Programma 2009

Programma Lista Civica

“Vignola Cambia”

Programma in formato Adobe PDF

 

 Simbolo

 

Candidato Sindaco

CHIARA SMERALDI

 

Elezioni Amministrative 6-7 Giugno 2009

Sito internet: http://www.vignolacambia.it

E-mail: vignolacambia@yahoo.it

INDICE

 

INDICE…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

PREMESSA…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

PRESENTAZIONE DELLA LISTA…………………………………………………………………………………………………………………………..

PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROGRAMMA………………………………………………………………………………………………………

PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA…………………………………………………………………………………………………………………………

LAVORO, CRISI ECONOMICA E SOSTENIBILITÁ…………………………………………………………………………………………………

Il Risparmio nelle scelte economiche…………………………………………………………………………………………………………………….

L’edilizia privata, le opere pubbliche e le manutenzioni……………………………………………………………………………………..

L’energia…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Le imprese………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Come affrontare la crisi…………………………………………………………………………………………………………………………………………

L’agricoltura………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

L’ autoproduzione………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

POLITICHE AMBIENTALI………………………………………………………………………………………………………………………………………….

per l’edilizia:…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

per la pianificazione urbanistica e le scelte di mobilità:……………………………………………………………………………………..

per le risorse (acqua, aria, suolo):…………………………………………………………………………………………………………………………

per i rifiuti:……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

POLITICHE SANITARIE……………………………………………………………………………………………………………………………………………

POLITICHE SOCIALI E VOLONTARIATO…………………………………………………………………………………………………………….

LEGALITÁ E SICUREZZA………………………………………………………………………………………………………………………………………..

CULTURA…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

per la biblioteca:………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

per gli eventi culturali:………………………………………………………………………………………………………………………………………..

per l’educazione permanente e gli anziani:………………………………………………………………………………………………………..

per i giovani e gli adolescenti:…………………………………………………………………………………………………………………………….

SCUOLA………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

TURISMO……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

SPORT E TEMPO LIBERO………………………………………………………………………………………………………………………………………..

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39 Comments

  1. Siccome tutto sommato nel mare delle liste non siete il peggio, almeo dfferenziatevi per serietà e approfondmento, leggo sl vostro sito a firma Ricci talmente tante cose non vere ce vi invito a informarvi meglio io sono disponibile a un confronto se lo ritenete utile.
    La stu non prevedeva nessn grattacielo a ex enel è stato fatto un bando pubblico con sola deroga ad altezze al fine di ottenere un progetto molto avanzato dal punto di vista energetico che l’ufficio tecnico di vignola ha respinto infatti il combinato disposto di deroga altezza e visuale libera dava un altezza max di 15 metri cioè 4 piani e questo lo si sapeva dall’inizio!!!
    Gli studi sul mercato ortofrutticolo servono proprio per valuare impatto e fattibilià dlle diverse soluzioni, non sono mai stati approvati perchè ancora non ci sono e sono invece esposti al mercato ortofrutticolo e sono stati presentati diverrse volte pubblicamente i lavori dei giovani delle tre università (Firenze, Venezia, Ferrara) che non sono progetti ma idee estreme per ragionare sullle trasformazioni. Uno si svilupppa tutto nel sottosuolo, uno si sviluppa anche in altezza, uno è una soluzione piatta, ll’altro è una soluzione verde… è solo uno stimolo alla discussione che consegnamo ai cittadini e a chi governerà Vignolla in futuro ma se voi avete questa ambizionne vi suggerirei di prepararvi meglio perchè candidarsi a governare una città è già una grande responnsabilitàà che si assume verso i cittadini. Distinti saluti Roberto Adani

    1. Quando un sindaco racconta una balla scrivendo su un blog dovrebbe sapere che corre il rischio che altri, a conoscenza dei fatti, lo scoprano. Mi riferisco alla vicenda ex-Enel ed all’affermazione che Roberto fa: “e questo lo si sapeva dall’inizio!!!” Invece non è così. Indubbiamente non era nei piani dell’amministrazione avere a quel bando un unico progetto. Ma le cose andarono così. E l’unico progetto era quello di una “torre” alta 52 metri (notare che il campanile di Vignola è 54 metri) con progettista l’Arch. Massimo Calzolari. A giugno 2008 viene fatto circolare un volantino anonimo dove ai residenti della zona viene data notizia della novità. Io ho saputo del progetto tramite canali informali. A quel punto si sono levate le proteste del gruppo consiliare PD (che pure aveva avuto parte nella vicenda accettando di togliere, su richiesta del sindaco, il vincolo di altezza prima previsto nel PRG in quell’area) e di una parte consistente del partito. A luglio è stata organizzata una riunione – presenti oltre al sindaco Adani, l’allora segretario del PD Vera Ricci, io e Giancarlo Gasparini – dove è stata espressa soprattutto la mia contrarietà e le preoccupazioni degli altri intervenuti. Il sindaco ne ha preso atto. La commissione tecnica che doveva completare la valutazione del progetto è stata spostata da luglio a settembre. E’ dunque solo a settembre 2008 che “emerge” che “il combinato disposto di deroga altezza e visuale libera dava un altezza max di 15 metri cioè 4 piani”. Questo per essere del tutto precisi. E’ un peccato che per difendere il proprio operato si debba ricorrere ad una presentazione dei fatti non rispondente al vero.
      Andrea Paltrinieri

