EMERGENZA CLIMATICA ED AMBIENTALE

PUBBLICHIAMO DI  SEGUITO L’ORDINE DEL GIORNO SULL’EMERGENZA CLIMATICA ED AMBIENTALE PRESENTATO DA VIGNOLA CAMBIA E RESPINTO DALLA MAGGIORANZA LEGHISTA.

I LEGHISTI SONO CONVINTI DI AVERE GIA’ FATTO TUTTO QUELLO CHE ERA NECESSARIO E PER LORO VIGNOLA E’ ESCLUSA DAI PROBLEMI CLIMATICI CHE INTERESSANO L’INTERO PIANETA.

 

ORDINE DEL GIORNO

Al Presidente del Consiglio Comunale

Oggetto: dichiarazione dell’Emergenza Climatica ed Ambientale

PREMESSO CHE

Il 15 marzo scorso si è tenuto il ‘Global Strike for Future’, giornata di mobilitazione mondiale contro i cambiamenti climatici promossa dal movimento Fridays For Future, che ha visto più di 1,8 milioni di persone protestare nelle città di tutto il mondo;

I Governi e gli Enti non stanno facendo abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici in corso, mentre questi dovrebbero essere la priorità dell’agenda politica delle Istituzioni che governano questo paese;

Ognuno di noi deve accettare di modificare alcune abitudini per non doverle poi modificare tutte assieme, perché i cambiamenti climatici, se non debitamente affrontati, porranno fine alla vita umana sulla terra;

Venerdì 24 maggio si è tenuto il secondo Sciopero Mondiale per il Futuro che ha visto una seconda mobilitazione mondiale contro i cambiamenti climatici svoltasi in 131 stati, e in più di 152 città in Italia, nel corso della quale è stato chiesto che la venga dichiarata l’emergenza climatica e ambientale sia dalle istituzioni nazionali che da quelle locali;

Molti cittadini di Modena e Provincia e in particolar modo gli studenti, hanno attivamente partecipato ad entrambe le mobilitazioni sopracitate;

In questi giorni sono in corso altre mobilitazioni in tutto il mondo.

 

RITENUTO CHE

La lotta al collasso climatico ed ecologico e la tutela dell’ambiente sia la sfida più grande che l’umanità abbia sinora conosciuto, una crisi dunque, non solo climatica ed ecologica, ma esistenziale;

Noi esseri umani abbiamo già parzialmente compromesso in modo irreversibile l’ecosistema terrestre e la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi, inclusa la nostra specie, mettendo in discussione la presenza stessa dell’essere umano sul pianeta;

Sia dovere morale dello Stato e di tutte le istituzioni locali rispettare il patto sociale intergenerazionale che impone alle attuali generazioni di lasciare un pianeta vivibile, soddisfacendo i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di rispondere ai loro;

 

VISTO

I dati allarmanti sul riscaldamento globale, che, salvo un’azione immediata, provocherà un aumento di temperatura globale superiore ai 3°C entro il 2100, con effetti devastanti e irreversibili sull’ecosistema terrestre e sulla specie umana;

L’ultimo rapporto IPCC-ONU (2018), secondo cui l’umanità ha tempo solo fino al 2030 per limitare l’incremento della temperatura a 1,5°C, per evitare danni irreversibili al clima;

L’ultimo rapporto IPBES-ONU pubblicato il 6 maggio 2019, che segnala un declino ecologico “senza precedenti”, in cui un milione di specie animali e vegetali sono a rischio estinzione nel breve periodo per colpa dei cambiamenti climatici e di un sovra sfruttamento delle risorse terrestri e marine, animali e vegetali;

Il rapporto sul Global Environment Outlook (GEO), firmato da più di 250 scienziati;

Lo studio della Ellen MacArthur Foundation, in collaborazione con il World Economic Forum “The New Plastics Economy: Rethinking the future of plastics” il quale stima che ad oggi finiscono nel mare 8 milioni di tonnellate di plastica ogni anno e che nel 2050 gli oceani potrebbero contenere più plastica che pesci, in termini di peso.

