Conferenza Stampa Piano Provinciale Gestione Rifiuti

A Modena, sabato 29 ottobre 2011 alle ore 10,30, presso la sala Ulivi in via Ciro Menotti, si è tenuta la Conferenza Stampa per la presentazione del documento : Piano Provinciale Gestione Rifiuti …………… e se applicassimo una strategia “Rifiuti Zero” ?

Le liste civiche, gruppi, associazioni e vari movimenti politici operanti nel territorio della Provincia di Modena, convinti che esistano modi alternativi di attuare la gestione dei rifiuti riducendo i rischi per la salute e l’ambiente ed anche i costi di gestione, intervengono con una loro proposta nel dibattito sul Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti in fase diapprovazione da parte dell’Amministrazione Provinciale di Modena.

Il documento presentato fa propri i seguenti obiettivi di una corretta gestione dei rifiuti:
promozione della riduzione della produzione dei rifiuti solidi urbani;
avvio al riuso dei beni che possono avere ancora vita utile;
favorire la loro raccolta differenziata domiciliare finalizzata al recupero di materia;
promuovere la responsabilizzare sulla quantità e qualità dei rifiuti prodotti;
favorire lo sviluppo della filiera impiantistica legata al riuso e al riciclaggio dei beni e
delle materie provenienti dai rifiuti.
Negli ultimi 10 anni, la produzione totale di rifiuti urbani in Emilia-Romagna ha visto la
costante crescita con un valore medio del 2,6% all’anno.
In Provincia di Modena, nello stesso periodo, a fronte di un incremento di popolazione del
9,8% si è assistito ad un aumento nella produzione dei rifiuti urbani del 23,3%, con un
aumento nella produzione pro-capite del 12,2%.
Questo andamento ci pone in netto contrasto con gli obiettivi del “Sesto programma
d’azione per l’ambiente” della Commissione Europea che nel 2001 ha indicato come
obiettivi una riduzione del 20% dei rifiuti al 2010 e una riduzione del 50% al 2050, rispetto
al 2000.
In Emilia Romagna la produzione procapite, che nel 2000 era di 625 kg/abitante e che nel
2010, sulla base degli obiettivi europei dovrebbe attestarsi attorno ai 500 kg/abitante, nel
2009 ha raggiunto i 682 kg/abitante (+ 36% rispetto agli obiettivi).
In Provincia di Modena la produzione procapite, che nel 2000 era di 581 kg/abitante e che
nel 2010, sulla base degli obiettivi europei dovrebbe attestarsi attorno ai 465 kg/abitante,
nel 2009 ha raggiunto i 652 kg/abitante (+ 40% rispetto agli obiettivi).
Valori così elevati di produzione sono legati:
ai criteri di assimilazione che determinano l’inclusione di numerose tipologie di rifiuti
prodotti da attività commerciali, artigianali e industriali, intercettate dai gestori o
anche conferite a terzi, che in tal modo rientrano nel calcolo dei rifiuti urbani;
alla metodologia di raccolta stradale dominante, che favorisce il conferimento
indiscriminato e incontrollabile di rifiuti;
alla carenza di attività di prevenzione alla produzione di rifiuti, azioni che la normativa
europea e nazionale pongono al primo livello nella gestione dei rifiuti.
Nel 2009:
la Regione Emilia Romagna, con un 47,4% di raccolta differenziata, non ha raggiunto
l’obiettivo del 50% previsto dalla legislazione nazionale;
la Provincia di Modena, con un 50,9% di raccolta differenziata, ha raggiunto
l’obiettivo del 50% previsto dalla legislazione nazionale ma non quello del 55%
previsto dal P.P.G.R. 2005.
Esistono evidentemente differenze tra i diversi territori ma un dato è comune:
tutti i Comuni con raccolta domiciliare hanno ampiamente superato gli obiettivi,
mostrando nel contempo limitazione all’incremento della produzione di rifiuti ed
ottenendo frazioni differenziate qualitativamente migliori, che riducono sensibilmente
gli scarti delle successive fasi di riciclaggio;
in molti Comuni a raccolta stradale l’incremento delle rese di raccolta differenziata
sono state ottenute principalmente grazie all’incremento dell’assimilazione e quindi
all’aumento dei rifiuti urbani.
La direttiva quadro 2008/98/CE che ha come finalità dichiarata di “aiutare l’Unione
europea ad avvicinarsi a una «società del riciclaggio», cercando di evitare la produzione di
rifiuti e di utilizzare i rifiuti come risorse”, oltre a ribadire gli obiettivi di riduzione del Sesto
programma d’azione per l’ambiente, pone l’obiettivo minimo temporale del 50% di riuso e
riciclaggio e del 70% di recupero per il 2020, e precisa che l’incenerimento, anche se con
recupero energetico, non è operazione di recupero se non rientra all’interno di precisi
parametri di rendimento.
E’ importante evidenziare che da una ricerca compiuta nell’anno 2010 sulla gestione dei
rifiuti, è emerso che il 22% della raccolta differenziata della Regione è inviata a
smaltimento, pertanto, considerato che la raccolta differenziata:
a livello regionale è al 47,4%, il rifiuto effettivamente riciclato è pari al 37%;
a livello provinciale è al 50,9%, il rifiuto effettivamente riciclato è pari al 40%.
Un moderno approccio al tema della gestione dei rifiuti sposta l’attenzione dal parametro
di raccolta differenziata al parametro di prevenzione e di riuso e riciclo.

