Il candidato sindaco della Lega non perde occasione nei suoi spot propagandistici di vaticinare il pensiero e l’agire della nostra coalizione.

Attribuisce alla nostra candidata sindaca pensieri e parole di un programma, la cui traccia è solo nella sfera di cristallo della Lega oppure nelle sue ossessioni personali.

Ultimo esempio è la sua “spareda” sul rusco, lanciata sui social, ecc.

Ora, non perderemo tempo nel rispondergli, ma alcune considerazioni secche su come ha razzolato, e razzola, “la gallina” in materia di raccolta differenziata vanno fatte.

I vignolesi sono ancora in attesa delle assemblee che l’amministrazione fissò per i primi mesi del  2019.

Fatta la prima, le altre previste furono gettate nel cestino dell’indifferenziata.

Assemblee dove l’amministrazione leghista avrebbe potuto misurarsi con la cittadinanza sul periodo sperimentale della raccolta (secondo semestre 2018) per raccogliere osservazioni e suggerimenti.

Ad un percorso partecipato l’assessore Pasini preferì l’approccio decisionista: i frutti negativi si videro subito.

Facciamo riferimento al varo ufficiale del “sistema del porta a porta”, un fantozziano approccio organizzativo e amministrativo.

1. “Vadi Lei Assessore”

Il nuovo sistema di raccolta partì il 1° gennaio 2019 mentre il regolamento che lo normava fu approvato dal Consiglio Comunale solo alla fine del primo trimestre 2019.

La sfasatura dei tempi generò agli utenti notevoli disagi obbligandoli ad adempiere in tutta fretta alle nuove prescrizioni.

In seguito diverse Bollette di Hera furono emesse come inesatte e i cittadini si trovarono a dover pagare importi non corrispondenti a quelli reali. Ancora oggi vi sono situazioni NON chiarite e pendenti.

E’ bene sottolineare che Vignola Cambia votò contro il regolamento e il progetto della maggioranza sulla raccolta differenziata porta a porta, perché non ne condivideva i metodi.

Corroboriamo quanto affermato riportando dal regolamento un elemento decisamente vessatorio ed indigeribile che fa pendant con altri.

Trattasi dell’art. 30 “Riduzioni per l’utenza domestica in particolari situazioni di disagio sanitario”, dove si impone ai disabili (già certificati con un’invalidità permanente dall’ASL) di reiterare annualmente la domanda, qualora volessero usufruire della franchigia riguardante l’utilizzo di presidi sanitari per le incontinenze.

Ripetitività della richiesta che consideriamo inutile poiché la loro invalidità è permanente.

Ricordiamo al candidato della Lega che la semplificazione degli atti amministrativi NON è uno slogan MA un presupposto fondante dell’azione amministrativa della P. A. .

Il servizio di raccolta rifiuti e la relativa riscossione sono stati affidati dal Comune a un gestore privato, Hera, che agisce applicando il regolamento comunale.

QUINDI IL RESPONSABILE DELLA VESSAZIONE EVIDENZIATA E’ IL DELEGANTE.

A sostegno di quanto detto, Vi invitiamo a leggere la pagina 4 della Bolletta del rusco del 18/06/2020, alla voce “INFORMAZIONI CONTRATTO”.

Sotto detta voce si noterà il seguente testo: “Le disposizioni per l’applicazione della Tariffa Corrispettiva Puntuale […] sono stabilite dal Regolamento per l’istituzione e l’applicazione della Tariffa Corrispettiva Puntuale deliberato dall’Amministrazione Comunale”.

Oltre a ciò, spigoliamo sempre nella stessa pagina  il titolo: “PERCENTUALE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA CONSEGUITA NEL COMUNE NEI TRE ANNI SOLARI PRECEDENTI:    2017: 56,2% ;  2018: 64,3% ;  2019: – ” .

QUINDI in data 18/06/20 Hera NON comunica a noi Cittadini il dato della raccolta differenziata dell’anno 2019; mentre il Sindaco Vicario ha dichiarato alla stampa (edizione del Resto del Carlino del 17 Luglio 2020) che Vignola ha raggiunto nella suddetta data (17/07/20) “la percentuale di differenziata […] intorno all’85%” .

O Angelo Pasini è dotato di poteri paranormali oppure come sempre l’informazione data ai cittadini è  raffazzonata e approssimativa.

Non ci meravigliamo! È l’ennesimo dettaglio di una pessima gestione.

2. “Al Comune ed Hera gli si sono intrecciati i diti”

Come Cittadini incappiamo spesso nel “bisticcio” tra Comune ed Hera, ad esempio quando ci rivolgiamo presso gli uffici comunali o presso quelli di Hera per avere risposte precise riguardanti i problemi della raccolta. Così, capita che per la stessa domanda si possano ricevere due risposte diverse in base al soggetto chiamato in causa.

Hera, però, supera l’Amministrazione comunale: telefonando al call center accade che per lo stesso problema vengano date risposte dissonanti rispetto a quelle fornite dallo sportello della medesima società.

3. “Facci Lei Signor Comune”

Infine segnaliamo alcuni problemi insorti durante il lockdown.

Per un determinato periodo di tempo fu chiesto ai vignolesi di arrangiarsi e di provvedere autonomamente alla propria dotazione di sacchi qualora si fosse esaurita;

il Comune ovviò alla suddetta mancanza sostituendosi ad Hera, provvedendo direttamente a rifornire di sacchi per la raccolta differenziata;

Questa azione del Comune è stata apprezzata da molti MA, contrattualmente, era il gestore che avrebbe dovuto adempiervi. Quindi riguardo alla suddetta operazione manifestiamo le nostre riserve.

Infatti pensiamo che l’Amministrazione avrebbe dovuto imporsi su Hera, richiamandola così ai doveri contrattuali.

Inoltre l’aver utilizzato personale dell’organizzazione comunale per svolgere “l’operazione sostitutiva” ha generato un costo per la nostra collettività che NON sappiamo se il Gestore rimborserà.

Parlando di costi, sollecitammo l’Amministrazione a far propria la tesi di ARERA con la delibera 158 del 5/5/2020 per la Riduzione della Tari in epoca di Coronavirus; PROPOSTA CHE È RIMASTA INASCOLTATA.

Si badi che le critiche, qui fatte, non partono da una banalizzazione  della raccolta differenziata, con il sistema porta-porta.

Sappiamo che l’argomento è molto complesso, ma riteniamo l’attuale maggioranza alla guida della città  non all’altezza del problema.

Bene ha fatto Emilia Muratori a sollevare perplessità sulla conduzione attuale del porta-porta a Vignola.

Una Vignola che risulta essere prima per densità abitativa a livello provinciale e settima a livello regionale ha bisogno di un approccio pragmatico nel realizzare un progetto solido e non farcito di slogan.

Si pensi che da quando è partito il nuovo sistema di raccolta il Sindaco, il vicesindaco e i membri di giunta cantante, non hanno trovato il tempo di mettere mano al sistema regolamentare della nostra città.

Questa la dice lunga sul loro approccio al problema.

Con la raccolta differenziata del porta-porta si incide molto nella vita privata e collettiva della città.

Non è esaustivo regolamentare la Tari ma occorre adeguare altri regolamenti, quale ad esempio il Regolamento Igienico Sanitario ecc…

Lo sanno bene i vignolesi che a livello privato o per le loro attività economiche si rapportano quotidianamente col rusco.

VIGNOLA CAMBIA PER L’AMBIENTE

AVANTI TUTTA !

Maurizio Tonelli