      1. Per lasciare una testimonianza temporale sulla questione “torre” posso ricordare che a marzo 2008 ho partecipato con una breve relazione sull’acustica ad un progetto che avrebbe dovuto partecipare al bando, se ricordo bene non erano più di 5 piani fuori terra; poi il gruppo con cui ho collaborato non partecipò al bando non so per quali motivi.
        Personalmente credo che un edificio di qualità di 20-25 metri non avrebbe nociuto ma 50 (in quel sito) potevano creare qualche perplessità

  2. Risposta al Sindaco Roberto Adani

    Ho letto con stupore l’intervento di precisazione ad un mio articolo ed anche con un po’ di dispiacere per i toni usati. Ma andiamo con ordine.
    1) Adani afferma che nel mare delle liste la nostra non è la peggiore, che sostanzialmente dobbiamo studiare ed io non dire falsità. Ovviamente ci e mi ha dato un brutto voto dall’alto di non so che cosa. Lo inviterei a una minor presunzione ma se lui conosce di peggio allora forse era un complimento.
    2) La Stu. Alcuni anni fa, forse tre, venne presentata, al teatro Cantelli, la Stu con tanto di CD allegato dato in omaggio ai presenti e ai cittadini che lo richiedevano. In questo CD al posto dell’ex Enel c’è un palazzo molto alto che forse era una torre o un grattacielo. Ma il sindaco nega questo studio di fattibilità. Prendo atto e diciamo che solo casualmente su quell’area viene presentato un progetto di torre molto alta (54 metri?) che ovviamente è sbagliato definire STU anche se la Stu la prevedeva. E forse hanno sbagliato i cittadini che si sono ribellati a quel progetto perché dovevano sapere che in realtà l’altezza era di quattro piani per 15 metri di altezza e che il progetto presentato di 54 metri era uno scherzo.
    3) Mercato ortofrutticolo. Negli anni si sono succeduti diversi progetti su quest’area ed anche la Stu ne ha ipotizzato uno. Quello che ho citato è l’ultimo in ordine di tempo presentato in momenti pubblici alla presenza di assessori.. Un cittadino normale avrebbe pensato che quello era il progetto del comune. Sbagliato. Quel progetto non è un progetto perché non è stato approvato ma solamente uno scherzo giocoso fatto da studenti e insigni professori, una sorta di giochi di stile, una provocazione come ce ne sono state tante, uno stimolo per la fantasia dei cittadini e per i futuri amministratori che sicuramente devono prepararsi meglio. Giochi fatti sicuramente a titolo gratuito. Prendo atto che per il mercato non esiste niente quindi possiamo tranquillamente proporre un parco parcheggio

    PS: Ho sottomano un cartoncino invito: “Dieci” La Vignola di Roberto Adani” . Sono d’accordo Vignola è stata sua per dieci anni e sottolineo sua. L’ultimo signore di Vignola? Infatti i cittadini faranno fatica a riconoscersi nell’immagine bucolica del cartoncino invito: poteva mettere una foto delle ciclabili, della piazza parcheggio, delle fontane o dell’ecomostro, della biblioteca, una foto aerea di Vignola ma non quel pezzo di campagna miracolosamente scampato. Promettiamo di studiare perché nessuno nasce “imparato”. Sicuramente ascolteremo e sicuramente ci confronteremo se queste elezioni non segneranno il passaggio da una signoria a un principato.

    1. Mi rincresce infinitamente che Lei Ricci non abbia sentito Vignola anche Sua e mi rincresce per questo Suo astio da campagna elettorale (io non La conosco ma il mio sesto senso mi dice che per Lei non e’ la prima).

      Vorrei pero’ parlarLe di Democrazia (che spero se la dimentichi solo in campagna elettorale):

      I Blog non si fanno cosi’.
      Nell’articolo in home page c’e’ scritto che non ci sono commenti.
      Per questo dovreste vergognarVi.

      E ancora, 5 anni fa Adani e’ stato rieletto, non sono dieci anni ma sono cinque + cinque.

      Per ultimo non conosco quanti voti ha preso alle ultime elezioni ma se Lei non e’ sindaco sicuramente ne ha presi meno di Adani. Visto che siamo in una Democrazia (e non in una signoria o in un principato) l’unico che puo’ parlare a nome dei Cittadini e’ Adani.
      E anche questo ci fa capire quanto Lei ne sai di Democrazia.

      Mi astengo dal parlarLe di cultura, di universita’ e di scuola perche’ ho la sensazione che sarebbe tempo perso (visto come ha commentato i progetti – tra l’altro uno e’ anche abbastanza interessante – dei ragazzi delle universita’ emiliane).

      Concludo per Lei e per quei quattro che riusciranno a trovare questo commento (se non verra’ cancellato, a questo punto non mi meraviglierebbe), speriamo bene perche’ se lei e’ candidato a diventare consigliere e dovesse mai farcela la cosa mi preoccuperebbe parecchio.

