Estate di asfalto di Stefania Montaguti


In vacanza quest’anno sono stata in Corsica, due settimane immersa nella natura tra oleandri splendidi, piante centenarie, maialini selvatici, mare, lagune: insomma un paradiso. Poi purtroppo si torna alla realtà che nel mio caso è Vignola. Sabato accingendomi a fare quattro passi in Centro Storico noto una chiazza di colore grigio davanti alla chiesa plebana. Essendoci purtroppo, anche un funerale, non do molto peso alla cosa anche perché mai avrei pensato che qualcuno nel 2010 potesse decidere di fare una bella colata di asfalto in mezzo ad una pavimentazione di mattoni rossi. E invece dopo qualche giorno mi scontro davvero con la realtà apprendendo da un post su facebook che quella chiazza era proprio asfalto e che era proprio lì in mezzo alla via principale del centro storico. Ancora stento a crederci perché mi dico e mi auguro che non sia possibile, che il nostro giovane sindaco non può avere una visione così spoglia e sbrigativa della gestione del cosa pubblica e in particolare del Centro Storico che se pur piccolo, rappresenta un quadrato di storia e di cultura, di questa Vignola “Città d’arte”. Allora che forse sia un’installazione moderna? Un’installazione ironica di protesta che faccia vedere quanto sia brutto, antiestetico e sbagliato l’asfalto? No. Sono dovuta andare a vedere nuovamente, a toccare con mano presa dall’incredulità E’ proprio la piccola scelta fatta per tamponare un’improvvisa esplosione delle mattonelle rosse, stese durante il primo mandato Quartieri nei primi anni novanta e ormai tutte praticamente distrutte.
Risultato di un lavoro fatto in economia e mal gestito. Fine che faranno presto anche i ciottoli usati per l’ultimo intervento di riqualificazione del 2008.
(vedi foto)(sono già presenti alcune buche pericolose per biciclette e pedoni e dannose per le macchine).
Così ora possiamo vantare una pavimentazione variopinta, di materiali diversi, (vedi foto) senza un linea comune: uno schifo vero e proprio!Chissà se anche i turisti che accorreranno per la tanto enfatizzata mostra delle scuture di Dalì si chiederanno se questo bel quadrato grigio sia un’installazione di arte contemporanea. Il Comune per l’occasione potrebbe mettere una bella targa : “L’asfalto in Centro storico – opera dell’artista Daria Denti”.
Stefania Montaguti

P.S sarei molto contenta se qualcuno dell’Amministrazione rispondesse a questo commento spiegandoci le motivazioni di questa scelta. Succederà? Io continuo a sperare

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18 Comments

  1. Non sono del Comune e non devo nè voglio difendere nessuno… ma potrebbe essere stata una emergenza..magari si è rotto qualcosa ed essendo manifestazioni in quel periodo hanno tamponato…
    o no?

  2. E’ la mia unica speranza!Ci sarebbero altre emergenze da tamponare, ad esempio una bella buca all’uscita da via Barozzi angolo Via Cantelli ( vedi foto) però questa volta speriamo non lo facciano con il cemento.