EVIDENZIANDO

I preoccupanti effetti del riscaldamento globale e dell’inquinamento che ogni anno diminuiscono le aspettative di vita di circa 6,5 milioni di persone in tutto il mondo;

Il fatto che il nostro territorio sia tra i più inquinati del mondo, come recentemente emerso dai rilevamenti del satellite ESA Sentinel 5P;

RICORDANDO

L’Accordo di Parigi (Dicembre 2015) sottoscritto da 192 Nazioni tra cui l’Italia e ratificato con la L. 4 novembre 2016, 204, che si riferisce al “Ruolo delle città, delle regioni e degli enti locali”, come di seguito citato: “L’accordo riconosce il ruolo dei soggetti interessati che non sono parte dell’accordo, nell’affrontare i cambiamenti climatici, comprese le città, altri enti a livello subnazionale, la società civile, il settore privato e altri ancora.

Essi sono invitati a:

1) intensificare i loro sforzi e sostenere le iniziative volte a ridurre le emissioni;

2) costruire resilienza e ridurre la vulnerabilità agli effetti negativi dei cambiamenti climatici;

3) mantenere e promuovere la cooperazione regionale e internazionale.”

Gli obiettivi inseriti nella direttiva europea COM/2018/340 riguardanti la prevenzione e riduzione dell’incidenza di determinati prodotti plastici sull’ambiente e sulla salute umana, nonché la promozione e transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi, contribuendo in tal modo al buon funzionamento del mercato interno.

CONSIDERANDO

La già avvenuta dichiarazione dello stato di emergenza climatica del Regno Unito, dell’Irlanda, della Scozia e di oltre 600 consigli comunali in tutto il mondo, tra cui quelli di Milano e Napoli, che si sono impegnati formalmente davanti ai cittadini a ridurre le emissioni di gas climalteranti, anche in tempi più brevi rispetto ai termini previsti negli Accordi di Parigi;

IL CONSIGLIO COMUNALE

IMPEGNA

Il Comune di Vignola a dichiarare lo stato di emergenza climatica ed ambientale, riconoscendo le responsabilità storiche ed antropiche del cambiamento climatico;

E CHIEDE

  1. Che venga messo in atto ogni possibile contributo all’interno delle competenze del Comune per contenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5°C, fissando un obiettivo di azzeramento delle emissioni nette di gas climalteranti entro il 2040, ritenendo l’obiettivo di zero emissioni nel 2050 insufficiente e incoerente con lo stato di emergenza climatica;
  2. Che venga garantita, nell’agenda dell’Amministrazione comunale, la massima priorità al contrasto del cambiamento climatico, tenendo conto degli effetti che ogni iniziativa o azione amministrativa ha sul clima;
  3. Che si trovino forme e modi per responsabilizzare la cittadinanza, come singoli e organizzazioni, e che tutti vengano coinvolti nell’individuazione degli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030;
  4. Che le misure di contrasto, mitigazione e adattamento vengano implementate secondo il principio di giustizia climatica. I costi della transizione non devono gravare sulle fasce più deboli della popolazione ma devono essere sostenuti soprattutto da chi ha causato maggiormente i danni ambientali;
  5. 5. Che il presente documento venga inviato alle altre amministrazioni comunali dell’Unione Terre di Castelli, alla Regione Emilia Romagna e al Governo della Repubblica.
  6. Che si implementi sul territorio comunale l’esecuzione della direttiva COM/2018/340 (relativa alla plastica monouso), prima del 2021, adoperandosi, nelle sedi istituzionali affinché tale accelerazione venga condivisa da Regione e Governo, essendo tale data incompatibile con la dichiarazione di emergenza climatica.

I CONSIGLIERI DI VIGNOLA CAMBIA

 

 

 

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