      1. Visto che il post è indirizzato a Giovanni non avrei voluto intervenire, ma lo faccio soltanto per un chiarimento tecnico. Il commento di Adani non era visibile nella home page semplicemnte perchè il sindaco lo ha scritto in una pagina secondaria e non nella prima pagina: non è una scelta nostra, ma l’impostazione grafica del blog. Tra l’altro mi sono personalmente premurata di modificare la struttura del blog proprio per poter rendere più visibili i commenti lasciati anche nelle pagine successive alla prima.
        Per il resto credo sia giusto lasciare la parola a Giovanni, visto che è stato citato in prima persona, non senza sottolineare quanto mi sembrino fuori luogo questi attacchi così personali a soggetti che si ammette candidamente di non conoscere.

      2. Non voglio fare il difensore d’ufficio di Ricci, perche’ penso che sia in grado di farlo da solo.
        Ma non ho capito l’intervento di BB per alcuni motivi:
        a) non risponde ai dubbi ed ai quesiti sollevati a proposito della STU;
        b) se non mi sbaglio il discorso Dieci (non 5 + 5) e’ indicato in una locandina di una iniziativa dell’Amministrazione Comunale, pertanto l’appunto deve essere fatto all’Amministrazione

        “DiECi”
        La Vignola di Roberto Adani

        Presentazione Bilancio di Mandato 1999 – 2009

        Mercoledì 22 Aprile 2009, ore 20.30
        Saletta Conferenze Biblioteca AURIS – Vignola

        Per informazioni:
        URP Vignola Tel. 059 777550
        http://www.comune.vignola.mo.it
        ;
        c) in ogni caso la democrazia cosi’ tanto citata sicuramente non puo’ essere valutata sulla base di un blog, che e’ uno strumento tecnico, con tutti i problemi che presenta;

        d) perche’ invece non parlare di Scuola, Cultura, Universita’? poteva essere un’occasione per creare un dibattito costruttivo e non una inutile polemica.

      3. Beh, diciamo che anche se prima non conoscevo il Sig. Ricci, dopo l’intervento qualche elemento in piu’ l’ho.

        Comunque mi spiace se lo spiegare il concetto di Democrazia (Adani e’ il Sindaco ed in Democrazia e’ l’unico che puo’ parlare a nome dei Vignolesi) ed il difendere i giovani ed i loro progetti (definiti “scherzo giocoso”) Le e’ sembrato un “attacco” verso il Sig. Ricci. Quando vengono insultati i giovani me la prendo particolarmente, non riesco a passarci sopra.

        Non ho ne i titoli ne l’intelligenza ne l’esperienza per insegnare a Lei come comportarsi politicamente quando i Suoi amici insultano il Sindaco, l’amministrazione, Vignola, i giovani ed i loro progetti, a quarant’anni pero’ mi permetto di suggerirLe che l’etica viene prima di una manciata di voti, non si faccia prendere la mano sarebbe un errore gravissimo non per questa campagna elettorale ma per la Sua vita.

        Con questo tolgo il disturbo anch’io.

        In bocca al lupo,
        BB

      4. Aggiungo un PS per chiarezza.
        Il mio ultimo intervento era in risposta all’intervento della Sig.ra Chiara.

        Rinnovo il mio in bocca al lupo.

        BB

      5. Lasciando il diritto di replica a Ricci riguardo al suo intervento, inviterei invece il signor BB a comunicare le sue proposte riguardo cultura, scuola ed unuiversità. Il blog nasce anche per potere avere spunti ed idee.

        Sinceramente non capisco le motivazioni che spingono il signor BB a dare consigli su etica e Democrazia a persone che non conosce basandosi unicamente su su di un post di un blog.

  3. Va bene ho capito che tu Ricci sei già in piena campagna elettorale non ho voglia di far polemica se avrai ancora qualche curiosità ne riparliamo dopo il 7 giugno prendendoin mano i documenti. Scusate per il disturbo.

    1. Nessun disturbo, continui pure ad intervenire se lo ritiene oppurtuno. I blog sono fatti proprio per invitare al confronto e al dialogo, non sono certamente semplici vetrine pubblicitarie. Se pensassimo che le critiche sono una seccatura non avremmo nemmeno messo on-line questa pagina.

  4. Sign. BB meno male che io sono astioso!Vorrei comunque farle presente che le due ultime elezioni Di Adani sono state sostenute anche da me e se ho scritto “vignola sua” un qualche motivo politico credo di averlo.Mi spiace che scambi l’ironia con attacchi personali. E’ ironia per esempio dire che sarebbe tempo perso parlare di cultura e di democrazia con me.Le suggerisco quello che Adani ha suggerito a noi: prima di sparare offese, queste sì personali, impieghi il suo tempo a informarsi e a documentarsi.
    Cordiali saluti.
    Felice/i di risentirla quando crede-

  5. Salve a tutti… ho seguito un pochetto questo dibattito e mi è stato sufficiente per valutare alcune cose…
    La prima ad esempio ( senza assolutamente peccare in arroganza e presunzione) che chi scrive il primo commento dovrebbe usar un pò più spesso il computer, e di conseguenza la tastiera; forse così vi sarebbe più padronanza dei caratteri 😉