Al sistema di raccolta tradizionale, effettuato con cassonetti e campane stradali, affiancati
da stazioni ecologiche attrezzate, è da sostituire il sistema di raccolta differenziata basato
sulla raccolta “porta a porta”, che ha dimostrato di ottenere alte rese, come evidenzia il
rapporto 2010 sulla gestione dei rifiuti in Emilia Romagna, che vede nei primi 20 Comuni a
più alta resa di raccolta differenziata solo Comuni con raccolta “porta a porta” di tutte le
frazioni di rifiuto.
Il rispetto degli obiettivi del 65% di raccolta differenziata entro il 2012, della diminuzione
del rifiuto del 20% e del riciclo del 50%, richiede quindi da subito uno sforzo particolare per
sostenere l’attivazione di servizi in grado di contenere la crescita dei rifiuti e incrementare
la raccolta differenziata.
Il commento relativo al P.P.G.R. della Provincia di Modena è che si tratta di un Piano
francamente poco ambizioso, più volto a tutelare lo “status quo” del mercato del rifiuto
urbano in Provincia, che non a prefiggersi reali obiettivi di miglioramento.
Il documento proposto dalle liste civiche, dai gruppi, associazioni e dai vari movimenti
politici, evidenzia l’importanza, anche economica, di procedere ad un incremento della
percentuale di raccolta differenziata da destinare a recupero.
Le esperienze in altri territori dimostrano la fattibilità di una raccolta differenziata a valori
ben superiori a quelli che si ottengono nella nostra Regione ed anche nella nostra
Provincia, con la possibilità di ottenere, oltre a significativi vantaggi economici, fino al 47%,
una maggiore tutela della nostra salute e dell’ambiente.
Inaccettabile, visto l’approccio che viene indicato da direttive e norme legislative nazionali
ed europee in materia di rifiuti, viene definita la previsione assunta nel P.P.G.R. di
incremento pro-capite dell’1% nella produzione di rifiuti da qui al 2019 arrivando fino a 720
kg/abitante, in contrasto con gli obiettivi di riduzione del rifiuto (circa + 65% rispetto agli
obiettivi della Commissione Europea).
Un controsenso del Piano Provinciale è dato dal fatto che mentre viene, da più parti,
definita la necessità di ridurre la produzione di rifiuti, si continua a prevederne l’aumento
della loro produzione.
A confermare l’importanza del coinvolgimento e sensibilizzazione dei cittadini sulle
tematiche della gestione dei rifiuti, effettivamente realizzabile esclusivamente con una
modalità di raccolta “porta a porta”, si riporta il dato del Comune di Carpi nel quale, a
fronte di una produzione di 662 kg pro-capite della media annuale nella Provincia di
Modena, la raccolta nei quartieri serviti dal “porta a porta” è risultata pari a 369 kg pro-
capite, quindi con una riduzione del 44%.
Quindi un “porta a porta” ben organizzato e allargato a tutto il territorio provinciale,
porterebbe di per sé ad una chiara separazione dei rifiuti urbani da quelli assimilati ed altre
forme di rifiuto che oggi finiscono nei cassonetti stradali, il cui costo oggi viene spalmato
sulle spalle delle utenze domestiche.
Il Piano Provinciale, puntando tutto sullo smaltimento dei rifiuti mediante il
termovalorizzatore, di fatto sovverte la gerarchia, prevista dalla normativa europea, nelle
modalità di gestione dei rifiuti che antepone a questa modalità, la prevenzione, il riutilizzo
ed il riciclaggio.
Il documento fa proprio il dato, ormai largamente acquisito, che elevate percentuali di
raccolta differenziata si raggiungono esclusivamente mediante un sistema di raccolta
“porta a porta” ed auspica che da parte delle Amministrazioni vengano promosse tutte le
iniziative previste dalla legislazione vigente, nonché quelle classificabili “buone pratiche”,
quale il ruolo attivo delle scuole nella raccolta differenziata dei rifiuti che, tra l’altro,
potrebbe consentire il conseguimento di significativi vantaggi economici.
Il documento riporta dati statistici dai quali si deduce che il costo di gestione di un sistema
di raccolta “porta a porta”, in virtù dei maggiori livelli, percentuali e qualitativi, di raccolta
differenziata conseguibili, è inferiore a quello di un sistema di raccolta mediante
cassonetti.
Il documento si conclude esprimendo l’assoluta necessità che la scelta della modalità di
raccolta dei rifiuti non venga condizionata da convenienze da parti interessate, per motivi
economici, allo smaltimento mediante termovalorizzazione ma guidata dagli obiettivi dati
dalla Commissione Europea di riduzione della produzione del rifiuto, scelta obbligata per
chi crede, ed opera, nella tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.


Clicca qui per visualizzare il “Piano Provinciale Gestione Rifiuti Zero

Rassegna stampa sul tema in oggetto:

Rifiuti1

Rifiuti2

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...