non è solo ecologia ma anche democrazia…di Carla Cappi

…il problema di via liberta’ credo abbia mille problematiche dentro di se’ e tutte attuali, oltre al fatto che hanno tagliato meravigliose piante sane:
– costi inutili, (ricordo che in via barella la Denti sottolineo’ che togliere gli alberi era molto costoso, molto di piu’ che preservarle… quindi se lo avevano deciso era perche’ era proprio necessario… ?!?)
– la mancata democrazia
– la mancata progettualita’ delle amministrazioni
– l’aria sempre piu’ irrespirabile come sottolinea Legambiente, ormai in emilia romagna sono piu’ le giornate che sforiamo i limiti di ppm10 ed ozono che quelle dove stiamo sotto e si continua a togliere piante per far case e parcheggi….
e comunque e’ una politica folle che da anni ci proprinano a tutti i livelli comune, provincia, regione…
vi riporto alcune parole del comitato di piazza matteotti di modena di gennaio 2013
Modena: Piazza Matteotti, lo stop al maxiparcheggio non rassicura i residenti Niente riqualificazione straordinaria per piazza Matteotti: il Comune ha deciso di soprassedere all’intervento progettato dall’architetto svizzero Mario Botta insieme a quelli per piazza Mazzini e piazza Roma.
Lo stesso architetto, tecnici del Comune e funzionari della Soprintendenza nei mesi passati si erano riuniti molte volte per definire il progetto: eravamo alle battute finali, tanto che nei cassetti comunali c’è già un progetto definitivo di riqualificazione che per ora resterà lì. Troppo forte è la crisi economica – spiegano in Comune – per pensare a un project financing con i garage sotterranei che ripaghino la ristrutturazione di superficie…..Non è soddisfatto della situazione neppure l’avvocato Marco Ferraresi, del comitato residenti contrario all’intervento formato Botta e alla costruzione del garage sotterraneo: «Esprimiamo un certo sollievo, ma non soddisfazione – spiega Marco Ferraresi – per il temporaneo recesso dell’amministrazione dall’idea di trasformare la piazza in tetto di un parcheggio. La vera notizia è che il progetto resta nel cassetto, pronto a essere rispolverato e che la giunta non rinuncia a portar via la piazza ai modenesi per darla ai privati, dimostrando di essere incapace di ascoltare i cittadini. Dov’è finita la consultazione popolare deliberata e mai attuata? In Comune sono incapaci di attuare una vera politica urbanistica: cittadini espropriati di parchi e piazze e spennati dai costi di parcheggio in aree prima gratuite e pubbliche. Spero che i candidati alle prossime amministrative si schierino per la conservazione a favore dei cittadini degli spazi verdi urbani».
la piazza pubblica che diventa per opera del comune un tetto per un parcheggio privato non sembra una triste storia vignolese????
e qui vi saluto riportando un simpatico e ”propositivo” articolo del nostro scrittore modenese Ugo Cornia 🙂

Piazze: teniamole così e dividiamoci i soldi

E appena mi hanno dato in mano il mio kebab ho visto che in piazza Matteotti c’era una bella panchina libera, cioè il posto ideale per mangiarsi il kebab, allora mi siedo sulla panchina con una mia amica che mi aveva raggiunto lì e, tra una chiacchiera e l’altra, guardavamo la piazza e gli alberi, e ci dicevamo come erano ormai diventati imponenti e meravigliosi quegli alberi, questi platani ormai grandissimi, e così via, quando un bel momento è saltato fuori il discorso se dovevano poi rifarla o no questa piazza. E io non mi ricordo più, perché per un po’ dovevano rifare piazza Matteotti, poi dovevano invece rifare piazza Mazzini, e al punto attuale della faccenda io non lo so più se devono rifarne una, o l’altra, o tutte e due, o non rifarne più nessuna. Però una cosa voglio dirla: io sarò anche retrogrado e ormai di quella tipica destra antimodernista, ma mi sembrano proprio diventate due bellissime piazze e mi sembra che potremmo anche tenercele così. Allora uno potrebbe dirmi: va be’, te sei antimodernista e una cosa, soltanto perché è un po’ vecchiotta, ti sebra bella. Però rifarne una delle due, se mi ricordo bene, costava 6 milioni di euro. Allora tu dici che non vuoi più rifare la piazza, va bene, ma di questi 6 milioni di euro se non rifacciamo la piazza che cosa ne facciamo? Ecco, a proposito dei 6 milioni di euro io una bella proposta ce l’avrei e ho studiato dettagliatamente il problema. Facciamo un patto: ci date i sei milioni di euro e noi cittadini ci teniamo la piazza così com’è. Come si fa? Basta prendere 6 milioni di euro, dividerli per il numero dei contribuenti modenesi, mettiamo che i contribuenti modenesi siano centomila, basta fare 6 milioni diviso centomila, fa sessanta euro a testa? (non ho voglia di mettermi a fare il calcolo perciò l’ho fatto un po’ a occhio). Bene, un giorno ci diamo appuntamento sotto il Comune, in Piazza Grande, il sindaco esce al balcone e dice: Preferite rifare piazza Mazzini o prendere i sessanta euro? I cittadini mettiamo che urlino: Preferiamo i sessanta euro (ma c’è anche qualcuno urla: rifacciamo piazza Mazzini), allora il sindaco urla: quelli che vogliono i 60 euro alzino la mano, allora il ragioniere generale conta tutte le mani alzate, per esempio ottantaduemila mani alzate per i sessanta euro; poi il sindaco urla: quelli che vogliono i sessanta euro abbassino la mano e invece alzino la mano quelli che vogliono rifare la piazza; il ragioniere generale conta, dodicimila mani alzate per rifare la piazza; poi il sindaco urla: abbassi la mano chi voleva rifare la piazza e alzino la mano gli astenuti; il ragioniere conta, quattromiladuecento astenuti (mi rendo conto che ci vorrà un po’ a contare le mani, ma è noto che la democrazia è più lenta e macchinosa dei regimi nazifascisti). Conclusione: non si rifà la piazza. Il sindaco scende in piazza con gli assessori, i cittadini si mettono tutti in fila e si prendono dalle mani del sindaco e degli assessori i sessanta euro. Mi sembrerebbe una gran storia, così giunta e gente normale hanno anche modo di fare quattro chiacchiere durante la distribuzione dei sessanta euro (io poi proporrei che non vengano rigidamente distribuiti ai contribuenti tutti i 6 milioni di euro perché terrei un 10% da spendere in gnocco, salumi, lambrusco, aranciata e caramelle, visto che la giornata verrebbe fuori un po’ lunga, da distribuire ai cittadini presenti, compresi i bimbi, trasformando il tutto in una piccola festa). Il metodo ovviamente può valere anche per altre cose, non solo per le piazze che magari adesso non sono più di attualità. Ugo Cornia

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