LACRIME DI COCCODRILLO Appunti sul Bilancio 2013 di Monica Maisani

“….Un bilancio che emerge da un confronto franco tra le diverse sensibilità presenti in

Consiglio comunale, che cerca di porre al centro della discussione la sostanza e non la

forma, che prova a raccogliere alcune delle sollecitazioni emerse negli incontri preparatori

aperti a tutti i consiglieri.

Un bilancio che delle idee di ognuno di noi, ne fa risorsa per il territorio.” ( RPP bilancio 2013)

In questa settimana il Consiglio Comunale di Vignola è chiamato  ad approvare il bilancio annuale di

previsione 2013 e il bilancio pluriennale 2013-2015 del nostro piccolo ( 22 kmq) ma densamente popolato

( oltre  25.000 abitanti) Comune.

Ciò avviene con enorme ritardo rispetto agli ordinari  tempi di approvazione, e per il secondo anno

consecutivo,  per le ben note difficoltà di far “quadrare” i conti  a Roma . Ma a parte il ritardo che non

dipende certo  da inerzia dell’ Amministrazione, occorre notare come anche questa volta le procedure

per arrivare all’approvazione  del bilancio siano state piuttosto sbrigative e certamente non rispettose di

una vera dialettica democratica. Gli incontri proposti ai Consiglieri , come al solito, avvenivano già a giochi

( e conti)  fatti e non in corso di redazione del bilancio e questo ha ovviamente demotivato non poco ,

soprattutto per l’inutilità e la superficialità del lavoro da svolgere.

Archiviato ormai da anni il cosiddetto “bilancio partecipato” ( uno dei primi slogan lanciati da sindaco

e assessori), anche questa volta  la nostra Lista si è vista  costretta a fare i “salti mortali” per leggere

i documenti   e poi  discutere, redigere e approvare gli emendamenti  presentati assieme alle altre

minoranze presenti in Consiglio che li hanno voluti condividere  assieme a noi.

Ma , come affermato più volte , il cittadino nulla sa e nulla può sapere dei contenuti di documenti così

importanti (perché l’Amministrazione nulla fa in questo senso) e se la nostra Lista non fosse presente in

Consiglio saprebbe ancora di meno.

La prima riflessione che occorre quindi fare riguarda ancora una volta il metodo utilizzato per addivenire

all’approvazione del bilancio , poco democratico e per niente  inclusivo per il cittadino, nonché  il merito ,

con questo volendosi riferire ai contenuti troppo tecnici e difficili da comprendere per il cittadino non

competente. Si auspica pertanto una seria riflessione sulla necessità di rendere più leggibili e accessibili

i dati di bilancio così che   tutti  possano comprendere e, soprattutto, fornire il loro contributo alla

discussione e alle decisioni sull’utilizzo dei fondi pubblici.

Venendo ai contenuti , occorre rilevare come quest’anno la retorica autocelebrativa dell’Amministrazione

(a cui purtroppo siamo abituati) abbia  veramente raggiunto il suo massimo .

Nella Relazione previsionale e programmatica ,  in particolare nell’introduzione , si fa riferimento  alla

continua riduzione dei fondi a disposizione, dovuta principalmente agli ulteriori tagli  del Governo

centrale e , con una retorica alla “volemose bene “,   si dipinge un quadro di grande condivisione e

comunione di intenti e di enormi sforzi congiunti tra politica e società civile (soprattutto quella più vicina

all’Amministrazione)  , un “serriamo le fila e andiamo avanti insieme” per trovare la migliore allocazione

delle risorse  .  Se non si sapesse come veramente vanno le cose a Vignola si penserebbe di essere nel

migliore dei mondi possibili. Purtroppo così non è,  e dalla lettura delle carte e degli atti posti in essere

dall’Amministrazione ben si può constatare che tutto si è fatto meno che creare una comunità unita e

solidale. Ci sarebbe bisogno anche a Vignola di una seria revisione della spesa attraverso il coinvolgimento

dei cittadini in  incontri aperti a tutti nei quartieri come ogni anno fa l’Amministrazione di Savignano,

mentre invece si privilegiano gli incontri privati  con le vecchie e nuove  lobbies .

