Bilancio, ecco le alternative bocciate in blocco dalla maggioranza

(Articolo del 20-02-2011 su Modena Qui)
 
Smeraldi (Vignola Cambia): «Sono proposte concrete, giudichino i cittadini»
E’ ancora botta e risposta sulla caldissima questione del bilancio vignolese, dove ieri si è registrato il nuovo affondo di Vignola Cambia attraverso la capogruppo Chiara Smeraldi.
Ricordando le bocciature a tutte le variazioni presentate, la Smeraldi ribatte: «Loro lo chiamano orgoglio.
Per noi l’indisponibilità ad ascoltare i suggerimenti e ad accogliere le proposte degli altri si chiamano arroganza e miopia politica».
E poi elenca punto per punto quali erano i punti che la lista individuava come priorità:
1) Mobilità pedonale e ciclabile sicura e sostenibile (individuazione di parcheggi fuori dal centro facilmente accessibili con bus elettrici, chiusura del centro storico alle auto, manutenzione e completamento di percorsi pedonali e ciclabili).
2) Misure di incentivazione dell’attività agricola e dei prodotti della cosiddetta ‘filiera corta’.
3) Riqualificazione e messa in sicurezza di via Libertà.
4) Promozione della cultura
5)Biblioteca comunale (ripristino delle somme tagliate per acquisti ed abbonamenti).
6) ‘Casa dell’acqua’ (destinazione della somma stanziata per un’opera inutile al finanziamento di progetti informativi sulla qualità dell’acqua del rubinetto).
7) Diversa collocazione della nuova sede dell’Avis funzionalmente, urbanisticamente ed ambientalmente più razionale.
8 ) Contenimento dei consumi energetici in edilizia (incentivi per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione degli edifici).
«Lasciamo giudicare ai cittadini – conclude – cosa ci sia di non accettabile in queste proposte».
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10 Comments

  1. Caro haihaiaiaia,
    dal tuo nome capisco che scrivi da un paese lontano, ma ti posso assicurare che i cittadini che partecipano agli incontri di VIGNOLA CAMBIA sono in numero assai superiore a quelli che partecipano agli incontri delle altre forze politiche, di destra, di sinistra e di centro, anche perchè per le altre forze politiche si tratta di incontri virtuali, essendo quelli reali ormai lontanissimi nel tempo.
    Circa la rappresentatività ne potremo riparlare nel 2014, se avrai l’avventura di passare dall’Italia.

  2. Ache a Vignola avete i finti anonimi (il PD a carnevale va in maschera…e non solo a carnevale) che si spacciano per moralizzatori 🙂 meno male, credevo ci fossero solo a Bazzano 🙂 Avanti così che lavorate bene! Il vento sta cambiando…Hasta la victoria siempre!

  3. affinchè i cittadini possano dire la loro sui vostri emendamenti, sarebbe necessario che almeno uno partecipasse ai vostri incontri sul bilancio.

    E’ una questione di rappresentatività ormai sfumata

    haivoi

  4. Carta fotografica alla mano, i vostri incontri sul bilancio non hanno visto alcuna partecipazione . L’ultimo addirittua è andato deserto ( mi spiego: nessun cittadino). Dalle inziali adunate siete passati ad incontri intimi tra di voi. Per me poco importa, ma a partire dalla petizione di Via barella ( virtuale) sino a questi incontri, la vostra rappresentatività è sfumata.
    Mentre all’inizio le foto degli incontri, seppur con qualche accorgimento, venivano rese pubbliche, ora non più. Perchè non mostrate quelle dell’ultimo incontro sul bilancio.?
    Al netto dei membri della vostra lista, proviamo a contare quanta gente c’era. Siate coraggiosi, fatelo.

    Cavalcata l’ondata anti pd delle elezioni, il vostro elettorato non esiste più.

    Siete dunque una lista autoreferente, che non rappresenta alcun cittadino.

    La verità numerica è sempre più forte di ogni favola.

    E, credete, poco importa che i messaggi vengono o meno cassati.

    Quel che è resta.

    1. Un piccolo aggiornamento mi sembra doveroso per dovere di cronaca ed onore del vero: la petizione on line per la raccolta di firme contro l’abbattimento dei tigli di via Barella è stata l’ultima parte di una battaglia che ha visto un ampio confronto con l’amministrazione e coi cittadini da parte di persone che ci hanno messo la faccia in piazza, per le strade e nelle sedi istituzionali così come è stato per la campagna refendaria e raccolta di firme per l’acqua bene comune e per altri argomenti (bilancio, crisi economica ed occupazionale). Gli emendamenti presentati al bilancio sono anch’essi la dimostrazione di un lavoro serio e costruttivo per chi li ha voluti leggere e non un cavalcare l’onda “anti PD”; di atteggiamenti “anti” bastano quelli appunto del PD che come massima espressione di proposta politica ha il mandare a casa Berlusconi. Ma possibile che chi ha in mano tanto potere non riesca a fare scelte un pò più coraggiose?
      Due ultime cose: la verità numerica non sarà mai più forte delle convinzioni oneste e concrete (e questa è la forza di essere minoranza) ed a proposito di coraggio è singolare che a fare la morale sia una persona che invece di mettere nome e cognome si firmi come “haihaiaiaia” .
      Un saluto
      Erio.

