Via Libertà: il trionfo dell’incompetenza!

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Via Libertà:

il trionfo

dell’incompetenza!

 

Dopo la aberrazione dei tigli abbattuti per nulla, dopo la stupidità dei marciapiedi e dei parcheggi incomprensibili, il trionfo dell’incompetenza!

Buona parte del nuovo impianto di illuminazione stradale è stato posizionato rigorosamente in mezzo alle chiome degli alberi sopravvissuti, con lampioni alti e molto ravvicinati agli alberi. Sarà per avere in un futuro prossimo il pretesto per intervenire con potature drastiche per consentire l’illuminazione notturna della strada, creando così un po’ di lavoro? O semplicemente per incompetenza congenita?SONY DSC

( vedi via Marchetti, laterale di via Barella nei pressi del Cimitero).

Una cosa è certa: la mamma degli incompetenti è costantemente gravida, ma sarebbe ora di farle prendere qualche anticoncezionale!

Due semplicissime foto, in modo che chi non riesce a passare per via Libertà, si possa rendere ugualmente conto della assurdità e del modo pazzesco in cui sono spesi i NOSTRI soldi in questa strada

(e non solo ahinoi!).

Saluti

Erio

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9 Comments

  1. Lei Sign. Erio è sicuro di quello che scrive ? Non vorrei dovere pensare che anche la madre di quelli che “affermano cose senza informarsi a dovere” e fanno quindi danni è costantemente gravida, mi riferisco al suo articolo del 21 gennaio 2014. Sta creando, spero senza intenzione, pesanti attriti tra cittadini. Questo modo di fare politica, mi sembra molto simile a quella che ci sta rappresentando attualmente.

    1. Prima di tutto…alla buon’ora.. deve avere pensato molto, Gianni, al mio articoletto,( peraltro senza pretese ), prima di rispondere. Penso comunque, per quello che riguarda via Libertà, di essere, senza falsa modestia, abbastanza informato avendo vissuto molto da vicino il dibattito per quasi quattro anni. Sono quasi imbarazzato per l’importanza che lei mi attribuisce..addirittura riesco a creare pesanti attriti tra i cittadini! Onestamente non mi sento così influente! Le posso garantire inoltre che il mio “modo di fare politica” è per molti versi opposto a quello usato da chi ci sta attualmente governando, in quanto io (diversamente da loro) ho sempre cercato il confronto apertamente argomentando le mie affermazioni e richieste, tant’è che sulla questione in oggetto siamo sempre stati in aperto e forte contrasto. Sarebbe in ogni caso interessante, aldilà delle convinzioni personali, conoscere il suo punto di vista non “ideologico”, ma pratico sui vari punti critici che caratterizzano la riqualificazione di questo tratto di via Libertà, ormai concluso, e cioè per esempio gli spazi della carreggiata, la visibilità in prossimità degli incroci, come sono strutturati i parcheggi, l’illuminazione appunto ecc.ecc. , Un piccolo consiglio infine mi permetto con molta modestia di darle: cerchi altrove i responsabili degli attriti e delle insoddisfazioni dei cittadini, non solo di quelli di via Libertà, per esempio potrebbe cominciare a cercarli in via Bellucci, 1.
      Cordiali saluti.
      Erio Ricchi.

  2. Non deve essere imbarazzato se riesce a creare pesanti attriti tra i cittadini, non è questione di essere influenti, ma come ho cercato di farle capire, è raccontare la propria verità, pensando con presunzione “che sia la verità”. E ciò è il modo di fare della politica attuale. Per quanto riguarda i lavori di via Libertà se c’è una categoria che ha subito danni (materiali e morali) è sicuramente, al contrario di quello che avete sostenuto, la categoria dei commercianti.
    In ogni caso aspetto, prima di dare un giudizio definitivo e non “ideologico”, la fine dei lavori. Per quanto mi riguarda il suo consiglio di cercare i responsabili in via Bellucci,1 Le posso dire che li ho cercati, ma per fortuna non li ho trovati, non posso dire la stessa cosa su “Amare Vignola”. Sicuramente ci ho pensato molto prime di rispondere, ma volevo essere sicuro, di non dire e scrivere cose non vere. Cordiali Saluti. Gianni.

    1. Comincio a pensare seriamente che lei, Gianni, mi stia scambiando per qualcun’altro. Ripeto (e poi chiudo) che le mie osservazioni, sono sempre state argomentate, non si è mai trattato di “verità” di cui non ho mai avuto le tasche piene. Le cose di cui stiamo parlando sono sotto gli occhi di tutti, non sono mie opinioni, e tutti saranno in grado, se vorranno, di dare il loro parere in merito. Piuttosto le risposte alle mie osservazioni devono in gran parte ancora arrivare, e credo non arriveranno mai. Concludo con una ultima considerazione: il lavoro di riqualificazione di via Libertà non ha soddisfatto nessuno, nè i commercianti, nè i residenti, nè i vignolesi in generale e questo, a mio modo di vedere, è il risultato peggiore in assoluto che una amministrazione può perseguire a fronte del proprio operato.
      Ripeto l’invito di ieri: invece di prendersela con chi ha come unica “colpa” quella di avere espresso democraticamente il proprio parere, continui la ricerca dei responsabili della sua insoddisfazione presso l’indirizzo che le ho suggerito, non ha cercato bene perchè sono tutti lì.
      Cordiali saluti.
      Erio Ricchi

