NON ESISTE FASCISMO BUONO

In ricordo di
NASI FRANCO, LANCELLOTTI OMERO, DONINI ITALO, GRANA DANILO, VENTURI
SECONDO, NICOLETTI MENOTTI, BERTARINI LINO, CAMINATI GIOVANNI

Il 12 febbraio 1945 a Pratomavore, a seguito di un’azione partigiana in cui venne ucciso giorni prima un ufficiale tedesco, si ebbe la rappresaglia dei nazifascisti. I tedeschi e i miliziani della RSI prelevati otto partigiani detenuti a Modena, li impiccarono a Pratomavore impedendo la rimozione delle salme per due giorni. Nel gelo di quel febbraio del 1945 i vignolesi furono costretti ad assistere impotenti a quella scena crudele. Fra gli spettatori vi erano i familiari di Franco Nasi: la madre signora Augusta e il fratello quattordicenne Nino. Questo in sintesi ciò che accadde e dissi, nel 2015, commemorando l’evento. Questa storia ha un epilogo e mi fu rivelato alla fine della cerimonia dai fratelli Nino e Nello Nasi. La madre, trascorsi molti anni da quel triste giorno, svelò ai figli ciò che le era accaduto nel marzo del 1945 e che aveva tenuto, a tutti, segreto. Narrò che in un giorno di marzo mentre lavava i panni nel fosso, sentì provenire dalla macchia vicina un pianto. Incuriosita, lasciò i panni, si avvicinò a quel luogo e lì vide nascosto un giovane soldato tedesco. Il giovane impaurito affermò di essere un disertore e di temere di essere catturato dai suoi camerati. La signora Augusta decise di aiutarlo. Si recò a casa, prese degli abiti civili e li donò a quel giovane. Trovo che questo nobile gesto debba essere narrato perché ancor più palesa l’anima della Resistenza.

Ora più che mai, in questo momento fragile in cui l’odio e il fascismo affascinano, va detto senza infingimento:

  • che per il fascismo la violenza e l’odio sono stati sempre linfa vitale fin dal suo sorgere e non solo nel periodo bellico;
  • che fin dal 1919 furono intraprese dagli squadristi azioni armate dirette contro singoli ed organizzazioni antifasciste, a Vignola nel 1921 l’assalto alla Casa del Popolo e il ferimento mortale del ventunenne Vermilio Bonesi;
  • che l’unica puntualità dei treni fu quella delle partenze e arrivi per i campi di sterminio;
  • che dalla fine della guerra cellule fasciste hanno tramato e operato contro gli italiani vedi gli attentati di Piazza Fontana, Italicus, Brescia, Bologna ecc;
  • che a livello internazionale paesi come Spagna, Grecia, Cile, Argentina hanno dovuto soffrire a causa di golpe che si ispiravano a questa ideologia e per riconquistare la libertà le genti di questi paesi hanno dovuto soffrire e lottare;

La lotta contro il fascismo e per la libertà è universale ed eterna, ognuno di noi è coinvolto. A proposito di ciò voglio ricordare, a poco più di un mese dalla sua scomparsa, Giovanni Ricci che con altri due modenesi si recò nel 198o in Cile. Il 1 maggio fu arrestato dalla polizia di Pinochet nel corso di una manifestazione per la libertà sindacale.

  • che per molti della nostra terra sentirsi apostrofare con il termine fascista viene considerato un insulto e non una appartenenza a una categoria politica

 

ANTIFASCISTI PER RAGIONE E SENTIMENTO

Maurizio Tonelli

PRATOMAVORE 12 FEBBRAIO 1945

pratomavore

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