  3. Era l’ora di pranzo del 22 luglio scorso. E’ scoppiata la “bolla”. Lì vicino due operai del comune stavano “asfaltando” (sic!) delle buche (asfalto per sistemare i problemi della pavimentazione in cotto)! In effetti la pavimentazione in cotto all’altezza dell’ingresso principale della Chiesa parrocchiale si è sollevata di circa 10-15 cm, con una crepa. Forse l’effetto del caldo o di chissà cosa. Che fosse necessario un intervento in urgenza, anzi “di emergenza” non c’é dubbio. Ma bisognava proprio asfaltare? Il luogo è certamente critico. Pensiamo ai funerali. Ma ribadisco: davvero non si poteva fare meglio? Davvero non si poteva mettere una “toppa” della stessa qualità del tessuto? Faccio fatica a crederci. Sono convinto che nel giro di qualche giorno quel pezzo di pavimentazione poteva essere sistemato senza ricorrere all’asfalto! Qui la “toppa” è peggio del buco! Soprattutto perché starà lì per diverse settimane, forse mesi. Ma c’é un’altra cosa da dire. Ammettiamo che davvero (e non ci credo) non si potesse far altro che così. Non sarebbe stato il caso di dire qualcosa ai cittadini? Ai residenti ed ai commercianti del centro ed a tutti gli altri? Qualcosa del tipo: non abbiamo potuto far meglio, però è nostra intenzione intervenire per ripristinare la pavimentazione originaria. Lo faremo entro 30 giorni (o quello che è). Non valeva la pena “comunicare” su un evento come questo? Questo significa amministrare. Invece qui è il governo dei “tecnici”. Sindaco ed assessore non sono stati capaci di dire nulla! Ma questo è il “salotto buono” di Vignola? Lo si può trattare così? Lo si può “non comunicare” in questo modo? In questi episodi si misura la “capacità” di un’amministrazione. Capacità che NON ci sono – questo io lo dico in modo chiaro! E per finire. Fate un giro in centro storico. Guardate lo stato della “nuova” pavimentazione stradale, finita solo due anni fa! E’ già oggi un colabrodo. Potrebbe voler dire che una pavimentazione “di qualità” non regge il carico di automobili circolanti che ha oggi il centro storico di Vignola. Il fatto è che gli investimenti di 2 anni fa stanno per essere buttati. Questa sarebbe la “sobrietà” sbandierata dall’amministrazione comunale di Vignola oggi. Il fatto è che il centro storico è davvero in una situazione penosa. E di fronte a tutto ciò viene da chiedersi: c’é qualcuno nell’amministrazione che ha un’idea su come uscirne? Su come evitare di buttare gli ingenti investimenti fatti solo 2 anni fa? Che ha un’idea di come attrarre nuovi negozi di qualità in centro? Di come promuovere la riqualificazione dell’edilizia residenziale del centro? Di come evitare che dal 50% di stranieri residenti di oggi si arrivi al 70% del 2012? Leggetevi i documenti programmatici. Non ci trovate nulla di SERIO su questo problema! E’ già passato un anno della legislatura: si è mosso qualcosa? Mi sembra di no. A risolvere i problemi del centro storico di Vignola mi sembra non basti “Salvador” Dalì. Forse ci vuole qualcosa di più sostanzioso. Per questo ha fatto bene Stefania a lanciare un grido d’allarme. Qui si affonda!

  4. Le domande di Stefania richiedono risposte dall’amministrazione Comunale, ma in attesa che qualcuno si faccia sentire posso dire che l’asfalto di via Garibaldi e’ stata la risposta del Comune ad un innalzamento della pavimentazione di circa 30 centimetri che si e’ verificata giovedi 22 luglio tra le 13 e le 14,30. Sembrava che le mattonelle volessero scappare via e cercare da un’altra parte refrigerio dalla calura estiva. Sicuramente si poteva fare qualcosa di migliore, ma l’intervento e’ stato giustificato dall’urgenza. Quello che, secondo me, non si puo’ accettare e’ una Via Garibaldi (centro commerciale naturale secondo alcuni) in una condizione di completo sfacelo. Con le beole quasi completamente divelte ed i mattoni sono sempre piu’ rotti. (notare che si stanno rompendo di nuovo i mattoni riparati con il cemento rosso e l’asfalto il mese scorso) Forse sarebbe il caso di spendere meno per gli eventi di Vignola Grandi Idee e prevedere di nuovo una sistemazione di Via Garibaldi.
    Cosi’ come bisognerebbe prevedere una manutenzione adeguata agli interventi che vengono fatti, ad esempio se il progetto e’ quello di mettere i sassi nelle strade, devo anche prevedere chi e come dovra’ fare la manutenzione, per non trovare in via Barozzi ciotoli che saltano via dopo meno di quattro anni dalla pavimentazione e o non vengono riparati oppure vengono sistemate le buche con cemento o con asfalto. Per non parlare di Piazza garibaldi all’incrocio con le Vie Muratori e Barozzi, dove, in occasione della sistemazione di Via Barozzi, la pavimentazione (intervento fine anni 80) e’ stata rimossa e sostituita con lo stesso tipo di mattoni usati in Via Barozzi, salvo poi, in occasione di lavori da parte di Hera, ripristinare la pavimentazione usando i vecchi mattoni.

