PATTO DI CITTADINANZA PER IL CENTRO STORICO

PIANTATA UNALTRA BANDIERINA ?

di Monica Maisani

 

Per iniziare la costruzione di una città più giusta occorre combattere a partire dalle esigenze più sentite dalla popolazione: la difesa degli spazi pubblici minacciati dalla privatizzazione e dallabbandono del welfare, la conquista o la difesa di un alloggio a prezzi compatibili con il reddito, la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale sono già largomento di molte lotte nella città e nel territorio. Occorre appoggiare, incoraggiare e promuovere le iniziative, aiutarle a mettersi in rete, a condividere obiettivi e strumenti.( E. Salzano, La città come bene comune, Eddyburg, 2009)

 

Ecco il documento protocollato il 23 ottobre a nome del Comitato Centro Storico corredato da 100 firme per la richiesta di un incontro con l’amministrazione.

Giovedi 12 aprile 2012 alle ore 18,00 presso il Teatro Cantelli ( con replica alle ore 21,00) si è tenuta la prima riunione con i cittadini del Centro Storico per illustrare la proposta di un Patto di cittadinanza da stipularsi con l’Amministrazione comunale e le altre realtà associative, economiche e sociali . Per l’Amministrazione erano presenti gli assessori Bertoni e Scurani. Nonostante l’ora i cittadini presenti erano circa 25-30.

L’assessora Bertoni illustra l’iniziativa sintetizzando ciò che era già stato pubblicato su volantini e sul giornalino comunale – che per sua stessa ammissione dava, erroneamente, come già concluso il patto, dicendocela tutta su come si fa comunicazione! – soffermandosi sull’aspetto motivazionale dell’esperienza che “ desideriamo esportare in altri quartieri della città” e che “ pur essendo un patto “virtuale” ( forse voleva dire “simbolico” n.d.r. ) , intende far percepire ai cittadini la presenza e il lavoro dei tanti soggetti – Parrocchia, Fondazione, Associazioni, UTC- che svolgono un importante ruolo di presidio del territorio e che hanno elaborato delle proposte “. L’assessora cita , tra l’altro una petizione inviata molti mesi fa all’Amministrazione ( vedi allegato) da cittadini residenti e che evidenziava alcune problematiche avanzando alcune richieste. Il discorso prosegue con un “…ci aspettiamo segnalazioni, critiche, problematiche… ma anche di poter trovare delle soluzioni percorribili”. Ci viene detto che il progetto è “a costo zero”, e che” occorre fare i conti con sempre meno risorse” e che il progetto è complementare all’”Incubatore diffuso”, strumento che coinvolge le attività che hanno sede nel Centro storico, promuovendo l’insediamento di nuove attività produttive. Veniamo informati che attualmente gli immobili messi a disposizione di questo progetto sono 18.

 

Il Patto richiede ai cittadini, conclude enfaticamente l’assessora, degli impegni “ non troppo gravosi ma che servono a fare comunità” su tre fronti:

  1. Parcheggi riservati ai disabili, svolgere un ruolo di controllo e sensibilizzazione

  2. Deiezioni canine, impegnarsi per un centro più pulito

  3. Raccolta differenziata, contribuire ad un suo aumento

L’assessore Scurani per ora tace e acconsente.

A questo punto viene data la parola ai cittadini e da questo momento in poi scopriamo – anche se non ce n’era bisogno perché lo sapevamo già- che i cittadini sono senza dubbio migliori dei loro governanti.

Intervengono molte persone che esprimono il loro disagio con il buon senso di chi , commerciante, residente di vecchia data o da meno anni, ha veramente a cuore il Centro storico e lo vive prima di tutto come luogo di relazioni.

La distanza con l’amministrazione è iniziata a rendersi più evidente man mano che le lamentele e le critiche – mai fini a se stesse- venivano snocciolate accompagnandosi a proposte semplicemente sensate e percorribili. Abbiamo cominciato a volare più alto , spostandoci dal piano terra delle deiezioni canine o dei parcheggi per portatori di handicap, parlando in modo pacato ma deciso di “consumo di territorio , di traffico, di rumore, di degrado degli immobili, di rifiuti, di sicurezza, di interazione con i cittadini stranieri – tema completamente ignorato nella relazione introduttiva e in qualunque altro documento relativo al tema oggetto dell’incontro – di assenza di qualunque politica di valorizzazione turistica.