    In riferimento al primo commento del sig. BB, un invito superpartes sarebbe quello di pensare prima di accusare, visto che i toni paiono simili a quelli di una bisticciata fra bambini e, mi sembra alquanto fuori luogo, commentare sulla democraticità del sig. Ricci e lasciar come sottinteso che qui da noi a Vignola, la democraticità regni padrona. Difatti è emblematica la democraticità della piazza di Villa Braglia (e ciò che dico non è di certo per sentito dire sia chiaro.)
    E mi pare anche veramente buffo, come, con la miriade di cose di cui lamentarsi sulla gestione di Vignola, (e quindi appunto delle cose sottolineate nell’articolo di Ricci) si trovi come pretesto una risposta di Ricci, per parlare un pò d’altro… e spostarsi immediatamente su un piano di discussione “sterile” e inutile, poichè appunto accusatorio e per nulla propositivo… chissa perchè mi ricorda il modo di fare che han certi “politici potenti”…
    In quanto ai progetti del mercato ortofrutticolo, se a lei paiono “interessanti” mi auguro solo che lei non si occupi ne di edilizia ne di materie affini se no poveri noi!
    E penso in ultimo, che ci sia ben altro in questi tempi, di cui vergognarsi che per il discorso del ” nessun commento ” nel blog, specie se lo stesso è appena nato e come sottolineato, da perfezionare!

    Saluti

    1. Alessandro, non sono un politico potente (ne politico ne potente) non mi occupo di edilizia anche se sono ingegnere e ho una laurea in Beni Culturali (una delle lauree in conservazione per essere precisi).
      Quelli che hanno fatto i progetti invece sono studenti delle facoltà di architettura (quindi abbastanza competenti anche se si continua ad insultarli, che peccato).
      Il progetto di cui parlavo è quello che, a quanto ho capito, ha vinto. Riguarda la trasformazione del parcheggio di corso Italia.
      Glie lo specifico (ed è il motivo per cui le rispondo) perchè quando ne parlo con qualcuno tutti dicono di non averlo visto magari è sfuggito anche a lei.

      1. Quindi, se ho ben capito, chi non ha una laurea in architettura non ha diritto di commentare, anche negativamente un progetto di trasformazione urbana uttuato nella propria città.

        Mi sembra che nessuno qui stia insultando i giovani, semplicemente si da un parere su ciò che è stato proposto.

        Ultima cosa, se quando ne parla nessuno è a conoscenza del progetto da lei citato, forse chi di dovere non ha divulgato in modo esauriente il progetto….o forse non aveva alcun interesse a divulgarlo.

      2. No Enrico, lei non ha ben capito.

        Chi sta conseguendo una laurea in architettura è più competente di me in architettura (non di lei).

        Tutti hanno il diritto di commentare un’opera di architettura (bellezza, funzionalità, utilità, ecc. magari dando anche qualche motivazione) quello che invece le chiedo è di evitare di farlo solo per raccimolare qualche voto (non è corretto strumentalizzare i ragazzi che hanno lavorato duramente a quei progetti, e se ha fatto un’università difficile come architettura sa bene di cosa parlo ma forse no perchè altrimenti non avrebbe ripetutamente insultato i loro lavori).

        Per quanto riguarda la divulgazione invece non deve parlare con me.
        Per me è stata sufficiente la divulgazione data dall’amministrazione (ma a me interessa l’architettura contemporanea sempre e non solo durante le elezioni). C’era tutto esposto nel vecchio mercato ortofrutticolo e in biblioteca, bastava dedicarci qualche minuto e un po’ di attenzione.

        Mi permetto tuttavia di dare un personalissimo giudizio… Viste le reazioni avute alle iniziative di divulgazione fatte anche su questo blog (mi riferisco a “Dieci”) penso che non sia stata una cattiva idea evitare.

      3. Caro BB,
        Ripeto e ribadisco, criticare un progetto non significa insultare il lavoro fatto, semplicemente si esprime un disaccordo. Lei si ostina a dire che qui si insultano i giovani: noi non insultiamo nessuno e soprattutto nessuna categoria, abbiamo semplicemente un’idea differente.

        Riguardo la divulgazione non recrimino con lei, semplicemente le facevo notare, a mio avviso, una mancata divulgazione da parte dell’amministrazione comunale. (Le trasformazioni urbanistiche a Vignola mi interessano sempre, non solo in campagna elettorale, se le va ne possiamo tranquillamente discutere).

        La invito a guardare il filmato nel blog sulla condizione di un disabile alle prese con la viabilità vignolese, non mi pare che su “DIECI” ci sia un solo accenno a ciò….

        Saluti.

  6. Scrivo qui perchè non è possibile farlo nella relativa pagina.

    “Chiara Smeraldi quindi è una ragazza libera, senza condizionamenti, impegnata nel volontariato e tanto amante del suo paese d’aver deciso di mettere le sue idee e il suo entusiasmo al servizio di tutti.”

