L’amministrazione comunale ha risposto all’interrogazione di Chiara sui Tigli di Via Barella (Vedi testo su nostro blog). Lascio agli amici più esperti di me la replica sugli aspetti tecnici della risposta, attribuibili presumibilmente al tecnico Stefano Zocca. Gli aspetti politici sono stati invece affidati, come spesso accade negli ultimi tempi, al vice sindaco “allo sbaraglio” Mauro Montanari. Sono due le sue considerazioni:

1)  “La politica deve essere così consapevole da saper limitare le proprie scelte al solo ambito delle soluzioni tecnicamente sostenibili.”  Niente di più semplicistico e superficiale. E’ noto a tutti che le soluzioni tecniche ad un problema sono sempre più di una. E’ la politica, riaffermando il suo primato, che deve guidare le scelte tecniche e non viceversa. Quello che si può imputare alla amministrazione comunale è proprio la mancanza di un progetto politico, di scelte coraggiose che vadano nella direzione di creare qualcosa di nuovo, di creatività di fronte alla crisi economica. Non sono solo considerazioni nostre. Anche all’interno del PD si sta diffondendo un forte disagio per la mancanza di progettualità da parte della giunta. E sono sempre valide le considerazioni che Andrea Paltrinieri faceva già molti mesi fa sul suo blog: “Siamo di fronte all’eclissi della politica.”

2) “La constatazione della ‘evidente contraddizione tra le conclusioni di Via della Partecipazione e le soluzioni progettuali adottate’ (Affermazione di Vignola Cambia) deriva da una visione del problema affetta da glaucoma ideologico, che limita il campo visivo …” Sullo Zingarelli alla voce glaucoma si legge “Malattia caratterizzata da incremento della pressione intra oculare, che può portare al danneggiamento della struttura e della funzione dell’occhio”. Si tratta dunque di una malattia, alla quale si unisce, in un’accezione negativa, l’aggettivo “ideologico”. Non è mia intenzione dibattere sul concetto di “ideologia”, nel passato o nel presente anche se credo che il nostro vice sindaco, per la sua storia politica, non sia dei più accreditati a proporre una visione delle cose “laica” nel senso di svincolata dalle ideologie. Voglio invece sottolineare che la sua affermazione, più da osteria che da vice sindaco, è un’offesa inaccettabile. E’ davvero singolare questo atteggiamento nei confronti dell’opposizione. Lo abbiamo già detto tante volte, ma voglio ricordarlo ancora a Mauro Montanari e ai suoi. Il PD sta governando (?) a Vignola grazie alla posizione assunta nel ballottaggio delle due liste civiche. Alcuni nel PD non lo hanno dimenticato, ma farebbero bene a ricordarlo anche a  Mauro Montanari e soci. Nel 2014 come crede di vincere Mauro Montanari? Con il consenso che sta contribuendo a creare intorno al PD? La democrazia, intesa come partecipazione, è una delle tre parole d’ordine della campagna elettorale di Vignola Cambia. Abbiamo ragionato molto sul significato di questi termini ed abbiamo cercato di operare sempre all’interno della loro cornice. Il PD non sa più cosa siano. Ha perso il contatto con la gente. Non fa più iniziative politiche. Gli incontri organizzati dell’amministrazione comunale vanno semi deserti. Al percorso di Via della Partecipazione, accanto ai cittadini, ha partecipato prevalentemente Vignola Cambia, e il vice sindaco ci spiega che il percorso non conta niente, che sono più importanti le valutazioni tecniche sue e dei suoi amici. Se continua così tra 4 anni si troverà da solo, come con il piedibus. Auguri.

Mauro Smeraldi