SALVINIANI CONTRO “LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE”

A Vignola, domenica 08/09/19, è andata in scena una partita tra i salviniani e una giovane coraggiosa, alfiere della “Libertà d’espressione” .

Ecco la cronaca dei fatti:

Ore 16:00: Mentre tutta Vignola è travolta dalla fanciullesca gioia di Bambinopoli, in una piazza laterale di corso Italia, chiamata anche piazza Braglia dai locali, si trasforma in un moderno stadio gremito di ultras. Sotto il palco c’è la curva dei tifosi di Salvini, i salviniani appunto, e, nei pressi del bar Acquarello, defilati dai supporter della Lega, la curva dei tifosi del “resto del mondo”.

Ore 16:30: Arrivo di Salvini a piedi dal Comune (traffico bloccato fino alla Formica). Lui è accerchiato da sicurezza e supporter come il miglior “ Peppone “ nella Brescello di Guareschi.

Ore 16:31 : Pioggia di fischi e insolenze dalla curva del “resto del mondo”, poi più nulla. I salviniani hanno il pieno controllo del campo .

Ore 16:35: Una ragazza parte dallo spartitraffico di fronte all’Acquarello con un cartello che recita  “Politicizzare una festa dei bambini è da pezzenti”: come un raggio di luce punta al campo buio dei salviniani. E intanto continua a piovere.

Ore 16:40: Inizia la mischia tra gli ombrelli e il cartello, sotto gli occhi indifferenti di alcuni esponenti della giunta, mentre Salvini parla, parla e i salviniani applaudono e gridano.

Ore 16:45: Un giornalista, come un arbitro piovuto dalla Costituente, interviene intervistando la giovane ragazza e bloccando di fatto l’azione fallosa degli ombrelli salviniani.

Ore 16:50 : il cartello svetta tra la gente, di fronte all’oratore Salvini, che continua nel suo monologo, a cui rispondono i salviniani con cori da stadio di tottiana memoria: “un solo capitano!” o con il tormentone di Facebook: “elezioni, elezioni!”.

A quest’ultimo, sbracato grido – ne siamo sicuri – il nostro Presidente Mattarella, poco social e molto real, non darà ascolto.

Ore 17:00: Il gioco continua, il cartello resiste. Penso proprio che la partita l’abbia vinta la ragazza, che è riuscita a dire ciò che molti pensano.

Ora che la situazione si è stabilizzata e la manifestazione continua civilmente, come prevede l’art. 21 della Costituzione Italiana a cui tutti siamo sottoposti, me ne torno a casa e mi dico: “Tutti i politici sono ben accetti a Vignola, a condizione che siano accolti nel giusto contesto e i loro sostenitori rispettino i principi della Costituzione” .

Infine, in vista delle prossime elezioni regionali, come civico di Vignola Cambia mi impegnerò, affinché ci siano occasioni di confronto tra i candidati sui programmi e sui progetti che riguardino la nostra città, perché sono le sane occasioni di confronto e d’incontro che fanno sparire le nebbie dell’ignoranza e del fanatismo, come un raggio di sole dopo una mattina piovosa.

HO DEI DUBBI SULL’OPPRTUNITA’ DI QUEST’ULTIMO CAPOVERSO

Grazie ancora, giovane bandiera della “Libertà di Espressione”.

Piero Zanasi

 

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