  5. Il centro storico di Vignola è un BRUTTO CENTRO STORICO. Non c’è nulla da fare, la pavimentazione è fatta con materiali sbagliati e stilisticamente aliena(almeno la parte fatta negli anni 90). Ma la cosa più grave è che vengono fatti interventi di “abbellimento” come i rifacimenti dei portici dove vengono fatte scelte da “fighetti” (le luci a pavimento, inutili) e non si opta per scelte di materiali duraturi ed essenziali. I nostri cari amministratori pensano che con 3 soluzioni da fierarredo possano far aumentare la qualità del centro, invece non fanno altro che sprecare ogni volta delle possibilità di intervento.

    1. Io credo che il Centro Storico di Vignola potrebbe essere un bel centro storico se si tornasse ad avere un’offerta di esercizi commerciali di qualità, una manutenzione più attenta e puntuale e soprattutto se più persone sia privati che amministratori politici collaborassero nel renderlo vivo e bello. Prendiamo Spilamberto ad esempio, se uno va in centro storico trova: una macelleria, un fioraio, un negozio di animali, due gelaterie, un negozio di primizie da 10 e lode, una salumeria specializzata….A Vignola cosa c’è? Se io non potessi muovermi con la macchina farei fatica a trovare tutto il necessario sotto casa. E io sono giovane, penso agli anziani che hanno solo le loro stanche gambe e che magari sono costretti a pagare generi di prima necessità come l’oro perchè l’offerta è ristretta. E poi vanno ancora avanti con la pappina del Centro commerciale naturale?In centro storico di naturale ora ci sono solo gli escrementi dei cani e dei piccioni!

  6. Che il centro storico sia in via di abbandono e lasciato a se stesso è chiaro, anzi chiarissimo. E non v’è da aggiungere altro poichè naturali e abbondanti profluvie sul tema sono sfociate da tutti i commenti sopra che giustamente condivido in pieno.
    Io sono affezionatissimo a quella parte di Vignola, poichè è li che nacque Vignola, ed è li che Vignola è stata Vignola per tantissimo tempo. Sarebbe emozionante e stupendo ripopolare il centro storico e riportarlo in auge ma come è già appunto stato accennato, se le energie e i soldi continuano a essere sperperati qua e la, additando ogni cosa come importante e urgente, salvo poi accorgersi immediatamente che di urgente e importante c’è solo l’interesse parallelo e collegato di “qualcuno”, beh… finchè le cose staranno così, il centro storico non potrà essere che totalmente depauperato fino ad una sua “ideale” scomprarsa.. saluti e complimenti come sempre al lavoro di Vignola cambia che stimo veramente tanto

    1. Grazie Alessandro per aver aggiunto la tua voce al coro. Speriamo che qualcuno ascolti prima o poi!

  7. Finalmente sono arrivate notizie sulle manutenzioni del tratto iniziale di Via Garibaldi e del fronte Chiesa San Nazario e Celso. Il primo cantiere si aprirà domani pomeriggio e dovrebbe concludersi in una settimana, per il tratto fronte Chiesa invece bisognerà attendere la metà di ottobre.
    Se vi interessano i dettagli trovate il Comunicato Stampa ufficiale nel sito del Comune:

    http://www.comune.vignola.mo.it/allegati/5682/Comuncatoviagaribaldi.pdf

  8. domanda da profano: ma se l’avesero aperto di lunedi…anziche di giovedi alle 17.30… non avrebbero fatto rpima…considerando che di sabato e domanica non lavorano…? io chiedo eh..poi magari è giusto fare così..
    risposta?

  9. Dal 22 luglio ad ottobre per sistemare il pezzo asfaltato in centro storico? Decisamente troppo. Forse occorre ripensare l’idea ed i meccanismi della manutenzione della città. Intanto ho provato a ricostruire la vicenda di Astambéin – Design competition 2007: scenografie urbane per le Terre dell’Unione. Un episodio interessante delle politiche di qualificazione dei centri storici. Ad oggi un insuccesso. E domani?
    http://amarevignola.wordpress.com/2010/08/22/astambein-rapida-ascesa-ed-ancor-piu-rapido-declino-del-design-urbano-a-vignola/

