PRIME OSSERVAZIONI SUL BILANCIO DI PREVISIONE

Il primo elemento che colpisce in questo bilancio e’ l’ammontare degli investimenti, pari a soli 3.000.000 di euro, la meta’ di quello contenuto nell’ultimo bilancio approvato dalla nostra amministrazione. Non e’ previsto nessun nuovo progetto per lo sviluppo di Vignola. E neppure nessun aiuto all’economia, e in particolare ai commercianti, che pure hanno votato in massa per il centro destra. Nessuna nuova idea neppure sul turismo, che pure dovrebbe fare da traino alla nostra crescita.

I trasferimenti di risorse alla tanto criticata Unione non solo non sono stati ridotti, ma sono percentualmente aumentati, dal 55 al 57 per cento del totale delle intere risorse comunali.

Gli investimenti per la cultura sono ridotti per circa 170.000 euro, in perfetta sintonia con i caratteri della nuova maggioranza, molto concreta e poco incline a ritenere l’ignoranza un problema sociale, oltre che individuale.

Le spese per il servizio di Polizia Municipale non sono diminuite, ma leggermente aumentate (da 870.000 a 900.000 euro), e ancora più aumenteranno nel 2019 e nel 2020. Nel 2017 sono lievitate per tutte le ore di lavoro e i materiali impiegati dai tecnici per la famosa “uscita di Vignola dal Corpo Unico”, risoltasi con un buco nell’acqua, perché illegittima, come sostenuto da mesi da Vignola Cambia. Gli agenti in più non ci sono. Ci saranno forse con future nuove assunzioni, che tuttavia richiederanno anni e nuove spese.

Nelle linee programmatiche, nel bilancio di previsione, nell’azione finora svolta dall’amministrazione non compare alcuna politica del “verde”, se per essa si intende l’elaborazione di un piano strutturale rivolto all’intera superficie comunale, in linea con una visione avanzata delle risorse ecologiche. Se, invece, si degrada il “verde” a puro elemento decorativo, defraudandolo delle sue svariate potenzialità benefiche, be’…  Ma quale decoro, poi?!? Un esempio: oltre 100.000 euro destinati a potature indiscriminate, foriere di crisi per molti esemplari arborei. E’ questa la via alla “verde” gloria amministrativa?

La concezione della viabilità é stata capovolta rispetto alla nostra amministrazione. Si privilegiano la viabilità veicolare e la ricerca di altri parcheggi, rispetto all’incentivazione della viabilità ciclo-pedonale.

 

La maggioranza parla della “vision” di una “VIGNOLA DA VIVERE”. A noi pare una “VIGNOLA DA DORMIRE”.

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