ZERO FATTI E MOLTE BUGIE

Sulla stampa locale di domenica (Carlino e Gazzetta) è stato pubblicato, sotto forma di articolo non firmato, un comunicato dell’Azienda Sanitaria di Modena, che magnifica il potenziamento dell’Ospedale di Vignola. Il comunicato è stato prontamente e supinamente fatto proprio dal Sindaco di Vignola, il quale ha dichiarato che oggi si cominciano a vedere i primi frutti del suo lavoro in materia di salute del cittadino (?!).

Su Facebook il nostro amministratore ha pubblicato l’articolo di giornale preceduto dal titolo “Molti fatti e poche parole”. Ci sarebbe da morire dal ridere, se non fosse molto triste avere un sindaco assai giovane, ma così avvezzo a raccontare balle ai suoi cittadini. Nessuno dei fatti, alcuni positivi e altri negativi, riportati nell’articolo sono attribuibili all’azione del novello sindaco.

Ma andiamo con ordine.

POTENZIAMENTO DI CHIRURGIA

In realtà, in questi anni, il servizio di chirurgia è stato depotenziato, non provvedendo l’Azienda alla nomina di un primario dopo le dimissioni del Dott. Colucci. Il servizio da struttura complessa è diventato una unità operativa semplice, con una responsabile al secondo mandato e in scadenza, che dovrà necessariamente essere sostituita.

Non è mai stata realizzata l’integrazione tra le equipes di Sassuolo e Vignola, come la nostra amministrazione aveva ripetutamente chiesto. I medici di Sassuolo (fin da settembre e certamente senza meriti della nuova amministrazione) hanno incrementato a Vignola l’esecuzione di interventi di ernioplastica inguinale anteriore in regime ambulatoriale, in esecuzione di un progetto concepito almeno due anni prima soprattutto per ridurre le liste di attesa (pari a due anni) a Sassuolo. Se, come scrive l’Azienda Sanitaria, saranno acquisite nuove tecnologie per le sale operatorie, in futuro aumenteranno anche le sedute per interventi di colecistectomia ed ernie, sempre in esecuzione di progetti da tempo esistenti e soprattutto per alleviare i tempi di attesa di Sassuolo anche per le colecisti.

SERVIZIO DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA

In questo settore l’arretramento è evidente. Si è passati da due strutture complesse e due bravi primari, ora entrambi in pensione (a Vignola e Pavullo) a una sola struttura e a un solo primario. Casualmente ha vinto il concorso l’ex n. 2 di Pavullo, contribuendo a compensare la chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia di quell’ospedale. A Vignola è stato recentemente individuato un responsabile, dopo che l’ex n. 2, dott. Sama, si è polemicamente licenziato, sbattendo la porta. Secondo un progetto aziendale, momentaneamente congelato, anche per le perplessità a suo tempo avanzate dai sindaci dell’Unione, gli interventi relativamente più importanti (nulla peraltro di particolarmente complesso) verrebbero eseguiti a Pavullo, dirottando i cittadini di Vignola a Baggiovara.

MEDICINA INTERNA

a)      L’attività di OBI (Osservazione breve intensiva) presso il Pronto Soccorso e i relativi posti letto sono stati incrementati ben prima delle elezioni

b)     L’ampliamento dell’area di degenza della Medicina d’urgenza (da 6 a 8 posti letto) era già stata decisa da molto tempo; e in ogni caso occorre vigilare che non rimanga sulla carta, traducendosi di fatto in una riduzione dei letti di medicina ordinaria

c)      Il day service oncologico è partito nel 2016, grazie a una convenzione stipulata con l’ospedale di Valsamoggia e l’Azienda ASL di Bologna, con l’intervento delle due amministrazioni comunali. Il servizio si è poi ampliato con la collaborazione di Sassuolo e grazie al passaggio della gestione dalla Spa dell’ospedale di Sassuolo alla nostra Azienda Sanitaria

d)     Non si capisce quale sarà per l’ospedale di Vignola il “ruolo di nodo della rete provinciale delle cure palliative”, considerato che il servizio verrà attivato a Castelfranco, con la previsione di 10 posti letto

e)     L’organizzazione del servizio Dialisi dell’Area Sud è un progetto esclusivamente dell’Azienda Sanitaria e non riguarda solo Vignola. Ci sarà un incremento della presenza dei medici, ma nessun posto letto

 PROGETTO CRAPSOS

Nel comunicato si legge che si tratta di un futuro progetto, dedicato alle persone ospiti delle Case di Residenza Anziani, alle quali saranno dedicati percorsi diagnostici specifici per evitare ospedalizzazioni inutili. A tutt’oggi la nostra ASP non ne sa nulla. Figuriamoci il sindaco.

 

In conclusione è evidente che nessun risultato è stato ottenuto dall’attività “frenetica” del nostro primo cittadino. E’ piuttosto evidente che, nonostante il chiaro dettato dell’art. 32 della Costituzione, è in atto un processo di ridimensionamento dei servizi per la salute del cittadino, rispetto al quale occorre mantenere alta l’attenzione, e non esultare per risultati inesistenti. Ma il nostro sindaco lo è o lo fa?

 

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