In questi giorni in tanti parlano dell’unità cinofila, di cui, da poco tempo, dispone la Polizia Locale dell’Unione Terre di Castelli. Nella copertina dell’ultimo giornale del Comune, a uso e consumo dell’amministrazione leghista, campeggia la foto del vicario con il cane. Lo stesso vicario, nel mese di giugno, ebbe a dire che stava per arrivare l’unità cinofila, per merito dell’allora Sindaco e Assessore dell’Unione Simone Pelloni. Per dare a Cesare quello che è di Cesare, voglio comunicare ai cittadini che l’idea di istituire un’unità cinofila per il Corpo di Polizia Locale proveniva dalla stessa Polizia, e fu fatta propria dal gruppo civico dellUnione. Il sottoscritto e il vice sindaco di Zocca, Federico Ropa, presentarono, in proposito, un emendamento alle linee programmatiche, che fu approvato da tutti i gruppi. A seguito di questa approvazione, fu “ingaggiato” il cane poliziotto, che, si badi bene, non è di Pasini, ma di tutta l’Unione. Se poi non fosse stato impedito all’attuale amministrazione (soprattutto grazie all’azione di Vignola Cambia) di uscire dal Corpo Unico di Polizia, oggi non potremmo neppure utilizzare l’unità cinofila. Tuttavia, siccome qualcuno ci accusa di essere polemici e non costruttivi, voglio rilanciare un’altra idea, che da tempo Vignola Cambia sostiene e della quale solo recentemente Pasini si è accorto. Dal confronto che da alcuni anni abbiamo avuto con i vertici dei Carabinieri, è emersa la necessità della costruzione di una nuova caserma, necessaria per fare del presidio di Vignola una Compagnia, con la conseguente destinazione di maggiori mezzi e uomini. La nostra amministrazione, in pochi giorni, provvide a destinare un grande appartamento a dimora per i militari non coniugati, che ancora lo occupano. La costruzione della nuova caserma costituisce un impegno sicuramente più gravoso. Ma con finanziamenti pubblici e interventi di privati interessati alla sicurezza possiamo riuscirci. Occorre progettare e crederci.

Mauro Smeraldi.