    Ma la signorina Smeraldi non è la figlia del Notaio?

  7. Ebbene sì, Chiara è figlia del notaio, figlia che però ci mette la sua testa e la sua faccia e direi che dovrebbe essere una gran bella cosa per coloro che neanche si firmano

  8. Cari i miei signori, sentire dire come stanno le cose è il minimo che vi puo’ capitare.
    La politica non è cosa facile e si deve essere pronti al peggio. E se la signorina ha bisogno di essere difesa dal nonno della lista, cari i miei “nuovi volti”, non ci siamo.
    Come disse un noto politico,la politica è “sangue e merda”.

    1. Chiedo scusa, ma non ho afferrato il nome, spero lei abbia una memoria e uno spirito di osservazione più sviluppati dei miei, così da potermi magari riconoscere e fermare per la strada per uno scambio di vedute più approfondito. Intanto per cautela le darò del lei per non risultare inopportuno. Se lei fosse una signora, mi scuso sin d’ora se qua e là dovessi sottintendere un interlocutore maschile!

      Ecco, vede, non so se lei ci ha fatto caso, ma in queste pagine ci sono diverse persone che fanno domande, discutono, talvolta litigano, se la prendono, danno consigli, mettono dubbi, parlano di questioni serie e oggettive tipo psc, ballottaggi, progetti vari, ecc ecc

      Purtoppo, come dire, francamente non ho capito esattamente cosa ci voleva dire con questo commento, forse lei è in possesso di informazioni a noi ignote??? Se è così la prego, non ci tenga sulle spine!

      Se così non fosse, a meno che diversamente non voglia entrare nel merito di qualcuna delle discussioni o avviarne di nuove, le chiederei per favore di astenersi da sparate del tipo “sangue e merda”. Penso che mi potrà capire se le dico che non ci interessano “nani e ballerine”.

      Aspetto con impazienza sue nuove signor…, signor?

    2. Sono uno dei “volti nuovi” della lista ed a differenza del signor ANONIMO ci metto la faccia e mi prendo carico di ciò che affermo.

      Sarei curioso di sapere quale è il problema nel fatto che Chiara Smeraldi è figlia di notaio, io mi ricordo vagamente che le persone in democrazia si misurano per quello che fanno e che dicono, non da dove provengono.
      Trovo tra la l’altro di cattivo gusto far pensare che ci sia qualcosa di sbagliato nel fatto di essere notaio o figlia di notaio. D’altronde come dice lei la politica è “sangue e merda” e le meschinità gratuite, di cui da quello che leggo è maestro, sono all’ordine del giorno; l’importante e dare il giusto peso a tali affermazioni……
      Se ha voglia di scambiare idee sulla lista può contattarmi tranquillamente, a differenza sua firmo i miei commenti.

      1. Enrico, oramai io e lei discuteremo fino alle elezioni e magari anche oltre! 🙂
        Ovviamente deve essere cosa sana e costruttiva.
        Sempre ovviamente non ho niente contro Smeraldi persona irreprensibile, onesta e capace.

        Detto questo, ha mai avuto occasione di chiedersi perchè ha dovuto pagare 2-3-4 mila euro per 10 minuti di notaio? Ad esempio per l’acquisto di una casa? Io si (2 volte, 7-8 mila euro in 8 anni).
        Pensi che una volta un notaio aveva l’abbassamento di voce e ci siamo dovuti leggere noi l’atto (e i notai non fanno sconti).
        Niente contro i notai ma se devo scegliere mi stanno più simpatici gli operai (nonostante io sia imprenditore e abbia diversi dipendenti).

        A parte gli scherzi (perchè se escludiamo i miei soldi fino a qui di questo si trattava), questo potrebbe essere uno stimolo per Ricci che si presenta anche ad altre elezioni, togliere un po’ di privilegi alle caste.
        Non si potrebbero ridurre le tariffe dei notai ai minimi consentiti (da loro) per l’acquisto prima casa? O ridurre anche questi minimi a zero cosicchè ogni notaio possa applicare la propria tariffa…
        Cosa ne pensa/pensate?

        1. A volte è meglio tacere e lasciar parlare altri. Vorrei solo far notare i nomi dell’autore dell’articolo e del giornale sul quale è stato pubblicato.

          Da “Il Manifesto” del 15 Giugno 2007
          l’opinione
          I notai saranno pure ricchi, ma difendono la legalità

