Rammento l’interesse che la Cassa di Vignola ha sempre dato a temi di grande attualità legati all’ambiente in cui viviamo.

Dal 2004 al 2007 le tradizionali pubblicazioni editoriali di fine anno riguardarono quattro elementi fondamentali della nostra vita: l’acqua, l’aria, il fuoco (simboleggiantel’energia), la terra. 

Questi elementi ancora oggi sono di grande attualità e penso che sia dovere di ogni ente pubblico, dei Comuni principalmente e di ogni cittadino, far sì che vengano utilizzati al meglio perché essenziali.

L’acqua fonte di vita insostituibile è un bene comune e prezioso ed una risorsa fondamentale che non deve essere sprecata. L’esagerato aumento dei suoi consumi e l’azione incontrollata dell’uomo sul territorio sono spesso causa di conseguenze rovinose.

Ugualmente l’aria, elemento principe della vita, deve garantire una qualità elevata per non condizionare in negativo la nostra stessa esistenza e lo stato di salute. Cosa che invece purtroppo succede.

Anche l’utilizzo dell’energia condiziona la qualità della nostra vita. La dipendenza economica da fonti energetiche non rinnovabili va ripensata e governata meglio.

Infine la terra, il luogo in cui si abita la sua forma la sua natura, il legame che ci lega al territorio, le contraddizioni dei nostri comportamenti ed i cambiamenti climatici conseguenti, ora come non mai preoccupanti.

Cosa fare a livello territoriale per la salvaguardia dei principi essenziali della nostra vita? Cosa si è fatto a Vignola o si può fare per migliorare?

Pensando all’acqua, Vignola ha una via d’acqua importante che interessa anche altri comuni del territorio “Terre di Castelli”: il fiume Panaro che nasce in pieno Appennino modenese alla confluenza di due torrenti (Leo e Scoltenna) e scende dapprima in una stretta valle per allargarsi poi man mano che si avvicina alla zona pianeggiante. Il fiume arricchisce tutta la zona circostante di una rigogliosa vegetazione creando le condizioni ideali per un terreno fertile di ortaggi e frutta tra cui primeggia la famosa ciliegia. Ma non solo, il fiume crea anche angoli verdi e rinfrescanti dove si può godere della pace e del piacere che solo la natura può trasmettere con brevi o lunghe passeggiate lungo le sponde del fiume utilizzando i percorsi “sole e natura” sapientemente messi a disposizione dei cittadini.  Il governo partecipato del territorio del Panaro, lo studio del suo stato di salute e le azioni per riqualificarlo nel futuro costituiscono l’oggetto del “contratto di fiume” sottoscritto nel dicembre 2012 dai comuni di Vignola, Spilamberto, Savignano, Fanano e San Cesario. L’applicazione di un processo di azioni integrate a carattere partecipato volte a conservarne le risorse ed a superarne le criticità sotto vari profili (urbano, territoriale, ecologico, economico ecc.), è oggi indispensabile dopo anni di stasi e Vignola Cambia, dando grande risalto a questo strumento di protezione e valorizzazione del territorio, si impegna per una conforme ed efficace applicazione del Contratto, inserendolo tra i propri punti del programma.

L’acqua che il fiume trasporta è principio di vita, di lunga vita vissuta ed anche Panaro ha la sua storia. E’ vecchissima e lo testimoniano i tanti ritrovamenti che confermano la presenza di comunità attive datate in epoche preistoriche. Per la mia generazione poi, Panaro è stato anche il mare di Vignola, quello vissuto in età giovanile, quello della gioia ma anche del dolore. Senza dilungarmi oltre ma semplicemente leggendo testi che lo raccontano si può dire che Panaro è un “fiume amico”.  Il suo stato di salute è perciò importante anche in tema di sicurezza e salvaguardia del territorio circostante, ma anche di  stabilità dei ponti che lo fanno attraversare. A tal proposito si ricorda la conclusione dei lavori della briglia a valle del ponte Muratori, progetto gestito e interamente finanziato dall’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile.

