VIGNOLA CAMBIA.

Perché, in campagna elettorale, ne sottolineiamo l’unicità, quindi la diversità?

Facendo parte di una coalizione, dovremmo evidenziare ciò che unisce Vignola Cambia alle altre componenti. Aspetto che esiste, anche se l’elemento coagulante è l’opposizione totale all’inaccettabile (politicamente, culturalmente) schieramento di destra.

Potrebbe sembrare un ripetere e ripetere, ma siamo convinti che non è ancora “passato” del tutto nella platea politica vignolese: ci riferiamo al concetto di CIVISMO, carattere fondante di Vignola Cambia e guida costante dell’azione della lista.

LISTA CIVICA, appunto.

In sintesi.

CIVISMO è appartare gli aspetti ideologici e di schieramento, per fissare obiettivi diretti esclusivamente al bene dei cittadini.

CIVISMO è superare le differenze e i contrasti politici interni, a garanzia di un impegno rivolto unicamente alla causa dei cittadini.

CIVISMO è concepire alleanze politiche con forze strutturate a partito purché i principi che lo contrassegnano restino trainanti.

Questi caratteri fanno sì che, pur in una scelta elettorale alternativa a quella del 2017 (allora corremmo solitari, ottenemmo un notevole successo, ma rimanemmo esclusi dal decisivo ballottaggio finale), possiamo mantenere coerenza assoluta con il nostro percorso politico civico.

Perché ribadiamo questi caratteri?

Per un motivo di trasparente chiarezza.

C’è qualcuno che, magari limitandosi a un’impressione puramente esteriore, ha criticato Vignola Cambia per aver scelto di allearsi con chi, in passato, è stato avversario.

Va però colto il cuore della situazione politica locale, che ci dice di una  pericolosa deriva per Vignola nel caso di vittoria elettorale delle destre (utilizziamo un linguaggio politico tradizionale, nell’occasione del tutto adeguato a definire un contesto in cui sono presenti anche punte di estremismo).

Perché una deriva?

Non si tratta di un timore buttato lì, senza fondamento. Pensiamo ai tre anni trascorsi come oppositori entro le istituzioni, nei consigli comunali, nelle commissioni. Oppositori di una maggioranza che sempre si è rifiutata di ascoltare, di confrontarsi, di guardare al di là di un orticello-fortezza, nel solo rispetto di una striminzita democrazia formale.

Da qui la necessità di allearsi. L’opzione solitaria avrebbe solo frammentato e reso il nostro cammino semplice testimonianza.

Ma essere partecipi di una coalizione non significa affatto rinuncia e mescolanza indifferenziata.

Per quanto ci riguarda, saremo NOI fino in fondo, a costo di divenire barriera insormontabile a eventuali tentativi di snaturamento del civismo. A chi si ritrova nelle nostre posizioni (nei  nostri principi) chiediamo “solo” questo: un sostegno consapevole. Come si diceva sopra, fino in fondo.

Enzo Cavani