Bilancio, le bacchettate di ‘Vignola Cambia’: «Pd immobile, non fa nulla per le grandi opere»

(Articolo del 18-02-2011 su Modena Qui)

E’ scontro a Vignola sul bilancio appena approvato, che per l’opposizione presenterebbe pesanti lacune sul fronte delle grandi opere. «Il Pd – attacca Chiara Smeraldi, capogruppo della lista civica Vignola Cambia – esce politicamente sconfitto dal dibattito. Con arroganza e autoreferenzialità è riuscito, respingendone gli emendamenti (salvo uno), a compattare tutte le minoranze, che, per la prima volta dalle ultime elezioni, hanno votato unanimi». Una dinamica che per la Smeraldi è frutto di un sostanziale immobilismo: «L’unica opera portata a termine lo scorso anno è stata la cosiddetta riqualificazione di via Barella, che ha comportato l’abbattimento di 27 tigli e la realizzazione di una viabilità pedonale e di una zona parcheggi peggiori di quelli precedenti. Viceversa le opere di riqualificazione di via Libertà, frutto di un percorso partecipato al quale hanno preso parte numerosi cittadini, ormai indifferibili, non vengono iniziate, nonostante la disponibilità delle risorse. Le altre opere (Parco dei bambini e delle bambine, Centrale a biomasse, Polo scolastico, Polo della sicurezza, Polo tecnologico…) sono state abbandonate o rinviate». Le ‘bacchettate’ arrivano anche ul coinvolgimento dei cittadini: «Dopo l’esperienza fallimentare dello scorso anno – osserva la Smeraldi – quest’anno è stato distribuito un questionario che pochi hanno avuto modo di avere e di cui si sono perse le tracce, non essendo stati resi pubblici né il numero dei questionari compilati né le richieste avanzate dai cittadini. La relazione al bilancio, fumosa e in certe parti incomprensibile, accompagna un bilancio ‘grigio’ che non indica prospettive e progetti per un’organizzazione diversa della città, che sia più vicina alle persone e ai loro bisogni, e più attiva sul fronte della crisi economica». A fronte di un Pd che per la Smeraldi «è prigioniero di una gestione esclusivamente amministrativa dell’esistente», Vignola Cambia si propone come un’alternativa «fondata sul rapporto con i cittadini e sulla partecipazione, insieme a tutte le forze del territorio disponibili, sull’esempio dell’esperienza di Savignano».

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2 Comments

  1. Oggi a Vignola è stato il giorno del “majority pride”. Almeno stando alle dichiarazioni riportate da alcuni giornali e rilasciate da anonimi esponenti della maggioranza (che nel frattempo si è silenziosamente ristretta a PD, PRC e IdV). Già il fatto che non ci sia un nome (dico uno!) è singolare. Poi, indubbiamente, ognuno è libero di manifestare i propri sentimenti (anziché i propri argomenti). Finanche il proprio orgoglio. Anche se è abbastanza facile dichiararsi orgogliosi per cose che si dichiara potranno accadere in futuro. Ma queste persone stanno governando Vignola da un anno e mezzo. Dovrebbero dichiararsi orgogliose delle cose fatte. Tuttavia, guardando alle realizzazioni, l’imbarazzo è comprensibile. Dovrebbero dichiararsi orgogliose di avere lasciato i bambini del nido Barbapapà senza possibilità di usare l’area verde per un intero anno scolastico. Orgogliose di aver lasciato a piedi 30 bambini della scuola dell’infanzia, privati dello scuolabus, per 4 mesi. Orgogliose di aver ficcato, caso unico in tutta la regione Emilia-Romagna, la nuova sede dell’AVIS al centro di una zona artigianale. Orgogliose della sistemazione della stazione ferroviaria, con l’impiantistica FER che occupa parte della palazzina passeggeri ed il primo binario che anziché fare servizio passeggeri verrà usato come deposito. Orgogliose per la webcam in consiglio comunale, promessa come imminente un anno e mezzo fa e non ancora attivata – unica proposta fatta in tema di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Orgogliose per aver disatteso le indicazioni dei cittadini – salvare il più possibile gli alberi – l’unica volta che li hanno chiamati a partecipare (vicenda poi finita con il taglio dei 27 tigli di via Barella). Orgogliose per aver fatto compilare ai cittadini qualche centinaio di questionari, dicendo che serviva la loro opinione per impostare il bilancio di previsione 2011, per poi metterli a macerare in qualche sottoscala. Orgogliose perché da oltre un anno hanno preso impegni per promuovere l’uso alimentare dell’acqua dell’acquedotto e ad oggi nulla di tutto ciò è stato fatto. Orgogliose perché gli impegni in tema di trasparenza, che solo Vignola Cambia ha fatto esplicitare, non sono ancora operativi, visto che il nuovo sito web del comune è in ritardo di almeno 3 mesi rispetto alla data su cui si erano impegnati a metterlo in funzione. Orgogliose perché non sanno ancora cosa fare per rispettare gli impegni che si sono date con il patto dei sindaci per ridurre le emissioni (ci si affiderà a riti vodoo?). Orgogliose perché hanno tagliato le risorse per l’insegnamento dell’italiano agli alunni stranieri – primo veicolo per l’integrazione. Orgogliose perché il comune di Vignola ha una delle percentuali di raccolta differenziata più bassa tra quelli della propria classe dimensionale in regione. Orgogliose per le baracche e gli accumuli di rottami e rifiuti che popolano il percorso natura in territorio di Vignola (però c’è il “contratto di fiume”!). Orgogliose perché l’ultima inaugurazione di alloggi ERP a Vignola è avvenuta nel 2000 e neppure a Mulino di Tavernelle, nonostante gli impegni di ACER, verranno realizzate case popolari (né lì, né altrove – anche in questa legislatura). Orgogliose perché non hanno ancora uno straccio di idee su come coinvolgere i cittadini vignolesi nella definizione del nuovo PSC (coinvolgimento peraltro reso obbligatorio dalla legge). Orgogliose perché in un anno e mezzo non è stata fatta una iniziativa (dico una!) per promuovere l’integrazione dei cittadini stranieri (in crescita anno dopo anno, oggi al 16% della popolazione). Orgogliose perché non hanno realizzato nessun parcheggio aggiuntivo a servizio del centro storico (anzi, ne hanno tolti alcuni per far mettere un dehor). Orgogliose perché l’unica cosa che sono state in grado di pensare per le basse di Vignola è stato un parcheggio (per fortuna poi l’idea è stata abbandonata anche grazie al nostro pressing). Orgogliose perché a dispetto di ogni progetto di rilancio del turismo a Vignola questa città non ha ancora ottenuto il titolo di città d’arte. E potrei continuare.

  2. grazie Andrea per il tuo prezioso quanto triste elenco , Prezioso perchè mi aggiorni ,nonostante sia spesso assente dal mio paese , su come procedano ahinoi in involuzione progressiva i ns. “governanti” , o meglio su come non procedano affatto su tutto ciò che a noi cittadini sta a cuore : LA TRASPARENZA , L’UGUAGLIANZA , L’AMBIENTE , LA CULTURA , IL TURISMO SOSTENIBILE SENZA GABIOT e tanto altro …

    SONO MOLTO ORGOGLIOSA DI SOSTENERE VIGNOLA CAMBIA , una lista di persone finalmente NON CORROTTE!!!
    Elisabetta

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