Pare, sembra, che l’attuale assessore Paolo Facci abbia fatto il salto della quaglia dal terreno franoso di Forza Italia a quello sovranista della Meloni.

Quindi, alle prossime elezioni avremo una destra che, al suo interno, svilupperà fenomeni di cannibalismo politico puro.

Una compagine politica in cui la componente sovranista si ingrossa a discapito dell’ala moderata.

In questa breve consiliatura se ne sono viste delle belle.

La coalizione di destra ha dato il peggio di se.

Ha dimostrato, nella pratica, quanto lor signori siano legati al potere.

Privi di scrupoli, hanno sostituito in politica il requisito dell’intelligenza con quello della furbizia.

RIPASSINO

  •  Nell’ormai lontano gennaio 2017 i prodi consiglieri si dimisero in “branco” dal Consiglio comunale per far cadere il governo civico.
  • Nel gennaio 2020 Pelloni si candidò alle elezioni regionali, poscia eletto consigliere si dimise da sindaco.

Questa sua scelta è cagione delle prossime elezioni comunali.

  • A seguire, recentemente, l’assessore Frontini, di Forza Italia, viene silurato da Pelloni e sostituito con Facci Paolo.
  • Non pago di questa manfrina, l’ex-sindaco Pelloni annuncia che si candiderà alle prossime elezioni comunali nella lista della Lega. DICHIARANDO SEMPRE, CON MODALITÀ CURIALI, CHE TUTTO “VIEN FATTO A FIN DI BENE”.
  • Per finire, ritornando all’ultimo episodio, Facci si candida per Fratelli d’Italia, ma per opportunità rimane, ora, come assessore di Forza Italia.
  • Forza Italia perde un assessore e Fratelli d’Italia, senza uno straccio di consigliere e di voto legittimante, è all’interno della giunta.

Questa è la farsa che a Vignola vien rappresentata.

Come direbbe il buon Totò:

 “Ah, alla faccia del bicarbonato di sodio,

poi dicono che uno si butta a sinistra”.

V.C. (il vignolese cortese)