Le proposte dei cittadini , sia che provenissero dai commercianti o dai residenti, venivano snocciolate con naturalezza, a volte anche con un po’ di rabbia, ma comunque con passione , di fronte agli assessori silenti ma disponibili all’interazione.

In estrema sintesi , le proposte e le richieste avanzate sono le seguenti:

  1. Valutare la possibilità di concedere contributi ai cittadini che vogliano acquistare un immobile in Centro

  2. Quale destinazione avrà l’area dancing sul Ponte Muratori?

  3. Necessità di un Ufficio Turistico in Centro e di avere un’offerta turistica soprattutto nei giorni festivi

  4. Necessità di negozi di prodotti tipici e di attività artigianali

  5. Necessità di trovare una soluzione per un parcheggio ( anche solo un’area di sosta) destinato ai pullman turistici

  6. Viabilità: alcuni hanno chiesto la chiusura del centro alle auto dei non residenti, altri solo di notte, altri la totale chiusura ( questo è stato l’argomento più spinoso) ma tutti hanno fatto presente l’insostenibilità della situazione attuale , non solo dal punto di vista dell’inquinamento e del rumore,ma anche dal punto di vista della sicurezza dei pedoni. Marciapiedi !

  7. Sicurezza: le telecamere funzionano? Maggiore illuminazione.

  8. Necessità di intervenire per migliorare l’accesso alla Piazza dei Contrari dal parcheggio di Via Zenzano ( sistemazione del parcheggio, del tunnel e della scalinata)

  9. Riordino della segnaletica per porre fine al proliferare di nuovi cartelli

La sottoscritta è intervenuta come residente ma anche come membro della Lista di cittadini Vignola Cambia esprimendo innanzitutto solidarietà e condivisione verso gli interventi già svolti , rivolgendo agli assessori l’invito a coinvolgere i cittadini stranieri che in centro rappresentano circa il 50% dei residenti e avanzando le seguenti proposte ( alcune delle quali, si noti, erano già emerse durante la discussione) contenute nel documento della nostra Lista.

  1. Cittadinanza attiva
  • Disponibilità di una sala pubblica ( es. Teatro Cantelli) per riunioni mensili dei residenti del centro storico su eventuali problemi emersi e sulle proposte per migliorare la qualità della vita del quartiere e per le riunioni sulla organizzazione delle attività culturali , di promozione commerciale ecc. proposte dalle associazioni di categoria o dall’Amministrazione da concordare con i cittadini stessi.

  • Individuazione di una sede per la costituzione di un centro sociale di ascolto e di ritrovo dei cittadini del quartiere utilizzabile anche come ludoteca per bambini.

  • Nomina di una rappresentanza dei cittadini residenti ( almeno un italiano e uno straniero) nell’Associazione Vignola Grandi Idee.

  • Autorganizzazione di feste interculturali , di mercatini informali di cambio e scambio, di mercatini di prodotti locali e del territorio.

  1. Viabilità

  • Chiusura del centro storico alla circolazione e alla sosta di auto .

  • Concessione di permessi di sosta temporanei ai residenti solo per carico e scarico.

  • Concessione di permessi di ingresso per carico e scarico merci in orari prestabiliti( es. dalle 7,00 alle 9,00 e dalle 18,00 alle 20,00).

  • Riqualificazione con risorse pubbliche del parcheggio di Via Zenzano e della via di accesso al Centro storico ( si fa presente che l’Amministrazione, dichiarando pubblicamente la impossibilità di farsi carico delle aree verdi, e quindi di fatto abdicando al proprio ruolo di tutela e manutenzione dei beni comuni , ha incluso tale area tra quelle “adottabili” da parte dei privati).

  • Convenzione con il parcheggio di Piazza Corso Italia per i residenti.

  • Costruzione di un parcheggio interrato in Via Libertà, area Magazzino comunale.

  1. Raccolta e smaltimento rifiuti

  • Incentivazione della raccolta porta a porta dei rifiuti domestici con campagne informative plurilingue e con sportelli informativi in loco allo scopo di aumentare considerevolmente la percentuale dei rifiuti raccolti in modo differenziato ( si fa presente che, per far fronte alle prescrizioni di legge in materia, tale modalità di raccolta dovrebbe essere estesa su tutto il territorio comunale).

  • Sanzioni ai trasgressori.

  • Controlli ed eventuali sanzioni agli esercizi commerciali che non smaltiscono correttamente i loro rifiuti.

  • Introduzione nelle feste e nelle sagre di stoviglie biodegradabili e di contenitori per la raccolta differenziata.

