“BENE L’UFFICIO TRIBUTI UNICO, SERVIRA’ A MIGLIORARE IL SERVIZIO PER I CITTADINI. ATTEGGIAMENTO PREGIUDIZIALE DEL CENTRODESTRA VIGNOLESE CHE VOTA CONTRO: LE MINORANZE DI SAVIGNANO E MARANO VOTANO A FAVORE”
Quando si fornisce un servizio di migliore qualità e a costi inferiori per la comunità, tutte le forze politiche, indipendentemente dalla loro collocazione, dovrebbero sostenere convintamente la riforma. Questo non è successo a Vignola. Il Consiglio comunale, nella seduta di lunedì scorso, ha approvato la delibera che, grazie a una convenzione tra il Comune di Vignola, quello di Savignano e quello di Marano, istituisce l’Ufficio Tributi unico. La riorganizzazione del servizio consentirà una serie di vantaggi concreti per il cittadino quali la regolamentazione unitaria dei procedimenti e delle attività, la definizione di una modulistica comune, il coordinamento delle attività di recupero dell’evasione tributaria e delle attività di formazione dei dipendenti, il contenimento della spesa del personale, la valorizzazione e la specializzazione delle risorse umane, un servizio più efficiente per i contribuenti che potranno contare anche su servizi online. I vantaggi sono, quindi, evidenti e come Gruppi di maggioranza abbiamo convintamente appoggiato una riforma che coniuga innovazione, efficienza e razionalizzazione dei costi e delle risorse, sia umane che strumentali. Peccato che il centrodestra vignolese, a differenza di quanto accaduto nei comuni vicini, abbia deciso di attenersi a un atteggiamento pregiudizialmente contrario, senza tenere conto del merito del provvedimento. Ricordiamo che già nel 2015 era stata stipulata una convenzione per dare vita a un ufficio tributi associato tra i tre Comuni. All’epoca l’attuale consigliere di minoranza Simone Pelloni aveva sostenuto il progetto in qualità di assessore al Bilancio. Se ne era poi dissociato per le note vicende politiche sue personali e del suo partito. Dispiace constatare che, ancora una volta, a differenza di quanto accaduto a Savignano e a Marano, le minoranze non abbiano saputo guardare oltre l’interesse di partito, per abbracciare quello dell’intera comunità. In maniera evidente, a Vignola, lo scorno della sconfitta elettorale brucia ancora.