UNA RIFLESSIONE AGGIORNATA SU VIA LIBERTA’

I lavori di “riqualificazione”, iniziati il 28 agosto 2013 con il taglio di 24 tigli (alberi di 50 anni, tutti sani), stanno proseguendo con la definizione degli spazi per un primo marciapiede e i primi parcheggi nel tratto compreso tra via Garavini e via Volpi.

Chiunque passi per la via e osservi la situazione, non può non chiedersi se la nuova sistemazione favorira’ realmente il passaggio di pedoni, bambini in carrozzina e disabili. I dubbi nascono dal fatto che, con evidenza, lo spazio a disposizione dei marciapiedi risulta esiguo. Inoltre, anche la delimitazione dei parcheggi pare inadeguata: solo automobili non troppo voluminose e ben sistemate potranno non invadere la sede stradale.

Emerge quindi con forza la perplessità riguardo alla possibilità di garantire un doppio senso di marcia funzionale. Ricordiamo a tal proposito la nostra insistenza affinché venisse scelta la soluzione del senso unico, che avrebbe garantito la realizzazione di marciapiedi adeguati e di una ciclabile e avrebbe scongiurato l’infausta decisione di abbattere i tigli (osserviamo del resto che anche il progetto in attuazione non necessitava in alcun modo di eliminare degli alberi).

Quasi 1000 cittadini, con le loro firme, hanno sostenuto la nostra contrapposizione alla decisione dell’Amministrazione comunale di Vignola di eseguire un progetto che stravolge i principi, considerati irrinunciabili, emersi dal percorso partecipato proposto nel 2009 dall’Amministrazione stessa, che qui ricordiamo ribadendo ancora una volta come essi siano stati disattesi:

  1. Soluzioni non di compromesso. – In realtà si è guardato più agli interessi privati che al bene della comunità-
  2. Mettere in sicurezza privilegiando la mobilità pedonale e ciclistica. -Il rifiuto categorico di pensare al senso unico (la sola alternativa sensata), ha impedito di realizzare marciapiedi e ciclabili che possano davvero cambiare l’assetto di questa via e garantire sicurezza , agio e persino un maggior numero di parcheggi-
  3. Salvare il più possibile gli alberi. –Non si è modificata l’intenzione di abbattere inutilmente 24 tigli sani e preziosi, gesto assolutamente inutile e nocivo perché impoverisce l’ambiente della via senza portare nessun vantaggio per i parcheggi o per le recinzioni dei privati-
  4. Manutenzione, manutenzione, manutenzione. –Non ci aspettiamo nulla su questo fronte dopo il termine dei lavori, in quanto parla da sé lo stato di totale abbandono in cui versano le aree verdi di Vignola.
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