Corso gratuito di orticoltura naturale

dove siamo programma:        giovedì 24 maggio 2012

la terra e il rispetto degli equilibri, preparazione del terreno, consociazioni e rotazioni delle colture, semina e trapianto.

                               giovedì 31 maggio 2012

Metodi e tecniche naturali per la cura dell’orto, come difendere le piante da parassiti, malattie in modo naturale ed ecologico, e attirare gli animali utili.

la prenotazione non è obbligatoria ma gradita! scriveteci

Una piccola rivoluzione nata piano piano si sta propagando in tutto

il mondo. Il tema:

il cibo è la fonte principale della nostra salute, dobbiamo tutelarlo.


Abbiamo lasciato il cibo in mano all’economia che ha tagliato i prezzi, facendo una guerra agli agricoltori, impoverendoli e dando all’agricoltura sempre meno valore. Un’agricoltura basata soltanto sulla grande produzione, sulla tutela a tutti i costi dell’estetica e delle quantità, non della genuinità. Questo ha portato alla creazione di veleni che uccidono i parassiti, ma che a lungo termine stanno avvelenando anche noi; a modifiche dell’alimento che è così divenuto uno sconosciuto per il nostro corpo. Il cibo ha così poco valore che ne mangiamo oltre i nostri reali bisogni e ogni giorno quantità di cibo impressionante viene buttato nell’immondizia. Ci stiamo finalmente accorgendo che qualcosa non funziona, il nostro corpo, con allergie e intolleranze ormai diffuse, sta suonando l’allarme. Ecco dunque il senso di questa proposta.

Orti portatili e da balcone.

Vogliamo partire con un primo passo per imparare di nuovo il valore del cibo, imparando a conoscere come e quando cresce, la sua stagionalità ed il valore del lavoro che serve a coltivarlo. Tutto ciò ci potrà aiutare a valorizzare i contadini che nella nostra bella Emilia stanno ancora coltivando la nostra meravigliosa terra. E potremo dare un valore al cibo che porteremo con orgoglio sulla nostra tavola.
Saremo fieri di non aver usato veleni per coltivarlo, saremo fieri di raccogliere dal nostro orto solo ciò che mangiamo. Saremo fieri di poter regalare ad un amico un cespo di insalata genuina e di poter dire un giorno, tutto quello che è in tavola so da dove viene o l’ho coltivato io.
Imparando a coltivare nella nostra terra o sul nostro balcone la verdura di stagione che maturerà al sole e non nelle celle noi possiamo recuperare questa cultura e farla nostra per la salute di tutta la famiglia. Il contatto con la natura ci regalerà grandi soddisfazioni e tanta tranquillità.
Ciò ci potrà rendere critici nei confronti del cibo che non riusciamo a produrre da soli, ci farà pensare forse a tutti quegli allevatori e coltivatori che sono stati lasciati soli davanti ad un mercato che li costringe a vendere i campi o a lasciarli incolti.

Potremmo anche pensare che siamo impotenti rispetto a tutto ciò. Invece ci sono delle piccole cose concrete, ma importantissime che noi possiamo fare, qui e adesso:

  • autoproduzione di quello che possiamo a seconda del tempo e dello spazio che abbiamo. Io sono disoccupata e ho tanto tempo libero e per fortuna ho trasformato il mio tempo “vuoto” in tempo utile a me a alla mia famiglia coltivando anche sul mio balcone: insalata, pomodorini, erbe aromatiche, facendo il pane e i biscotti e le marmellate in casa, comprando soprattutto prodotti primari (farina, latte, uova, ecc.);
  • possiamo cominciare a chiedere al comune più terre per gli orti comunali e chiedere che diventino “orti urbani” aperti a tutta la popolazione. E’ quello che ha chiesto la lista di cittadini Vignola Cambia: attraverso il  gruppo consiliare Cittadini insieme nell’Unione ha proposto un emendamento al Regolamento degli Orti dell’Unione Terre dei Castelli (vedi) come già molte città stanno facendo (vedi), così che anche chi un terreno o un balcone non ce l’ha possa coltivarsi un orto;
  • possiamo chiedere ad un contadino un pezzettino di terra anche piccolissimo in affitto per iniziare un piccolo orto tutto nostro;
  • ciò che non possiamo fare da noi per mancanza di tempo (per fortuna c’è anche chi un lavoro ce l’ha) o di spazio cerchiamolo dal contadino che ha l’orto per la sua famiglia, magari unendoci ad altre persone che come noi hanno questa necessità e creando un Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) che compra direttamente dal produttore senza passare dalla grande distribuzione, che sta attento al tipo di coltivazione/allevamento/produzione e che promuove l’economia delle proprie preziose terre.

Ma basta parole andiamo ai fatti e impariamo a coltivare! Venite al corso gratuito e imparerete come in nostri nonni collaboravano con la natura e sentirete i sapori a cui loro non avrebbero mai rinunciato.

Monica Bononcini

Per l’iscrizione (non è obbligatoria, ma gradita!) manda un’e-mail a Monica Bononcini a questo indirizzo: mo.sonica@gmail.com

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