  10. voglio ringraziare le persone di vignola cambia per l’interessamento verso il centro storico lasciato allo sfacelo da questi amministratori,sperando di poter invertire la rotta.voglio aggiungere che come privati cittadini residenti abbiamo avuto vari incontri con l’assessore montanari segnalando l’assurdità di un centro divenuto una tangenziale,ma tanto per liquidarci sono state contate le auto di passaggio-per la maggior parte che transitano solo senza fermarsi ai negozi-e si è concluso che 700 auto al giorno sono troppo poche per prendere provvedimenti!è certo che in queste condizioni nessuno ha voglia di passeggiare per il centro, viverlo, fare acquisti,fermarsi a parlare….ma forse questa giunta,inspiegabilmente, vuole proprio questo,cioè la morte dell’unica parte storica di vignola

    1. Grazie Luca!
      Speriamo che i risultati del questionario ci aiutino a portare avanti politiche per il centro storico che lo rendano davvero un luogo di incontro, di cultura e di passeggio. Io abito in Via Cantelli e ogni giorno constato che è diventata un parcheggio. La cosa che mi fa più rabbia è che non c’è un vigile che faccia rispettare i divieti di sosta che ci sono. Sembra che abbiamo avuto istruzioni per non fare le multe. Non perdiamoci d’animo.
      Un saluto

  11. Sul centro storico, le cose sono più complicate e politiche di quel che sembra.
    Lo dico da Vignolese del centro, che vive a lavora in un centro storico altrettanto problematico,
    quello di Bologna. Quel che scrive il sig Marcello è riduttivo.
    La giunta ha si delle responsabilità, ma non in quel senso.
    Ricordo bene gli articoli suo quotidiani. Il vice sindaco fece monitorare il traffico, su segnalazione dei residenti.
    Le rilevazioni mostrarono che il traffico era molto minore rispetto alle altre zone. Non erano vere le dichiarazioni di ‘ autostrade notturne’. L’inquinamento era assai minore che nelle altre zone. E’ troppo semplificativo dare un resoconto parziale, buttarla sulle’ grida’.
    Dire che , come il signor Luca, poichè non hanno tolto le macchine dalla mia strada, allora mi metto a protetstare e la butto in caciara.
    Il passaggio è oggettivamente limitato, la rumorosità e dunque davvero minore rispetto alle altre zone di Vignola. Si fa la figura dei nimby ( non nel mio giardino), cioè chi ritiene Vignola non un bene comune, ma una sorta di appendice delal propria casa, sulla quale si vorrebbe vietare il rumore, ritenendosi depositari di un qualcosa di esclusivo.
    Magari poi scoprendosi qui vignolesi del centro possessori di un Suv, parcheggiato a culo, che si scocciano nel vedere passare sotto le loro case le utilitarie degli altri vignolesI.
    Il punto è un altro: il centro va chiuso TUTTO.
    In maniera drastica e senza deroghe.
    Ci vuole cioè la capacità di andare contro queste volontà un pò puzza al naso, o le inevitabili lamentele dei commercianti. Cioè va chiuso anche se passasse solo un auto al mese, e se fosse la zona meno inquinata d’italia. E’ come l’acqua: un bene comune, a prescindere. E’ una questione politica, che però necessita di coraggio. Radicale.
    La politica è fatta di scelte impopolari, che devono essere fatte sia da chi governa, sia dall’opposizone.
    Non si deve esser schavi delle piccole micragne di singoli che si peccano solo per il rumore sotto la loro casa. Il centro va chiuso. Lasciando passare solo i mezzi dell’avap, o della polizia.
    La giunta ha il coraggio di questa scelta? No.
    Voi avete il coraggio di proporlo come lista? Spero tanto di si.
    Per me alla fine ci si arriverà, per forza.
    Certo, ci vuole coraggio.