Ancora in tema di acqua, in quanto fonte insostituibile di vita e bene comune che appartiene a tutti,  ricordiamo che il Comune di Vignola ha da tempo riconfermato gli obiettivi strategici della politica delle acque volti principalmente alla riduzione dei consumi, alla depurazione totale delle stesse, al contenimento dei nitrati ecc.ecc. (cfr. Consiglio Comunale del 15.10.2013). 

Lo sviluppo integrale di tali obiettivi è per Vignola Cambia motivo di fattiva collaborazione con le forze di governo della città che verranno.

In tema di “aria”, ridurre le emissioni degli inquinanti più critici (PM10, biossido di azoto e ozono) per il risanamento della sua qualità ed il rientro nei valori limite fissati dalla direttiva europea è l’obiettivo del Piano Aria Integrato Regionale (PAIR 2020), approvato dalla Regione nell’aprile 2017.

Meno traffico e più aree verdi, ciclabili e pedonali, risorse per il trasporto pubblico, promozione mobilità elettrica e riduzione dell’inquinamento di attività industriali e agricole si contemplano nelle azioni da realizzare con un investimento di 300 milioni di euro fino al 2020.

Vogliamo sperare che anche Vignola ne abbia potuto in parte beneficiare.

Si sa che Vignola ha ottenuto anche per il 2020 la convalida della dichiarazione ambientale EMAS, sistema di ecogestione ed audit, per l’impegno volto al miglioramento della propria efficienza ambientale. Contribuiamo tutti affinché questo impegno non vada eluso ponendo in atto ogni azione concreta di salvaguardia e rispetto dell’ambiente quale, ad esempio, la soluzione delle criticità emerse in alcune zone della raccolta rifiuti porta a porta integrale. 

Pensando al “fuoco” e all’energia che evoca, si può riflettere su quanto sia importante promuoverne una produzione ed un utilizzo più intelligenti. Sensibilizzare l’opinione pubblica ottenendone sostegno, stimolare l’aumento degli investimenti privati in tecnologie dell’energia sostenibile, invitare ogni responsabile delle decisioni a livello pubblico ad avviare ogni intervento necessario a tal fine, fa parte di un piano di azione Europeo (SEAP) cui aderisce anche il Ministero dell’Ambiente. In questo ambito la Provincia di Modena ha manifestato il proprio interesse tramite l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS), cui anche il Comune di Vignola è socio, approvando il documento SEAP anzidetto.

Vignola ha sottoscritto nel 2010 il “Patto dei Sindaci”, finalizzato alla sostenibilità energetica ed ambientale, dando prova di grande sensibilità al tema energia ed alle problematiche connesse. Le stesse rimangono ancora aperte ed attuali ed il loro esame è parte importante dell’impegno che anche Vignola Cambia da sempre si è dato e si prefigge.

Da ultimo, ma non certo meno importante elemento, la “terra” il suolo che lavoriamo e coltiviamo, che ci dà frutti, che ci appartiene e su cui costruiamo, che calpestiamo per correre e camminare o solo per vedere, ma anche che violiamo e non rispettiamo. 

Vignola, con territorio limitato e densamente popolato, ha da tempo dedicato particolare attenzione all’uso del suolo sia per non compromettere quello agricolo, sia per contenere i carichi energetici e le emissioni di Co2. In questo senso vedasi l’approvazione nel 2012, su proposta di Vignola Cambia, del censimento immobili (abitativi e non) per una serie di motivi che mirano alla riduzione del consumo di territorio, al  recupero di edifici inutilizzati, alla loro riqualificazione, alla tutela del paesaggio, a garantire il mantenimento di suolo fertile per l’economia di riferimento e per altri aspetti ambientali.

Vignola Cambia si ripropone quindi tutti questi valori ideali ma anche reali, perché solo così Vignola cambia davvero.

Giuliano Lenzi