Ma a parte la retorica e la “fuffa” , anche i numeri non danno ragione a sindaco e assessori.

Vero che siamo in tempi difficili, vero che i trasferimenti sono diminuiti, ma è anche vero che :

a)     Si può fare meglio con meno

b)     Si può evitare di sprecare risorse inutilmente

c)     Si possono cercare fondi in Europa

Pochi esempi per dimostrare quanto appena affermato.

1)       Vignola Patrimonio S.r.l.

In aprile  il Consiglio Comunale ha approvato, con i soli voti della maggioranza, il bilancio 2012 della società

patrimoniale controllata al 100% dal Comune di Vignola.

Come molti ricorderanno, all’atto della sua costituzione, nel 2008, la Vignola Patrimonio S.r.l. fu

presentata come una soluzione tecnica ai problemi di equilibrio dei conti pubblici  e i cui   i vantaggi

sarebbero stati sostanzialmente di tipo

a)  Fiscale ( soprattutto per la parte relativa alla vendita dei lotti edificabili)

b)  Gestionale ( maggiore efficienza e snellezza delle procedure nella realizzazione di opere pubbliche)

Anche quest’anno  abbiamo constatato come nessuno di questi vantaggi sia stato ottenuto, infatti:

1)    I lotti edificabili circostanti il nuovo mercato ortofrutticolo non sono stati ancora  venduti ( forse

ciò accadrà nel 2013, così afferma l’amministratore ).   Nel piano triennale delle opere pubbliche,

per la verità,  si prevede  di conseguire entrate nel 2013 per un totale di 3.373.850,00 euro

derivanti dalla vendita di un lotto edificabile nell’area del  Nuovo mercato  e di diritti di edificare.  A

questo punto conviene augurarselo,  con buona pace dello “Stop al consumo di territorio” .

2) Le  grandi  opere pubbliche, come noto,  sono svanite . Il   Polo della sicurezza è tornato ,

dopo vari giri vorticosi, in capo al Comune di Vignola ( !!!!) che ha girato a sua volta la “patata

bollente” all’Unione  e per ora l’unica opera visibile  è un orribile e imponente scheletro di Centro

commerciale e direzionale di fronte all’area spettacoli.  La riqualificazione dell’ex mercato,   il

cui  costo previsto ammonta a 22.500.000 euro,  arriverà ,forse,  nel 2015….. se si materializzerà

un “illuminato” investitore privato. Nel frattempo, se si pensa che i  Bagni autopulenti possano

rientrare nella categoria delle  opere pubbliche  ….. allora bisogna ammettere che , con leggero

ritardo rispetto alle previsioni  (2012) , nel 2013 è stato installato il primo servizio igienico “in zona

panoramica”  al  modico costo di 50.000 euro e nel 2014 è prevista l’installazione del secondo.

Per il 2013  il Piano triennale delle opere pubbliche prevede la “Fornitura in opera di  sistemi per

il controllo degli accessi alle zone a traffico limitato della Città di Vignola” per la cifra di 150.000

euro. Con questa opera inutile, specchietto per le allodole ed ennesima operazione di marketing

politico ,  viene confermata la  volontà dell’Amministrazione di non prendere alcuna seria decisione

in merito alla mobilità in Centro Storico. L’unica opera veramente utile non è stata in questi anni

minimamente presa in considerazione. Tra i costi del mercato ortofrutticolo sostenuti nel 2012 ,

infatti,  spiccano  55.000 euro   per l’energia elettrica. Mettere dei pannelli fotovoltaici, no?

3)  La  gestione della società  è  inefficiente e molto costosa e i risparmi fiscali di cui tanto si

favoleggiava non sono ancora arrivati.

Se si analizzano i costi e gli oneri di ogni servizio si ricava, infatti,  che le imposte pagate nel 2012 sono

cospicue , soprattutto per i servizi generali  (  IRES : 45.346,00 euro e  IRAP 16.440,00 euro) , per la

gestione patrimoniale ( ICI ora IMU:  54.220,74 euro) e  per la farmacia comunale ( TARSU : 415,52 euro

e  ICI ora IMU 878,26 euro.   Non si vede all’orizzonte nessun reale vantaggio fiscale di recupero dell’IVA

non essendosi “ materializzata” alcuna  grandiosa vendita.