    Stefano gianferrari

  12. Io sono d’accordo con Gianferrari: chiusura totale!
    Cosi com’è il centro storico ha due possibilità per il futuro: una lenta e costante morte per disinteresse e/o asfissia. Oppue che i commercianti lascino i centro per trasferirsi in un polo, in un centro commerciale, in un quartiere ecc ecc. Entrambe i casi sono portano a morire il CS. Una isola dove camminare e fare shopping. sicura , silenziosa, con un bel albergo ( possibile che non ci sia un alloggio in centro) una ciclabile che ti porta la fiume, un teatro ( che c’è) magari un cinemino… anche piccolo ( ma possibile che vignola nonabbia IL cinema? )attività artigianali o commerciali di qualità, la piazza del castello come a Siena, con un bel bar con le sedie e qualche spettacolino o mercatino spontaneo… questo è un progetto di riqualificazione. E poi aggiungo : cosa ci stanno a fare le banche in viale Mazzini: chi deve andare in banca per affari, che sia lì o al villaggio arigianale cosa cambia? basta uno sportello per gli anziani o i residenti per fare un prelievo o pagare una bolletta e al posto di un orribile palazzo costruire un bel centro a due piani di commercio e scambio. Via le banche…e tutta la passeggiata dal comune al castello sarebbe piena di luoghi di interesse … e al sabto e alla domenica la gente passeggerebbe volentieri a detsra e a sinistra del viale… Noi come lista dobbiamo dare una visione della città e dello spazio altrenativa a questa che porterà solo ad un inevitabile declino il centro e a uno scarso interesse turistico nei confroti di Vignola. Aspettiamo le risposte del questionario poi formuleremo proposte …anche contro i poteri forti ( Banche e commercianti)

  13. Anche io sostengo la chiusura totale del centro storico come residente e come figlia di commercianti. I commercianti a Vignola non possono dire che il centro morirebbe se ci fosse la chiusura totale perchè non c’è mai stata e non capiscono sulla base di cosa possano affermare questo. Chiaro che i parcheggi limitrofi devono essere sicuri, ben segnalati e ben accessibili. Io non mi lamento delle troppe macchine che ci sono in centro storico perchè nelle sere d’estate non riesco a guardare la tv ad un volume normale(non nel mio giardino), ma perchè dalla mia finestra vedo quello che sta diventando il centro storico. Vedo le vecchiette che non sanno dove camminare, dove andare a fare spesa e dove fermarsi per una chiacchierata senza il rischio di essere investite. Vedo le mamme con le carozzine che non sanno dove passare, i ciclisti che non riescono a percorrere Via Barozzi e devono per forza andare sotto al portico. Vedo i bambini che non hanno spazio per correre e giocare a palla e vedo quelli che dovrebbero essere luoghi di interesse culturale (Museo Civico, Teatro Cantelli e Mezaluna) nascosti dai suv e dalle macchine. Vedo le grondaie di rame nuove piegate dalle macchine che parcheggiano ovunque. Soprattutto vedo vigili che passano senza nemmeno preoccuparsi di fare rispettare i segnali che ci sono. Come dice Stefano servono scelte coraggiose e ferme. Credo che questa giunta non farà mai un passo del genere. Il Centro Storico è un bene comune da difendere e preservare. I risultati parziali del questionario danno un 80% a favore della chiusura totale del centro storico. Credo che Vignola Cambia proverà a portare avanti questa possibilità sperando che venga recipita e approvata da chi può metterla in pratica.

  14. Vorremmo richiamare l’attenzione di tutti sulla cosiddetta pedana esterna che il Bar Corso sta finendo di montare in Corso Italia. La struttura non ha nulla da invidiare ad un container, né per dimensioni, né per estetica. Certo nessuno avrebbe avuto nulla da ridire se le dimensioni fossero state più ragionevoli e contenute e se l’estetica della struttura fosse stata più aggraziata, più in linea con il centro storico. Soprattutto considerando che ad occuparsi dei lavori è stata avvistata l’Architetto Pancaldi, la stessa che si è occupata della riqualificazione di Piazza Braglia, la stessa che si è occupata dei lavori di riqualificazione della viabilità, costati milioni di euro di soldi pubblici! Possibile che proprio un architetto, che tra l’altro lavora da anni con il Comune di Vignola, non abbia saputo fare di meglio che emulare un container!? Ci chiediamo, come si può permettere di lasciare costruire una struttura permanente “mostruosa” e di quelle dimensioni nella via principale di Vignola? Ma chi può avere autorizzato una cosa simile? Ai cittadini del centro, era stata promessa, in campagna elettorale, una massiccia opera di riqualificazione dello stesso centro storico, che sarebbe dovuto diventato il “salotto” di Vignola, lo specchio e il vanto della comunità. A questo punto però, vedendo che il Sindaco non interviene, è lecito pensare che siano state solo parole al vento. Pertanto invitiamo la Signora Smeraldi e le persone di VignolaCambia ad andare a vederla e, se possibile, Vi chiediamo di usare qualsiasi mezzo pur di riuscire a togliere questa costruzione, che oltre a coprire i negozi, deturpa orribilmente la veduta da qualsiasi strada si arrivi. Va inoltre rilevato che la struttura in questione, costruita sulle righe blu dei parcheggi, rende difficile il parcheggio negli spazi attigui, perché in realtà dalle righe sporge, e rende pericolosa l’uscita dagli stessi. Speriamo di ricevere un cenno di riscontro anche dal Signor Andrea Paltrinieri, che scrive sul sito “Amare Vignola” per sapere cosa ne pensa e se può portare avanti la divulgazione di questo ennesimo scempio perpetrato a Vignola a scapito dei cittadini.

