Vignola Cambia nasce per guardare alla realtà locale con uno sguardo che si solleva da terra e vuole spingere un po’ più in là l’angusto spazio che la politica oggi lascia all’amministrazione dei territori. Proprio per questo non possiamo essere indifferenti davanti alle imminenti elezioni regionali, che quest’anno in particolare si presentano come un terreno aspro e combattuto.

La libertà di essere civici, privi di vincoli di appartenenza, liberi di affermare ciò che crediamo senza dover rispondere a ordini di scuderia, ci permette di affrontare apertamente il tema delle elezioni regionali a partire da quelli che sono i nostri valori fondativi e di condividere non un’indicazione di voto (noi non siamo “capibastone” di nessuno), ma una riflessione. Sul simbolo di Vignola Cambia stanno ben scritte tre parole: Democrazia, Solidarietà e Ambiente. Queste sono le basi del nostro agire politico e su queste coordinate intendiamo dire a chi ascolta la nostra voce di meditare nella scelta del voto di domenica.

E queste parole non sono solo uno slogan, ma vengono da lontano e hanno radici ben salde. Hanno radici in una partecipazione dei cittadini che non è di facciata, ma è sostanza, in una solidarietà che è accoglienza, spirito di comunità e di servizio, in una politica per il territorio che è rispetto per chi lo abita e per chi verrà.

Con il governatore uscente, Stefano Bonaccini, abbiamo collaborato all’interno delle istituzioni quando abbiamo avuto l’onere e l’onore di rappresentare l’amministrazione di Vignola. Ci siamo da un lato scontrati e abbiamo battagliato con lui e con la sua giunta su temi come la sanità e il rischio di un arretramento dei servizi dai territori; abbiamo dall’altro condiviso politiche come nel caso di sviluppo economico e trasporti (e qui non possiamo non citare il rapporto con l’assessore Donnini).

Rispetto a quanto fatto fino ad ora va detto senza dubbio che l’Emilia Romagna deve battere un colpo sul tema dell’ambiente, sovente disatteso, e sul rapporto con le periferie, che si sentono spesso troppo lontane dalle scelte e dai benefici degli investimenti che riguardano i grandi centri della regione.

Nel campo degli sfidanti (alcuni molto bravi), il principale appare essere la coalizione guidata dalla Lega e dalla sua candidata Lucia Borgonzoni. Abbiamo potuto già valutare sul metro dei nostri valori quale politica negativa e approssimativa metta in campo sul territorio la Lega. Anzi la nostra esperienza diretta qui a Vignola parrebbe proprio suggerire che quando si ha a che fare con la Lega spesso si passi molto velocemente da una campagna elettorale all’altra, un Risiko, più che un’amministrazione.

Concludiamo questa breve riflessione con l’invito a tutti i cittadini di Vignola, delle Terre di Castelli e dell’Emilia Romagna a recarsi alle urne, a celebrare quella che, pur tra tutte le ferite della bagarre politica, rimane una festa della democrazia e a tenere così alto quello spirito di partecipazione civile che da sempre ha caratterizzato la storia repubblicana di questa Regione.