Don Gallo e Corrado Oddi a Vignola, una serata stupenda e illuminante

VIGNOLA CAMBIA  è grata ai tantissimi cittadini che hanno partecipato allo stupendo incontro con Don Gallo e Corrado Oddi

Martedì 13 ore 20.30: le prime file erano già occupate da alcune persone arrivate in anticipo per accaparrarsi i posti migliori; tutto ciò faceva presagire un’ottima serata.

Mano a mano che si avvicinavano le 21.00 affluivano sempre più persone fino a che, stupiti e felici, ci siamo resi conto che i posti a sedere erano esauriti.

Mentre tutti si adoperavano celermente per fornire più sedute possibili, la gente continuava ad affluire come un magnifico fiume in piena e, all’arrivo degli ospiti, la sala era gremita di un pubblico stupendamente eterogeneo dai giovanissimi ai più vissuti; ogni sedia era occupata, ogni persona al proprio posto, ogni sguardo attento e focalizzato verso gli ospiti sul palco.

Gli applausi hanno accompagnato Chiara Smeraldi e Corrado Oddi sul palco e, mentre Chiara si accingeva ad introdurre la serata, finalmente, da un lato della sala appare l’ospite più atteso, accompagnato da un fragoroso applauso, entrava così finalmente Don Andrea Gallo.

La serata aveva così preso vita, dopo l’introduzione di Chiara Smeraldi sono intervenuti Laura del gruppo Emergency Modena e  Maurizio Tonelli, il quale ci ha deliziato con una bellissima poesia,  da lui vergata, sull’acqua .

A seguire Corrado Oddi ci ha aggiornato sulle attuali evoluzioni del processo di ripubblicizzazione dell’acqua e delle pericolose involuzioni che prenderebbero vita nel momento in cui i cittadini decidessero di disinteressarsi al tema. Oddi ha ribadito infatti l’importanza di creare gruppi di cittadini per fare pressioni costanti e per riuscire a sensibilizzare e coinvolgere sempre più persone.

Queste dovranno fare muro compatto verso qualsiasi provvedimento che non preveda lo scorporamento quantomeno dell’acqua dai gestori privati (Hera, Iren, Acea ecc…).

Oddi ci ha guidato e informato con le parole e con dati precisi e dettagliati sul tema. A seguire è intervenuto Don Andrea Gallo, con un incipit “scenico” lanciando in aria il suo bianco cappello: ecco che dalle parole e dai dati ci incamminavamo verso un percorso che trascendeva i normali canoni di esposizione, un percorso che ha permesso a tanti, compreso lo scrivente, di lasciarsi avvolgere dalla saggia e travolgente esperienza di Don Gallo e, al contempo, di sentirsi bruciare dentro qualcosa.

Don Gallo si introduce presentando il suo staff, che come ogni buon personaggio deve sempre avere al seguito: ” Trans, precari, puttane, gay, ragazzi di strada”. Ci fa subito intendere che il suo staff non è altro che tutto ciò che è vessato, discriminato, sfruttato e sempre e comunque, colpito.

Il carisma che trasmette questo Uomo è palpabile, il suo modo di parlare, le movenze, carpiscono subito l’entusiasmo e l’attenzione di tutto il pubblico.

L’intervento di Don Gallo è lunghissimo, inutile provare a descriverlo con il limitato spettro verbale che mi è concesso.

Però è impossibile non esternare quanto in quei momenti tutti fossero uniti, come Don Gallo voleva, proprio perchè la sua convinzione è che le battaglie si vincono attraverso l’unione, sentimento ahimè avulso dalla nostra società.

Le sue parole credo siano riuscite a risvegliare anche i cuori più spenti e disillusi. Chiunque, dopo un discorso di un tale livello non poteva esimersi dall’irrefrenabile necessità di compiere un viaggio introspettivo per analizzarsi e confrontarsi con quanto il Don aveva espresso.

A seguire abbiamo assistito alla chiusura da parte di Corrado Oddi che ha tirato alcune brevi conclusioni sul tema e infine Germano Caroli -sindaco di Savignano sul Panaro-  ha puntualizzato alcuni salienti passaggi del percorso per svincolarsi dalla gestione privata dell’acqua, sua ferma intenzione già dichiarata in Consiglio Comunale.

Infine Don Gallo ha autografato i libri di tantissime persone impazienti di poter avvicinarsi al palco.

Quali conclusioni trarre da questo incontro?

Credo che, allineandomi con quanto espresso da Don Gallo, ci sia un forte e reale bisogno di RISVEGLIARE LE COSCIENZE.

Molti si sentono inutili, impotenti o semplicemente non interessati a determinati temi: il sistema preme perchè le cose vadano in questa maniera. Don Gallo ci ha dato il “là” per ripartire da zero, per ripartire con decisione, con serietà, con tenacia.

Bisogna riprendersi con forza quanto è nostro per diritto, bisogna alzare il capo e mai chinarlo, a costo di essere fastidiosi, insistenti, fuori dal coro.

Un coro che Don Gallo ha abbandonato da tempo.

Uscire dagli schemi e rimboccarsi le maniche, questo è ciò che tutti debbono fare.

A seguire una breve galleria, foto di  Sergio Smerieri

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