  15. L’istallazione di dehor (parte o spazio esterno di un locale pubblico) provoca spesso dissenso e disapprovazione ma non dovrebbe, in quanto il dehor è nato come struttura leggera, mobile e temporanea o stagionale per offrire un ulteriore riparo (rispetto alla già esistente superficie di vendita del locale pubblico) agli avventori di bar e ristoranti nei periodi invernali. Ripeto, in sé, non dovrebbe provocare sdegno, se non fosse che in Italia il concetto di “temporaneo” spaventa in quanto accade di frequente che abbia un valore esteso, tanto esteso da essere sinonimo di “perenne”. E’ un fatto assodato che troppo spesso i dehor sono divenuti vere e proprie estensioni permanenti dei locali; diverse città tra cui Bologna hanno approntato un vero e proprio “Piano Dehor”, visto il loro proliferare e con essi, proporzionalmente, le lamentele; in esso vengono individuate varie tipologie (con tavolini e sedie, con o senza pedane e fioriere, con o senza ombrelloni, delimitati e con coperture fisse, ecc…) i periodi limitati a novembre-marzo e le rispettive e differenti procedure strettamente correlate alla zona (centro storico o no) in cui si richiede l’istallazione. E’ comunque previsto per tutti i tipi di dehor il pagamento del COSAP (Canone per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) che è soggetto a maggiorazione nella misura del doppio rispetto alla tariffa di base se l’istallazione occupa aree attrezzate per la sosta. Sul sito del Comune di Vignola mi sembra non vi sia nulla di specifico (io non l’ho trovato, ma magari c’è) circa le procedure per l’istallazione di dehor , pertanto non mi è possibile fare un paragone con le altre città. Vero è che il dehor in Corso Italia è fuori dal perimetro che individua il centro storico, ma è comunque su una delle vie principali per la quale era prevista una riqualificazione complessiva, comprensiva del già ultimato “restyling” di piazzetta Braglia. La qualità architettonica degli edifici insistenti su Corso Italia non è di un livello tale da essere preservata, interventi migliorativi lungo tutto il Corso sono senz’altro auspicabili ma, appunto, migliorativi. La dimensione e la forma del dehor in questione è sicuramente discutibile, essendo privo di quella leggerezza che dovrebbe caratterizzare le strutture temporanee. La Commissione per la Qualità Architettonica ed il Paesaggio di Vignola avrebbe dovuto esprimersi, o forse (cosa più grave) lo ha già fatto con un parere favorevole. Dovremmo tutti, ed in primo luogo un’Amministrazione Pubblica, ricordarci che le città sono fatte di persone prima che di consumatori ed i loro diritti non sono inferiori a null’altro. Riqualificazione e qualità urbana dovrebbero essere ricercate indipendentemente dal concetto di consumo e scollegate da esso, invece è avvilente vedere che in nome del consumo sempre e comunque, si sono determinati mutamenti a volte consistenti senza però rigenerare o rendere più vivibili gli spazi, le vie o le piazze delle città. Gli spazi pubblici sono appunto pubblici cioè di tutti e non di pochi… mi piace pensare/sperare che restino inalienabili.

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