L’accanimento della giunta verso gli alberi di Vignola; vengono abbattuti 5 alberi sani senza darne pubblicità alcuna

PREMESSA:

In questo articolo, riportiamo  un puntuale e preciso resoconto di Erio Ricchi, sull’incontro avvenuto mercoledì 14 presso il comune.

Nello specifico, l’incontro era stato richiesto dalla Sig.ra Maria Pia Corsini a seguito dell’improvviso e inspiegabile abbattimento di 5 bagolari ultrasessantenni  residenti in via  V. Matteotti; all’incontro, come previsto, erano presenti il responsabile dell’Ufficio del Verde Pubblico “Stefano Zocca” e l’assessore all’Ambiente “Mauro Scurani”.

Prima del resoconto, vorrei fare un piccolo appunto per introdurre  e delineare il quadro in cui questo sterminio -oramai diffuso- si va a posizionare:

il comune di Vignola si pone di “facciata”, come da un po’ di tempo a questa parte,  alle più strette e ossequiose sequele del Marketing forsennato e decelebrato (facendo sempre breccia nei gonzi di turno).

Parlo di facciata poichè da un lato vediamo i proclama tuonanti e pomposi come :

  • Festa degli alberi – Alberi e città , dal 5 all’11 novembre 2011.  Una serie di incontri ( andati pressoché deserti data la scarsissima pubblicità) presentati in maniera altisonante, a difesa degli alberi e del verde pubblico.
  • Una pagina informativa sul sito del comune di Vignola, dedicata alla  errata pratica del capitozzare gli alberi. Qui un tratto del monito rivolto a tutti i molesti degli alberi (sic) : “NON CAPITOZZARE GLI ALBERI !La pratica perversa del capitozzare gli alberi ha ormai assunto una diffusione Allarmante, confermandosi la principale minaccia per gli alberi delle città, riducendone drammaticamente la longevità e trasformandoli in fonti di rischio in aree ad alta densità. L’importanza degli alberi per l’ecologia urbana e globale, comincia solo ora ad essere pienamente conosciuta ed apprezzata.” e qui il link alla pagina :  http://www.comune.vignola.mo.it/uffici/ufficio_lavori_pubblici/ufficio_verde_urbano_e_agricoltura/non_capitozzare_gli_alberi_.htm

Bene….. anzi, male! A fronte di queste bellissime e idilliache iniziative atte a distrarre i gonzi, ci ritroviamo di fronte “l’eccitante” bollettino di guerra degli alberi decapitati a Vignola per mezzo di questa splendida amministrazione.

167 alberi TAGLIATI

54 alberi tagliati nel 2009 sui viali alberati in città
40 sulla salita del “Gessiere”
27 tigli in via Barella
30 alberi nell’area del “dancing” al Castello
4 “bagolari” su Viale Vittorio Veneto
3 “bagolari” in testa a viale G.Mazzini
2 “bagolari” di via della Pace
5 in via Matteotti

Quindi sorge spontanea una domanda : Perchè essere presi così tanto per i fondelli, su una questione così vitale?

Di seguito il resoconto, come vi avevo anticipato, di Erio Ricchi. Buona lettura:

“Ieri mattina , assieme a Maria Pia Corsini, sono andato a chiedere informazioni circa l’intervento di potatura ed abbattimento che ha interessato via Matteotti nei giorni scorsi e che ha determinato, per motivi a prima vista inspiegabili, l’abbattimento di cinque Bagolari ( Celtis australis ), alcuni dei quali ultra sessantenni e di dimensioni considerevoli. Soprattutto, oltre a queste informazioni, volevamo conoscere un eventuale programma di intervento globale sul territorio vignolese, visto che gli interventi di potatura stanno continuando ( vedi via Della Pace ) e se sono previsti altri abbattimenti e perchè. Sinceramente non mi aspettavo granchè da questo incontro per quanto riguarda le motivazioni ed argomentazioni; invece sono riusciti a stupirmi! Il responsabile dell’Ufficio del Verde Pubblico Stefano Zocca per la sua arroganza e l’Assessore all’Ambiente Mauro Scurani per il suo imbarazzo. L’arroganza del primo si è manifestata in modo secondo me inaccettabile, quando ai suoi argomenti giustificatori del tipo : “… sesto di impianto troppo stretto, asfalto del marciapiede che arriva fin contro il colletto dell’albero, lamentele da parte di alcuni sul disturbo che questi alberi recano alla proprietà privata…” (nemmeno in via Barella eravamo arrivati a questi livelli!), abbiamo contrapposto considerazioni circa la necessità di svolgere valutazioni un pò più sofisticate e non così superficiali prima di eliminare per sempre un esemplare di più di sessant’anni in buone condizioni di salute, per esempio sul suo valore estetico ed ecologico. Alla parola “superficiale” il Dr. Zocca è scattato come una molla imprecando che prima di procedere all’abbattimento “loro” ci hanno pensato anche troppo e, dopo essersi lasciato sfuggire un “… stiamo poi parlando di alberi!!…” ( sottinteso “non di cristiani!” ), ha ribadito che in questi termini lui non è disposto a proseguire nessuna discussione e, raccolti i suoi fogli se ne è andato impettito lasciando con un palmo di naso l’Assessore Scurani, il quale non ha potuto fare a meno di esprimere il suo dispiacere ed il suo imbarazzo per l’accaduto. Per la cronaca Mauro Scurani ha sottolineato la necessità di fare degli incontri (consulte) con i cittadini prima di avviare questo tipo di interventi e si è impegnato a farci avere il programma (se esiste) dei prossimi interventi. Questi, vorrei sottolineare, sono lavori che vengono eseguiti a seguito di determine di ufficio, e non di delibere di Giunta, anche per rimarcare il livello di potere (e di responsabilità) che questi uffici hanno. Detto questo, alcune considerazioni banali: quando parliamo di patrimonio arboreo, pubblico e privato, non parliamo di manufatti, non parliamo di cancelli, muretti di recinzione o marciapiedi, parliamo di esseri viventi, che col loro vivere migliorano e garantiscono la nostra sopravvivenza su questa terra; in special modo per noi Padani che abbiamo il privilegio di abitare una delle regioni più inquinate del pianeta, una regione che sulle mappe planetarie che hanno come parametro i mesi di vita in meno già garantiti grazie al livello di inquinamento, su una scala di colori che va dall’azzurro al nero, vede la Pianura Padana contraddistinta da una bella strisciata nera, al pari delle zone industrializzate della Cina. Parliamo di esseri che pazientemente sopportano i nostri maltrattamenti per tutta la loro vita senza lamentarsi e ci regalano ossigeno, fresco d’estate, ricovero per la fauna, sollievo per lo spirito quando ci fermiamo a guardarli lungo la strada o fuori dalla finestra di casa. Non è più concepibile pensare di demolire tutto questo in pochi minuti e per sempre in base a motivazioni futili e superficiali. Questi alberi ( e mi sposto dalle considerazioni ” sentimentali ” a quelle ” materiali ” ) sono nostri (e quindi anche miei), non appartengono al Dr. Stefano Zocca, quindi le mie e nostre osservazioni devono essere ascoltate, anzi, dobbiamo essere avvisati per tempo e messi al corrente delle iniziative di questo tipo con tanto di motivazioni e relazioni su cui discutere, ma su questo fronte deve intervenire seriamente la componente politica, chi cioè governa la “cosa pubblica” per delineare le linee guida da seguire; è a monte che bisogna operare, per correggere drasticamente una situazione gestionale allo sbando. In attesa delle informazioni e degli approfondimenti promessimi, un verde saluto a tutti.”

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