“Se ci sono le parole per dirlo è possibile” di Mauro Smeraldi

  La maggioranza PD  ha risposto positivamente alla richiesta  avanzata da Chiara in Consiglio Comunale di un incontro preventivo sul bilancio (ci sarà il 2 dicembre). E’ un segnale di disponibilità che va raccolto ed esteso.

Un tema sul quale è possibile lavorare insieme alla maggioranza, coinvolgendo anche altre opposizioni (penso ad esempio a Ceci che ne ha parlato diffusamente in Consiglio Comunale) è quello della “città sul fiume”,  che possiamo riempire di contenuti  partendo dal nostro programma elettorale. In Consiglio Chiara ha votato a favore del progetto di “Contratto di fiume”, anche se ancora generico e scarso di contenuti concreti. Peraltro  volutamente scarso di contenuti, come ha affermato l’assessore Scurani, per dare modo ad associazioni e cittadini di fare proposte.  E’ un progetto al quale stanno già lavorando Beatrice  e Maurizio Galli, i quali potrebbero ricevere suggerimenti ed aiuto dalla lista.  Naturalmente dovremmo fare accettare al PD alcune qualità irrinunciabili degli interventi,  come l’abbandono definitivo dell’idea  dell’ex Parco dei bambini e delle bambine,  e in particolare della costruziuone di un parcheggio inutile nel verde delle Basse.

Il tema della Città sul Fiume si ricollega poi strettamente all’utilizzo dell’area ex Sipe. Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di realizzarvi non solo il polo tecnologico,  ma anche il polo scolastico,  secondo la proposta già avanzata molti mesi fa  da MonicaMaisani, ripresa da Chiara in Consiglio Comunale, e da ultimo fatta propria dal Sindaco, la quale, sempre in Consiglio Comunale, ha dichiarato che i sindaci della zona ne stanno parlando diffusamente.

Anche sull’acqua possiamo raggiungere un obiettivo importante. A Modena, il 23 novembre scorso, il segretario provinciale della CGIL, Donato Pivanti,  parlando di moratoria della c.d. legge Ronchi  (che, vi ricordo,  impone tempi molto stretti per la cessione da parte delle amministrazioni pubbliche  delle azioni possedute nelle multiutility)  faceva un ragionamento molto interessante.  Anche le Amministrazioni Comunali (diceva)  potrebbero avere interesse a disporre di un tempo più lungo per vautare con calma  e cognizione le modalità  di cessione delle partecipazioni azionarie e per farSI  chiarezza sugli scenari futuri della proprietà e della gestione  dei beni comuni. Un segnale in questo senso lo ha dato persino la Regione Emilia Romagna, manifestando perplessità e chiedendo chiarimenti al Comune di Modena sulla recente corposa cessione di azioni di Hera dal Comune medesimo alla Fondazione di Modena. Un’operazione eseguita sicuramente per recuperare risorse finanziarie, ma che ha altrettanto sicuramente per effetto quello di rendere sempre più formale ed inconsistente il controllo pubblico sulla multinazionale Hera.  In questa ottica diventa fondamentale diffondere il più possibile le argomentazioni del Forum e nostre sulla necessità di arrivare alla moratoria legislativa, e, nel contingente,  diventa importante che venga approvata la mozione che Chiara  presenterà in Consiglio Comunale il 30 novembre,  con la quale si impegna la Giunta a richiedere e sostenere la moratoria.

Sono tutti obiettivi difficili, ma non impossibili. Come scrive Veronesi  nel suo ultimo romanzo (XY), “… se ci sono le parole per dirlo, è possibile…”  Diamoci da fare

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