L’abbiamo detto recentemente. La politica mostra la sua espressione peggiore in tempo di elezioni. 

Ecco un aggiornamento. 

Nella coalizione attualmente al governo di Vignola c’è una componente diciamo particolare: si tratta di una sedicente pseudo-lista civica di destra (già qualificarsi di destra o di sinistra da parte di una formazione civica, che dovrebbe essersi depurata dall’ideologia, non suona cristallino), sulla piazza della politica da un pezzo. Ebbene, quando annusa odor di elezioni, la sedicente lista civica riesce a scavalcare in aggressività i pur agguerriti compagni di maggioranza, che non scherzano, anch’essi, nell’uso di armi improprie, e a superare i limiti conosciuti della sfacciataggine partigiana e dell’indecenza. 

Nome della “cosa”: Vignola per tutti. 

L’episodio: esiste – presumiamo ne siate a conoscenza – un periodico comunale, chiamato Vignola informa (in realtà, più che a informare, rivolto a sottolineare le glorie di chi governa. Pazienza…), che destina un paio di pagine ai gruppi consiliari. Si tratta di uno spazio concesso alla democrazia formale, nel quale chi ritiene di dover comunicare seriamente con i cittadini s’impegna a sviluppare ragionamenti e considerazioni; chi non conosce che il linguaggio della pubblicistica elettorale “sgrana legumi appassiti” in assoluto disimpegno.  

Nell’ultimo numero del giornalino la foga dell’indottrinamento spinge Vignola per tutti nelle terre della sguaiatezza senza ritorno. 

Dopo aver santificato l’azione dell’amministrazione, ecco, d’improvviso, materializzarsi un attacco alla candidata sindaca della parte avversa nelle elezioni di settembre (dai, sei in un contesto istituzionale, rispettalo!), che viene accusata, senza riferimento concreto di sorta, di gravi inadempienze amministrative nel suo passato di primo cittadino a Marano. 

Così, con apparente nonchalance, prima di riprendere il filo dell’autoelogio (ah, quanto siamo bravi noi).

Ci risulta che la faccenda sia apparsa anche sui social media, più risonanti di un giornalino ufficiale. 

Vignola per tutti: niente male davvero. 

Be’, noi ci indigniamo ancora: noi che, pur di parte, sosteniamo e applichiamo il dovere della correttezza. 

Vendere l’anima, o qualcosa di simile, per cercare in ogni modo di prevalere? 

Andate, andateci voi al mercato dove si praticano tali compravendite.