Si rilevano inefficienze soprattutto nel Centro di costo  Servizi generali ( l’apparato che serve alla

gestione della società) : nel 2012,  si registra  una perdita d’esercizio di 163.998,07 euro, vengono spesi

per prestazioni di servizi come consulenze, amministrazione, indennità di risultato dell’ amministratore,

compenso al sindaco revisore somme pari a  circa  69.412,79 euro .  Si ricorda che secondo le previsioni

del  budget 2012 , i Servizi generali  avrebbero dovuto subire  una perdita di  “soli” ( si fa per dire )

78.896 euro.  Previsioni del tutto sbagliate, quindi!

Sulla Casa dell’acqua, buffa e inutile baracchina con rubinetto di acqua di acquedotto, cioè uguale a

quella di casa nostra,  occorre rilevare che , oltre ad essere costata 31.000 euro per la sua installazione,

costa molto anche in termini di gestione ( 22.555,41 euro nel 2012) . Le spese si riferiscono in

particolare a: energia elettrica ( 1.511,47 euro), acqua ( 612,65 euro), manutenzione ordinaria( 2.033

euro), pubblicità ( 1.520 euro),servizi di vigilanza ( 2.287 euro), spese amministrative ( 801,50 euro),

spese generali ( 2.596,80 euro). Ma non era meglio fare una campagna  con l’ASL per l’uso dell’acqua

del rubinetto di casa ?

• Tutte le attività , ad eccezione della farmacia, sono in perdita e gravano  sulla redditività  della

società

Qui in dettaglio i dati relativi al  2012:

Servizi generali     PERDITA  163.998,07 euro

Casa dell’acqua              PERDITA   4.496,16  euro

Gestione patrimoniale PERDITA  158,941,73 euro

Mercato  PAREGGIO

Farmacia UTILE 354.662,50 euro

La Società  riesce a conseguire un’utile d’esercizio di 27.227 euro solo in quanto la gestione della

farmacia è in attivo , ma l’attivo  conseguito  serve  a coprire i costi, ogni anno maggiori dell’anno

precedente,  dell’inefficienza gestionale della società . Questi costi , si badi bene,  ricadono sui

cittadini , visto che la società è del Comune di Vignola. Di benefici per i cittadini non se ne sono

ancora visti.  Se gli utili della farmacia fossero entrati direttamente nelle casse del Comune, come

avveniva prima della costituzione della Società, qualche vantaggio se ne sarebbe tratto in termini di

maggiori servizi e soprattutto di maggiori fondi a disposizione delle casse comunali!!!

• Le operazioni di speculazione immobiliare sono miseramente fallite.

Risultano ancora invenduti i lotti già acquistati a suo tempo dalla società  e per pagare i quali si stanno

sopportando alti costi di finanziamento. L’acquisto dei locali della farmacia pesa per oltre 30.000 euro

l’anno di leasing immobiliare. Oltre a sostenere alti costi per fitti passivi ( 166.803,54 euro)  nel  2012

la società ha  acquistato un immobile al costo di 37.345,33 euro . La gestione patrimoniale, come già

rilevato, oltre a costare molto in termini fiscali, costa anche molto per manutenzioni e   per incarichi

professionali ( 9.680,00 euro). Bisogna tenere conto inoltre di una svalutazione immobiliare di oltre

37.000 euro in un anno!

In sintesi , il baraccone non regge . Nel 2011 l’unica “opera “ realizzata è stata la Casa dell’Acqua, nel

2012 non è stata realizzata alcuna opera , nel 2013  sono stati installati  “ servizi igienici  autopulenti

con vista ” e si prevede di installare” potentissimi” sistemi di controllo del traffico  . I lotti non si

vendono o forse si. Il mercato ortofrutticolo si regge a fatica, la farmacia fa utili sulle disgrazie della

gente e  tiene  in piedi tutta la baracca!

Anche per quest’anno la  posizione  di Vignola Cambia in Consiglio è stata  la seguente:

1. Voto contrario all’approvazione del bilancio 2012 .

2. Richiesta di liquidazione della società nel 2013 per mancato conseguimento dell’oggetto

sociale o impossibilità di conseguirlo.