  • Maggiore attenzione nella pulizia delle strade.

  1. Iniziative di promozione commerciale, culturale e grandi eventi

  • Ripensamento delle iniziative che convogliano nel Centro storico grandi masse di consumatori ( Festa della fioritura, Bambinopoli…) con eventuale loro delocalizzazione in altri luoghi che meglio possano sopportare un tale carico .

  • Si ad iniziative di più piccola portata, sostegno alle iniziative delle Associazioni, delle librerie, concerti, piccoli spettacoli teatrali.

  • No alle domeniche solo per consumare, si alle domeniche anche per conoscersi e giocarecon semplicità (pentolacce, caccia al tesoro..).

  • Incentivazione di attività di promozione turistica “lenta” ( camminate, visite guidate a mostre e musei, itinerari enogastronomici).

  • Apertura di un ufficio turistico e di informazione sulla città.

  • Istituzione di un servizio di guide volontarie “civiche” composto da cittadini residenti e competenti o da studenti dell’Istituto Levi indirizzo Turistico.

  1. Miglioramento della qualità abitativa

Al fine di una riqualificazione delle abitazioni del centro storico e per contrastare il degrado urbano si propone di impiegare a tal fine i fondi rimasti per i buoni-casa (almeno 1 milione di euro) per acquistare o incentivare l’acquisto e ristrutturazione degli alloggi in centro, magari per “giovani coppie”.

Le risposte dell’assessora Bertoni sono state parziali e in alcune parti insoddisfacenti ma è stata comunque dimostrata disponibilità ad accogliere alcune proposte . In via generale, però, si è , come al solito, “rinviata la palla” all’altra parte del campo, secondo una tattica ormai conosciuta. Non ho potuto ascoltare le risposte dell’assessore Scurani essendo dovuta andare via prima della fine della riunione.

Conclusioni? L’impressione che se ne trae da ogni incontro con l’Amministrazione è di avere assistito ad una “soap opera” nella quale il prodotto da pubblicizzare è l’”efficienza e la dinamicità” della Giunta , la sua capacità di “stare sul pezzo” mentre gli attori inconsapevoli … ma stavolta mica tanto….siamo noi cittadini. E’ stata piantata un’altra bandierina sulla cartina delle cose da fare ( ricorda qualcuno?), nessuna passione, nessuna convinzione, nessuna empatia con i cittadini.

Quale futuro per il Patto? Se sarà solo “virtuale” , bene ( le leggi del marketing ringraziano). Altrimenti, ci sono poche speranze che produca un qualche risultato concreto. Non ci sono fondi a disposizione, l’incontro, forse volutamente , si è tenuto dopo la presentazione per gli emendamenti, i progetti della Giunta per il 2012 sono ben altri: Rotatoria da 700.000 euro , panchine e gazebo in Via Libertà, Bambinopoli , feste e sagre varie ! Allegria!!

Che dire? Aspettiamo con ansia che arrivi il 2014!


Il tema dellacittà come bene comunedeve essere proposto come il centro di una concezione giusta e positiva di una nuova urbanistica e di una nuova coesione sociale, e come obiettivo dei conflitti urbani. Lacittà come bene comuneè una città che si fa carico delle esigenze e dei bisogni di tutti i cittadini, a partire dai più deboli. È una città che assicura a tutti i cittadini un alloggio a un prezzo commisurato alla capacità di spesa di ciascuno. È una città che garantisce a tutti laccessibilità facile e piacevole ai luoghi di lavoro e ai servizi collettivi.
È
una città nella quale i servizi necessari (lasilo nido e la scuola, lambulatorio e la biblioteca, gli impianti per lo sport e il verde pubblico, il mercato comunale e il luogo di culto) sono previsti in quantità e in localizzazione adeguate, sono aperti a tutti i cittadini indipendente dal loro reddito, etnia, cultura, età, condizione sociale, religione, appartenenza politica, e nella quale le piazze siano luogo dincontro aperto a tutti i cittadini e i forestieri, libere dal traffico e vive in tutte le ore del giorno, sicure per i bambini, gli anziani, i malati, i deboli.