          di Ugo Mattei *

          E’ riesplosa con virulenza in questi giorni la polemica sulle professioni legali e in particolare sul notariato latino, nuovamente oggetto delle attenzioni liberalizzatrici di Bersani in piena continuità con il Decreto sulla competitività di Siniscalco nel 2005.
          Le domande che dobbiamo porci anche a sinistra di fronte a un tentativo di riforma che attacca aspetti profondi della nostra cultura giuridica sono due:
          1. che cosa non ci piace e vogliamo cambiare ?
          2. cui prodest il cambiamento?
          1. Non ci piace che i notai, mandarini del diritto, guadagnino troppo grazie al loro monopolio. Dobbiamo però considerare che il notaio nel mondo romanista non è un semplice professionista privato. Il notariato è un’ organizzazione professionale mista con forti tratti di pubblico. In ogni sistema giuridico l’organizzazione professionale stinge su molti aspetti del diritto sostanziale (diritti di proprietà) e processuale (accesso alla giustizia), sicché qualunque riforma in questo settore va condotta con cautela estrema e assoluta provvedutezza tecnica. Nella contrapposizione portante in occidente, quella fra common law anglo- americano e sistemi c.d. romanisti, cui si iscrive anche il nostro diritto, il notariato svolge da secoli un ruolo chiave. Esso rimedia efficacemente, secondo la massima meglio prevenire (ex ante) che curare (ex post) la tradizionale debolezza del giudiziario continentale. Nello svolgimento di questa funzione di prevenzione della lite e di delimitazione certa dei diritti proprietari il notariato raggiunge i contesti più marginali e periferici: esso è presente dal Mali al Perù. Sorprende perciò che un argomento tanto peregrino quanto l’assenza del notaio nel mondo angloamericano, dove le corti giudiziarie hanno ben altra efficacia e prestigio e ben diversi poteri, possa essere avanzato in sede politica e giornalistica a sostegno di significative riduzioni del monopolio professionale. Occorrerebbe che ci si rendesse conto che questo monopolio è in gran parte giustificato dalla funzione pubblica del notaio e dal fatto che questo tipo di funzione, se svolta male, finisce per travolgere un bene pubblico essenziale per la legalità quale la certezza del diritto. D’altra parte, se è vero che i notai guadagnano molto (proprio come giudici e avvocati nel mondo angloamericano), è anche vero che esiste una buona ragione istituzionale perché ciò avvenga. Il notaio deve essere incorruttibile, deve mantenere prestigio sociale e deve perciò avere molto, moltissimo da perdere qualora si faccia corrompere. Le indubbie difficoltà dell’accesso alla professione e l’utile attesa di un lungo periodo dallo svolgimento della stessa svolgono nella tradizione romanista questa funzione di «assicurazione sociale» contro la corruzione. Proprio come per i giudici di common law.
          2. Il notariato, composto da circa 5 mila giuristi ha saputo organizzare un servizio pubblico, forse caro ma uniforme e di qualità, da Bolzano a Capo Passero. Ovunque sul territorio ci si può rivolgere a un notaio, a differenza che a un medico o a un avvocato, senza preoccupazione particolare di essere finiti nelle mani di un incapace, pagando più o meno la stessa tariffa. L’assenza della necessità di scegliere contribuisce alla pace dello spirito, un po’ come quando un tempo, in regime di monopolio, non eravamo costretti a lavorare per gli oligopoli Telecom scegliendo il piano «più vantaggioso» per non sentirci gonzi.
          Perché si vuole togliere oggi questa pace di spirito a chi comprando un immobile da 100 mila euro in molti casi sta conducendo l’operazione economica più importante della sua vita? Della mancanza di monopolio del notaio – come avvenuto in Inghilterra quando il modello Thatcher, seguito da Bersani, ha sottratto ai solicitors il monopolio del trasferimento immobiliare – ne approfittano gli oligopoli di banche e compagnie di assicurazione, veri nemici della legalità e dei controlli pubblici, che già pregustano il ricco mercato della title insurance che si apre di fronte a loro. Consegnare il controllo della legalità a questi soggetti è però come consegnare alla volpe il controllo del pollaio, perché nella migliore delle ipotesi sarà la cultura attuariale a sostituire quella giuridica, incentivando trasferimenti con un titolo di proprietà spurio quando l’accertamento sia troppo costoso per la banca o l’ assicurazione. Il che significa per chi compra la casa (o l’automobile) che se cinque anni dopo salterà fuori il «vero» proprietario egli dovrà contentarsi di un risarcimento calcolato al momento dell’acquisto, con cui, dato l’andamento del mercato immobiliare, non si comprerà certo una casa uguale.
          Del resto la battaglia contro il notariato è globale e viene condotta proprio in nome del libero mercato neo- liberista e sulle ali dell’americanizzazione del diritto dagli oligopoli transnazionali che godono per il crollo di un controllo professionale approfondito ex ante che in qualche modo ne limita la spregiudicatezza affaristica. Il che, in mancanza di un sistema efficace di Corti e con l’ accesso alla giustizia civile che ci ritroviamo significa crollo della legalità. Ne vale la pena?
          Di questo si discuterà a Moncalieri in occasione delle iniziative proposte dall’istituendo Collegio universitario internazionale (www.iuctorino.it) il 5 luglio in una tavola rotonda presieduta da Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte costituzionale, dal titolo «Il valore economico e sociale della sicurezza giuridica» cui parteciperanno l’avvocato Franzo Grande Stevens, il giurista Francesco Denozza, l’economista Francesco Pulitini e il notaio Paolo Piccoli.

