Incontro sul bilancio – tutti i cittadini invitati

LA LISTA VIGNOLA CAMBIA
invita tutti i cittadini a partecipare, il giorno 4 aprile alle ore 21 , presso la sala consiliare del comune di Vignola, all’incontro organizzato sul bilancio.
Riteniamo che sia di assoluta importanza che i cittadini tutti, facciano sentire la propria voce e che possano arricchire con il loro contributo il percorso che stiamo compiendo.

Per chiunque voglia dire la sua, per chi ha a cuore il bene del nostro comune, per chi vuole dare il proprio apporto, per chi ha domande da porci; l’invito aperto a tutti, è per il 4 aprile.
Vi aspettiamo numerosi

Lista Vignola Cambia

Annunci
Categorie:

4 Comments

  1. Sono un po’in ritardo rispetto ai vostri tempi, ma vorrei comunque sollevare una questione della quale non trovo notizia nella vostra agenda: i tagli effettuati ai Centri Diurni per disabili (e non solo a questi) presenti nel nostro territorio. Mi sembra che di questo argomento non si sia parlato da nessuna parte: l’unico è stato Andrea Paltrinieri, che si è accorto che sabato 9 aprile operatori, rappresentanti sindacali e genitori hanno allestito in viale Mazzini, dirimpetto al mercato festante, un presidio per dare visibilità a questo problema. E’ passata un sacco di gente, parecchi hanno accettato di essere informati, vari hanno respinto perfino il volantino; comunque io, che sono rimasta quasi tutto il tempo, mi aspettavo di veder transitare qualcuno di una qualche appartenenza politica: nessuno.
    Perché non se ne parla? Perché nessuno interviene in proposito? Quanto si sa della questione? Forse a molti è sfuggito che è in corso un adeguamento, da effettuarsi entro il 2013, alle nuove norme regionali sull’accreditamento dei servizi socio sanitari e sociali; i punti critici sono molti, ma, tanto per introdurre l’argomento, esporrò soltanto una estrema sintesi; inoltre, poiché mia figlia disabile frequenta il Centro diurno I Portici, mi riferirò alla realtà dei Centri diurni (che non è la sola ovviamente):
    • la Regione ha stabilito i requisiti che i servizi devono avere in tutto il territorio regionale fissando criteri-base per il profilo di un centro-tipo e stabilendo così uno standard minimo di servizi (risultante da non so quale media) al di sotto del quale non si va
    • i centri che superano questi standard (vedi I Portici) devono adeguarsi al ribasso, il che significa meno operatori; tra gli operatori, meno educatori e più OSS (operatori socio sanitari) che sono tenuti soltanto all’accudimento dei ragazzi
    • inevitabile che la qualità del servizio rischi di venire intaccata per ragioni oggettive
    • ma quello che dovrebbe interessarci è il fatto che la Regione, fissati i requisiti minimi uguali per tutti, affida all’ente locale il compito di integrare o, come nel nostro caso, mantenere un livello di eccellenza.
    A noi genitori è stato detto che l’ente locale, né comune né unione (non meritano la maiuscola), non ha intenzione di intervenire e il solito motivo è la mancanza di fondi. Ma i fondi chi li destina? Chi decide come spendere i soldi? Perché noi non sappiamo niente? Perché di questa questione nessuno parla? Forse perché in questo caso gli utenti non hanno voce per parlare?
    Noi genitori crediamo che ci sia bisogno di intervenire su questo terreno e vorremmo anche fosse chiaro come non si tratta tanto di una battaglia sindacale in difesa di posti di lavoro (naturalmente c’è anche quella, che non può mai essere ignorata), ma di una RICHIESTA DI CHIARIMENTO SULLE POLITICHE SOCIALI NEL NOSTRO TERRITORIO.
    Il discorso è molto lungo, se, come spero, vi interessa, avremo tante altre cose da dire.

    1. Cara Gabriella, tu sai che la farmacia comunale nel 2010, secondo quanto risulta dal bilancio consuntivo, ha avuto utili pari a €236.601, ma siccome la farmacia fa parte di Vignola Patrimono srl che è una società sorta per gestire alcuni mmobili de comune di vignola (mercato ortofrutticolo, e vari lotti di terreno nelle sue vicinanze oltre che la farmacia stessa), ebbene quei soldi sono stati usati per coprire i costi di gestione della società in questione. Insomma se la farmacia fosse stata gestita direttamente dal comune, probabilmente i tagli sul sociale per mancanza di fondi sarebbero almeno in parte attenuati. Fabrizio Migliori

      1. Caro Fabrizio, se a te, così su due piedi, è venuta subito in mente una possibilità per affrontare questi problemi in modo concreto e operativo, pensa quante ipotesi potrebbero scaturire da una riflessione programmatica, come dovrebbe essere quella di un ente locale. Se poi alle teste degli amministratori aggiungessimo anche le teste pensanti dei cittadini, potrebbe nascerne sia un contributo di idee, sia una presa di consapevolezza verso una realtà poco conosciuta. Vorrei che ad essere trasparenti fossero i muri che chiudono e proteggono le stanze del potere, non i nostri ragazzi, che spesso sono attraversati dagli sguardi senza essere visti.
        Grazie e ciao Gabriella

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...