3. Richiesta di rientro delle attività e dei cespiti nel patrimonio del Comune e gestione diretta

degli stessi.

4. Chiusura della Casa dell’Acqua e avvio di una seria campagna per l’uso dell’acqua del

rubinetto…. di casa nostra!!!!

2) Piano triennale delle opere pubbliche

Un’Amministrazione che voglia seriamente utilizzare i pochi fondi a disposizione in un’ottica di

risparmio dovrebbe programmare delle opere  veramente utili alla collettività e non “ specchietti

per le allodole”. Abbiamo  visto come vengono utilizzati i fondi della Vignola Patrimonio per le opere

pubbliche!

Nel Piano triennale delle opere pubbliche del Comune  a fronte di una forte riduzione degli

investimenti, viene destinato  un milione di euro , suddiviso in due  annualità (2013 e 2014),  per la

riqualificazione di Via Libertà.  Come tutti sanno, il vero problema di quella strada sono i marciapiedi

e la loro sistemazione ben può essere fatta intervenendo in  modo leggero e  impiegando meno fondi

(  300 o 400 mila euro ) senza materiali costosi o arredi improbabili  . In un momento come questo è

possibile utilizzare i fondi pubblici in questo modo?

Abbiamo presentato un emendamento affinché si destinino dei fondi ad un serio e articolato piano

della mobilità pedonale e ciclabile su tutto il territorio di Vignola . Molti marciapiedi sono in pessime

condizioni o addirittura assenti, nulla è stato fatto per l’abbattimento delle barriere architettoniche, c’è

bisogno di riqualificare e rifunzionalizzare dei parcheggi per favorire una mobilità dolce e scoraggiare

l’uso dell’automobile.

Ancora: nella Relazione previsionale e programmatica si ammette lo stato di grande sofferenza e

inadeguatezza delle strutture sportive e si fa poco o niente per risolvere il problema.

3) Finanziamenti europei

Anche su  questo bilancio nessun euro proviene da Fondi europei.

Il Contratto di fiume rispetto al quale era stata presentata una candidatura per un Progetto LIFE + non

ha ottenuto alcun finanziamento. Forse è mancato un buon lavoro di  coordinamento del gruppo che

ha presentato il progetto ?

A fronte di grandi e anche condivisibili  progetti come  l’illuminazione pubblica o l’installazione di

pannelli fotovoltaici sui tetti di edifici pubblici , ci si affida a finanziatori privati che , come tutti

sanno, intervengono solo se ne hanno un tangibile vantaggio .  In questo modo si resta, però,  in

balia degli investitori privati e del mercato per progetti che sarebbero di estrema importanza per il

raggiungimento della qualità urbana .  Ma quello che manca nell’Amministrazione   sembra   essere

soprattutto   una   capacità progettuale  oltre che  una buona dose di creatività e immaginazione.

Assessori e tecnici dovrebbero essere più attivi e andarsi a trovare i fondi in Europa o almeno in

Regione. Altro che bando Astambein! Si arriva tardi e male!

4) Personale e dirigenti

La spesa per la macchina comunale è cresciuta poco ma è cresciuta. I dirigenti non sono calati e non sono

disposti a ridursi spontaneamente i compensi anche se ci troviamo in un momento così difficile.

Dai dati di bilancio appare evidente l’anomalo numero di dirigenti rispetto alle risorse umane complessive.

Occorrerebbe  un vigoroso cambiamento di rotta.

Sollecitiamo,  dunque , un riadattamento della pianta organica riducendo i Dirigenti cosa che potrebbe

portare ad un giusto equilibrio delle forze lavoro, permettendo inoltre di fare accedere al mondo  del lavoro

nuove persone.

Qui di seguito dei dati:

Spese del personale

La spesa per il personale dipendente di cui all’intervento 01 di bilancio è prevista in € 3.755.760,00, in

leggero aumento rispetto al consuntivo 2012 (€ 3.738.861,24).

Organico del personale

Previsti in pianta          In servizio

Direttore Generale                    0                              1

Dirigente                                      2                              4

D3                                                 13                              9

D1                                                 22                           18

C1                                                 40                            33

B3                                                 18                            12

B1                                                 13                            12

Totale                                        108                            89

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