  5. Caro Erio, come lei si firma.
    Sarà pure come lei dice. Forse le convinzioni oneste e concrete sono davvero più forti della realtà numerica. Ma per chi si erige a ‘lista civica’ che rappresenta e parla ai cittadini, il deserto numerico contraddice l’assunto di partenza: la rappresentatività. Tutti abbiamo convinzioni che riteniamo oneste, e concrete. Anche zoro. Ma osservare che nessun cittadino le segue , le alimenta, le ‘partecipa’, dovrebbe far riflettere sull ‘idea di ‘Lista civica’. La quale si candida, cerca rappresentanza, e in nome di questo si rapporta alla Giunta. Ma nel frattempo, perde il consenso. E lo perde ( senza alcuna possibilità di negarlo, i vostri incontri hanno aggregato il deserto, ampliatosi progressivamente dopo il ballottaggio) mentre accusa il Pd di non essere più rappresentativo. Quelle proposte, belle o brutte che siano, sono il frutto della riflessione di alcuni uomini che le hanno pensate e scritte. (E riguardano il bilancio). I cittadini davvero c’entrano poco. Nè le hanno pensate, nè le hanno osservate, nè criticate. Semplicemente non c’erano.
    Nemmeno alimenti l’idea di credere che tutto sia unito. Come lei sa, molteplici sono state le spinte centrifughe ( ai vostri iniziali incontri c’eravamo entrambi, lei lo sa bene, salvo gli ultimi due), alcune delle quali, oggi molto ( molto ) accomodanti verso l’odiata giunta, nel tempo, hanno visto l’intransigenza di parte della lista come intralcio.
    Per lei un cittadino che vi segnala di avere esaurito la rappresentatività, è uno ‘ che fa la morale’.
    Sarà per questo che nessuno ( nessuno) vi segue più?
    Quando si perde il contatto con i proprio elettori, quando chi vi ha votato non viene ai vs incontri, ad ascoltare le vs proposte, il guaio è li. Non nel Pd. E’ più ‘dentro’.
    E una opposizione assente non aiuta Vignola.
    L’essere minoranza, in cauda, non è un pregio in se, un valore aggiunto.
    E’ un dato di fatto. Anche il partito dei ‘Federalisti democratici europei’ o il partito dei pensionati sono minoranze. Questo non li ha resi più o meno degni degli Shutzen. Li ha resi ininfluenti

    (Amministratore: Gentile utente “haihaiaiaia”, sebbene non vengano censurati i commenti, preferiremmo che gli utenti che intervengono si identifichino con nome ed email reali considerando che gli altri utenti utilizzano nomi ed email reali. Grazie tante)

  6. ‘SSSSscolta ahiahiahia se faccio un figlio !!!! ( da noi i vecchi dicono ‘scolta ! )…non entro in polemica perchè stai parlando di niente ma pare che riporti cose inesistenti e anche un po’ confuse. Non abbiamo una sede ( data da un partito), non abbiamo soldi ( dati da un partito) , non abbiamo mezzi, radio, tv e soldi ecc… siamo semplicemente portando avanti le nostre idee aprendoci a tutte le persone interessate…
    In peridodi non elettorali, riusciamo a incontrarci e confrontarci in 10/20 30 persone… e allora? sono pochi? cresceranno! Chiedi hai tuoi capoccia se temeno le prossime elezioni, chiedi chiedi… dalla loro risposta capirai la nostra forza e il nostro progetto… Non so a quale riunione deserta ti riferisci, io non ne ricordo una, ma forse ti hanno male informato/a e ti hanno dato una lusinga per scrivere anonimante per fare polemica… ‘ca boia che incaricone!! ( da noi i bimbi dicono così; vacca boia!!! ). In ogni caso è stato il tuo bel PD, bell’arroccato, che ci ha chiesto incontri e confronti : forse è quella alla quale ti riferisci…in effetti erano assenti i cervelli, o non erano coleggati !

  7. Caro haihaiaiaia, come lei si firma, ha ragione lei, essere minoranza è un dato di fatto, inconfutabile, ma attenzione a giudicare ininfluente e priva di valore la minoranza e opposizione (concetti che si assomigliano ma che spesso non coincidono, vedi il PD nazionale), solo in base a stime numeriche e non invece sui contenuti.
    Non sarebbe la prima volta nella storia, fortunatamente, che il topolino riesce a rosicchiare le fondamenta del palazzo.
    Il confronto a mio avviso non si misura solo sul numero di consensi, ma soprattutto sulla forza delle argomentazioni.
    Un saluto.
    Erio.

  8. I sistemi di produzione e di consumo del cibo più diffusi oggi si rivelano deleteri per la Terra, per i suoi ecosistemi e per i popoli che la abitano. Il gusto, la biodiversità, la salute di uomini e animali, il benessere e la natura subiscono attacchi continui, compromettendo la semplice ambizione di nutrirsi e produrre da gastronomi: esercitando cioè il proprio diritto al piacere senza danneggiare l’esistenza di altre persone o gli equilibri ambientali del pianeta. Se, come dice il poeta contadino Wendell Berry, “mangiare è un atto agricolo”, produrre il cibo deve essere considerato un “atto gastronomico”. Il consumatore con le sue scelte orienta il mercato e la produzione; diventando consapevoli di questi processi si trasforma in nuovo soggetto. Il consumo diventa parte dell’atto produttivo : il consumatore diventa co-produttore. Il produttore ha un ruolo chiave in questo processo: lavorando all’insegna della qualità, mettendo a disposizione la sua esperienza e aprendosi ai saperi degli altri. Lo sforzo deve essere comune, nello spirito di una scienza gastronomica interdisciplinare condivisa e consapevole. Ognuno di noi è chiamato a praticare e diffondere un nuovo, più preciso, e la tempo stesso più diffuso, concetto di qualità ( …).
    Queste non sono parole mie ma sono state tratte dal Manifesto della qualità di Slow Food. Questo era il senso del nostro emendamento sull’agricoltura. Ci è stato risposto che un mercato contadino ce l’abbiamo già e che gli agricoltori locali potranno farsi pubblicità su di un sito Web di prossima realizzazione…… poveri noi!!!

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