rispondete anche voi al sig. Mislei, voi che avete Partecipato!

L’intervento di riqualificazione di Via Libertà, con le polemiche sorte attorno all’inutile e spregiudicato abbattimento dei 24 Tigli, ci fornisce l’opportunità di capire chi realmente governa Vignola.

Il comunicato stampa, apparso sabato 31 agosto 2013-08-31 gazzetta il pd Libertàsulla Gazzetta di Modena, giunge dal giovane segretario del Partito Democratico di Vignola Daniele Mislei anziché dalla Amministrazione o dal Sindaco (quest’ultimo peraltro si è sempre negato alle richieste di incontri e confronti con Vignola Cambia).

Siamo meravigliati di leggere che secondo il PD di Vignola, il progetto attuale è “frutto di un lungo percorso partecipato”, quando non si è tenuto minimamente conto di nessuno dei principi emersi dagli incontri partecipati:

1) soluzioni non di compromesso;

2) messa in sicurezza privilegiando la mobilità pedonale e ciclistica;

3) salvare gli alberi;

4) manutenzione, manutenzione, manutenzione.

Chiediamo quindi all’Amministrazione e al Sindaco le reali motivazioni di questa impopolare iniziativa che non ha tenuto conto dei risultati raggiunti con “ Via della Partecipazione” e chiediamo di indicare le ragioni dell’abbattimento di questi specifici 24 tigli , esemplari sani, come si è evinto, alla fine, anche dall’analisi dei tronchi tagliati.

Solo altri 50 anni, forse, potranno ridarci quel patrimonio che all’estero ci avrebbero invidiato, e che in una sola giornata si è stati capaci di distruggere: un viale mutilato al di là di ogni mediazione!

I nostri non sono, come si legge nel comunicato, “pretesti ecologisti che nascondono fini che sanno di campagna elettorale”, ma argomentazioni avanzate fin dalla primissima ora che volevano evitare un grave danno all’intera collettività. Non dimentichiamo che la Pianura Padana è la zona con il tasso di inquinamento atmosferico più alto d’Italia e che Vignola presenta uno dei territori più urbanizzati dell’intera regione e di conseguenza con meno possibilità di verde pro capite.

Se le radici degli alberi rovinano marciapiedi e recinzioni, in ogni parte del mondo, si costruiscono marciapiedi permeabili e a misura di radici di albero , che consentano ad esse la giusta traspirazione al fine di non permettere l’uscita in superficie alla ricerca di ossigeno . Lo stesso progetto esecutivo sceglie questa soluzione per i tigli rimasti. E allora perché non conservarli TUTTI?

E ancora – c’è chi non se ne rende conto – : tanti, tantissimi cittadini si spendono per ciò in cui credono, senza interessi personali o calcoli di sorta.

La campagna elettorale, poi, fa parte della vita e del confronto democratico e solo chi non ha ben operato, la teme!

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