( Salzano, La città come bene comune, Eddyburg, 2009)



 

 

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6 Comments

  1. Vorrei evidenziare un aspetto che per molti sarà magari considerato assolutamente marginale, ma che per me è il segno della mancanza di serietà di questa iniziativa del “Patto di cittadinanza per il centro storico di Vignola”. L’amministrazione informa che da mesi sta lavorando sul tema con le associazioni di categoria e con associazioni (ne cita 7) ed istituzioni. Sarebbe stato serio presentare un documento con l’elaborazione nata da quei confronti. Anche perché le “proposte” sono già state esplicitate da questi soggetti, come sta scritto nel pieghevole di presentazione. Insomma un documento programmatico in cui rendere espliciti gli obiettivi, le modalità operative, le risorse a disposizione. Invece, come al solito, l’assessore Romina Bertoni si muove con approssimazione, opacità, mancanza di chiarezza. Senza questi requisiti la partecipazione dei cittadini diventa, con ogni probabilità, una farsa. A mio modo di vedere ce n’é abbastanza per chiedere il licenziamento e per richiedere invece, a gran voce, degli amministratori seri e capaci.

  2. Un po’ di dati per comprendere cosa succede al centro storico di Vignola. Negli ultimi anni gli stranieri residenti nel centro “dentro le mura” sono passati dal 42,6% (aprile 2008) al 53,4% (marzo 2012). Questo è un problema per gli stranieri (perché quegli alloggi sono degradati e inadeguati) ed anche per il centro storico. Qui un po’ di dati e qualche ragionamento:
    http://amarevignola.wordpress.com/2012/04/15/il-centro-storico-di-vignola-sta-diventando-un-ghetto/

  3. Aggiungo anche che l’assessore Bertoni ha , per sbaglio ed incalzato da 1000 lamentele , confessato che l’autobus che dal centro porta al cimitero non percorre il ritorno , inquanto è impossibilitato a percorrere la strada del rientro causa le rotatorie che gli impediscono il passaggio;
    ancora non abbiamo nessuna risposta di quanto ”ci costa ” il negozio ex Bassoli , adesso affittato all’Unione e prima al Comune ( forse perchè una certa Elena Pancaldi lavorava per il Comune ed era amica del Sindaco Adani ??) . I costi di quest’opera sono diventati enormi se si pensa all’utilità pratica di questa struttura !!! E la ristruturazione che l’ha pagata ?? Ancora domande inevase e probabilmente rimarranno tali inquanto nessuno ha le p…… per impegnarsi in questa campagna !!!!
    Tante altre domande ed osservazioni sono state inevase e snobbate da una gionta sorda agli effettivi bisogni del centro storico e dei suoi residenti .

    Nadalini Stefano

  4. Oggi su un quotidiano locale la replica di Luca Gozzoli alle problematiche del centro storico ha scatenato in me un vero disgusto per le sue affermazioni arroganti e false . Per chi non avesse letto egli afferma che il centro storico è un posto bellissimo in cui vivere (ma lui dove abita?chi lo ha mai visto?) senza alcun difetto e pieno di negozi,vivibile e vitale …..mi sembra di sognare.Ma come può uno così dire queste cose?Oramai non sanno più cos’è la vergogna e invece di tacere raccontano balle sui giornali.Il famoso patto col centro storico si è rivelato una bufala; i negozi sopravvivono ormai solo se di proprietà di chi ci lavora o se aperti da anni e quei pochi nuovi che sono in affitto hanno aperto con grande coraggio e di certo senza nessun aiuto da parte del comune(come ci vogliono far credere).Quindi, dopo mesi in cui abbiamo cercato di parlare con i rappresentanti del comune per cercare di risolvere alcuni problemi ed essere stati illusi che qualcosa avrebbero fatto salta fuori questo tizio che ci dice che no, va tutto bene, sono solo invenzioni preelettorali.Ora è veramente troppo, cerchiamo di farci valere contro questi falsi profeti! Un rappresentante del Comitato per il centro storico(che a suo tempo aveva raccolto oltre cento firme)

    1. Ho provato a ricordare a Luca Gozzoli quali sono i principali problemi del centro storico in questo post. L’elenco potrebbe essere anche più lungo, ma direi che l’essenziale è questo: edilizia residenziale di bassa qualità, mancanza di manutenzione ed arredi inadeguati, limitata estensione dell’area commerciale vitale, eccessiva invadenza delle auto. Sono problemi presenti da anni e rispetto ai quali l’amministrazione Denti non ha fatto assolutamente nulla nei primi tre anni di legislatura.
      http://amarevignola.wordpress.com/2012/11/22/perche-luca-gozzoli-non-riconosce-i-problemi-del-centro-storico-di-vignola/

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