  3. Insomma qualcuno avrà voluto quel “progetto” ? Adesso tutti sono contrari, scontenti e dicono che non erano d’accordo! Solo Montanari lo voleva ? Non penso che tre residenti abbiano avuto tanto potere da poter decidere quel tipo di lavoro.. e se si..allora siam messo ancor peggio di quello che pensavo, penso! Sergio Smerieri

  4. La causa di tanti problemi, scusami se te lo dico, dipende dal modo di fare e di proporsi di molti “perbenisti” di solito di una certa età (pensionati) che hanno il desiderio o la speranza di fare qualcosa di utile ma che alla fine creano solo danni. Spero che tu non faccia leva su tali persone perché rappresentano solo il passato e quindi RESPONSABILI della situazione attuale. Ciao Gianni.

  5. Senza voler ritornare su tutta la “brutta storia” di Via Libertà, perchè non finirei più di dirne peste e corna ed anche perchè sono un po’ stanca di lottare contro i mulini avento, desidero soltanto dire che oggi pomeriggio ho accompagnato un’ amica in carrozzella da Via Massarenti al negozio di articoli ortopedici: ebbene è stato un vero slalom!… una grande fatica!…con la pancia della mia amica che ballonzolava a più non posso ed io che cercavo i punti meno difficili da superare con le ruote (pur essendo una cosa tragica, direi che sembravamo Greggio e Pozzetto in un vecchio film!) perchè chi conosce il problema “carrozzelle” sa che anche dei piccoli dislivelli sembrano montagne.
    Ma…io… spero proprio che i lavori non siano già finiti così…perchè allora dove sarebbero i tanto sbandierati miglioramenti? …e specialmente per i disabili? Sinceramente io non ne ho trovati (di miglioramenti)!
    Devo aggiungere però, per esperienza diretta, che il problema esiste anche per molte altre strade di Vignola;
    insieme ad amici disabili abbiamo detto e ridetto dove erano i problemi più gravi…anche perchè caduti e infortunati, sia chi spingeva la corrozzella sia chi vi era sopra, beh…sapete come è andata? che alcuni dei miei amici sono già morti…e strade e marciapiedi segnalati sono rimasti così come erano! Ma questa è un’altra storia…
    Buonasera a tutti
    Diana Garofani M.

    1. Per sig. Gianni Melindi mail del 21 marzo ore 19,30.
      Prima di scrivere la mia mail del 22 marzo, la sua lettera non c’era, altrimenti sarei intervenuta diversamente: comunque lo faccio ora.
      Scusi, vorrei capire bene a chi si riferisce con la frase “perbenisti di solito di una certa età pensionati”.
      Non vorrà dire che lei è ancora legato al vecchio clichè: “…la colpa è dei pensionati … i pensionati hanno soltanto del tempo da perdere…ecc. ecc” . Parlare poi di pensionati che creano solo danni…e …responsabili … beh…veramente… mi sembra un po’ troppo!!.
      Anche perchè se indica come “pensionati ” gli occupanti, nei vari anni, di Via Bellucci 1…beh non mi sembra di averne visti tanti: nelle lotte che ho dovuto affrontare, spesso da sola, come comune cittadina, per aiutare la nostra città (che era una vera perla incastonata tra fiume e colline) a crescere in modo equilibrato, pur rimanendo una perla (perla che purtroppo ora non è più!) ho sempre avuto di fronte gente abbastanza giovane, probabilmente giovane soltanto come età ma non come mente, sulla quale le mie proteste rimbalzavano come su un muro di gomma.
      Nel caso invece volesse indicare ” i pensionati” tout court, ancora peggio! faccio ancora più fatica a capire gli abbinamenti con perbenismo…danni…fare leva su tali persone…ecc.)
      Insomma mi piacerebbe, davvero, capire meglio.
      In quanto al passato, attenzione a non buttare via tutto facendo di ogni erba un fascio. Superfluo sarebbe ricordarle la grande ovvietà che senza passato non esiste futuro, ma io preferisco ricordarglielo.
      Infine, nel passato in generale e nel passato di Via Libertà in particolare, ci sono anche io e le assicuro che , con la rabbia impotente che mi sento dentro da tanti anni, faccio molta fatica a sentirmi una delle “responsabili” (senza per questo, come cittadina, assolvermi del tutto e da tutto!).
      Certamente la mia rabbia aumenta quando leggo una lettera come la sua che mi pare, in ogni caso, quantomeno pressapochista. Ma forse, molto probabilmente, e lo dico seriamente, senza voler fare dell’ironia, non ho capito bene il suo discorso.
      Un saluto da una pensionata sempre impegnatissima su tutti i fronti e che, a detta di altri, non reca danni .
      Diana Garofani M.

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