          UGO MATTEI

          * ordinario di diritto civile, università di Torino e professore di diritto comparato università della California

      2. Caro Signor BB,
        io non volevo commentare la sua risposta, ma la rabbia ha avuto il sopravvento.
        Trovo di cattivo gusto che invece di commentare, anche negativamente, il nostro programma, ci si fermi a fare commenti inopportuni ed inappropriati sui genitori di Chiara.
        Chiara Smeraldi non è stata scelta come candidata a sindaco per la nostra lista, perchè figlia di.., ma perchè tutti riteniamo che abbia le capacità e l’intelligenza per affrontare questo importante compito.
        Questo commento lo fa una persona che conosce Chiara e la sua famiglia da tutta la vita e che non riesce a nascodere la tristezza nel leggere certi commenti, per fortuna sono una persona che, al contrario di Lei, va al di là delle apparenze e dei pregiudizi.
        La prego, la prossima volta, di fare commenti costruttivi per ampliare il nostro programma.

      3. Cara Signora Valeria Brighetti,

        Cito e ribadisco perchè ci tengo
        “Sempre ovviamente non ho niente contro Smeraldi persona irreprensibile, onesta e capace.”

        Il resto per me sono “dettagli” che se vuole può leggere altrimenti faccia come crede.

      4. Caro BB, ha ragione probabilmente discuteremo fino alle elezioni, è chiaro sempre civilmente.

        Detto questo non mi trovo d’accordo col suo ultimo intervento…. Quello che il signor ANONIMO ha voluto far intendere è che Chiara essendo figlia di un notaio, abbia interessi personali a candidarsi; questo è inaccettabile e diffamatorio sia nei confronti di Chiara, che nei confronti della sua famiglia.

        Mi spiace che lei non si sia espresso nel condannare apertamente un post del genere, ma abbia posto l’accento sulla situazione notarile italiana (non mi esprimo sull’argomento perchè non abbastanza preparato); lascio ai diretti interessati il modo di rispondere alle sue osservazioni.

        Comunque una situazione diffamatoria potrebbe capitare tranquillamente anche sul blog della lista alla quale appartiene e mi piacerebbe sapere in che modo lei agirebbe…se condannandola duramente o se si lascierebbe andare a pontificare sul contenuto di tale post.

        saluti

      5. In realtà è stata l’evoluzione e non il messaggio che ha stimolato il mio intervento. Questo non significa che io sia concorde con quel messaggio (o con altri presenti in questo blog).
        Se un messaggio a vostro parere è diffamatorio o viola una qualunque legge non lo dovete pubblicare (magari siete giovani e non lo sapete, siete imputabili quanto chi lo invia).

        Per quanto riguarda il mio intervento, io non pensavo a conflitti di interessi (che non sarebbe comunque diffamazione altrimenti il presidente del consiglio avrebbe qualche milione di cause aperte); faccio anche fatica a capire come un notaio potrebbe trarre beneficio dall’avere un figlio candidato sindaco (forse sono ingenuo?).

        Se voglio fare un appunto diretto al vostro candidato sindaco gli contesto la poca esperienza. Io non darei in mano la mia azienda ad un neolaureato intelligente e capace (sono due condizioni necessarie ma lungi dall’essere sufficienti). Gli creerei un percorso che gli consenta di valorizzare le proprie capacità ed acquisire l’esperienza fondamentale (altra condizione necessaria) per poi assumere un ruolo anche dirigenziale.

        Per quanto riguarda la casta notarile, il mio messaggio era chiaramente provocatorio nato dalla dissonanza che si crea quando la figlia del notaio Smeraldi (bravissima persona che ha curato diversi miei atti e spero ne curerà altri) parla di problemi sociali.
        Mattei, e voi che lo citate, siete chiari; è giusto che un operaio lavori 3 o 4 mesi per pagare 3 o 4 ore di notaio (io invece penso che le competenze vadano ben pagate ma questo a mio parere è troppo).

        Anche quest’ultima frase (perchè ho capito che spesso è necessario essere espliciti) vuole essere uno stimolo a voi (noi) giovani a maturare verso un’amministrazione che diventi veramente democratica e sociale (nel senso vero del termine e non da slogan) fatta di persone che vogliono (niente condizionale) una Vignola migliore rinunciando anche personalmente a qualche privilegio (e anche qui, per fugare ogni dubbio, non mi riferisco ai privilegi dei notai, quella è una provocazione legata alla vostra lista, mi riferisco a qualunque privilegio).

        Ok, anche se la politica “è quello che è” io vi auguro champagne e ostriche (o in “bocca al lupo” se siete superstiziosi).
        Con questo però chiudo davvero.

