lo si può facilmente controllare. Poi io ugualmente mi sono assunto la responsabilità di un PRG già adottato, perchè mi sembra serio che un sindaco difenda comunque uno degli atti del comune più discusso e partecipato da migliaia di persone con le proprie osservazioni.(poi molti se ne sono dimenticati) In realtà molte delle trasformazioni di questi anni sono entrate nel PRG magari più di venti anni fa, ma quelle trasformazioni sono diventate possibili solo negli ultimi anni in cui il mercato immobiliare era completamente impazzito, come d’altra parte oggi senza che sia cambiato nulla per le stesse motivazioni di un mercato drogato, tutto è fermo. Sul parco delle bambine e dei bambini, ti invito a dare un occhiata al progetto, in cui era previsto nel primo stralcio, la realizzazione di un parco sul tema agricolo e in particolare del rapporto dei bambini con il cibo e con la terra, ( a tale proposito si erano avviati una serie di contatti con slow food) con orti per i bambini e laboratori (dentro ex lavatoio). Poi il recupero del canale s.pietro e la creazione di percorsi e giochi con il tema dell’acqua. Il parco doveva poi collegarsi attraverso il percorso natura con il parco della Sipe e quello del castello di Spilamberto, Sull’altra sponda doveva costituire un tutt’uno con il centro nuoto e l’area liberata dal frantoio della Formica, fino a costituire un unica area verde con cui i due comuni riconquistavano l’affaccio al fiume.
      Esiste poi un progetto di riqualificazione del ponte Muratori dell’arch. Fontana (quello della biblioteca) in senso pedonale e ciclabile per renderlo decisamente più urbano e non di attraversamento in modo da collegare le due sponde.
      Nello stesso progetto c’era il recupero del parcheggio di via Zenzano e si stava sviluppando il progetto di recupero del ex-macello. Il secondo stralcio del parco era spostato nel tempo di parecchi anni, in quanto oggi è la parte meno degradata e meglio curata della zona e quindi poteva rimanere alle cura dell’attività agricola ancora per diversi anni. Il parcheggio previsto era quindi ancora ipotetico e consentiva semplicemente durante il periodo estivo ad alcune auto dirette al parco di accedere anche dall’atro capo del parco parcheggiando sotto alcune piante sul limitare della strada in un area che rimaneva verde. Era comunque necessario verificarne l’effettiva necessità, è quindi scontato per quanto mi riguarda che possa essere messo in discussione anche oggi se qualcuno lo volesse fare. Quindi nessuna necessità di rendere questioni assolutamente ipotetiche e irrilevanti questioni che non possano anzi debbano essere nuovamente valutate. (nelle nostre previsioni tra 5-10 anni). Detto questo invece sui parcheggi, avevamo sviluppato un primo piano della sosta però ancora parziale, si era poi sviluppato sia con lo studio della STU che con i laboratori con le università di Venezia, Firenze e Ferrara un idea di recupero di una serie di aree anche per il parcheggio. Te le ricordo (fin dal 2002) il vecchio mercato (2 piani interrati), l’area ex toschi (1 piano interrato), l’area della stazione ferroviaria con un parcheggio interrato e il recupero di una serie di parcheggi in superficie ( a tale proposito l’amministrazione aveva richiesto al demanio di poter acquistare l’intera area). Poi si era valutato anche provvisoriamente di sviluppare il parcheggio dell’ospedale con una struttura su due piani fuori terra. E’ stata poi approvata una variante per destinare al pubblico l’area del ex-distributore IP di fronte all’ospedale e poter quindi realizzare parcheggi interrati. Sono stati valutati anche parcheggi interrati nella zona del centro nuoto, poi scartati per l’eccessivo impatto. Nell’area del ex cinema giardino era previsto un parcheggio su due piani interrati, mentre al di sotto dell’area dei magazzini dietro piazza braglia erano previsti due piani di garage interrati per i residenti dell’area. In realtà un piano della sosta è qualcosa di più complesso del semplice reperimento di parcheggi, è uno studio sulla mobilità e sulla regolamentazione della sosta. Quindi probabilmente ancora necessario. Come vedi le categorie di continuità e discontinuità non c’entrano nulla. D’altra parte sono categorie assolutamente desuete, in un mondo che cambia alla velocità della luce cosa vuol dire continuità, sui principi, ma sulle cose non ha senso, anche io o tu saremmo discontinui con noi stessi. Dopodichè io non ho nessun ruolo politico, non ho avuto più il ben che minimo rapporto con l’amministrazione (e mi sembra sano) quindi ti invito a tirare fuori le tue argomentazioni, le tue ragioni, le tue idee a discuterne a farle valere… per il resto sono discussioni sterili, da parte mia ti firmo una liberatoria a poter cambiare ogni decisione studio, fattibilità sviluppata in questi anni, anzi se avete idee sviluppatele compiutamente altre, per il resto io faccio il semplice cittadino di questa città che a me piace. Saluti.

      1. Caro Roberto,
        prendo atto di quanto scrivi e sai bene che non ho mai messo in dubbio la serieta’ e la difficolta’ del tuo lavoro (nonche’ l’isolamento in cui, volente e/o nolente, ti sei venuto a trovare.
        Il nostro obiettivo e’ quello di evitare l’utilizzo di territorio per opere che non sono necessarie. Mi sembra di capire che anche tu non consideri tale il parcheggio, o quanto meno ritieni che si debba tuttora verificarne l’effettiva necessita’
        Io credo che nella situazione attuale, di estrema sofferenza del notro pianeta, qualsiasi decisione che abbia un impatto, anche modesto, sull’ambiente vada valutata con estrema prudenza, non solo a livello mondiale o nazionale, ma anche a livello locale. Se l’utilizzo “cementato” di territorio, anche di una piccola porzione di territorio, non e’ strettamente necessario, va comunque evitato, preferendo altre soluzioni.
        Sono poi perfettamente d’accordo che un “piano sosta” sia qulacosa di piu’ complesso del semplice reperimento di parcheggi. E tu stesso scrivi che a tutt’oggi il piano non esiste, ma e’ da costruire (e, aggiungo, da realizzare al piu’ presto).
        Circa il reperimento dei parcheggi, anche noi abbiamo individuato le aree che tu citi. Ma l’attuale amministraziomne PD non ne parla. Anzi, l’unica presa di posizione (del Vice Sindaco) e’ stata per negare la possibilita’ di realizzare un parcheggio nell’area ex Toschi, che sarebbe idealmente al servizio del centro storico.
        Mi viene quindi da pensare che le categorie di continuita’ e discontinuita’ si possano ancora utilizzare, ma, stando a quello che tu scrivi e salvo smentite, in senso opposto a quello da me ipotizzato: l’attuale amministrazione e’ peggio di quella precedente.
        Cordiali saluti

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