Un capolavoro di becero opportunismo politico – Salvini a Vignola durante Bambinopoli

Nel momento in cui questo comunicato raggiungerà la stampa e i media locali, tanto sarà già stato detto e dibattuto sulla presenza “blitz” di Matteo Salvini a Vignola in occasione di Bambinopoli.

Tutto quanto sia stato detto o verrà ancora detto nei prossimi giorni, non sposta e non sposterà di un millimetro un macigno che si chiama “opportunità”.

Che il recente ex ministro degli interni, l’uomo che da un anno e mezzo è continuamente alla ribalta dei giornali e che fino a ieri ha sfruttato il suo potere istituzionale per portare avanti la sua campagna elettorale perenne, sia a Vignola, non è ahinoi una novità.

Che sia a Vignola oggi “in visita a bambinopoli.it”, come recita la grafica del post sulla sua stessa pagina Facebook, a fare propaganda durante l’evento dedicato a famiglie e bambini, con un camion piazzato in fondo a Corso Italia con sopra stampate le facce sue e della candidata delle Lega alle regionali, rimane un fatto del tutto vergognoso e inopportuno, senza deroghe, senza se e senza ma.

Ci chiedevamo come il Sindaco vedesse o avesse gestito la cosa, una faccenda per lui certamente non indifferente. Lo stesso Pelloni ci ha tolto ogni dubbio affidando a sua volta all’onnipresente Facebook la sua dichiarazione, con motivazioni del tipo:

“…comizi e banchetti elettorali sono stati autorizzati fuori dall’area in cui si svolge Bambinopoli […] né la nostra amministrazione comunale, né l’organizzazione di Bambinopoli hanno invitato alcun politico. La presenza del segretario della Lega oggi a Vignola rientra all’interno della sua campagna elettorale per le prossime elezioni regionali in Emilia Romagna.”

La risposta di Simone Pelloni è la risposta di un caporale. Di chi si nasconde dietro alla forma liquida delle carte per dire di non vedere l’ovvietà. Ma forse è proprio così, forse Pelloni è solo un caporale della Lega che, come i sindaci PCI vecchio stampo, deve accettare tutto quello che il partito gli impone e fare da soldatino sul territorio. Oppure il Sindaco è banalmente a sua volta un opportunista, che mentre con la fascia tricolore a tracolla organizza e pubblicizza un evento dedicato ai bambini, e che richiama a Vignola famiglie da tutto il circondario e oltre, dall’altra, con la spilletta di Alberto da Giussano sul bavero in vario modo collabora alla presenza del suo leader (e non di un banale banchetto elettorale…) davanti al pubblico radunato da tale manifestazione.

Ovviamente è poi del tutto ilare la giustificazione secondo cui gli spazi per i partiti politici sarebbero stati autorizzati al di fuori dell’area dove si svolge Bambinopoli… sì, infatti sono stati autorizzati in Piazza Braglia, il chè significa in Corso Italia, il chè significa nel punto più centrale di Vignola. Anche se avessero bollato e controbollato al catasto le planimetrie che provano che quei metri quadri non sono compresi nelle aree deputate allo svolgimento di Bambinopoli, è così platealmente ovvio che chiunque sia stato in centro per partecipare all’evento, tra i gelati e i palloncini, a quell’ora si è trovato Salvini sotto al naso che non si può che pensare che il Sindaco abbia voglia di prenderci in giro.

Insomma, una brutta prova di becero opportunismo politico, davanti alla quale non possiamo che augurarci che la Lega a Vignola segua presto le sorti della Lega a Roma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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