  9. Del programma di “Vignola Cambia” apprezzo il carattere organico, la visione unitaria di fondo e il modo, concreto ma di ampio respiro, con cui intendete dare una risposta ai problemi contingenti.
    Guardo con preoccupazione alla crisi in atto e al processo di “solitudinizzazione” che la accompagna, a partire dal campo del lavoro: tra giovani ed anziani, tra garantiti e non garantiti, tra occupati e disoccupati; perché si è ricorso sempre più frequentemente alla categoria della contrapposizione (agli occupati ed alle loro garanzie è attribuita la responsabilità della disoccupazione e della precarietà, magari dei figli!), dell’arricchimento, dell’individualismo e della competizione.
    Perciò ho molto apprezzato non solo l’attenzione che rivolgete alla crisi e al problema del lavoro (leggo nel vostro programma:“ Mettere al centro del bilancio dell’amministrazione comunale il lavoro”), ma soprattutto il modo in cui ne impostate la soluzione, cioè attraverso la “chiave” della partecipazione democratica e della solidarietà.
    Io penso che ora l’importante è che si costituisca una grande barriera di resistenza ai licenziamenti ed alla frantumazione sociale, penso che il mondo del lavoro debba essere unito e solidale. E’assolutamente prioritario impedire che parte dei lavoratori si trovino senza lavoro e senza reddito. “Solidarietà nel lavoro” allora potrebbe significare lavorare meno, ma lavorare tutti, e la riduzione di retribuzione che ne deriverebbe potrebbe essere appunto compensata dal sostegno pubblico. Il mantenimento al lavoro di tutti i dipendenti potrebbe inoltre essere utilizzato anche per la loro riqualificazione professionale con beneficio sia per i lavoratori che per le aziende.

  10. Dando un’occhiata all’andamento del blog ho notato come la pagina “programma” sia una decisamente la più consultata. La cosa non può che fare piacere visto che la compilazione di questo testo è stato un lavoro non indifferente che ha attraversato diversi confronti e tanto dibattito tra chi ha preso parte attiva alla formazione della lista.
    Mi piacerebbe poter risponedere o che qualcun altro della lista rispondesse a domande, commenti o chiarimenti su punti del programma.
    Non abbiamo la pretesa di avere ogni ragione, ma quello che abbiamo scritto ci convince e ci va di parlarne!

    buona lettura

  11. Mi soffermo sul punto del vostro programma dedicato alla partecipazione democratica.
    Bene! Apprezzo sinceramente la vostra attenzione alla comunità intesa come luogo di discussione aperta a tutti.

    Questo principio ispiratore è l’antitesi dell’idea che si è sviluppata sinora, di governo come luogo dove le decisioni sono prese da un ristrettissimo gruppo.

    La vostra idea partecipativa, fra l’altro si basa su un principio, a mio avviso fondamentale, tanto acclamata ma mai praticata: la trasparenza del livello decisionale.

    Bravi.

    Ivana Gibellini

    1. Grazie mille! La ricerca di una maggiore partecipazione dei cittadini è proprio il principio sul quale si è costituito il gruppo e si è fondata la lista. Crediamo davvero nella possibilità di coinvolgere le persone nella vita della città, cominciando ad esempio con una campagna di informazione più accurata e trasparente (sui servizi presenti sul territorio, sui percorsi decisionali, sulle scelte di indirizzo, sulle possibilità di accesso ai servizi e di partecipazione attiva dei cittadini).
      Spero che ci vedremo il 18 maggio!

  12. Buongiorno a tutti. Non capisco cosa c’entrino le tariffe notarili col programma della lista, che tra l’altro mi sembra ricco di spunti interessanti e condivisibili.

    Vi scrivo per portarvi un esempio della mia limitata esperienza di vita: qualche anno fa, facevo parte di un gruppetto teatrale formato da ragazzi tra le superiori e i primi anni dell’università e devo purtoppo dire che trovare spazi di ritrovo adeguati ad uso dei “giovani”, senza pagare affitti che non ci potevamo permettere, è stato compito arduo e pressoché impossibile (mi riferisco soprattutto a Vignola e in parte a Savignano).

    Una precisazione: PSC – Piano Strutturale (non strategico) Comunale, in questo caso Intercomunale.
    Tra parentesi mi sembra assurdo che nei siti dei comuni dell’Unione non ci sia nella home page (o altrove) un link diretto alla pagina che spiega il work in progress del PSC e si debba per forza andare sul sito dell’Unione. Ma questo forse dovrei farlo presente ai vari webmaster… magari lo farò.
    A tutti i cittadini dell’Unione: scaricatevi il Documento Preliminare! E’ importante conoscere gli strumenti urbanistici del proprio territorio, anche se sono a volte di difficile comprensione.

    Buona giornata e buon lavoro!

    Giulia

    1. Grazie Giulia del tuo intervento. In effetti il PSC è un passaggio fondamentale i cui contenuti non sono così diffusamente conosciuti.
      Questo è il link dove è possibile consultare il documento preliminare:

      http://www.psccastelli.it/

      Il documento vero e proprio è intorno alle 250 pagine, ma vale la pena di affrontarle.
      In alternativa c’è una sintesi di 61 pagine che già fornisce un’idea piuttosto precisa dei contenuti.
      Ci sono poi altre informazioni utili sulla trasformazione del nostro territorio.

      Quello del PSC è sicuramente un punto su cui bisogna allargare il dibattito

    2. Grazie dell’intervento Giulia! Non posso che dirti che sono pienamente d’accordo con te e che spero che la nostra attività possa davvero incidere e contribuire a cambiare l’andamento delle cose.
      Vienici a trovare! Il prossimo incontro pubblico è il 18 maggio, ma il 23 faremo anche una cena tutti insieme, forse è un’occasione migliore per fare anche due chiacchiere.
      Un abbraccio,
      Chiara

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