L’orologio della stazione dei treni di Bologna segna l’ora esatta in cui avvenne, il 2 agosto del 1980, l’attentato che causò la morte di 85 cittadini e 200 feriti.
Per molti anni ho lavorato con un collega che portava nel suo corpo le tracce di quell’attentato.
Quel giorno si trovava nell’atrio della stazione.
Un botto e la sua vita cambiò radicalmente.
Il suo corpo violato, come l’orologio della stazione, diventò la testimonianza certa di quel tragico evento.
La morte di 85 di noi, i duecento feriti e il dolore di tutti i loro cari,dopo tanti anni, sono le certezze su quel tragico evento.
La comunità vignolese rispose a quell’orrore con un anelito solidale. I vignolesi corsero in massa a donare il loro sangue.

A quarantanni dall’evento non tutto, ancora, è stato chiarito e accertato.
Noi con i familiari a chiedere piena luce sui mandanti e gli esecutori.
Affinché non sia solo quell’orologio e il loro dolore a essere certezza.

Maurizio Tonelli

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