La casa dell’acqua a Brodano: semplicemente un bluff

Abbiamo prodotto un comunicato stampa, su questa vicenda che ci lascia ancora una volta senza parole.

La casa dell’acqua? La vogliamo nelle case dei cittadini!

Non una parola per promuovere l’uso dell’acqua del rubinetto tra i cittadini vignolesi. E invece una campagna martellante a favore della casa dell’acqua. E’ quanto ha fatto il comune di Vignola negli ultimi mesi. Eppure l’unica acqua davvero a km zero è quella del rubinetto di casa. E dal punto di vista della qualità è addirittura migliore di quella della casa dell’acqua! E’ quanto emerge dal confronto tra i parametri chimico-fisici dell’acqua dell’acquedotto vignolese (i dati sono forniti da HERA) e quelli dell’acqua della casa dell’acqua (in questo caso i dati sono del comune di Vignola). Per la prima volta possiamo fare il confronto ed il risultato è sorprendente: l’acqua delle due fonti (acquedotto e casa dell’acqua) non presenta differenze significative. Anzi, per alcuni parametri (es. nitrati) l’acqua dell’acquedotto sembra essere addirittura migliore di quella della casa dell’acqua. Ma per realizzare questa casetta l’amministrazione Denti ha speso 25.000 euro, più il costo dell’impianto di videosorveglianza! Una scelta che produce disorientamento nei cittadini, facendo loro credere che l’acqua della casa dell’acqua è migliore di quella dell’acquedotto. Ma così non è, come si vede mettendo a confronto i dati delle analisi chimico-fisiche. Risulta allora evidente la miopia delle scelte dell’amministrazione vignolese. Eppure proprio il consiglio comunale di Vignola, nella seduta dell’8 novembre 2010, aveva approvato all’unanimità la mozione presentata dalla lista di cittadini Vignola Cambia, che impegnava l’amministrazione Denti a promuovere l’uso dell’acqua del rubinetto di casa. Tra gli impegni che avrebbe dovuto rispettare:

1: fornire adeguata informazione alla cittadinanza sulle caratteristiche qualitative dell’acqua del rubinetto, anche attraverso periodiche notizie sul giornalino del comune;

2: organizzare, entro dicembre 2010, una serata informativa aperta a tutta la cittadinanza con tecnici e medici della prevenzione al fine di avere un chiaro quadro della qualità dell’acqua del rubinetto nel nostro territorio, con particolare riguardo a possibili inquinanti e all’efficacia dei sistemi di trattamento che si stanno pubblicizzando negli ultimi tempi;

3: fornire un numero verde o comunque un punto di riferimento presso il quale ogni cittadino possa avere informazioni sulle caratteristiche dell’acqua di casa propria e riferimenti di laboratori che possono effettuare indagini a prezzi convenzionati.

Nulla di tutto ciò è stato fatto! Un’inadempienza che danneggia l’ambiente ed il bilancio delle famiglie.

La lista di cittadini Vignola Cambia, che sin dalla nascita si è impegnata per garantire maggior rispetto della risorsa acqua e che chiede più trasparenza e più attenzione per i cittadini, invita a voltare pagina. E’ ora di promuovere seriamente l’uso alimentare dell’acqua del rubinetto, anche chiedendo ad HERA i dovuti interventi di miglioramento del servizio.

La “casa dell’acqua” la vogliamo nelle case dei cittadini!

I dati

Ecco i dati. Il residuo fisso a 180°C è pari a 530 mg/l per la casa dell’acqua, a 560 mg/l per l’acqua dell’acquedotto vignolese. In entrambi i casi si tratta di “acqua mediominerale”, ovvero con residuo fisso compreso tra 500 e 1.500 mg/l. La “durezza” dell’acqua (un indicatore della presenza di sali di calcio e magnesio disciolti nell’acqua, misurato in gradi francesi, °F) è pari a 48,6 °F per la casa dell’acqua, a 40 °F per l’acqua del rubinetto di casa (la normativa non prevede limiti tassativi, ma solo un valore consigliato compreso tra 15 e 50 °F). Gli altri valori su cui possiamo fare un confronto sono riportati nel grafico seguente. L’acqua del rubinetto presenta valori più bassi per alcuni dei sali che principalmente vengono considerati dannosi: il cloruro (casa dell’acqua 46,1 mg/l contro 30 mg/l dell’acquedotto; il limite di legge è 250) e i nitrati (casa dell’acqua 35,4 mg/l contro 15 mg/l dell’acquedotto; il limite di legge è 50 mg/l). Per gli altri valori confrontabili (sodio, fluoruro, nitriti) non esistono sostanzialmente differenze.

(1)Fonte:

http://www.gruppohera.it/gruppo/attivita_servizi/business_acqua/qualita/qualita_acqua_hera/pagina99.html

(2)Fonte:

http://www.comune.vignola.mo.it/comune/vignola_patrimonio_srl/casa_dell_acqua_di_vignola/analisi_chimiche_casa_dell_acqua_di_vignola_.htm

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Il comunicato oggi è stato pubblicato su “Prima Pagina” ~ Tutta la rassegna stampa è sempre visualizzabile in alto nella apposita sezione.

Maggio 2012

Aggiornamento: Il comunicato da oggi 27 maggio, è presente anche sulla Gazzetta di Modena

27 maggio 2012

Aggiornamento: Il comunicato da oggi 29 maggio, è presente anche su Modena Qui

 

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